Fiducia e Rispetto, questione d amore

Inviata da Livio Caianiello · 24 mar 2019 Terapia di coppia

Ho 27 anni e sono in un momento di profonda crisi emotiva e relazionale.. Ho iniziato un percorso di psicoterapia recentemente per problemi di autostima e sul lavoro... Sono un terapista per bambini disabili e ultimamente alcuni pazientini sono estremamente complessi.. Ho avuto un momento di fragilità e ho voluto cercare le motivazioni attraverso un percorso di psicoterapia.. Aggiungiamoci che in quello stesso periodo la mia, la definirei ex, dopo 9 anni insieme, ha manifestato dei dubbi, infondati sulla nostra relazione.. Lei fa la cameriera e quindi sia a livello di quantità che qualità del tempo trascorso insieme, scarseggiava.. O meglio, lei si lamentava del fatto che non si facesse mai niente.. Che era subentrata l abitudine e sta cosa non le andava più bene.. Piccolo dettaglio.. Io le proponevo qualsiasi cosa quando stavamo insieme, ma puntualmente lei mi boccia a ogni proposta, perché stanca.. Altra questione sollevata da lei era che non si sentiva desiderata sessualmente.. Anche lì.. Ogni volta che c era l occasione io cercavo di approcciare un minimo di intimità, ma lei puntualmente mi rifiutava, perché stanca.. A tutto questo va aggiunto che alcuni dei suoi "rispettabilissimi" colleghi/e (uno alcolizzato, una ragazza sotto psicofarmaci e altri soggetti diindubbie qualità morali), pur non sapendo nulla di me e di lei come coppia o di quello che ci riguarda, hanno iniziato a commentare e ad insinuare dubbi.. "sono tanti anni che siete insieme, come fai a dire che è la persona che vuoi al tuo fianco se non hai mai provato nessun altro?".. E lei mi riportava queste sue perplessità.. Altro particolare.. In quel periodo un ragazzo che frequenta il locale dove lei lavora, gli ha lasciato il suo numero e lei gli ha scritto dicendo che non era interessata.. Intanto però il tizio aveva ottenuto quel che voleva, ovvero il suo numero.. Passa poco tempo, io mi trovavo in un momento di fragilità e lei mi viene a dire che non sa se sono il ragazzo giusto per lei, che "vuole fare un confronto".. E che il tizio del locale, personaggio di discutibile fama, si era rifatto vivo.. Io le chiedo se con questo ci sarebbe uscita e lei mi risponde, si ma per fare due parole.. Io allora con tanta sofferenza nel cuore ma con un briciolo di dignità, le dico che secondo me per un po', sarebbe stato meglio non vederci ne sentirci.. Ognuno faceva le proprie esperienze, si chiari a le idee, e poi avremmo avuto un confronto diretto.. Passano 2 settimane dove nel frattempo io ho iniziato la psicoterapia e dove sto male, attacchi di panico, momenti di totale apatia.. 2 settimane dove rifletto anche.. Non c'è la faccio più e chiedo a lei di poterle parlare.. Lei mi dice che ha ancora bisogno di tempo per stare da sola a pensare, ma che mi ascolta.. Ci vediamo.. Le dico tutte le mie riflessioni e le chiedo come andasse.. Lei era uno straccio.. I suoi non le parlavano più perché nel frattempo con il ragazzo del locale ci era uscita.. A detta sua solo un paio di volte per conoscerlo.. Da notare.. Lui, 32 anni, vive solo, si fuma le canne perché "ha un fratello disabile e questo lo aiuta".. Lei dice di avere ancora bisogno di tempo per pensare e stare da sola e che quelle 2 uscite col tizio le erano bastate.. Io allora decido di dirle che il tempo per riflettere poteva averlo finché ne sentiva la necessità e di farsi viva quando avesse scoperto COSA volesse dalla vita.. Io avrei fatto la mia vita, ricostruito me stesso e lei avrebbe fatto ciò che riteneva giusto e necessario.. Vivere la sua vita e fare le proprie scelte ed esperienze.. E ci siamo lasciati così.. Passano 10 giorni di silenzio tombale da parte sua.. Se non che, una sera sua madre mi scrive su fb chiedendomi cosa stesse succedendo tra me e sua figlia e se sapevo che frequentasse un altro ragazzo.. Io tranquillamente le dico che era a conoscenza di questa cosa e che però ero rimasto che non lo avrebbe più visto dopo quelle 2 volte che mi aveva detto.. Invece la Signora mi riporta che sta continuando a vederlo, che a lei questo ragazzo non piace e che ci sarebbe uscita anche quella sera.. Io allora, alquanto alterato, decido di scrivere direttamente a lei, chiedendole di poter parlare.. La