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Fidanzato figlio unico di madre vedova, tante parole e niente fatti...che fare?

Inviata da Rita il 7 ott 2013 Terapia di coppia

Io 33 lui 39 ci conosciamo da un anno ma inizia a corteggiarmi spietatamente 6 mesi fa. Una corte fatta di tante parole e tante belle promesse (‘Amore vedrai quest’estate quando tornerò per le ferie, saremo sempre insieme’). Lui vive fuori causa lavoro, ma torna qui in citta’ molto spesso. Ahimè figlio unico di madre vedova (la madre di 73 anni va a trovarlo spesso e sta da lui non meno di 10 gg). Ha un senso di colpa fortissimo nei confronti di lei visto che vive fuori, che lo porta ad avere ansie che difficilmente si placano. Quando torna in città passa tutto il tempo con lei: spesa insieme , cucinano insieme, passeggiate insieme, cena insieme…con annessi parenti( un giorno, uno un giorno l’altro). E io???!!! Io da mezzanotte in poi ,dopo che mammina è a letto o meglio dopo che lui mette i propri sensi di colpa a letto. Si le nostre uscite sono solo da mezzanotte fino alle 2 di mattina quando cioè passa dall’essere stanco a stanco morto e per lo più sempre in compagnia dei ns. amici (tutto ciò con conseguenti ripercussioni sulla ns. vita intima). Andare a cena fuori io e lui da soli non se ne parla, perché ‘IO DEVO CAPIRE’ che lui non la vede mai e che se non rimane a casa con lei, c’è il rischio che lei non mangi niente e siccome e una donna che soffre di depressione, bisogna avere pazienza (salvo poi dire che sua madre è una donna capricciosa che lo ricatta moralmente con i sensi di colpa). Faccio presente che sua madre ha fratelli, amiche e amici e una vita (va teatro , gioca a carte) che, anche quando lui non è qui in città, ‘inspiegabilmente’ sembra funzionare anche senza di lui. Piccolo riassunto dell’estate appena trascorsa: loro si trasferiscono come sempre nella casa di campagna, lui mi aveva assicurato che si sarebbe diviso sapientemente fra sua madre e me. Il progetto era dalla mattina al pomeriggio sarebbe stato con sua madre (mare, spesa ,pranzo insieme, pomeriggio insieme) e dalla prima serata sarebbe venuto in città da mee, cena insieme, e poi uscita con amici. Niente di tutto ciò è accaduto, giornate intere con la madre fino a cena ( oggi per un motivo e domani per un altro) e con me sempre e solo in ultima serata. Lui mi ha invitato ad andare da lui in campagna , quando ho accettato libera dal lavoro, lui si è tirato indietro usando la sua frase preferita: ‘ Ok ora mi organizzo POI ti faccio sapere quando venire’. Bene lui non mi ha fatto sapere nulla e dopo qualche giorno si è ritrasferito con la madre qui in città, per poi dopo poco ripartire . Io sono rimasta allibita, non solo io, anche amici in comune, di come abbia fatto finta di niente, e di come con tanta disinvoltura, sia venuto meno a tutte le belle promesse che mi aveva fatto.
Io ingoiando i vari bocconi amari, non senza rabbia, per tentare di avere un minimo di vita vissuta con lui ho proposto di andare io da io da lui nella città dove lavora per trascorrere un po’ di tempo insieme e mi sono sentita rispondere: ’ Eh sai mi devo organizzare, non è facile! A lavoro come ben sai non è un periodo facile, è un periodo di fermento, di cambiamenti, di novità , tu sai che io occupo un posto importante, poi FORSE devo andare a Milano per lavoro, poi FORSE devo andare a Roma con il gruppo del partito, poi FORSE viene mia madre’. Io a quel punto gli ho chiaramente detto che sta esagerando e che tutti questi ‘FORSE’ erano scuse belle e buone, che sto vedendo nei miei confronti un comportamento menefreghista, e che mi sta facendo sentire non desiderata e tenuta bene alla larga. Voglio dire…lui non avrebbe dovuto fare niente di che, sarei stata io ad andare da lui e non certo pretendevo che lui fosse libero per me…lui avrebbe continuato a lavorare tranquillamente. Lui continua a dire che non vuole e che quando sarà tempo sarà lui a dirmi quando, che non è assolutamente vero che mi tiene alla larga e che non devo pensare male se non vuole che io vada, che si sente triste se io sono triste e bla bla bla… Io non so veramente più cosa pensare; quando siamo insieme è molto dolce e sto bene con lui, dice di amarmi che gli manco tanto( e meno male che gli manco), che vuole me e solo me…ma nei fatti, si comporta in tutt’altro modo, rimandando tutto nell’anno del poi e nel mese del forse. Io sarò pessimista, ma non vedo via d’uscita, o bagliori all’ orizzonte che mi facciano sperare in un’evoluzione del ns. rapporto. Lui dice che il suo più grande incubo è quello di non riuscirsi a costruire una famiglia e di rimanere lui vecchio con sua madre( a me sembra che stia facendo di tutto perché questo accada). Secondo me lui non ha veramente idea di cosa sia un rapporto di coppia o cmq credo che una fidanzata sia l’ultima cosa di cui ha bisogno. Io sto male perchè non so più cosa fare.

