Finita perché la mia ragazza non sta bene

Inviata da Pasquale il 20 apr 2016 Terapia di coppia

Buongiorno a tutti. Il mio non è un normale problema di cuore. Spero di poter avere qualche consiglio utile.
Sono ormai giorni che sto malissimo e non sopporto più questa situazione. Cerco di spiegare brevemente.
La mia ex ragazza era fidanzata con uno che pian piano cominciava a farle violenze fisiche e sessuali. Cominciando piano piano lei accettava sempre di più fino a trovarsi dopo un po' di tempo in una brutta situazione da cui difficilmente sarebbe riuscita ad uscire. Con l'aiuto di altre persone ci è riuscita ma ovviamente è dovuta, dopo di ciò, andare dallo psicologo. Sono passati già alcuni anni, ma lei continua ad avere incubi di notte e qualche volta di giorno.
Dopo un pò di tempo che l'ho conosciuta è riuscita a confidarmi questa cosa. L'ho accettata, ho cercato di stare sempre vicino a lei ad ogni costo. Alla fine ci siamo messi insieme. Stavamo bene. Anche se lei non riusciva ad esternare molto le sue emozioni e sul lato fisico la questione era un po' delicata. Ero, ovviamente, sempre io a dover cercare anche un solo piccolo contatto. Ma sapendo la situazione mi davo un pizzico sulla pancia e andavo avanti. Non volevo pressarla in nessun modo.
Doveva essere libera di essere quel che era.
Detto questo... Un giorno un po' buio anche per me per via di mio padre che non sta bene, prof. all'università che mi sta facendo perdere tempo inutilmente ebbi un po' di debolezza; desideravo sentirmi più amato del solito. Cosa che però a lei risultava difficile. Glielo dissi. Forse anche con parole sbagliate, perché non sono granché a parlare e da li è cominciata questa tortura per entrambi.
Ha detto che sarebbe finita li. Sotto casa sua è scoppiata a piangere. Credo più per quelle brutte cose che per me in particolare. Perché non le consentivano di vivere un amore vero.
Piano piano io mi sono fatto sentire vicino, una volta l'andavo a prendere a lavoro, un'altra le porto una rosa con un mio pensiero. Prima mi dice che le ha fatto piacere vedermi. Poi dice che ho fatto cose bellissime per lei, che non ha mai fatto nessuno, ma che devo smetterla di contattarla. Che deve stare sola. Che non può stare con nessuno. Poi che non meritavo lei, che meritavo qualcuna che sapesse dirmi quanto fossi speciale ogni volta che lo dimenticavo.
Io mi sono innamorato perdutamente e so che anche lei vorrebbe stare con me ma questa brutta situazione la blocca, mi ha ripetuto più volte che deve stare sola ed io piano piano me ne sto andando ma non riesco ad accettarlo perché so che entrambi vorremmo che le cose andassero diversamente.
Ora è quasi un mese in cui ci siamo sentiti giusto 2 o 3 volte, altrimenti messaggi tra le righe su Facebook. Io mi ci sfogavo un po', lei mentre pubblicava cose in cui era scritto di dover affrontare tutto da sola poi pubblicava cose nelle quali potevo leggere un messaggio per me.
Mi disse che gli incubi erano tornati peggio di prima. Prima le notti erano un piacere perché c'ero io al telefono che la rassicuravo ma ora erano infernali. Mi disse che lei scoppiava d'amore da dare, di belle parole taciute, ma che adesso era tutto inutile. E' tornata ad andare dallo psicologo. Prende di nuovo i farmaci. La settimana scorsa la chiamai e mi disse che stava troppo male per vedermi. Da li sono scomparso da Facebook. È troppo straziante per me.
Da un lato professionale c'è qualcosa che potrei fare per lei e per noi? La può far star meglio se mi faccio sentire o devo lasciarla stare sola come mi ha chiesto ed aspettare? Consigliatemi qualcosa per piacere. Non ho idea di cosa debba fare. So solo che queste giornate non passano mai e sto davvero male per lei per noi e per me.

