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Gelosia retroattiva o insicurezza sociale?

Inviata da Stefano il 5 set 2016 Terapia di coppia

Buonasera,
Sono un collega Medico-Chirurgo di 28 anni. Dopo 3 relazioni serie (2 con compagne universitarie, 1 studentessa di psicologia) e varie relazioni a carattere vario in ambito universitario mi sono trasferito all'estero per proseguire la mia formazione. Premetto di aver già sofferto in passato di gelosia retroattiva. Curiosamente però questo non si verificava con ex storici, quanto piuttosto verso i rapporti occasionali delle mie ex compagne. Dopo circa 20 mesi di permanenza nel nuovo ospedale ho deciso di approfondire la conoscenza con una collega impegnata in un altro distaccamento. Premetto che fin dal mio arrivo questa ha sempre mostrato interesse nei miei confronti, ma essendo impegnata sentimentalmente lei ed io frequentando altre persone nell'ambito, tra cui una sua amica, non ho mai dato seguito alle sue attenzioni. In via confidenziale questa ragazza, prima dell'inizio della relazione, mi ha confidato di essersi vista con un collega del servizio soccorritori. Inizialmente non ho dato peso alla questione, ma quando questa, per correttezza mi ha informato che circolavano voci in merito ad una loro relazione, dandomi prove concrete che la cosa è terminata ben prima (3 mesi) che io dimostrassi il mio interesse, le ho chiesto di parlarmi della natura del loro rapporto: dopo circa 4 uscite si sono trovati in intimità, non avendo un rapporto sessuale completo o orale ma limitandosi ai preliminari. La cosa si è poi interrotta per volere di lei. Faccio presente inoltre che questo è l'unico rapporto avuto a livello lavorativo da lei. Nello stesso periodo io avevo 2-3 ragazze dell'ospedale con cui intrattenevo rapporti sessuali regolari, comunque mai usciti allo scoperto. Abbiamo parlato del suo passato, e confermandomi di non aver avuto rapporti sessuali occasionali, mi ha riferito un numero di partner notevolmente inferiore al mio. Nonostante questo la mia gelosia retroattiva è ritornata prepotente, arrecandomi notevoli difficoltà ad accettare che una persona che conosco abbia avuto dell'intimità con lei, e dall'altro lato rendendomi ancora più difficile accettare che possano circolare voci circa la sua vita sessuale. L'ambiente lavorativo in cui ci troviamo è sicuramente molto competitivo, pur appartenendo a specialità diverse, e questo non mi facilita la cosa, temendo in lei e nelle eventuali voci un possibile mio punto di debolezza. Sottolineo che non ho mai avuto particolari complessi da un punto di vista sessuale, e che questa collega mi ha confermato più volte di non essersi mai concessa così facilmente come ha fatto con me. Sono inoltre pressoché assenti se non nelle prime giornate i pensieri intrusivi. Pur essendo molto avvenente, e ricevendo attenzioni da vari colleghi e superiori, non ha mai avuto rapporti di natura ambigua con questi. Viste le premesse, sicuramente non esaustive, volevo un parere tecnico sull'eventuale preponderanza di uno dei due aspetti edella eventualmente un consiglio tecnico per superare l'impasse.

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Gentile Stefano,
checchè se ne possa dire, la gelosia "retroattiva" di cui hai già sofferto in passato, è a mio avviso, al pari dell gelosia "attuale", un segnale di insufficiente autostima e sicurezza di sè indipendentemente dal numero di partner avuti (cosa che non è un titolo di merito) e dal fatto di non avere complessi dal punto di vista sessuale.
Quanto al cercare il partner nell'ambiente di lavoro, ritengo che sia sempre sconsigliabile perchè inevitabilmente nascono pettegolezzi e voci di corridoio che potenzialmente potrebbero nuocere all'immagine professionale.
Ovviamente, e questo potrebbe essere il tuo caso, è possibile anche infischiarsene di questi pettegolezzi e tirare avanti per la propria strada.
Quindi, per rispondere alla domanda con cui titoli il tuo post, mi sembra che siano ugualmente presenti entrambi gli aspetti citati ed il consiglio tecnico per superare l'impasse è quello di intraprendere un percorso di psicoterapia che fornisce le competenze necessarie per una buona vita relazionale, competenze che non è possibile ovviamente acquisire con gli studi di Medicina.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Gentile Stefano,
la mia impressione è che i sentimenti che lei prova verso questa ragazza siano diversi rispetto a quelli con cui ha intrattenuto relazioni occasionali con le altre ragazze dell'ospedale. La gelosia che lei prova nel saperla impegnata in relazioni precedenti con altri uomini è comprensibile alla luce dell'interesse che lei prova nei suoi confronti. Da quello che racconta, per ora non ci sono elementi che lascino pensare che si tratti di una gelosia patologica (di solito la gelosia patologica prevede il controllo ossessivo dei comportamenti dell'altra persona, il vedere nelle persone che frequenta delle potenziali minacce per la vostra relazione o il sospetto di un possibile tradimento da parte del partner, tutti elementi di cui lei non parla).
Invece ritengo maggiormente presente un timore di vedere la reputazione sua e dell'altra persona compromessa, qualora circolino voci sul vostro conto o anche solo sul conto di lei. Probabilmente questo timore è legato all'ambiente competitivo e al fatto che la vostra conoscenza e relazione è nata sul luogo di lavoro. Provi a chiedersi quali conseguenze potrebbero derivare dal fatto che gli altri potrebbero parlare di questa ragazza o anche di lei e in che modo questa cosa influenzerebbe le vostre vite.
Credo sia necessario lavorare su come i commenti degli altri possano influenzare le vostre vite. Di solito comunque le relazioni tra colleghi non influenzano il lavoro e nonostante le voci di corridoio non ci sono ripercussioni significative sulle prestazioni lavorative oppure sulla relazione stessa. Se ci sono dei ragionevoli motivi per stabilire che invece queste voci influenzeranno negativamente il lavoro oppure se preferite tenere la vostra relazione fuori dal contesto lavorativo, fatelo, non parlatene al lavoro e se volete continuare la relazione, continuatela senza parlarne troppo con i colleghi e vivendola fuori dall'ospedale.
Se ne sente l'esigenza, può parlare di questi temi con uno/a psicologo/a della sua zona.
Le auguro tutto il meglio.

Cordiali saluti,

dott.ssa Elisa Canossa, psicologa psicoterapeuta, Sustinente (Mantova)

Dott.ssa Elisa Canossa - Studio di psicologia e psicoterapia Psicologo a Sustinente

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Caro Stefano, la gelosia retroattiva è una brutta bestia! la gelosia in generale, ma quella retrospettiva non ti da strumenti con cui misurarti. Chi ne soffre non è razionale, per quante ragioni ci si possa raccontare, spiegazioni ecc ma c'è un qualcosa che esula dalla ragionevolezza! Non ti parlo di bassa autostima, problemi pregressi di gelosia ecc. l'unico suggerimento, anche alla luce di altre esperienze, è quello di parlare a cuore aperto con la tua compagna. Manifesta i tuoi sentimenti, assicurala del tuo reale interessamento ma falle presente il disagio che stai provando e che vivi tuo malgrado. Sei preda di un incanstesimo che ti proibisce di vivere serenamente quella che ha tutti i presupposti di essere una bella storia d'amore. Perchè negartela e rovinarla? Non distruggerti così la vita, cerca aiuto e parla serenamente e chiaramente alla tua ragazza, questo passo vedrai sarà un passo importante. Un abbraccio e auguri Annalisa

Dott.ssa Annalisa Lo Monaco Psicologo a Roma

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