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Gestione migliore separazione/figli

Inviata da Andrea il 26 apr 2016 Terapia familiare

Sono in procinto di separazione dalla compagna. Vorrei che la gestione di nostro figlio sia il migliore possibile, per Lui ovviamente, cosa devo fare?
In che problematiche può incorrere?

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Gentile Andrea,
mi dispiace dirle che purtroppo ogni separazione ha sempre degli effetti molto negativi sui figli e spesso compromette la loro "fiducia di base", cosa che facilmente può avere in futuro ripercussioni anche nelle loro personali relazioni di coppia quando saranno adulti.
Intendo dire che quello della separazione dei genitori è un trauma notevole che può diventare terribile quando essi continuano a coltivare rabbia reciproca cercando di farsi del male attraverso "lo strumento" rappresentato dal figlio (o dai figli).
Pertanto, se non ci sono più i presupposti per un possibile recupero della relazione di coppia (ma anche questo dovrebbe essere valutato da uno psicoterapeuta durante una terapia di coppia), è auspicabile almeno che sia richiesto l'aiuto psicologico affinchè entrambi i genitori possano essere guidati in questa difficile fase di passaggio in cui essi, pur non volendo più stare insieme come partners, continuino almeno a comportarsi come co-genitori responsabili e amorevoli per quello che è possibile.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Caro Andrea,
un percorso di sostegno alla genitorialità le potrebbe essere utile per avere tutte le risorse affinché tutto ciò che comporta la separazione possa essere gestito al meglio: dalla comunicazione della separazione al figlio, alla gestione delle emozioni derivanti per poi affrontare anche le regole da far rispettare (spesso ai figli vengono trasmessi messaggi confusivi e regole non sempre coerenti date da entrambi i genitori) e come gestire situazioni problematiche qualora si presentassero.
Resto a disposizione per eventuali dubbi e/o chiarimenti.
In bocca al lupo.

Dott.ssa Sara Spagnolo
Psicologa

Dott.ssa Sara Spagnolo Psicologo a Sommacampagna

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Caro Andrea
la serenità di vostro figlio sarà mantenuta se i comportamenti tra lei e la sua compagna, madre del bambino, saranno affettuosi e sereni.
Potrebbe non essere facile inizialmente ma bisogna avere chiaro questo obiettivo e agire tenendolo sempre presente.
Occorre anche, sulla base di quanto sopra, mantenere molta disponibilità e partecipazione alle cose di vostro figlio, al di là degli orari e tempi stabiliti, il bambino deve continuare a sentire la presenza dei genitori, il loro amore e il loro sostegno.
Deve anche continuare a sentire tra loro affetto e assenza di odio.
Tutte cose che possono essere difficili inizialmente, quindi un aiuto esterno sarà indispensabile.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Buongiorno Andrea,
nel corso della mia carriera ho incontrato numerose coppie che erano in difficoltà sul piano genitoriale o nella relazione con il partner...la separazione dei genitori è un comunque un momento delicato per tutta la famiglia, ma i problemi nascono da una cattiva gestione di questo momento di difficoltà. La coppia si scioglie ma il piano genitoriale deve restare saldo! Inizialmente garantire il fronte unito genitoriale non è così scontato. I genitori che compiono scelte consapevoli e ponderate, condividendo il fine, ossia la serenità dei figli, non hanno nulla da temere! Risulta molto utile rivolgersi ad un terapeuta che con competente obiettività può aiutare moltissimo l'intera famiglia!
La invito a intraprendere questa strada sono certo che sarà un grande investimento! Buon lavoro!

Dott. Carlo Enrico Livraghi Psicologo a Arezzo

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Gentile Andrea,
dalle sue parole traspare un grande senso di responsabilità. Non è, purtroppo, frequente che un genitore che si sta separando - con tutto il carico emotivo che ne consegue - sia preoccupato dell'effetto che questa scelta ha sui figli.
Sarebbe bello non farli mai soffrire ma non reale. Quindi bene andare avanti con le proprie scelte avendo cura di gestire al meglio l'impatto che queste avere soprattutto in chi è ancora nella fase di sviluppo.
Le consiglio di farvi affiancare da uno specialista che possa sostenere la famiglia in questa delicata fase di passaggio, aiutandovi a fornire a vostro figlio tutte quelle certezze affettive ed emotive che gli saranno necessarie per comprendere che se anche mamma e papà non stanno più insieme, non smetteranno mai di essere genitori amorevoli.
Un cordiale saluto e in bocca al lupo
Dr.ssa Giovanna Pasquarelli

