Fastidi sul passato di una relazione

Inviata da Carmine · 22 ott 2015 Terapia di coppia

Salve,
Mi chiamo Carmine sono un ragazzo di 29 anni e vi scrivo per un confronto su determinati "pensieri" che in alcuni casi della mia vita, tendono a farsi vivi ed insistenti.
Sono una persona molto equilibrata, seria e sopratutto sincera . Ho un passato sessuale molto attivo, ho solo 1 relazione importante conclusa non molto tempo fa e poi praticamente tantissime avventure finalizzate solo a sesso .
Ho introdotto questo lato per arrivare al punto, ho conosciuto una donna poco meno che coetanea, molto molto matura, molto bella che da poco, ha perso la testa per me dicendomi che si sta innamorando, fino a qui tutto normale.
Iniziata un po per gioco io contemporaneamente a lei sentivo e vedevo molte persone e lei solo me, sarà passato poco più di un mese che ci conosciamo, e piano piano ho iniziato ad eliminare persone in base a atteggiamenti attenzioni, parole che lei usava. Si miei confronti , lei è stata presa da me quasi dal primo momento io invece no mi attraeva soltanto, però conoscendola ho iniziato ad apprezzare tantissimi lati di lei ed iniziare spontaneamente ma anche con molta fatica ad avere qualche attenzione in più verso di lei. Spesso ci siamo confrontati, abbiamo chiacchierato per ore ed ore ed abbiamo un'intesa sessuale assurda. Ci vogliamo, e ci piace come viviamo sopratutto quella situazione. Il confronto verbale e sul passato cmq m ha portato molte perplessità. Premetto che probabilmente sono il primo che non dovrebbe parlare di queste cose, per i miei trascorsi, ma i suoi mi hanno particolarmente infastidito, che poi sommati ai miei non so nulla, però da quando ho iniziato a guardarla con occhi diversi, da quando ho fatto il pensiero concreto di frequentarla in maniera seria mi è tornato in pensiero, che m ha tormentato 2 anni sui 5 vissuta nella mia vecchia relazione, ovvero i trascorsi sessuali.
La mia ex prima di me aveva avuto solo una storia ed un'avventura ma quella avventura, glie l'ho fatta pesare più di un macigno prima di iniziare a lavorare su me stesso ed a crescere su questo punto, perché so di essere nel torto più marcio.
Oggi con questa donna invece quando m ha raccontato delle (neanche molte) storie di sesso che ha vissuto negli ultimi anni e aver sentito che ha frequentato 2 persone contemporaneamente (!io anche di più ) ed essere addirittura andato a letto con 2 persone diverse la stessa giornata ( cosa che m è successa più di una volta anche a me) mi è venuto un senso di disgusto ... Che m fa rabbia verso me stesso, io non ho mai giudicato nessuno manco riesco a tollerare una bellissima donna, così intelligente, così dolce con tante bellissime qualità , diventare un giocattolo sessuale o essere un giocattolo sessuale.
Dopo che m ha detto che si sta innamorando di me (lei ha 27 anni) e mi ha raccontato cmq un po di cose brutte che le sono accadute (e dicendomi che faceva così perché non voleva ne legami ne attenzioni di stronzi) ero molto felice dentro me anche se a lei nn l'ho dato a vedere e da quanto ho capito sta cercando risposte concrete da me (ed a breve per una chiarezza che merita dovrò dargli) però poi ho pensato al suo passato ho pensato alle sue esperienze sessuali , chiedendomi se fosse andata a letto con qualche collega lì a lavoro in filiale oppure nel gruppo di amici che ha se sta in contatto con queste persone e sopratutto a livello fisico mi cala un po il desiderio pensando che quello che ha fatto con me e che fa con me nn ha avuto problemi a farlo con chiunque per il gusto del sesso, del piacere sessuale come lo è sempre stato per me . Io che ho sempre vissuto così so che si prova, ( dare tutto a letto e godersi a pieno quei momenti e poi 2 ore dopo sentirsi soli con se stessi almeno per me è sempre stato così) ma a lei queste domande o almeno la maggior parte non voglio fargliele , non deve giustificare il suo passato a me , tanto meno io dovrei giudicarlo cosi, la vedo " terra di conquista" in certi momenti e poi in altri mi fa una tenerezza assurda perché i suoi occhi sono tristi (poi quando la guardò diventa rossa e cambia espressione) quello che vi chiedo, perché la mia testa fa questi processi assurdi, perché provo un po di ripudio per lei associandola alle sue azioni passate ( pur avendo fatto peggio!) e perché pur accorgendomi che questo presente lei sta facendo di tutto per essere mia, non faccio altro che pensare. Che magari ( per assurdo) è andata a letto con tutti ( molto estremistica come cosa , ma giusto per farvi capire cosa m passa x la testa) e quindi non ha i requisiti neanche per poter stare con me. Odio i bigotti i falsi moralisti ed in questo momento sto odiando me i miei pensieri e sensazioni.
Grazie per l'attenzione ma ho bisogno di un confronto

