Fino a che punto è giusto tenere i contatti con una prof?

Inviata da Alessia · 29 nov 2016 Crisi adolescenziali

Salve! Sono Alessandra, ho 21 anni. Non riesco a capire una situazione che va avanti da molto tempo. Alle superiori mi sono affezionata molto alla mia prof di tedesco, che è sempre stata la mia materia preferita. Eravamo pochissimi e io cercavo sempre di emergere, mi piaceva tanto e facevo di tutto per andare bene. Mi sono legata tanto a quest'insegnante perché è stata come un dono dal punto di vista umano. Dopo il suicidio di un mio professore ho ritrovato il sorriso grazie a lei, appassionandomi alla sua materia e alle sue lezioni. Anche se lei è ignara di questo, mi è stata di grande aiuto nell'elaborazione del lutto. Concentrandomi molto nel tedesco e nella letteratura tedesca ho come 'dimenticato' quel brutto episodio. Dopo il liceo ho continuato a scriverle delle mail ogni tanto, per raccontarle di me, di cosa facevo all'università, ecc... siccome ho scelto lingue, mi sembrava bello stare in contatto con lei. Le scrivevo circa ogni 5-6 mesi.. il problema è che di recente questa cosa mi ha fatto riflettere molto su di me. Mi son chiesta, infatti, perché non riesco a proseguire la mia vita senza le sue mail.. Perché ho sempre bisogno di sentire sue risposte? Mi son resa conto, dopo tanto tempo, che mi sto facendo il mio percorso e che non devo continuare a rendere conto a lei di quello che faccio, che bisogna rompere i legami prima o poi. Altrimenti se continuo così finirò per mandarle mail tutta la vita. Il punto è che mi sto imponendo questa cosa, non è che io lo faccia perché davvero voglia smettere di scriverle. Volevo scriverle finito l'Erasmus ma non l'ho fatto perché me lo sono autoimposta. Io voglio crescere, non fare la debole che ha bisogno di scrivere alla prof del liceo per sentirsi felice, però da un lato non riesco e voglio risentirla. Voi cosa ne pensate di questi rapporti studente-docente che continuano nel tempo? È giusto come sto facendo?

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Miglior risposta 6 DIC 2016

Salve Alessandra, l'ambivalenza con la quale vivi questa relazione mi porta a suggerirti di riflettere sulla natura della stessa.
Mi vengono in mente alcune riflessioni del tipo:
Cosa significa per te questa persona?
Hai detto che ti sei avvicinata a lei dopo il suicidio di un altro insegnante: che ruolo giocava quest'altro insegnante nella tua vita educativa, sociale ed emotiva?
Per quale motivo tendi a legarti agli insegnanti di scuola?
Come si intersecano queste figure nella tua rete relazionale, rispetto ad esempio alla tua famiglia d'origine o al tuo gruppo di amicizie?
Ti suggerisco di riflettere su queste domande ed eventualmente su altre che possono venirti in mente strada facendo, per capire meglio in che modo, questa relazione, ti porti da un lato alla gratificazione e dall'altro ad una frustrazione dalla quale vorresti allontanarti.
Per qualsiasi chiarimento non esitare a contattarmi.
Dott.ssa Silvia Lippera

Dott.ssa Silvia Lippera Psicologo a Fano

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6 DIC 2016

Salve Alessandra,
Sono lieto di sentire le sue parole, si instaurano ancora buoni rapporti tra alunni e insegnanti in questa società dove l'importanza delle buone relazioni viene messa in secondo piano. Gli insegnanti cosi come altre figure non sono solo degli educatori ma delle figure di riferimento, dei fattori protettivi per il nostro sviluppo. Detto questo, se ritiene che sia giunto il momento di interrompere questo rapporto si senta libera di farlo e prosegua la sua vita nel modo migliore, come già sta facendo con le sue capacità.
Cordiali saluti.
Dott.Maicol Ceretti