STUDIO P e P delle dottoresse C. Paoloni e G. Pasquarelli Psicologo a Roma

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Buongiorno,
Concordo con la collega per un sostegno alla genitorialità. Spiegate a vostro figlio e insieme quello che sta succedendo. Usate parole semplici e siate accoglienti. Ditegli che anche se non siete più una coppia rimarrete sempre genitori e che non ha responsabilità in questa vostra decisione. Rimango a disposizione, un caro saluto, Dott.ssa Valeria Bugatti.

Dott.ssa Valeria Bugatti Psicologo a Roma

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Gentile Andrea,
tenga conto che la scelta che sta facendo con sua moglie è una vostra scelta, non la scelta di vostro figlio, che invece la deve subire. Per i figli i genitori devono restare assieme. Ovviamente, voi genitori, avrete fatto tutte le vostre valutazioni e queste non si discutono, siete adulti, siete responsabili delle vostre azioni. Ma dal punto di vista del bambino, ed è questo il nostro punto da cui partire, la separazione della coppia genitoriale è sempre un tradimento, tradita è la famiglia promessa, tradito il futuro assieme. Quindi sarà giusta e fisiologica la rabbia, il dolore e lo smarrimento. Compito vostro sarà quello di fargli esprimere tali sani sentimenti ed emozioni, e, in quanto adulti, incassarli e restituirglieli con parole e gesti di accoglienza ed amore. Vostro figlio subisce le vostre scelte e avrà bisogno di tempo per accettarle. A nulla varranno i discorsi " la mamma e il papà assieme non sono felici, è meglio così" ma ammettete l'errore e fatevi vedere fallibili come tutti. Fatevi aiutare da un terapeuta infantile per accompagnare vostro figlio nella lunga strada dell'accettazione della nuova situazione.
Cordiali slauti.
Dott.ssa Sabrina Fontolan

Dott.ssa Sabrina Fontolan Psicologo a Piove di Sacco

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Gentile Andrea,
la questione principale è ricordarsi che non si è più una coppia, ma si è sempre genitori. Le competenze genitoriali, quindi, non devono mai essere offuscate dal dolore o dalla rabbia per la storia finita. Il bene e i diritti di vostro figlio devono essere sempre in primo piano.

Il conflitto che ha portato alla separazione deve essere quindi monitorato e gestito; se è eccessivo e non si riesce a divenire ad un accordo per la collocazione, le visite e le questioni economiche, vi consiglio subito una mediazione familiare psico-giuridica.
Il rischio è chiaramente far naufragare la questione dell'affido in un tribunale, costi economici ed emotivi ben più importanti per tutti.

La mediazione familiare (consiglio quella fatta da uno psicologo con il supporto eventuale di un avvocato) serve non per tornare insieme (come nella terapia di coppia), ma per gestire le modalità di visita, economiche e pratiche con comunicazioni fra gli ex partner, per il bene del minore e, psicologicamente la fine del rapporto come partner e il nuovo ruolo di co-genitore.
Serve quindi per portare ad una trasformazione importante di ruoli e impegni.

Qualora volesse approfondire, mi contatti pure in privato.

Cordialmente,
Dott,ssa Anna Patrizia Guarino.
Psicologa, Consulente Tecnico di Parte, Roma.

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Psicologo a Ardea

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Buongiorno Andrea,
la sua preoccupazione è sana e indice di responsabilità. Immagino che tale dubbio insorga per il fatto che il bambino sia ancora in età infantile. Vi consiglierei di consultare direttamente un terapeuta che svolga sostegno alla genitorialità, che possa accompagnarvi e supportarvi nelle scelte migliori, in base alla vostra situazione specifica e alle esigenze che potrebbe avere vostro figlio. Tenete a mente che sono i coniugi a separarsi e non i "genitori", i quali dovrebbero essere sempre presenti nella vita del bambino per poter soddisfare i suoi bisogni emotivi e di crescita.
Resto a disposizione,
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi
psicologa psicoterapeuta cognitiva

Anonimo-127163 Psicologo a Fano

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