Gelosia per la terapeuta...

Inviata da VL · 10 mar 2017 Psicologia risorse umane e lavoro

Salve a tutti,
sono un ragazzo di 22 anni e da fine Settembre 2016 mi trovo in terapia per una serie di motivazioni che non sto qua ad elencare ma che potrebbero essere tranquillamente riassunte in: insicurezza in quasi tutto quel che faccio e incapacità nel sapermi relazionare con gli altri...
Fino ad ora il percorso intrapreso con la mia terapeuta è proceduto a rilento a causa della mia timidezza e a causa anche del mio essere una persona parecchio chiusa, ciononostante, nell'ultimo mese, le cose sembra si stiano pian piano sbloccando e devo dire che le sedute iniziano ad essere produttive e se vogliamo anche costruttive.
Ciò che però mi ha spinto a chiedere la vostra consulenza qui su Internet anzichè domandare direttamente alla mia psicologa, riguarda una sorta di "side effect", se così lo possiamo chiamare, che si sta manifestando sempre nell'ultimo mese: la gelosia nei confronti nella mia terapeuta.
E' una sensazione che davvero non riesco a spiegarmi e che in fondo nemmeno avrebbe senso di esistere, specie se consideriamo che ella è sposata ed ha pure una figlia!
A questa sensazione, o emozione che sia, io non ho dato molto peso in principio, tuttavia sono accaduti due episodi che mi hanno fatto alquanto cambiare idea e che ora vi racconterò.
Caso 1: il sorrisetto.
Un giorno mi recai al polo di psicologia della mia città per una seduta, e giacché all'interno dello studio della mia terapeuta vi era un altro paziente intento a finire, io mi accomodai nella sala d'aspetto. Quando l'altro uscì, io ovviamente mi alzai e fu nell'istante in cui lui era intento a progere i saluti alla psicologa che mi accorsi del sorrisetto ambiguo che egli teneva sul volto e del modo di parlare con il quale si stava rivolgendo alla mia terapeuta. Lì per Lì non diedi molto peso alla cosa e per questo la seduta andò liscia, ma quando però fui a casa e ripensai all'episodio devo ammettere che rimasi parecchio seccato dalla sfacciataggine di quel tale.
Ancora adesso se ci penso un pò mi infastidisco...
Caso 2: San Valentino.
lo scorso 14 febbraio,vista la giornata, ho ipotizzato che la mia psicologa potesse rimanere incinta e al solo pensiero, mi sono lasciato prendere dal terrore di non poter più andare da lei e di essere costretto a cambiare terapeuta gettando nel secchio tutti i piccoli progressi fatti finora ed esser costretto, per forza di cose a dover nuovamente raccontare la storia della mia vita a qualcun'altro...
Anche in questo momento ho paura che la psicologa possa essere incinta, poichè ovviamente una gravidanza non si manifesta di certo nel giro di un mese.
Anche se fosse però, che motivo avrei io di preoccuparmi? In fondo è pur sempre la sua vita.
I miei pensieri sono contrastanti e di certo non posso parlarle di una cosa così delicata, anche perchè non credo ne avrei il coraggio...
Mi rimetto quindi nelle vostre mani sperando che possiate quantomeno aiutarmi a capire se un'attaccamento simile sei suoi confronti sia normale oppure no.
Spero comunque sia di essere stato abbastanza chiaro nella stesura del testo. Grazie in anticipo per le vostre risposte, saluti.

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Miglior risposta 11 MAR 2017

Gentile VL,
questa specie di legame privilegiato che avverti nei confronti della tua terapeuta è comunque conseguente al fatto che si sta costruendo una buona relazione terapeutica.
Pertanto non devi preoccupartene troppo ma devi però saper interpretare correttamente e gestire questo affetto e, per essere aiutato in questo processo, sarebbe preferibile portare questo tema in seduta.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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11 MAR 2017

Caro VL,
Da ciò che racconti posso tranquillizzarti dicendo che è usuale ciò che provi. Il terapeuta è una persona importante nella propria vita, e appartiene alla nostra fantasia pensare che il ruolo di paziente speciale e unico appartenga a noi ed è normale preoccuparsi che non possa più prendersi cura di noi per x motivi, soprattutto ora che senti che le cose stanno andando bene. Hai paura di perderla. Condividi queste sensazioni con lei e son sicura che la vostra relazione ne troverà giovamento.
Cari saluti
Dott.ssa Alessandra Xaxa Psicologa Augusta ( Sr )

Anonimo-162687 Psicologo a Vittoria

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11 MAR 2017

Caro VL

non preoccuparti quello che provi è del tutto normale e si chiama transfert. Detto brevemente, è piuttosto normale che all'interno di una relazione terapeutica il paziente sperimenti emozioni nei confronti del proprio terapeuta, che possono sembrare poco appropriate, come attrazione, gelosia ma anche rabbia e aggressività. Queste emozioni non sono tanto legate alla tua reale relazione con la terapeuta, quanto piuttosto sono un rivivere emozioni passate all'interno della relazione terapeutica. Quello che provi è molto importante perchè il transfert è uno strumento di cura e non è un caso che sia emerso nel momento in cui senti che la terapia inizia a funzionare. Perchè tu possa trarre beneficio da ciò e anche per elaborare in modo funzionale le tue emozioni è però fondamentale che tu ne parli con la tua terapeuta. Capisco che sia difficile, soprattutto se ti senti timido e insicuro, tuttavia potrebbe aiutarti il pensiero che è un fenomeno molto comune, quindi di sicuro la tua terapeuta saprà coglierlo nella giusta dimensione.

In bocca al lupo per il tuo percorso

Dott.ssa Chiara Ostini
Milano

Dott.ssa Chiara Ostini Psicologo a Milano

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