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Miglior risposta 22 OTT 2015

Gentile Carmine,
penso che tutte le volte che si vive la sessualità sganciata dalla affettività si realizza una sorta di dissociazione interiore che evidentemente non produce autentica gioia e gratificazione e lei me lo conferma quando dice che 2 ore dopo aver goduto quei momenti si è sentito solo con se stesso e, credo, insoddisfatto o anche quando sottolinea il contrasto tra i momenti in cui considera questa attuale donna come "terra di conquista" ( presumo paragonandola alle precedenti avventure di sesso) e i momenti in cui la guarda con tenerezza suscitando l'imbarazzo di lei.
La sua "dissociazione" si evince anche nel finale della sua mail quando dice che odia i bigotti e i falsi moralisti ma adesso odia anche se stesso per i suoi pensieri scomodi.
Quindi chi crede che lei debba essere : il predatore sessuale o il tenero innamorato?
E per di più il problema lei lo vede e lo proietta anche sulla sua partner che non sa se considerare a sua volta predatrice sessuale o tenera innamorata.
Se lei è d'accordo con me che sessualità e affettività nella coppia che funziona devono essere mai separate ma sempre omogeneamente fuse, allora deve prendere atto che quelli di prima erano comportamenti disfunzionali perchè sesso e affetto profondo erano separati e deve iniziare a vivere adesso una relazione in cui le due cose siano fuse sicchè (e questo può valere per entrambi) non essendolo state prima, nessuno dei due deve perdonare nulla all'altro ritenendo di aver subìto un torto.
Questo rimane solo il mio pensiero ma lei può approfondire questi aspetti dal vivo con uno psicoterapeuta più esperto in sessuologia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo cklinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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26 OTT 2015

Gentile Carmine leggendo le sue parole mi sembra che "i suoi pensieri che detesta " abbiano a che fare con la sua parte ferita per la relazione passata importante non andata a buon fine , è la parte di sè che inconsapevolmente vuole tutelarla dalla possibilità di star male di nuovo per un legame importante come è già avvenuto. Pertanto distruggere un potenziale nuovo oggetto d'amore( la ragazza attuale che comunque lo ha colpito per molte cose ) le serve per proteggersi da un dolore non elaborato legato al suo passato. È su quello che ,a mio avviso ,dovrà lavorare perché il suo presente e futuro non sià minacciato e condizionato da quella esperienza negativa passata che avrà di certo intaccato la possibilità di fidarsi nuovamente e di mettersi in gioco totalmente come uomo.

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22 OTT 2015

Carissimo Carmine
Nelle relazioni che intratteniamo con le persone,non sempre siamo uguali a quello che pensiamo di essere.Lei racconta delle sue esperienze,e,in fondo della sua via vissuta,fino a quando non ha incontrato la sua attuale ragazza,anche la sua ragazza le ha raccontato la sua vita trascorsa fino a quando non ha incontrato lei.Sembra quasi che lei "assolva"se stesso,(mi passi il termine)ma non riesca a farlo con la sua ragazza,che ,mi sembra altro non abbia fatto che vivere la "sua"di vita,che lei però non riesce a perdonarle.Sarebbe interessante capire perchè non riesce a farlo,ma questo sarebbe un discorso molto lungo e non so se lei sente il bisogno di affrontarlo.La saluto
Dott.ssa Milena AngeliPadova

Dott.ssa Milena Angeli Psicologo a Padova

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