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Fine di una relazione..che fare?

Inviata da Anto il 10 ago 2016 Relazioni sociali

Gentili Dottori,
sono Antonella e ho 33 anni. Un mese fa l'uomo che frequentavo da un anno ha deciso di porre fine alla nostra relazione.
Ci siamo conosciuti grazie ad amici in comune, lui 41 anni separato ,all'epoca era fidanzato con un'altra persona, e anch'io. Dopo qualche mese di corteggiamento da parte di entrambi, abbiamo iniziato a frequentarci. Io però ho lasciato subito il mio partner dell'epoca. Lui no,ha continuato la relazione con la sua sino a gennaio 2016,sebbene questa fosse fortemente compromessa: la sua partner, sua coetanea, infatti, voleva andare a convivere con lui e iniziare a formare una famiglia, cosa che lui non era pronto a fare (stando a ciò che mi ha raccontato). Dopo una brutta litigata, all'esito della quale io non gli ho rivolto la parola per giorni, è venuto a casa mia e in ginocchio mi ha detto di aver concluso la relazione con la sua partner, e di amare me. A quel punto mi sono sentita "tranquilla" e la nostra relazione, sino ad allora nascosta, è finalmente venuta allo scoperto. Ben presto sono iniziati i problemi. Io non mi sono mai fidata completamente (mi ha raccontato che la sua separazione non è stata lineare...dapprima, a seguito di problemi con la moglie, conosciuta dieci anni prima del matrimonio, lui è andato via di casa e ha iniziato a frequentare l'attuale ex,per poi tornare a casa dalla moglie dopo quasi un anno ,restarci altri pochi mesi e alla fine ritornare da questa famosa ex,nel frattempo frequentando un'altra persona ancora). Di fatto,si è buttato in relazioni continuamente, senza mai forse metabolizzare la separazione.Con me ha fatto lo stesso.La mancata "metabolizzazione" della cosa ha creato problemi forse più a me che a lui. Ha rivisto la ex a marzo per chiarire i motivi della rottura,e quando gli ho chiesto spiegazioni mi ha detto che non aveva intenzione di ritornarci assieme, e che se lo avesse fatto, ci avrebbe fatto figli. Di là il tracollo delle mie -troppo fragili- sicurezze. Specifico che lui si diceva innamorato di me, mi ha parlato di matrimonio e figli, mi ha detto che quest'estate avrebbe voluto conoscere i miei, e che finalmente aveva voglia di annullare il suo precedente matrimonio. Diceva che provava per me sentimenti molto profondi, ma aveva paura, e c'era qualcosa che gli impediva di lasciar "fluire" questo sentimento. Qualche settimana fa la sua ex si è rifatta viva, rappresentandogli la sua delusione per avere scoperto che lui stava con me. Lui ha - davanti a me - minimizzato la cosa, dicendole che ci frequentavamo, e appena da due mesi (preciso che ad agosto sarebbe stato un anno di relazione). È successo che all'esito di questa situazione, io ho avuto molta paura di perderlo e lui non ha mai fatto nulla per darmi sicurezze. Sono diventata un cane da guardia... preciso che sono una persona abbastanza sveglia ed intuitiva,e lui a me non è mai riuscito a nascondermi nulla, perché sono sempre riuscita a "leggergli" dentro senza fatica. Non riusciva a nascondermi le cose, io le pensavo prima di lui, non so perché, ma solo con lui mi è accaduto. Forse perché ero profondamente "connessa" a lui. Questa cosa a lui dava molto fastidio, diceva che non gli piaceva essere preso con le mani nella marmellata. A seguito di una lite un po' pesante, mi ha lasciata, dicendo che lui vuole fare come gli pare, che era stata colpa mia che non sono riuscita a farmi amare da lui, che non voleva vedermi più e che per la prima volta in vita sua lo stava dicendo in faccia, senza trascinare un rapporto che lo rendeva infelice (!!!) e senza tradire, come ha sempre fatto. Io sono a pezzi, lo cerco ancora e lui oscilla tra il vittimismo e la rabbia,dà tutta la colpa a me,ma se io gli chiedo dove sia e con chi si giuatifica,dicendo che è solo e sta provando ad andare avanti. Io non so cosa pensare, è possibile che per un anno mi abbia mentito? Perché mi ha lasciata? Mi ha detto che non devo farmi sentire, che sta male psicologicamente e fisicamente, e che se ci sono possibilità di salvare il rapporto, l'unica è che io gli stia lontana. Perchè si è comportato così? Io tengo molto a lui, l'ho amato e lo amo ancora. Cosa posso fare? E nel caso,ne varrebbe la pena?! Grazie mille per le vostre risposte e scusate la prolissità.

