FINE DELLA RELAZIONE E SENSO DI VUOTO

Inviata da Andrea Artosi · 23 mag 2022 Dipendenza affettiva

Salve,
mi chiamo Andrea e ho 31 anni.
Sono a richiedere il vostro supporto in seguito alla fine della mia relazione durata 5 anni. La relazione fino ad alcuni mesi fa è sempre stata perfetta, un legame forte, sereno e felice. Successivamente la mia ragazza ha trovato una compagnia di amici con cui ha iniziato a sentirsi e vedersi abitualmente. Da questo momento in poi, il tempo dedicato a noi è sempre stato messo da parte, per fare spazio a questi nuovi amici. Io non ho mai fatto problemi in merito e mi sono sempre adeguato sperando che ad un certo punto la situazione si stabilizzasse e trovasse un equilibrio. In realtà mi sono ritrovato di punto in bianco a perdere la persona a cui tengo per il semplice fatto di non voler rinunciare ad eventuali e potenziali nuove esperienze (di qualsiasi tipo) e di conseguenza non darmi attenzioni. Ora io riesco a comprendere il voler fare nuove esperienze dato che avendo 9 anni di meno e avendo rinunciato ad altre cose in passato, si voglia in qualche modo recuperare, ma non riesco invece a capacitarmi del fatto che nonostante i sentimenti reciproci siano rimasti, si preferisca abbandonare tutto.

In seguito a questo ora mi sento perso, destabilizzato e avvolto da un vuoto che al momento pare incolmabile.
Capisco di non poter cambiare le decisioni altrui, ma questa cosa la sento come un mio ennesimo fallimento, avendo avuto altre 2 relazioni di cui una lunga e tossica, questa relazione l'ho sempre sentita come un successo e qualcosa da salvaguardare, ma mi rendo conto di non esserci riuscito, nonostante non sia io direttamente la causa.

Lei ci terrebbe a non perdermi, ma onestamente trovo davvero difficile starle vicino senza vedermi al suo fianco e anzi, potenzialmente vederci qualcun altro.


Ora sento di aver paura e di non aver la forza di rimettermi in piedi.
Chiedo il vostro aiuto per capire come affrontare e superare tutto questo.

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Miglior risposta 24 MAG 2022

Buongiorno Andrea,
sono molto dispiaciuta per le emozioni che esprimono le tue parole. Percepisco il tuo sentirti spaesato e il tuo sforzo di comprendere la situazione. Mi viene da chiederti se oltre a comprendere le motivazioni altrui, ti sei fermato ad ascoltare le tue? Per rispondere a ciò che chiedi, a come affrontare e superare tutto questo, ti suggerisco di dedicarti uno spazio d’ascolto per esplorare il tuo stile d’attaccamento, i tuoi bisogni e risorse. Attraverso una sincera narrazione del sé, potresti riuscire a sviluppare quella consapevolezza necessaria a ripristinare il benessere, per te stesso e di conseguenza con gli altri. Spero di esserti stata utile e ti auguro il meglio.
Un caro saluto
Dott.ssa Myria Laghi

Dott.ssa Myria Laghi Psicologo a Porto d'Ascoli

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25 MAG 2022

Caro Andrea, raccontando la tua storia dicevi che questo è il terzo fallimento, sei uscito anche da una relazione lunga e tossica. Probabilmente fai fatica a stare bene da solo e pur di avere una persona al tuo fianco inizi relazioni che poi si rilevano non adeguate alla tua persona. Ti suggerisco qualche colloquio per indagare le motivazioni sottostanti. Un caro saluto, d.ssa Antonella Ricci

Dott.ssa Antonella Ricci Psicologo a Tivoli

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25 MAG 2022

Gentile utente,
la fine di una relazione porta in sé l attivazione di dinamiche interne che qualora non espresse e contenute possono generare un vissuto di malessere e disagio.
Un po' come se si provasse a coprire una ferita che però ancora sanguina nell' illusione che in questo modo le cosa vadano bene e funzionino.
Provi a partire da se
Cordialmente
Studio Associato Dott Diego Ferrara Dottoressa Sonia Simeoli

Dott. Ferrara Dott.ssa Simeoli Psicologo a Quarto

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24 MAG 2022

Gentile Andrea,
mi dispiace per la triste situazione che ha descritto. Lo stato di malessere e malinconia che prova è assolutamente normale alla fine di una relazione duratura come la vostra. Da ciò che scrive però mi sembra che sia rimasto tutto in un limbo di incertezze e rancori reciproci per ciò che state lasciando e soprattuto per le motivazioni.
Il mio consiglio è quello di ragionare effettivamente sui pro e i contro della relazione, sui sentimenti che provate l'uno per l'altra. Un percorso di supporto psicologico potrà aiutarla in questo senso, per capire meglio il suo problema, le sue emozioni e malesseri per affrontarli nel migliore dei modi.
Rimango a disposizione, ricevo anche online
Dott. Massimiliano Compagnone