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Grazie tante, cari Dottori per avermi risposto. Che dire? E' passato del tempo e la storia si è conclusa a fine ottobre. Ho provato a parlargli per l'ennesima volta con chiarezza, facendogli capire che la situazione non poteva andare avanti così...ma niente, alla fine mi sono allontanata, ma lui per quanto dispiaciuto( sempre e solo a parole) non ha fatto niente per recuperare. Abbiamo provato verso dicembre quando è ritornato qui in città, quantomeno a salvaguardare un rapporto decente in quanto abbiamo vari amici, ma non è possibile neanche questo e sinceramente non credo neanche mi interessi farlo. Lui non si è comportato bene con me, ha sempre messo le mani avanti a qualsiasi mia proposta, si è sempre nascosto dietro a svariate motivazioni più o meno plausibili per non fare tantissime cose...fino addirittura mentire palesemente con scuse stupide, degne di un bambino, che avrebbero offeso l'intelligenza di chiunque. Ed è stata proprio questa per me la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ora L'unica cosa che mi domando è come si può? come si può arrivare a rompere le palle come ha fatto lui all'inizio della ns. storia con un corteggiamento spietato, lasciando pure una precedente fidanzata per stare con me, se poi si doveva comportare in questa barbarica maniera. Perchè? Se già dentro di te sai che non sei in grado di gestire un rapporto, nascondendoti dietro la gonna di tua madre, per non fare nulla...perchè insistere, perchè ingannare anche quando gli mettevo la verità davanti? Di chi fidarsi a questo punto, se anche coloro che partono entusiasti in un rapporto alla fine fanno 'Furia francese e ritirata spagnola'?! Non so. Ora so solo che non voglio nessuno al mio fianco, questa è l'unica certezza che ho al momento. Quanto a voi. Grazie ancora!

