Forse il mio ragazzo si sente inferiore alla sua ex come posso aiutarlo?

Inviata da elisa. 3 nov 2013 4 Risposte  · Terapia di coppia

buonasera, è la prima volta che mi trovo a scrivere su un sito del genere ma ho un pò di dubbi che spero riusciate a togliermi, credo che se si sente il bisogno di parlare con uno persona competente come uno psicologo non bisogna precludersi dal farlo.
Il mio fidanzato mi ha lasciato ormai da un mese, devo ammettere che è stata dura e lo è tutt'ora inutile nascondersi, ma sto cercando di affrontare questa situazione con la massima razionalità visto che a soli 30 anni ho affrontato in maniera ottimale problemi ancora più grandi di questo come ad esempio due tumori che, di certo non sono stati una passeggiata e la perdita di un genitore avvenuta dopo ben nove anni di malattia (nove anni in cui ho subito dei veri e propri attacchi sia fisici che psicologici in quanto malata di alzheimer, nove anni in cui però sono fiera di aver sempre tenuto a mente che quella non era mia madre ma la malattia tanto da sentirmi dire da uno psicologo con cui mi sono trovata a parlare che ero molto razionale e che stavo affrontando tutto nella maniera giusta).
Ora tornando al rapporto con il mio ex fidanzato, che chiameremo Marco, in questo mese ho avuto modo di riflettere. Lui mi ha lasciata dicendo che è in crisi con se stesso e questa sua confusione, dovuta molto probabilmente alla situazione lavorativa, ha offuscato anche i suoi sentimenti. Non riesce a capire se è veramente innamorato di me o meno e deve prima risolvere la situazione con se stesso per stare bene con un'altra persona(a mio avviso cosa più che giusta!) ma facciamo un passo indietro...
Durante la nostra storia torna a farsi viva la sua ex da li è iniziata la sua confusione, non vi nascondo che ho pensato alla possibilità che lui fosse ancora innamorato di lei, il dubbio credo sia lecito ma da persone mature ci siamo seduti a tavolino e ne abbiamo parlato e da parte sua ci sono state parole del tipo: " E' rimasto affetto nei suoi confronti perchè comunque abbiamo avuto un rapporto ma ad oggi dico che non tornerei mai con lei perchè prima di tutto non ci sono i sentimenti e perchè con il tempo mi sono reso conto che il suo carattere era pessimo e nella maggior parte delle volte mi sentivo un subdole più che un fidanzato".
Quando loro erano insieme lei si è trasferita in Danimarca dove vive tutt'ora per entrare a lavorare in un posto molto prestigioso, dopo pochi mesi dal suo trasferimento ha lasciato il mio Marco, dopo ben 7 anni di rapporto, tramite una freddissima mail. Premetto che loro fanno lo stesso lavoro, e quando si sono scritti su skype( cose che ho letto con i miei stessi occhi) si sono scambiati parole in maniera strana come se lei avesse tutto quello che manca a Marco in questo momento... vi faccio un esempio il mio fidanzato gli diceva che qui in Italia, nel campo in cui esercitano, c'è poco lavoro ma che ci sta provando e lei di risposta gli diceva vieni qui che c'è tanto lavoro e ti trattano benissimo, oppure cose più futili il mio ragazzo gli scriveva che gli piacerebbe andare a correre ma qui non ci sono piste ciclabili e lei di risposta qui si sta benissimo è pieno di piste ciclabili, di centri sportivi grandi, ho tutto!!! e poi ho notato un senso di inferiorità da parte del mio ragazzo tanto da inventarsi di fare cose importanti, di essere diventato presidente di un'associazione ecc....ad oggi mi chiedo è possibile che il mio ragazzo soffra di un senso di inferiorità e che non abbia mai superato la crescita della sua ex in senso lavorativo? E'possibile che questo sia prima di tutto il fulcro del suo voler non accettare e rifiutare il sistema lavorativo italiano e di voler in alcuni momenti andare all'estero, in altri impegnarsi qui in italia pensando solo al lavoro e niente altro? E' possibile che questo sia il fulcro della sua confusione mentale, del suo essersi perso nella vita che lo porta ad essere depresso ed irritabile ogni volta che sente la sua ex tanto da cominciare a sbraitare sulla situazione lavorativa italiana, creando in lui forti sbalzi d'umore? Ci tengo a precisare che il problema del suo nervosismo/depressione non lo ha scaricato solo su di me ma anche sulla sua famiglia e sulle amicizia in maniera molto forte....detto tutto ciò in grandi linee, concludo dicendo che la speranza di tornare insieme c'è e forse è solo il mio cuore che scrive ma credo anche che la vita continua...quindi ciò che vi chiedo è sapere se la mia è solo una giustificazione o l'essere stata capace di trovare il fulcro dei suoi stati d'animo altalenanti? se è così come posso aiutarlo? grazie in anticipo...

