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Figlia esclusa

Inviata da Ilaria · 3 mar 2019 Terapia familiare

Buongiorno,
sono a scrivere di una situazione che ho già affrontato e della quale sono molto consapevole ma che ancora mi fa soffrire.

I miei genitori si sono separati quando io avevo 2 anni, mio fratello 4. Mio padre ha subito convissuto con un'altra persona con la quale vive tutt'ora dopo 30 anni.
Mia madre mi raccontò qualche anno fa che rimase incinta di me accidentalmente e nonostante avesse la spirale, e che mio padre e i miei nonni le sconsigliarono di portare avanti la gravidanza perchè economicamente non era il periodo giusto, ma lei continuò comunque. 
Al momento della mia nascita mio padre non c'era e non è mai stato molto presente neanche negli anni successivi. E' sempre sembrato che io e mio fratello fossimo in più rispetto a lui e la sua compagna e che fosse una costrizione per lui che noi dovessimo passare un fine settimana ogni due a casa sua.
Lui ha un carattere opposto a quello di mia madre, è docile, buono e innocuo ma anche incapace di dimostrare affetto e dare attenzioni ad un figlio. O perlomeno a me. Perchè come al solito i riguardi che ha verso mio fratello, il primo e il maschio, sono decisamente diversi. Ho imparato ad accettare la cosa e a non prendermela più di tanto, ripetendomi che non è per una mia colpa ma per un suo problema. Fino a ieri, quando per l'ennesima volta ha fatto un gesto inequivocabilmente di parte e che mi ha fatto stare talmente male da farmi venire un attacco di panico.
Erano mesi che parlavamo di andare qualche giorno in montagna insieme, lui, la compagna, mio fratello, il figlio di 7 anni di mio fratello, io e il imo ragazzo, ma non avevamo mai fissato niente. Ieri mi dice che venerdì partirà con la compagna per quel posto in montagna e che ci va anche il figlio di mio fratello...e  mio fratello. Che hanno chiamato un mese fa e c'erano solo due camere allora hanno pensato di chiamare lui. Punto. 

Come posso evitare di starci male? Come posso evitare di ripetermi in testa che sono una figlia non voluta?
Anche mia mamma ha atteggiamenti simili, anche lei tortura me e corre dietro a mio fratello e a mia sorella più piccola (solo da parte di madre). 
Non mi chiedo il perchè, ho capito che non è colpa mia ma loro, ma come posso smettere di soffrirne?

Credo sia nella natura del figlio desiderare l'amore dei genitori, non riesco a fare a meno di desiderare il loro affetto e ogni mancanza lascia inevitabilmente il segno.

Grazie

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Miglior risposta 4 MAR 2019

Gentile Ilaria,
deve essere veramente doloroso accettare un comportamento del genere. Non mi sembra abbia fatto riferimento alla sua età in modo esplicito, ma mi sembra di capire abbia più di trent’anni, quindi ha già tutte le risorse e la forza necessarie per gestire la situazione. Certo, magari può essere utile guardare le cose da un altro punto di vista, ma sono consapevole del fatto che metabolizzando ciò che al momento la fa soffrire, tornerà a stare bene in un tempo abbastanza breve. La lascio ponendo alcune domande sulle quali la invito a riflettere: cosa, in suo padre, non riesce proprio ad accettare? Cosa vorrebbe lui le dicesse che la farebbe stare bene? Qual è la paura più grande in questo rapporto?
Resto a sua disposizione,
Cordialmente, Dottor Savasta.

Dottor Antonino Savasta Psicologo Clinico Psicologo a Pistoia

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4 MAR 2019

Ciao Ilaria non è impossibile vivere più serenamente il non amore dei propri genitori, intanto il fatto che tu sia capitata non è indice del loro amore anzi un figlio capitato e non voluto potrebbe poi essere più amato dell'altro. Spesso poi le attenzioni che si versano esclusivamente su un un figlio in realtà non fanno altro che talpargli le ali.
Queste sono solo ipotesi e letture diverse che potrebbero comunque non essere la tua realtà. I. Ogni caso un percorso psicoterapeutico ti sarebbe d'aiuto.

Dott.ssa Silvia Rotondi Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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