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Gent.mi Dottori, grazie tante, per le vs. risposte. Che dire? E'passato del tempo, e la storia si è conclusa a fine ottobre. Ho provato a parlargli per l'ennesima volta con chiarezza, ma niente. Alla fine mi sono dovuta allontanare, e lui per quanto dispiaciuto (sempre solo a parole), non ha fatto nulla per recuperare. Abbiamo provato verso, dicembre, quando lui è tornato qui in città per le festività, a instaurare quantomeno un rapporto decente, visti i vari amici in comune, ma non è stato possibile, e cmq ora, per quanto dispiaciuta, non credo mi interessi neanche farlo. Lui si è comportato male con me, lo dicono anche gli amici in comune...ed è vero. Metteva sempre le mani avanti a qualsiasi proposta che gli facessi, si nascondeva dietro motivazioni più o meno plausibili, fino addirittura alla fine trovare scuse improbabili, degne di un bambino, che avrebbero offeso l'intelligenza di chiunque...quando gli mettevo la verità davanti, rigirava sempre la frittata dicendo che lui a me ci teneva tantissimo e non voleva perdermi, che ero io a capire male ciò che mi diceva.. Ed è stata proprio questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso...la presa in giro, senza farsi troppi problemi, consapevole di starlo facendo. L'unico interrogativo che ancora oggi ho è....come si può? come si può corteggiare una persona, come ha fatto lui, in maniera insistente, lasciando addirittura una precedente fidanzata, se poi si sa bene di non essere in grado minimamente di gestire un rapporto?! Perchè insistere? perchè volere quella persona, se poi non si sa cosa farsene e se poi per qualsiasi cosa, la gonna della mamma è sempre li pronta per nascondersi. Perchè? Di chi ci si può fidare allora, se anche coloro che sembrano partire entusiasti nell'iniziare una relazione di coppia, alla fine fanno 'Furia francese e ritirata spagnola'? Non so, non melo spiego. Io, per quanto donna, mi ritengo una mente semplice. Se una persona mi piace e voglio costruirci qualcosa, seguo il mio obiettivo. Se una persona non mi interessa,o cmq non più di tanto,non certo insisto fino a raccontarle scuse assurde. La presa in giro bella e buona no,non la tollero! L'unica certezza che ho oggi è che non voglio nessun uomo al mio fianco. Grazie ancora a voi.

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Gent.mi Dottori, grazie tante per le vs. risposte. Che dire? E' passato del tempo e la storia si è conclusa a fine ottobre. Ho provato a parlargli per l'ennesima volta con chiarezza, ma niente. Alla fine mi sono dovuta allontanare, e lui per quanto dispiaciuto (sempre solo a parole), non ha fatto nulla per recuperare. Abbiamo provato verso, dicembre, quando lui è tornato qui in città per le festività, a instaurare quantomeno un rapporto decente, visti i vari amici in comune, ma non è stato possibile, e cmq ora, per quanto dispiaciuta, non credo mi interessi neanche farlo. Lui si è comportato male con me, lo dicono anche gli amici in comune...ed è vero. Metteva sempre le mani avanti a qualsiasi proposta che gli facessi, si nascondeva dietro motivazioni più o meno plausibili, fino addirittura alla fine trovare scuse improbabili, degne di un bambino, che avrebbero offeso l'intelligenza di chiunque...quando gli mettevo la verità davanti, rigirava sempre la frittata, dicendo che lui a me ci teneva tantissimo e non voleva perdermi, che ero io a capire male ciò che mi diceva. Ed è stata proprio questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso...la presa in giro, senza farsi troppi problemi, consapevole di starlo facendo. L'unico interrogativo che ancora oggi ho è....come si può? Come si può corteggiare una persona, come ha fatto lui, in maniera insistente, lasciando addirittura una precedente fidanzata, se poi si sa bene di non essere in grado minimamente di gestire un rapporto?! Perchè insistere? perchè volere quella persona, se poi non si sa cosa farsene e se poi per qualsiasi cosa, la gonna della mamma è sempre li pronta per nascondersi. Perchè? Di chi ci si può fidare allora, se anche coloro che sembrano partire entusiasti nell'iniziare una relazione di coppia, alla fine fanno 'Furia francese e ritirata spagnola'? Non so, non me lo spiego. Io ho sempre fatto un ragionamento più lineare. Se una persona mi piace e voglio costruirci qualcosa, seguo il mio obiettivo. Se una persona non mi interessa,o cmq non più di tanto,non certo insisto fino a raccontarle scuse assurde. La presa in giro bella e buona no, non la tollero! L'unica certezza che ho oggi è che voglio stare per fatti miei. Grazie ancora a tutti voi.

