Frequentare due ragazzi e provare sensi di colpa, ma non sapere scegliere

Inviata da Sara · 14 mar 2018 Terapia di coppia

Sono Sara ho 22 anni.
Sono sempre stata una ragazza timida.
Circa un mese e mezzo fa ho conosciuto su internet un ragazzo, abbiamo iniziato a parlare e ho cominciato a pensare che si trattasse di una persona piacevole
Allora ho deciso di accettare di vederci di persona. Infatti non abitiamo distante circa 40 minuti e quindi è possibile vedersi una o due volte a settimana senza problemi.
Fino al mese scorso questo ragazzo aveva un lavoro nella città in cui abita. Ora è scaduto il contratto e lui sarebbe interessato a fare un'esperienza lavorativa all'estero o comunque lavorare in un villaggio turistico o albergo per la stagione estiva. Questo fatto mi frena molto nei suoi confronti perché se lui andasse via per un periodo di tempo io non nego che mi sentirei sola. Questo ragazzo A. ha dimostrato di tenere a me quando abbiamo parlato della situazione e di cosa mi spaventa.
Nel frattempo, tramite amicizie, circa due giorni dopo avere cominciato a chattare su internet con questo ragazzo, ho conosciuto D. D. abita nella mia città, ha un lavoro sicuro, però si tratta di un lavoro impegnativo e pratica anche sport e il tempo per vedersi non è mai molto.
Ho accettato di conoscere entrambi e per circa un mese ho gestito la situazione pensando che prima o poi sarebbe successo qualcosa che mi avrebbe indotto a decidere.
Ora la situazione diventa sempre più difficile da gestire anche perché io studio in università in un'altra città e sono impegnata durante la settimana con le lezioni. Alla fine mi resta solo il venerdì, il sabato e la domenica per vedere entrambi e più passa il tempo e più per me diventa difficile.
A. è un bravo ragazzo, disposto ad ascoltarmi, a confrontarsi con me se ci sono dei problemi, mi chiama tutti i giorni solo per sapere come sto e ha manifestato l'intenzione di non volermi perdere. Vorrebbe inoltre farmi conoscere i suoi amici e ha parlato alla madre della mia presenza. Mi ha detto che sarebbe interessato ad una relazione seria con una brava ragazza. Questo però vorrebbe dire essere in grado di accettare il suo lavoro e il fatto che possa passare dei periodi all'estero o fuori casa per lavorare come cuoco.
Dall'altro lato D è un ragazzo più silenzioso, che comunque dimostra interesse nei miei confronti, ma che non ho ancora ben compreso nelle intenzioni. D a me piace come persona perché con lui in trovo bene e per la prima volta non ho paure nel continuare a conoscere un ragazzo. Nonostante non sappia ancora bene cosa pensi sul fatto di vederci mi da sicurezza.
I miei genitori inoltre sono delle persone molto apprensive e credono che io frequenti D. in quanto mi hanno visti con lui e ho parlato a loro di lui e del fatto che ci stiamo conoscendo e lo hanno accettato.
Ora mi trovo a dover compiere una scelta. Con il mio carattere e vedendo che mi sento più al sicuro sarei propensa a scegliere D. Al tempo stesso però non sono del tutto sicura che lui sia interessato ad una storia seria con me. A. invece ha detto in modo sincero che se le cose tra noi vanno bene sarebbe interessato ad una relazione seria.
Questa situazione mi mette dei dubbi e non riesco più a gestirla tranquillamente.
Provo dei sensi di colpa nei confronti dei miei genitori per le bugie e per il fatti di tradire la loro fiducia. Inoltre provo dei sensi di colpa perché mi sembra di non essere corretta con entrambi i ragazzi. La situazione per me è complessa e scegliere D. vuol dire da un lato più sicurezza, ma dall'altro rischio che non provi nulla per me. Scegliere A. vuol dire dover parlare con i miei genitori e spiegarmi con loro, accettare il suo lavoro e il fatto che non abita vicino.
Sinceramente non saprei prendere una scelta ma non mi sento sempre più a disagio.

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Miglior risposta 15 MAR 2018

Gentilissima, decidere è quasi sempre fonte di ansia poiché partiamo da presupposti ed autoinganni di base quali: c'è una scelta giusta è una sbagliata ( la vita ci dimostra che, invece, non è mai netta la distinzione), secondo, non potrò più modificare la scelta fatta ( il margine esiste) e terzo, la convinzione totalmente errata che per decidere occorra essere SICURI. Non sarai mai sicura, lo diventerai dopo aver scelto, mai prima. Facendo piccoli passi si limitano conseguenze gravi e si chiarisce la situazione. Spero di averti alleggerito il pensiero legato al decidere. Per quanto riguarda il sentirsi in colpa con i due ragazzi e i genitori, forse sarebbe utile confrontarsi con una figura di psicologo col quale trovare le modalità meno dolorose per prendere contatto con te stessa e con i tuoi desideri e bisogni di approvazione. Resto a tua disposizione. Dott.ssa Alessandra Monticone

Monticone Alessandra Psicologo a Asti

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