Dott. Massimiliano Compagnone Psicologo a La Spezia

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24 MAG 2022

Gentilissimo Andrea,

innanzitutto la ringrazio per aver riposto in me fiducia nel raccontarmi un pezzo importante della sua vita, ne farò tesoro.
Sembra proprio che la sua attuale relazione sia per lei una preziosa fonte di sostegno e di emozioni felici che sta cercando di salvaguardare e questo è davvero molto apprezzabile. La richiesta che porta è "capire come affrontare e superare tutto questo" e mi parla anche di paura, di mancanza di forze per rimettersi in piedi e di difficoltà a starle vicino senza vedersi al suo fianco.
Senz'altro è un grande e nuovo cambiamento...introdurre diverse amicizie e allargare la rete sociale porta molto spesso un periodo di instabilità o, più semplicemente, di messa in discussione del rapporto coniugale.
Capisco benissimo che lei possa percepire un vuoto e un grande senso di dispersione, la invito a parlare in modo trasparente e rispettoso con la sua partner e verificare se lei è disposta ad accogliere i suoi sentimenti e prendersene cura, in modo da poter avere degli amici, ma non metterla più in secondo piano.

A volte, la comunicazione chiara e profonda è un fondamentale antidoto contro la crisi di coppia. Mi contatti qualora abbia desiderio di approfondire la nostra conversazione. Buona giornata intanto, caro Andrea!

Dott.ssa Giorgia Barretta

Dott.ssa Giorgia Barretta Psicologo a Roma

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24 MAG 2022

Caro,
dalle tue parole mi arriva il tuo sentirti perso e destabilizzato, in modo netto e forse mi arriva anche una sorta di incredulità. I
l collegamento con le storie precedenti ci dice qualcosa di importante.
Il nostro modo di relazionarci, o sentirci nel dare/ricevere amore e affetto, si forma sin dall’infanzia tramite il rapporto con le figure di riferimento e si sviluppa anche con le esperienze che viviamo man mano nel tempo. A volte possono venirsi a formare degli schemi che ci guidano in modo automatico e poco consapevole/inconsapevole, che possono diventare delle vere e proprie trappole relazionali, che in modi apparentemente diversi, con persone diverse, tendono a ripetersi. Alla luce di quanto racconti è bene approfondire.
Inoltre, la fine di una relazione può rappresentare una perdita importante, alla stregua di un lutto. La tua sofferenza e il tuo senso di vuoto sono comprensibili e potrebbero essere il punto da cui partire…
Ti consiglio di intraprendere un percorso mirato con un professionista in modo da lavorare su quanto alimenta il tuo sentirti così, quindi anche sull’origine, ma soprattutto su come agire oggi per vivere la tua vita relazionale e affettiva in modo appagante e sereno e risanare te stesso dopo questa fine.
Io resto a tua disposizione per aiutarti.
Augurandoti il meglio, ti invio un caro saluto!
Dr.ssa A. SIGNORELLI, esperta in vita Relazionale, affettiva e di coppia (sedute anche online)

Dott.ssa Annalisa Signorelli Psicologo a Belvedere Marittimo

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24 MAG 2022

Mio caro le sensazioni che stai provando fanno parte della risposta emotiva che generalmente si sperimenta dopo la perdita di una persona cara. La perdita è a tutti gli effetti un lutto che ha bisogno di tempo per essere elaborato. Ciò che mi ha colpito è che quando fai riferimento alle relazioni ti poni sempre come vittima. Le cose sono due: o nella tua vita c'è posto solo per donne carnefici, se così fosse ti dovresti chiedere come mai, o c'è qualcosa di disfunzionale nel tuo modo di concepire la relazione. Ti sei mai chiesto se non possa essere il tuo comportamento o le tue idee ha rendere la relazione complicata? Se fossi al tuo posto
questa domanda me la porrei anche con il supporto di un professionista del settore..
Auguri
Dott.ssa M.A. Consalvi

Dott.ssa Maria Assunta Consalvi Psicologo a Roma

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24 MAG 2022

Caro Andrea,

non dev'essere facile trovarsi, come nel tuo caso, nel bel mezzo di un lutto relazionale da elaborare, unitamente a due relazioni precedenti di cui una in particolare, che hai citato essere stata tossica.
A questo proposito, ti invito a intraprendere un percorso psicologico per approfondire le tue relazioni significative alla luce dei contesti di appartenenza in cui sei inserito: familiare, lavorativo, sentimentale, amicale, sportivo e universitario/scolastico.
A questo proposito, sono a tua disposizione anche online.

Dott.ssa Francesca Orefice.

Dott.ssa Francesca Orefice Psicologo a Bologna

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24 MAG 2022

Salve Andrea, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Anonimo-181068 Psicologo a Roma

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24 MAG 2022

Caro Andrea,
mi spiace per la sofferenza che sta vivendo in questo momento. Le suggerisco di chiedere un aiuto psicologico per comprendere meglio l’origine del suo senso di abbandono e le sue difficoltà nelle relazioni sentimentali. Attraverso un percorso counseling psicologico sarà possibile esplorare meglio il suo problema e condividere un obiettivo da raggiungere.
Un caro saluto
Dr.ssa Anna Capriati

Dott.ssa Anna Capriati Psicologo a Trieste

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