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Caro Pasquale,
dopo aver compreso la delicata situazione della tua ragazza ed esserti comportato adeguatamente per un certo periodo di tempo, sei stato poi un pò impaziente e frettoloso con le tue, pur comprensibili, richieste di attenzioni.
Esse, infatti, sono state interpretate come una svalutazione ed hanno avuto l'effetto opposto di far chiudere ancora di più la ragazza con peggioramento dei sintomi e del tono dell'umore sicchè, sfiduciata, si è allontanata.
Devi essere consapevole che, per vedere soddisfatti da questa ragazza i tuoi bisogni affettivi occorre molto tempo e pazienza.
Se il tuo sentimento è solido ed accetti questa situazione che richiede, come ho detto, tempo e pazienza, potresti ricontattarla da vicino, scusarti per la tua fretta spiegando che non voleva essere una svalutazione e chiederle di ricominciare il rapporto di prima dando la tua disponibilità per eventuali sedute di coppia qualora il suo terapeuta lo ritenesse utile.
Forse anche a te gioverebbe capire meglio l'origine del tuo bisogno forte di ricevere più attenzioni, motivo per cui è nato il problema con la ragazza.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Gentile Pasquale,
è davvero molto bello il comportamento che ha avuto con la sua ragazza. Ora, è possibile che essa stia ancora cercando di superare i drammi del passato, ancora evidentemente troppo pregnanti, prova ne sia che ha dovuto riprendere la psicoterapia. Non credo lei possa fare più di così. So che quando si ama qualcuno, si spera che quell'amore, raggiunga il cuore dell'amata/o per lenirne il dolore e riaprirlo ad una nuova vita insieme, ma purtroppo spesso ciò non risulta così semplice e possibile. Non le resta che attendere e rispettare la volontà di questa ragazza, la quale se ha subito violenza da un uomo di cui si fidava, dovrà lavorare molto su se. stessa per riacquisire il desiderio di una relazione e la possibilità di potere di nuovo abbandonarsi a sentimenti positivi profondi verso il genere maschile.Le parole chiave quindi sono: rispetto e giusta distanza. In situazioni così delicate, anche l'amorosa solerzia e sollecitudine di uno splendido ragazzo innamorato,possono essere vissute come una intollerabile intrusione. Attenda che sia la ragazza a cercarla e non eserciti più su di lei alcuna pressione; saggio sarebbe nel frattempo, prendere in esame -per quanto difficile- l'opportunità di rivolgere altrove il suo interesse verso le donne.
Le faccio i miei migliori auguri

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli Psicologo a Parma

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Caro Pasquale
diciamo che, in tutta questa storia e, per come sono andate le cose, il tuo "errore" non è la cosa davvero grave e, ti dico anche che tu, credo, ti stia colpevolizzando troppo.
In realtà quello che è successo è che si sono "slatentizzati" in lei dei problemi che erano sommersi e che stavano lì sotto (il livello di consapevolezza), aspettando il momento giusto per emergere; ad un tratto son venuti fuori.
Ora io credo che tra voi ci sia amore e, probabilmente, altra possibilità di stare insieme, ma non prima, che tutta la rabbia, la frustrazione e il dolore di lei per quello che le è accaduto sia stato elaborato e lasciato andare.
Questa ragazza deve fare un passo "oltre" quello che le è successo e deve ritornare ad un equilibrio emotivo.
Può essere una cosa che richiede del tempo e molte cure, in primis, lo psicoterapeuta, che la condurrà a queste nuove mete.
Avrai tu la forza e la pazienza di poterla aspettare?
Non sono cose semplici.
Anche nell'immediato con lei, penso tu debba essere discretamente presente.
In ogni caso, ti ripeto, non addossarti, colpevolizzandoti, tutto il peso dell'accaduto.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Ciao Pasquale, è bello che da parte tua ci sia, nonostante tutto, tanto coinvolgimento. Sembra che tu abbia saputo della sua esperienza di violenza subita in passato dopo averla frequentata per un po', tuttavia è possibile che tu sia attratto da lei proprio perché sei molto protettivo. E questo non è certo un male. Quello che puoi fare di buono per voi certamente è quello che già stai facendo. Potresti anche renderti disponibile a incontrare il suo psicologo insieme a lei, se ne sentissi il bisogno. Forse questo aiuterebbe te e rassicurerebbe lei.
Spero di esserti stata utile. Buona giornata Pasquale
Annalisa Cigliano

Annalisa Cigliano Psicologo a Pescara

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