Genitori anaffettivi e distaccati

Inviata da Annina. 18 ago 2016 3 Risposte  · Psicologia sociale e legale

Buongiorno, volevo chiedervi un'opinione professionale: com'è possibile vivere bene avendo avuto entrambi i genitori anaffettivi e distaccati? Ho 35 anni, un marito ed un bimbo splendidi ma 8 mattine su 10 mi sveglio pensando a come sia stato possibile e a come sia attualmente possibile che mi abbiano cresciuta così e rivivo vari momenti bui della mia vita...primogenita, giocavo principalmente da sola o con mio padre, mia madre era molto assente nonostante sia stata un'ottima maestra elementare, molto stimata. Giocavo con i miei amici animali e molto con la fantasia, non avevo cugini o amichetti vicini di casa con i quali giocare. A 5 anni, per il parto di mia sorella, mi abbandonano letteralmente lasciandomi dai miei nonni senza nessuna spiegazione del caso e per oltre due settimane nessuno mi ha telefonato o venuto a trovare, io pensavo fossero morti e ho provato a scappare di casa...quando è tornata dall'ospedale dopo un parto cesareo complicato, ho rivisto mio padre e mia madre, gli sono corsa incontro e mi hanno solo detto di fare attenzione e di non toccare mia madre che non stava bene, mai madre non mi ha considerata, sono andati a parlare in cucina con i miei nonni, io sono rimasta li da sola insieme a mia sorella parcheggiata in ingresso....all'asilo veniva mio padre a vedermi recitare, mia madre no...prima di uscire per andare a scuola mi diceva che sembravo una strega e non che ero bella, o comunque non mi aiutava a prepararmi al meglio....io soffrivo la lana sulla pelle e lei mi comprava vestiti di pura lana che mi pizzicavano...verso i 10 anni ho pensato al suicidio aprendo la finestra del bagno e sporgendomi di nascosto, dopo essere stata accusata ingiustamente da loro e da altri parenti di aver rotto la televisione dell'appartamento estivo che condividevamo...alla fine era solo staccata la presa....una vita fatta di zero carezze, zero baci, zero ti voglio bene, zero frasi di incoraggiamento e calore umano...dovevo solo andare bene a scuola e studiare...con l'adolescenza nessuno dei miei amori andava bene e quindi ho vissuto pure quel periodo male e in tormento...a 21 anni, mi sono rifiutata di andare in hotel con loro per la settimana di ferie estiva perché volevo andare con il mio fidanzato...mi hanno chiuso fuori casa senza un soldo, senza darmi un euro e senza telefonarmi...in quell'occasione ho dormito da sola nella palestra di un mio amico, dato che il fidanzato non poteva ospitarmi e mi sono sentita orfana e totalmente abbandonata...dopo quell'episodio, con il primo stipendio me ne sono andata via di casa, lasciando pure il fidanzato...ho vissuto in una mansarda spaventosa ed ero piena di fobie e paure...da li ho iniziato a lavorare e a guadagnarmi da vivere, non ho parlato con loro per mesi....dopo aver avuto una crisi renale sono venuti a trovarmi in ospedale e li ho mandati via...seppur con grande fatica, sono riuscita a studiare nonostante il lavoro ed arrivare alla laurea, per niene scontata: il giorno della laurea, proprio all'ora della mia discussione, avevano preso un appuntamento per vendere un appartamento...sono arrivati al pelo e solo perché l'acquirente aveva rimandato....con grande fatica e di mia iniziativa, piano piano abbiamo ripreso il rapporto. A distanza di dieci anni, abbiamo un rapporto all'apparenza buono, ci sentiamo tutti i giorni, telefono io se no loro non telefonano, e mi sforzo di reggere questo rapporto per mio figlio. Con lui sono bravi, mia madre è irriconoscibile, lo chiama con soprannomi dolci e fa quello che faceva mio padre con me, ci gioca, legge i libri...quando andiamo a trovarli salutano lui e lo portano per mano, io rimango indietro come una fessa...non ci baciamo se non alle feste e solo se do io il primo gesto, altrimenti loro non mi baciano.....ogni volta che li sento o che li vedo le mie ferite sanguinano e sto male....a me non piace l'odore dei mandarini e loro me li mangiano davanti, a me non piace la salciccia e loro la cucinano durante quella volta a settimana che passo a trovarli ed io mi mangio la pasta in bianco e loro cadono dalle nuvole....ora che mi sono aperta una piccola attività, dopo anni di lavoro mal pagato, non mi hanno aiutato, non mi hanno dato 1 euro di sostegno...e la mia famiglia è molto benestante...mai un aiuto in casa, mai un bel vestito, mai un pasto caldo allungato, mai un invito a pranzo - solo a natale -mai chiedermi hai bisogno? mai soldini, solo alle festività e poca roba...ringrazio di avere mio figlio e mio marito ma soffro ogni giorno terribilmente ed ora che sono madre, li capisco ancora di meno...certe cose, premure, parole, avvengono così naturalmente in me, io sono una coccolona con mio figlio, lo riempio d'amore e gli ricordo sempre che è molto amato, da me e dal padre....grazie del vostro parere, Annina.

