Gestire l'ansia nei momenti di emergenza

Inviata da nadia · 19 nov 2013 Ansia

perché dopo tanti anni di cure e sedute, non riesco ancora a gestire l'ansia, la paura e tutte le difficoltà corrlate, nei momenti in cui c'è più bisogno di me? perché prendo ansiolitici e antidepressivi e ancora devo sentirmi così male difronte a qualsiasi ostacolo un po' più importante che si presenta, senza avvertire, nella mia vita?

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Miglior risposta 20 NOV 2013

Gentile Nadia,
Dopo molte cure e sedute sembra ancora vittima dell'ansia e si chiede come mai. Come se la sentisse una nemica, un qualche cosa di esterno che si impossessa di lei e la rende passiva. Un invasore. Una condizione orribilmente penosa, lo capisco. L'ansia, tuttavia, non è un sintomo da spegnere e basta. Non funziona così. L'ansia è l'importante segnale che ci trasmette la nostra mente per dirci che c'è sotto qualcosa d'altro che non funziona, che crea angoscia. Questa altra cosa è il vero problema da prendere in carico, per quanto difficile. L'ansia a quel punto poi non sarà più così minacciosa.
Cordiali Saluti
Dott.ssa Mariangela Battistella - Padova

Dott.ssa Mariangela Battistella Psicologo a Selvazzano Dentro

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26 NOV 2013

Gentile Nadia
la tendenza all'ansia fa parte della sua personalità e se ha seguito un percorso di psicoterapia devono averle spiegato che è qualcosa che può essere gestita, con la quale ci si convive e si cerca di vivere al meglio con le giuste strategie o se necessario con l'adeguata terapia farmacologica. Non so se sta prendendo farmaci e se li prende con il giusto supporto medico per poterli modificare al bisogno e non so che tipo di psicoterapia ha fatto e per quanto tempo, comunque anche se ci sono dei periodi i cui si stà meglio è bene che nelle fasi acute o alle prime avvisaglie del disturbo ci si rivolga ad uno specialista psichiatra o psicoterapeuta.
saluti Dott.ssa Maria Antonella Schiavone

Dott.ssa Maria Antonella Schiavone Psicologo a Jesi

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21 NOV 2013

Gentile Nadia
Non so che tipo di terapia abbia intrapreso, provi la terapia cognitivo comportamentale, terapia a breve termine che le permette di capire cosa è l'ansia e quando è disfunzionale, che la può aiutare anche nel l'interruzione dei farmaci, che a lungo termine possono diventare dei fattori di mantenimento del problema.

Dott.ssa Rossella Boretti Psicologo a Prato

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20 NOV 2013

Gentile nadia, è possibile che non abbia trovato ancora uno psicologo con cui lei si senta a suo agio e che stimoli la sua collaborazione. Un approccio non è certamente adatto a tutti e una relazione con uno psicologo dev'essere empatica e coinvolgente per poter davvero sviluppare un cambiamento. Deve saper toccare, o con un metodo, o con un altro, determinate corde interiore e determinati vissuti-chiave, che evidentemente sono ancora lì in attesa di essere esplorati. Oppure può anche essere che lei stessa non si senta ancora pronta al reale cambiamento, e anche in questo caso è necessario andare a scoprire perchè, capire cosa, di questo suo problema, è funzionale per il suo hic et nunc. Ecco quindi che le suggerirei di cercare un altro psicologo che l'aiuti ad entrare realmente dentro il senso che il suo sintomo rappresenta per lei e per la sua situazione attuale

Dott.ssa Chiara Pica - Studio SomaticaMente Psicologo a Grosseto

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20 NOV 2013

Cara Nadia,
potrebbe avere un altro problema che si è svilupatto nel corso degli anni e che l'ansia è soltanto uno dei sintomi che lo manifestano. La cura addata potrebbe aiutarla di scoprirlo. lavoriamo anche on-line se l'ha interessa.
Buona fortuna

Dott.ssa Stoyanka Georgieva Psicologo a Omegna

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20 NOV 2013

gentile signora Nadia,
nei vari disturbi psicologici l'ansia è presente nella maggior parte dei casi per cui non è indicativa di una certa psicopatologia da diagnosticare e successivamente da curare. Di solito in ambito cognitivo comportamentale dopo la valutazione prima si interviene sulla sintomatologia più spiacevole (le manifestazione d'ansia nel suo caso, ad esempio)poi si fa un trattamento personalizzato sulle cause della sua ansia (recuperate in sede di valutazione) che contribuiscono a definire la diagnosi, oggetto della terapia. Le fasi successive riguardano il mnate
dr paolo zucconi sessuologo clinico e psicoterapeuta comportamentale a udine

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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20 NOV 2013

Gentile Nadia,
cosa intende per "gestire l'ansia nei momenti difficili"? Che obiettivi si era data nelle cure e terapie seguite? L'ansia non deve essere eccessiva e debilitante o disfunzionale, ma non è possibile mandarla via completamente perché svolge una funzione utile e necessaria per l'essere umano. Sarebbe importante capire cosa le accade nelle situazioni che lei definisce di emergenza e quali sono queste situazioni.

Centro Fiorentino Di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale Psicologo a Firenze

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20 NOV 2013

Gentile Nadia,
perché probabilmente non sta curando il suo disturbo in maniera adeguata.
Che diagnosi è stata fatta dal professionista che la segue?
Che tipo di trattamento sta facendo?
Oltre alle cure psichiatriche (psicofarmacologiche) ha iniziato anche un percorso di psicoterapia? Ha fatto presente le sue perplessità al curante?

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo Viterbo

Dott. Giuseppe Del Signore Psicologo a Viterbo

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20 NOV 2013

Buongiorno gentile Nadia,
può dipendere da molti fattori, non ultimo una sua predisposizione caratteriale ad affrontare con scarsa energia e determinazione sia gli imprevisti che le difficoltà connesse a tutti quegli eventi stressanti che si frappongono alla crescita della persona o all'ostacolarla.
Che tipo di sedute ha svolto? Per quanto tempo? E' sicura di aver terminato i percorsi psicologici che ha fatto? Gli ansiolitici non possono essere assunti per anni in quanto sintomatici, svolge regolari controlli dal suo psichiatra di fiducia?
Cordialmente

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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