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Gentile Rita,
il rapporto che lei e il suo compagno avete instaurato sembra avere delle limitazioni "imposte" da lui che lei "deve" accettare e capire, senza alcuna apparente reciprocità. Mi domando quali siano le ragioni profonde che la spingono ad accettare questi compromessi, come se in fondo lei sentisse di meritare di venire sempre al secondo posto.. In un rapporto di coppia che sia reciproco e maturo, il partner merita di essere al primo posto, altrimenti può derivarne una sofferenza, come quella che lei prova al momento, che va ascoltata e compresa. Le suggerisco di riflettere, autonomamente o con l'aiuto di uno psicologo, esplorando le sue motivazioni e i suoi vissuti emotivi attuali.
Un cordiale saluto, dott.ssa Lucia Mantovani, Milano

Studio di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani Psicologo a Milano

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Buongiorno gentile Signora,
la cosa migliore da fare è domandarsi come mai lei accetta un'ambiguità del genere in questa relaione che sta vivendo.. Se non si sente realizzata affettivamente è il caso di valutare quanto può resistere in una storia senza speranza. Se da sola non riesce a trovare la forza di vedere chiaramente in se stessa, è opportuno intraprendere un percorso psicologico per elaborare il suo copione affettivo.
Cordialmente

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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Cara rita, lei ha detto molto bene: quest'uomo non ha la più pallida idea di cosa sia un rapporto di coppia. Vive diviso tra la sua incessante vita di impegni e lavoro e un pazzesco complesso materno non superato. Come si suol dire, il sangue dai rapi non si può cavare, quindi credo che non sia giusto, per lei stessa, sopportare ancora a lungo tutti questi forse, condizioni, mamme e quanto altro. Se si sta in coppia si ha il dovere di STARE con il proprio partner, non certo in modo simbiotico 24 ore su 24, ma di certo non in questo modo, ovvero un modo tale per cui lei viene dopo i suoi tremila impegni e dopo sua mamma. La vita cara rita è fatta di priorità e finchè lei continuerà a essere disponibile agli angoli di tempo in cui lui la relega, lui non diventerà mai consapevole che, se vuole un rapporto di coppia che si rispetti, lei deve diventare una sua priorità. Forse uno scossone può essere di aiuto a farlo riflettere, mantenere lo status quo non aiuterà nessuno.

Dott.ssa Chiara Pica - Studio SomaticaMente Psicologo a Grosseto

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Cara utente, il suo compagno mi sembra un po'indeciso e con le idee poco chiare. Da una parte dice che la sua peggior paura è quella di rimanere da solo, con sua madre ma dall'altra sta facendo di tutto affinchè questo incubo si materializzi. Forse è ora di metterlo di fronte alle sue responsabilità e di decidere cosa fare della vostra relazione, visto che il tempo passa e non siete più dei ragazzini. Lui deve capire se questa storia per lui è importante e nel caso fosse così, iniziare a entrare nell'ottica di dedicare a voi due la maggior parte del tempo e non solo i rimasugli. Mi sembra di capire che la mamma è autosufficiente e nel caso in cui non stesse bene può contare su una cerchia di parenti e non necessariamente solo sul figlio.

Dott.ssa Cinzia Marzero Psicologa-Psicoterapeuta Psicologo a Moncalieri

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Gentile Rita,
mi sembra chiaro che questa persona ha delle difficoltà nella separazione dalla propria famiglia di origine. Abbiamo una madre che impedisce una progressione evolutiva e un figlio che collude con le sue aspettative simbiotiche di continuare a vivere insieme, il tutto connotato dai sensi di colpa che sono probabilmente il vero "collante" di questa relazione.
Credo sia opportuno parlarne apertamente con il suo partner e se necessario fare anche una consulenza di coppia.

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo Viterbo

Dott. Giuseppe Del Signore Psicologo a Viterbo

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