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Cara Annina,
sicuramente Lei é un genitore molto diverso rispetto ai suoi genitori, forse, anzi, proprio data la sua esperienza ha scelto deliberatamente di prestare attenzione a tutta una serie di aspetti che non avevano ricevuto risposta durante la sua infanzia e ha cosí costruito un modello genitoriale molto diverso da quello che ha sperimentato lei come figlia.
Immagino si stia domandando il perché delle scelte e degli atteggiamenti dei suoi genitori e mi viene il dubbio che sospetti di avere qualche ruolo in tutto questo. Non so se sia così ma la invito a considerare che forse questi atteggiamenti riflettevano una difficoltà specifica dei suoi genitori, delle particolari credenze o erano comunque a loro volta frutto di una storia e non tanto una sua colpa.
Forse comprendere (badi bene, NON necessariamente condividere o scusare) i motivi che hanno spinto i suoi genitori a comportarsi in questo modo potrebbe aiutarla a ridare un senso a quanto é successo e continua a succedere e permetterLe una libertà maggiore.
In questo una terapia puó essere utile.
Rimango a disposizione.
Cordialmente,

Annalisa Anni
Psicologa Psicoterapeuta Padova

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Gentile Annina,
purtroppo spesso i genitori fanno cose sbagliate e producono dei danni senza esserne consapevoli e senza intenzionalità ma per effetto delle loro stesse distorsioni educative ricevute.
Così potrebbero essere spiegati diversi atteggiamenti e comportamenti dei tuoi genitori che tu ricordi con dolore e descrivi in modo meticoloso.
Pertanto, la mancanza di gesti e parole affettuose da parte di tua madre potrebbe avere l'origine che anche i suoi genitori siano stati nei suoi confronti carenti sotto questo aspetto e quindi lei non ha potuto trasmetterti cose che non ha ereditato mentre mi sembra di capire che almeno tuo padre è stato con te più morbido.
Il fatto però che a 21 anni sei andata via di casa, li hai mandati via quando sono venuti a farti visita in ospedale, hai rotto col tuo fidanzato di allora, non hai chiesto mai esplicitamente un aiuto economico quando ne avevi bisogno e probabilmente altro ancora, dimostra che nemmeno tu sei tanto dolce senza esserne forse ben consapevole e, nonostante tu ora sia affettuosa con tuo figlio, questo tuo carattere potrebbe venir fuori in futuro, magari in concomitanza con possibili periodi di difficoltà o di stress.
Pertanto è consigliabile un percorso di psicoterapia per stemperare la rabbia ancora presente in te e farti vivere meglio.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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19 AGO 2016

Logo Dott. Gennaro Fiore Dott. Gennaro Fiore

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Cara Annina
queste antiche ferite che ancora sanguinano, hanno bisogno di essere pulite e curate perché causano ancora troppo dolore.
Avere dei genitori anaffettivi è tremendo, in un certo modo blocca la libera espressione dell'energia vitale; quest'energia è ancora tanto presente in lei ma non trova una via d'uscita e si perde nei labirinti di queste ferite passate.
Tuttavia lei è riuscita a fare le cose che desiderava nella vita e a costruire una famiglia.
Questo fatto è degno di nota.
Ci sono state prove difficilissime da superare, alla fine lei è forte.
Anche per i suoi genitori le prove non sono mancate e forse anche questo ha contribuito a creare in loro un carattere ostico.
La formula è sempre la stessa: non si perda d'animo e cerchi di andare avanti con spito positivo e l'aiuto necessario di uno psicoterapeuta.
Cordiali saluti
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta.

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18 AGO 2016

Logo Dott.ssa Silvana Ceccucci Dott.ssa Silvana Ceccucci

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