crisi , capire

Miglior risposta

Gentile Elisa,
quando una relazione finisce è dura per entrambi e il bisogno di comprendere il "perché" è assolutamente legittimo. Talvolta però cercare le motivazioni può essere controproducente nel senso che potrebbero diventare delle "razionalizzazioni", ossia un modo per raccontarci una storia, la nostra verità spesso che diversa dalla realtà dei fatti.
Dire di essere "confusi" è un modo come un'altro per sostenere che la vostra relazione non stava funzionando come avrebbe dovuto.
Prima di tutto cerchi di aiutare se stessa senza fare la "crocerossina", gli stati "alterati" di questo ragazzo sono più che legittimi e saprà affrontarli egli stesso in maniera autonoma.
Lei come si sente in tutto questo?


Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo Viterbo

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Gentile Elisa,
credo che questo sia lo spirito giusto. Le relazioni possono anche finire e la consapevolezza di ciò può arrivare anche a distanza di tempo. Ogni separazione implica l'elaborazione di una perdita, proprio come se fosse un lutto e in quanto tale ha bisogno di tempo. Vedrà che successivamente potrà avere le idee molto più chiare, si prenda del tempo.

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo Viterbo

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6 NOV 2013

Logo Dott. Giuseppe Del Signore Dott. Giuseppe Del Signore

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Grazie in anticipo della risposta. In questi giorni ho avuto modo di esporre tale pensiero al mio ex fidanzato che non ha negato nulla di ciò che ho detto ed anzi ha ammesso il suo sentirsi inferiore ma come dice lei non devo fare la crocerossina di nessuno, ha una famiglia accanto che o per questo o per altro nascosto motivo potrà aiutarlo a superare questo momento grigio della sua vita. Per quanto mi riguarda la vita continua, non ho rinunciato a nulla continuo quotidianamente il mio lavoro, mi occupo della casa e continuo a coltivare i miei hobby come la pittura. I miei pensieri sono concentrati maggiormente solo su i miei obiettivi che spero di raggiungere presto con successo, anche se non nascondo che la mente ogni tanto ritorna nostalgicamente al suo ricordo... ma forse è vero la nostra storia è semplicemente finita come ne sono finite tante si va avanti e magari chissà domani busserà alla porta del mio cuore la persona giusta. Grazia ancora e buon lavoro

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5 NOV 2013

elisa

grazie in anticipo della sua risposta, come dice lei non devo fare la crocerossina di nessuno, ho esposto il mio pensiero al mio ex fidanzato che non ha negato nulla di quello che ho detto ed ha ammesso il suo sentirsi inferiore ma ora il mio ruolo è finito qui deve risolvere il suo stato confusionale da solo. Per quanto riguarda me stessa la mia vita continua ho molte cose da fare e non ho rinunciato a nulla. Continuo il mio lavoro, porto avanti la casa e i miei hobby ,continuo ad avere una vita sociale grazie ad amici e famigliari splenditi. I miei pensieri ora si sono concentrati solo su i miei obiettivi personali che spero di raggiungere con successo, senza nascondere che provo ancora sentimenti per lui...ma forse come dice lei è solo finito l'amore. grazie e buon lavoro

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5 NOV 2013

Anonimo

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