Famiglie allargate..help...

Inviata da Valeria · 22 feb 2016 Terapia di coppia

Salve mi chiamo valeria..ho 27 anni e sto da quasi due anni con un ragazzo di 36 anni vedovo con due bambine. Una di 5 e l'altra di 8. Sto bene con lui, abbiamo un buon rapporto e anche con le bimbe posso dire di averlo pure..non mi posso lamentare..d'altronde so benissimo di essermi immersa in una situazione un po difficile..ma tutto sommato tra alti e bassi e sacrifici per mantenere stabile il nostro rapporto ci vogliamo bene e lui mi rispetta tanto. Da premettere che stiamo vivendo un rapporto a distanza. Lui sta a 50 km di distanza ma fortunatamente ci vediamo e capita molto spesso che io stia da lui il fine settimana. Il mio problema sorge proprio da qui, vorrei un consiglio perché la situazione mi sta facendo stare male e crollare a livello psicologico. Io e lui volevamo andare a convivere,di fatti ci siamo affittati una casa ed io volevo andare a vivere con lui perché lui lavora li, ovviamente ci stavamo sistemando (lui sta in un paesino mentre io sto in città) ma disgraziatamente, è venuto a mancare mio padre. Lui soffriva di cuore. E per me è stato a dir poco traumatico. Sono passati 9 mesi dalla sua morte e in me è subentrata l'angoscia, tanto che volevo abbandonare tutto e pensare di dover lasciare sola mia madre con mio fratello che ha 16 anni,mi farebbe morire. Il mio ragazzo intanto in questi mesi non ha fatto altro che convincermi a stare con lui e andare a convivere e a farmi pesare poco la cosa dicendomi che alla fin fine non stavamo andando a stare in America e quando volevo ci potevo andare a vederla, mentre io gli avevo detto di lasciar perdere e che andavamo a stare dove sto io attualmente per evitare di stare male io e non lasciare a madre da sola. si può dire che la mia sia diventata una fissazione ma non posso farci nulla. E lui non è disposto a venire con me e farci una vita per conto nostro restando però vicino a mia madre perché sono del parere che ha bisogno di me. Io so benissimo che devo farmi una vita..Ma nonostante ciò, voglio fare ciò che mi dice di fare il cuore. Stare lontana da mia madre per me è come avere un altra perdita e di conseguenza un altro trauma. La mia unica e sola domanda al mio problema è questa. Pensate che il mio ragazzo sia egoista? Che pensi solo per lui? Che abbia troppo bisogno di ricrearsi una famiglia ma che non vuole andarsene dal suo paese d'origine anche perché le sue figlie sono cresciute li e stanno con i suoi nonni? Da premettere che lui non vorrebbe più lavorare come pizzaiolo..e gli piacerebbe cambiare lavoro...ma io non ho mai negato a lui il fatto che sarò di meno dei miei doveri da moglie o matrigna che io sia..perché invece non mi sento compresa? non capisce che per lui ho fatto sacrifici e continuerò a farli? pensate che mi ama veramente? vorrei un vostro aiuto...e grazie in anticipo

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Miglior risposta 26 FEB 2016

Cara Valeria
ho letto molto attentamente la tua storia e quello che a me viene da pensare è che, nelle relazioni, ci sono dei tempi da rispettare.
Personalmente condivido il tuo desiderio attuale di rimanere vicina a tua mamma e a tuo fratello, perché immagino che loro in questo momento abbiano bisogno anche di te ed è giusto che tu ci sia.
D'altronde se tu hai accettato di voler condividere la vita con un uomo che ha due figlie, non vedo perché lui dovrebbe opporsi al fatto che tu vuoi rimanere (per ora, magari non definitivamente), vicina alla tua restante famiglia.
Io, fossi in te, in questo momento, seguirei senz'altro quello che dentro di te è il desiderio più grande e non lo penso affatto come dipendenza da tua mamma ma come autentico affetto da parte tua.
Bisogna anche dire che il tuo uomo che ha 36 anni e due figlie, è un poco (necessariamente egoista) se così si può dire, forse il termine migliore sarebbe dire bisognoso, perché mostra fretta nel volersi sistemare di nuovo.
Tu, invece hai 27 anni e tutto il tempo per poter decidere anche di dedicare altri 3-4 anni alla tua famiglia se lo senti importante (e credo che lo sia, anche per tuo fratello, che ancora è minorenne).
Insomma io penso che se lui insiste nelle sue esigenze e non mostra desiderio di adattamento, la cosa dovrebbe farti riflettere molto bene.
Non è che ti sei messa in una brutta situazione, è che ci vuole molta pazienza e adattamento nella vita e, in una famiglia allargata occorre rispettare gli affetti di tutti, tu lo stai facendo e lui???
Secondo me...lui cerca di far prevalere i suoi di interessi.
Sono stata molto franca, spero che apprezzi la mia sincerità e ti faccia riflettere.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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26 FEB 2016

Gentile Valeria,
ha detto bene all'inizio che si è messa in una situazione un pò difficile accettando una relazione con un giovane uomo già colpito dal destino per essersi ritrovato a 36 anni vedovo e con due figli di 5 e 8.
Purtroppo la morte di suo padre ha interferito nel progetto originario di andare a convivere nel paese di lui ove ai bambini è rimasto per fortuna il riferimento affettivo dei nonni.
Ora però tira aria di crisi per le decisioni da prendere dal momento che lei, pur essendo passati 9 mesi dall'evento luttuoso, non si sente più di allontanarsi da sua madre e da suo fratello sedicenne.
Intanto non è chiaro se è più sua madre ad aver bisogno di lei oppure lei ad aver ancora bisogno di sua madre.
Penso che il suo fidanzato non sia egoista e che la ami desiderando però anche ricostruire un nucleo familiare (visto che quello che aveva gli è stato distrutto) avendo come priorità, giustamente, i figli.
Penso anche che sua madre, se in buona salute, non dovrebbe avere grandi difficoltà ad accudire se stessa e suo fratello sedicenne.
Penso infine che i due bambini di 5 e 8 anni hanno più bisogno di lei di avere vicino una figura materna conservando gli affetti già esistenti in loco.
Se però lei non ce la fa a rispettare il progetto di famiglia originario con questo giovane oppure il cuore non glielo dice avrà pure le sue ragioni ma non deve per questo concludere che l'egoista sia l'altro.
D'altra parte, fare questo passo, magari avere anche un terzo figlio con lui e poi non essere all'altezza dell'impegno e del compito assunto sarebbe terribile e distruttivo per tutti per cui se non è certa del passo da fare è meglio astenersi.
Purtroppo non sempre le decisioni da prendere sono facili ma quando ci sono di mezzo dei bambini bisogna tutelare sempre loro per primi.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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22 FEB 2016

Gentile Valeria,
leggendo la Sua storia mi domandavo: Che accadrebbe nella Sua vita se decidesse di fare ciò che Le dice il cuore? E se facesse ciò che Le dice il cuore, che accadrebbe nella relazione con il Suo ragazzo? Infine, mi domandavo: Come definirebbe l'atteggiamento del Suo ragazzo? Che collegamento c'è tra l'idea che lui potrebbe essere egoista e pensare solo a se stesso, con il fatto che non vuole spostarsi dal paese per le figlie e perché lì ci sono i nonni?

Resto a Sua disposizione, qualora volesse rispondere alle mie domande e condividere con me le Sue riflessioni.

Cordiali saluti,
Dr. Luigi Frezza, lo psicologo delle storie

Studio di Psicologia del dott. Luigi Frezza Psicologo a Battipaglia

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