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Genitori separati e nuovi partner

Inviata da a. m. · 27 gen 2015 Terapia familiare

Buongiorno, ho un pensiero che mi perseguita da mesi. Da poco sono fidanzata con un uomo della mia età, che poco tempo prima di conoscere me era stato lasciato dalla convivente. Ha una bambina di 2 anni, molto sveglia e perspicace. Io abito a 1000 km di distanza da lui, ma forte è il suo desiderio di venire a vivere con me. Siamo in sintonia, direi quasi simbiosi. Molto uniti a dispetto della distanza. Purtroppo i rapporti con l' ex convivente non sono ottimi, diciamo che i problemi che c' erano quando vivevano insieme, li hanno portati anche "fuori". Riguardano sopratutto l' educazione della figlia. Il fatto che dalla famiglia di lei venga viziata e assecondata per ogni suo capriccio, mentre il papà è più controllato. So perfettamente di non avere nessuna voce in capitolo, in quanto non direttamente coinvolta. Ho un pensiero, però, che mi assale: ho paura che, crescendo, la piccola inizi a pensare che il suo papà l' ha abbandonata per ricrearsi una famiglia. L' ultima cosa al mondo che vorrei è turbare la crescita della bambina. Di questo, però non sembra preoccuparsene la madre. La quale, anche davanti alla figlia, tranquillamente si lamenta del padre. Ho provato a consigliare a lui di prendere lei in parte e parlarle a quattro occhi. Ad aprirsi tra loro in maniera serena e senza astio. Chiarirsi una volta per tutte in maniera da trovare una soluzione al problema. Sono davvero innamorata di quest' uomo. Ho paura di vivere sempre all' ombra della sua ex. In quanto lei, con i suoi atteggiamenti, influenza la bambina e di conseguenza anche lui. Grazie e scusatemi per lo sfogo. Non ho nessuno con cui parlare

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Miglior risposta 3 FEB 2015

Gentile A.M. provo molta tristezza nel leggere che non ha nessuno con cui parlare e mi domando il perché, così come mi incuriosisce la sua paura. Lei scrive: "ho paura che crescendo la piccola inizi a pensare che il suo papà l'ha abbandonata" perché "parla" di abbandono, è già successo, il papà l'ha già abbandonata?...."per ricrearsi una famiglia" in questa nuova famiglia, la piccola non c'è? Lavorando di fantasia lei si immagina con la piccola, immagina per esempio come sarà il vostro rapporto, come la accompagnerà nella crescita, nella vita?...."l'ultima cosa al mondo che vorrei è turbare la crescita della bambina" mi sembra, e mi corregga se sbaglio, come se lei si sentisse la sola e unica causa, la sola e unica responsabile nell'eventualità da questa situazione, sicuramente complicata, la bambina ne subisse un trauma. Mi sorgono tante altre domande....cara A.M.....non dubito sul vostro amore e sulla vostra affinità ma la esorto a riflettere, qualora lei non lo avesse fatto, su quanto la situazione familiare del suo compagno le "pesi" e/o le peserà un domani (dato che aldilà della bambina, il suo compagno avrà sempre un "rapporto" con la sua ex compagna e stesso lei afferma: "ho paura di vivere sempre all'ombra della sua ex"), su quanto influisca e/o influirà su di lei, sulla sua vita, sul suo desiderio di crearsi una famiglia e di diventare mamma. Le auguro che tutto si risolva al meglio per lei, per il suo compagno ma soprattutto per la piccola. Buona Vita.

Dott.ssa Varvazzo Alessandra Psicologo a Castellucchio

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16 FEB 2015

Gent. Signora,
la situazione che si trova a vivere, pur essendo comune a molte persone, non è delle più semlici, giustamente lei intravede la possibilità che la presenza di una figlia e di una ex moglie possano compromettere la vostra unione ed il vostro sentimento anche se entrambi e forti e sinceri come lei dice; prevedere il futuro non è possibile, una strategia corretta è senz'altro quella di attenersi alla massima chiarezza possibile comunicandovi dubbi e timori nel rispetto reciproco; consapevoli entrambi di queste difficoltà provate a vivere la vostra relazione ed il vostro sentimento il più apertamente possibile senza precludervi aprioristicamente nessuna gioia ne' ignorando le possibili difficoltà.
Cordiali saluti
Giovanni Frontali

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3 FEB 2015

Buongiorno. Mi pare di capire che il vostro amore, la vostra relazione sia ancora nella fase della "luna di miele", dove tutto è bello e dove il cuore batte forte. Lei sta guardando come questi genitori si stanno relazionando rispetto alla bambina, che tipo di guerra stanno intrattenendo. Forse dovrà guardare bene anche questa parte del suo fidanzato: è vero che lui si comporta in un certo modo come risposta all'approccio dell'ex...ma questo è vero fino in fondo? Come mai lui non trova strategie differenti per essere accanto a sua figlia in modo più funzionale? Ricordi poi che il ruolo della madre e quello del padre possono essere differenti, ci può stare che uno dei due sia più morbido rispetto all'altro. La cosa importante è che alla bambina ognuno parli bene dell'altro. E se la madre deciderà di non parlare bene del padre sarà lui ad aiutare la bimba ad integrare le due figure...come? Portando rispetto, per lo meno di fronte alla bimba e ricordandole sempre che mamma e papà le vogliono bene.