Dott. Maicol Ceretti Psicologo a Portogruaro

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1 DIC 2016

Buongiorno Alessandra, capisco il dubbio che può avere ma mi chiedo perchè scrive che certi legami di debbono rompere.. se per lei questa cosa risulta pesante è un'altra cosa, ma non è "necessaria". E' normale che lei voglia fare la sua vita, ma non per questo risulta "debole" se mantiene dei contatti che ha stabilito in precedenza (mi sembra evidente che per lei è stata più di una normale insegnante dato che è diventato un punto di riferimento)
Se la fa stare meglio diradare i rapporti, lo faccia pure: sicuramente la sua insegnante non si arrabbierà o non succederà un finimondo.
Cerchi di vivere in serenità e di mantenere in vita i rapporti che ritiene più preziosi ... a volte non ci si sente per anni ma il legame si mantiene intatto.
La saluto

dott.ssa Silvia Momentè

Dott.ssa Silvia Momentè Psicologo a San Donà di Piave

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30 NOV 2016

Gentile Alessandra
ciò che emerge dalla sua mail è la preoccupazione continua di "dovere " e "non dovere", di "imporsi" di non essere debole , di non fare ecc.
La vorrei rassicurare sul fatto che se le fa piacere scambiare mail e opinioni e raccontare a qualcuno, in questo caso la prof di tedesco, dei suoi successi e di ciò che fa di importante e di bello, non c'è proprio nulla di male. E' normale nell'età dell'adolescenza avere un riferimenti più adulto diverso da un genitore e scelto da lei stessa. Infatti è lei ad avere scelto la persona, per stima, e perchè no, anche affetto, che la persona si è conquistata d'altro canto, con la sua gentilezza, disponibilità e attenzione nei suoi confronti. Se lei la vive come appoggio e sostegno, perchè rinunciarvi? Cosa vorrebbe dimostrare, che si tratta di debolezza parlare con qualcuno che la apprezza e la incoraggia? Nessuno le toglie il merito di ciò che fa e decide, solo perchè mantiene un rapporto "epistolare" come si diceva una volta, con una sua ex professoressa. Anzi, apparirà scortese questo suo distacco improvviso senza alcuna motivazione. Se lei guarda questo rapporto da un punto di vista paritario , visto che ambedue siete adulte, vedrà che la visione della cosa le appare più neutrale e accetterà queste piccole gratificazioni che si era costruita. O forse non vuole accettare che possa far piacere, nel corso della vita, avere qualcuno con cui confidarsi e da cui sentirsi capiti?
E' possibile che la prof sia per lei un sostituto genitoriale, con cui è piu facile confidarsi, con la quale sente che puo' fidarsi senza per questo esserne coinvolta emotivamente, come puo' invece accadere con una madre o un padre. Insomma, ci rifletta, perchè togliersi questa gratificazione? Perchè questa rigidità verso se stessa? cosa vuole dimostrare e a chi? Perchè non si concede una gratificazione che la fa stare bene?
Auguri.
Dott.ssa Paola Federici, psicologa psicoterapeuta
Riceve a Binasco (Milano)

Centro Psicologico della Dott.ssa Paola Federici Psicologo a Binasco

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30 NOV 2016

Buongiorno Alessandra.
Mi chiedo e ti chiedo perchè dovresti smettere di scriverle se questo ti da soddisfazione ed alla professoressa la cosa non è di disturbo?
Tu stai cercando di evitare un comportamento forzandoti e anche questo è un comportamento che non ti fa certamente bene. Capisco che vuoi crescere e fare la tua vita ed il fatto che lo metti in evidenza significa che ti senti dipendente da questo rapporto.
Direi che una cosa non esclude l'altra. Essere consapevoli di cosa significhi per te questo rapporto epistolare e dargli un reale significato ti aiuterà a prendere decisioni consapevoli e misurate senza forzarti ed in linea con le tue reali e sane volontà.

Dott. Stefano Testi Psicologo a Trieste

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30 NOV 2016

Buongiorno Alessandra,
Questa professoressa ha avuto un ruolo particolare per te e ti ha aiutato a superare un episodio davvero difficile. Stai costruendo il tuo futuro e continui a sentire il bisogno di scriverle. Ecco io starei su questo tuo bisogno evsu ciò che lei rappresenta per te. Se vuoi scriverle perché ti autoimponi il contrario? I legami non vanno rotti, ma semmai coltivati e qualcuno ci accompagna per lunghi periodi
Ciascuno di noi va avanti nel suo percorso prendendo forza dal passato. Non forzarti a fare qualcosa che senti contrario al tuo bisogno. Se vuoi scriverle, perché no? Ciò non sminuisce il tuo
valore.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Maura Lanfri

Dott.ssa Maura Lanfri Psicologo a Forlì

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