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Buongiorno Anta...dai pochi elementi che fornisce temo che lei si sia imbattuta in un uomo con forti tratti narcisisti. Online trova parecchi articoli scritti dai colleghi su questo tipo di personalità.
Volti pagina, quest'uomo non sceglie purtroppo nessuna relazione per lungo tempo, e allo stesso tempo non riesce ad interromperne nessuna veramente, troppo imbrigliato nelle sue insicurezze per scegliere e prendersi anche delle responsabilità...lei lo mette di fronte a tutte le sue imperfezioni "cogliendolo con le mani nella marmellata", è un po' come Dorian Gray quando vede il proprio ritratto: non lo sopporta...
Cerchi qualcuno che la meriti e non qualcuno che a parole dice di amarla ma di fatto le chiede di stare fuori dalla sua vita.
Se vuole riscriva.
Lavori se le è possibile con un collega per migliorare la sua autostima e cercare qualcuno che la sappia apprezzare davvero (i narcisisti sono dei grandi adulatori, capaci di fare sentire "unica" la propria donna, salvo essere così insensibili quando si sentono "presi in scacco" da dire di poter fare dei figli con un'altra...)

Veramente, di tutto cuore, fugga prima che le distrugga vita e autostima del tutto e le faccia perdere altro tempo. Ed è anche più giovane di lui, davvero non perda altro tempo.

Claudia Popolillo - Studio Logos Psicologo a Lodi

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Cara Anto...sembra tu descriva un uomo incapace di provare attaccamento ,affetto ,una relazione emotiva, e che scappa dalla relazione appena sospetta di essere stato "scoperto".
Tutta la mia comprensione per la sofferenza per la tua perdita, ma, sinceramente, non credo sia una grande perdita.
Coraggio

Emozioni Umane - Dott.ssa Papadia Psicologo a Montebelluna

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Cara Anto
siamo in presenza di un soggetto con poca chiarezza sia mentale che reale.
Non sa cosa fare, va in crisi, non affronta le situazioni nel modo giusto, non è affidabile e ha bisogno di conferme alla sua mascolinità, inoltre, anche quando lascia non lascia andare del tutto e vuole che rimangano contatti perché teme fortemente di perdere le persone.
Non vedo le basi per poter costruire qualcosa di serio che,credo, tu desideri per costruire una eventuale famiglia.
Innamorarsi è facile, comprendere che non ne vale la pena è alquanto difficile, soprattutto se non si hanno chiari gli obiettivi e la concreta possibilità di raggiungerli.
Così è per te.
Ti sei innamorata di quest'uomo...ma è la persona adatta a costruire?
Trova il coraggio per risponderti a questa domanda e cerca di comprendere cosa vuoi veramente.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Gentile Anto,
lei mostra di avere poca autostima e si è legata ad un uomo molto egoista con forte tratto narcisistico di personalità e quindi, in quanto tale, incapace di amare ed essere fedele mantenendo stabile la relazione sentimentale.
Il suggerimento è di voltare pagina e intraprendere allo stesso tempo una psicoterapia che le faccia acquisire un migliore livello di autostima lungo un percorso di crescita personale.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Cara Anto,
comprendo lo smarrimento che può sentire in questo momento. Personalità del tipo che lei ha descritto in queste poche righe, sono capaci di darti tutto e togliertelo senza preavviso, lasciandoti sentimenti di vuoto e forte frustrazione. Non sono capaci di amare, se non loro stessi e, anche qui, non riescono a farlo davvero. Concordo con la risposta della collega, quest'uomo difficilmente sarà in grado di fornirle un amore autentico, quello che ciascuno di noi meriterebbe. Lei è giovane e merita un uomo in grado di darle un futuro più stabile e che sappia prendersi cura di quello che insieme andrete a costruire.
Comprendo la difficoltà a fidarsi di qualcuno che non è mai stato capace di "amare" una donna alla volta. Non deve sentirsi sbagliata per questo. Lei chiede solo chiarezza e questo è legittimo in un rapporto di coppia.
Le consiglio di fermarsi a pensare a lei, alle sue necessità e al significato che ha per lei essere amata da quest'uomo. Con l'aiuto di un collega può riuscire a comprendere i meccanismi disfunzionali che si sono innescati in questa relazione e che la portano a stare male per un uomo che viene e va suo piacimento.
Se non siamo sufficientemente sicuri dal punto di vista emotivo, queste personalità sono difficili da arginare. Se sente di avere delle difficoltà che la spingono a voler stare ancora con lui, contatti un collega ne parli.
Non resti sola in questa situazione.
Un caro saluto
Dott.ssa Laura Tullio

Dott.ssa Laura Tullio Psicologo a Ciampino

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