sua risposta è stata... Sono malata, non riesco.. Io allora, incavolato dentro, cerco di tenere i nervi saldi e le chiedo un confronto per il giorno successivo.. Il giorno dopo vado da lei per sapere tutta la verità.. Le chiedo come andasse.. Tutto bene e tranquillo.. Io allora le chiedo di guardarmi negli occhi, di essere sincera, anche se la verità mi avrebbe potuto fare male.. Le ho chiesto quante volte avesse visto il ragazzo in questione.. Mi ha guardato negli occhi e mi ha detto.. Solo 2, te l ho detto.. Al che insisto è le richiedo quante volte lo avesse visto.. Alla fine si erano visti 10.. Diverse volte erano andati a casa di lui.. E li, con sangue, estremamente freddo le chiedo, che cosa abbiano fatto di bello da soli, a casa di lui.. E lei inizia.. No, non capiresti, mi vedresti con occhi diversi, mi manderesti a fare in cxxo.. E poi ci aggiunge che me lo avrebbe detto a tempo debito.. Io ho insisto tipo un ora.. E lei mi chiede.. Quale sarebbe la cosa più brutta che avrei potuto fare.. E io ingenuamente rispondo dicendo.. Beh, essere incinta di sto idiota.. E poi inizia una cosa stile quizzettone da parte mia.. Indovina cosa ha fatto con tizio.. Alla fine è uscite che.. Si sono baciati, lei ha fatto un lavoretto manuale a lui, lui ha fatto robe a lei e che alla fine hanno avuto un rapporto.. Io ero diviso da sentimenti contrastanti.. Ho mantenuto la calma e in modo freddo e pacato le ho chiesto.. Ti è piaciuto.. "eh, ni perché è stata una cosa meccanica, non c era sentimento".. Io allora senza perdere la calma, le ho chiesto se avesse un minimo di rispetto nei miei confronti.. Che dopo 3 settimane, era andata a letto con un altro.. Da qui lei prima ha ammesso di essere una m... a, e poi asseriva giustificazioni del tipo.. Ma eravamo in "pausa", ognuno faceva la sua vita e le sue esperienze, e poi a me serviva un confronto a 360°.. Io stranamente tranquillo, probabilmente la spavento un po'.. Allora lei ritratta subito.. No, non ci ho s.....o.. L ho solo baciato e fatto un lavoretto di mano.. Volevo vedere come avresti reagito di fronte a una cosa così.. Al che le dico.. Guarda, dopo tutte le balle che mi hai detto, io non ti credo più.. Non ho più fiducia in quello che mi dici e racconti.. E lei, che in precedenza aveva cercato di addolcirmi la pillola dicendo che da quanto aveva confrontato, non c era partita, vincevo io su tutta la linea, mi dice che io sono importantissimo per lei, che so che ritornerà da me.. Ma che ha ancora bisogno di tempo per stare da sola e pensare.. Io ironicamente le dico.. Cos è, la prima botta non ti è bastata? Al che le dico che avrà tutto il tempo di cui ha bisogno, che non la cercherò più e se vorrà rendermi partecipe delle sue riflessioni e illuminazioni, la ascolterò, che avrò la pretesa di sentire tutta la sacrosanta verità.. Anche se farà male.. Ma devo avere ben chiaro tutto il quadro.. La cosa che più mi mette in crisi è questa ritrattazione.. Prima ho fatto una cosa poi non l ho fatta.. Per come la conoscevo, visto che ora sembra un altra persona, certe cose intime, non le avrebbe mai fatte.. Certo è che ora sta dimostrando di essere una persona totalmente diversa da quello che credevo e mi dimostrava di essere.. Inoltre non riesco a capire come fa una persona a separare il razionale dall emotivo in maniera così netta.. Devo confrontare a 360 gradi, sotto tutti i punti di vista, ma quando stai per fare certe cose, non pensi a quella persona con cui hai condiviso 9 anni? Non riesco a capire.. E anche il suo giustificarsi.. Eh ma ognuno doveva fare la propria vita ed esperienze.. Ho capito ma un minimo di emotività, di rispetto.. Aiuto per favore..

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Miglior risposta 25 MAR 2019

Gentile Livio, mi dispiace per il suo disagio. Ma lei sembra aver bisogno più di un lungo sfogo, e di denigrare gli altri, che di lavorare su di sé. Facendo così non andrà da nessuna parte. Come vede nessuno/ a di noi aveva risposto. Questo servizio serve per chiedere un chiarimento su una questione specifica, non per raccontare tutta le proprie disavventure. Per questo serve il nostro lavoro faccia a faccia.
Cordialmente
dr. Leopoldo Tacchini

Dott. Leopoldo Tacchini Psicologo a Firenze

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