Dr.ssa Michela Romano Psicologo a Santorso

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2 FEB 2015

Cara signora, le separazioni non sono mai facili, specie quando ci sono dei figli, la cosa importante è che il figlio non diventi l'arma di guerra tra i genitori, al contrario se vi è una buona comunicazione tra gli ex si crea un clima dove il bambino potrà crescere sereno, non è detto che tutti i figli di genitori separati, siano arrabbiati o peggio rancorosi nei loro confronti; se la separazione e vissuta con rispetto e maturità, i figli crescono sereni, accettando gradualmente anche nuovi compagni nella vita di mamma e papà. Un caro saluto Gabriella Scaduto

Dott.ssa Gabriella Scaduto Psicologo a Milano

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2 FEB 2015

Buongiorno,
concordo con le risposte dei miei colleghi.
I bambini, spesso, riescono a vivere la separazione dei genitori molto più serenamente di quanto gli adulti possano pensare.
Soprattutto il vedere i singoli genitori sereni nela proprio equilibrio esistenziale può essere molto importante per una sana crescita psico-emotiva dei bambini...cioè, meglio genitori separati ma sereni che insieme ma sofferenti! Quindi non si preoccupi, la sua presenza non turberà certamente la bambina per queste ragioni.
una bambina amata dai genitori e, perchè no, anche dai compagni dei genitori avrà tutte le risorse emotive per affontare serenamente la situazione.
Il Suo compagno, inoltre, fa bene ad esprimere il proprio stile educativo e genitoriale anche se in parziale contrasto con quello della moglia. L'importante è che ci sia rispetto reciproco tra i genitori e non la tendenza a svalutarsi reciprocamente per accaparrarsi l'alleanza della figlia. L'obiettivo deve restare comune: il bene della bambina. Vi auguro ogni bene

Dott.ssa Alessandra Degioanni Psicologo a Cuneo

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2 FEB 2015

Gentile A.M.,
la separazione è sempre dolorosa per i figli, qualunque età essi abbiano. Più doloroso però rischia di essere il conflitto fra i genitori, che mette i figli nella posizione di dover prendere le parti di uno dei due e tradire l'altro oppure li costringe a stare nel mezzo tentando di far da tramite o da paciere. Quello che voglio dire è che il rapporto che la bambina avrà col padre non dipende tanto dai cambiamenti di dimora del padre, quanto dalla presenza del conflitto fra i genitori. In certi casi parlare non sempre è possibile, avrebbe più senso richiedere una consulenza di mediazione, per esempio, o a mali estremi l'intervento giudiziario affinché vengano regolamentate le frequentazioni e vengano date delle regole ai genitori.
Quello che lei può fare è sicuramente vivere l'amore con quest'uomo e non dimenticare mai che è un padre, cosa che di certo non avverrà avendo lei il pensiero di questa bambina.
Buona fortuna

Dott.ssa Marta Grasso - Psicologa clinica e forense - Psicoterapeuta Psicologo a Padova

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29 GEN 2015

Gentile a.m.
questo della bambina è essenzialmente un problema del padre. Sarà lui che, a costo di partire almeno una volta al mese e percorrere 2000 Km per vedere la bambina, dovrà occuparsi dell'educazione e della vita della figlia, una volta che fosse venuto a vivere con lei.
Penso che lei pertanto debba concentrarsi sulla vostra possibile vita a due, sui progetti relativi che, ovviamente a causa della distanza, forse non è facile ideare ed avviare.
Cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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27 GEN 2015

Le separazioni dei genitori per i bambini non sono mai cose semplici.. Ma i bambini, fortnamente, hanno risorse e capacità sorprendenti che vanno ben oltre quello che noi riusciamo a pensare. Dalla mia lunga esperienza posso dirle che se un genitore si comporta in maniera adeguata con i figli, per quanto riguarda le visite e le responsabilità, si creano rapporti sani e significativi. La cosa importante è che i bambini non diventino il terreno sul quale si gioca la guerra dei due genitori. Ogni genitore deve sentirsi libero di esprimere la propria genitorialità, i bambini sono in grado di seguire stili educativi diversi (pensi a come un bambino si comporta con le maestre e come con i genitori..., spesso alle maestre ubbidiscono in prima battuta mentre le mamme ed i papà si devono sgolare per farsi ascoltare). I genitori devono essere il meno critici dell'altro possibile. Se una madre dice cattiverie del padre ed il padre parla in modo benevolo della madre, il bambino presto comincerà a diffidare di quella madre che cerca di distruggere una figura a lui tanto cara (e non come si crede se uno dice cattiverie sull'altro poi il bambino ci crede: i bambini sono piccoli non idioti!). Il rapporto che il suo fidanzato riuscitrà ad instaurare con la figlia non dipende dalla distanza o dall'avere un'altra fidanzata/moglie, ma da come lui riuscirà a mettersi in gioco con sua figlia (e solo con lei). Buona vita

Dottoressa Rita Gnuva Psicologo a Castellanza

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