FAMIGLIA NEL CAOS

Inviata da Lara · 9 ago 2017 Terapia familiare

Buongiorno,
riassumerò in breve una difficile situazione familiare che vivo oramai da 4 anni.
Il nostro nucleo è composto da padre, madre, figlio maschio (23 anni) e figlia femmina (22 anni) - io.
Negli ultimi quattro anni sono venuti a galla molti conflitti repressi che ci stanno dividendo e distruggendo. I motivi di conflittualità sono relativi a lavoro, rapporti interpersonali, insoddisfazioni nella vita che conduciamo, malessere personale. Il conflitto si manifesta ogni qual volta qualcuno esponga il proprio disagio o si verifichi una situazione di contrapposizione o dissenso importanti.
La mia domanda è: come posso mediare in questo caos? Essendo coinvolta emotivamente non riesco a discernere correttamente le posizione altrui e mia, teno di mettere ordine nei sentimenti e di comporre uno schema mentale della situazione familiare per poter agire e parlare correttamente ma è estremamente difficile per me.. Così nelle discussioni finisco per parlare a sproposito, oppure non riesco ad esprimere bene quello che vorrei comunicare, o mi vedo impotente quando sono i restanti miei familiari a discutere e non riesco ad intervenire efficacemente per aiutari.
come posso comportarmi?

Grazie.

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Miglior risposta 10 AGO 2017

Gentile Lara,
i motivi di conflittualità che hai elencato riguardanti l'intero nucleo familiare e cioè lavoro, rapporti interpersonali, insoddisfazioni relative al tipo di vita e malessere personale sarebbero tutti da analizzare e risolvere tramite il lavoro di un esperto psicoterapeuta, cosa che non puoi fare tu nonostante la buona volontà.
Tu puoi solo decidere se iniziare un percorso di psicoterapia individuale o incoraggiare tutti ad intraprendere una terapia familiare.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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14 AGO 2017

Cara Lara,
non è certo compito tuo mediare la situazione, proprio perché sei molto coinvolta emotivamente.
Parli di discussioni e di difficoltà di comunicazione.. mi chiedo se dopo le discussioni, quando gli animi sono calmi trovate anche un modo per negoziare o per spiegarvi meglio; o resta tutto indiscusso?
Se il malessere che senti è un problema di tutti i componenti, forse è conveniente intraprendere una terapia familiare che restituisca ad ognuno ruoli e compiti.
Saluti
dott.ssa Patrizia Trevisanut

Dott.ssa Patrizia Trevisanut Psicologo a Portogruaro

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11 AGO 2017

Cara Lara, comprendo bene la sofferenza che una situazione familiare così conflittuale possa causarTi e il Tuo desiderio di fare qualcosa.
Non è facile ma si può fare se si comprende che nelle famiglie come la Tua è più evidente che in altre il fatto che una famiglia è un sistema complesso. Ti faccio un esempio: pensa ad un orologio: tutti gli ingranaggi sono mossi e a loro volta muovono altri ingranaggi. Se ne tocchi uno anche tutti gli altri cambiano ritmo.
Quindi, poichè evidentemente, Tu sei l'ingranaggio più sensibile e consapevole, se Tu cambi, anche tutti gli altri saranno costretti a cambiare. Quindi Ti suggerisco un percorso psicoterapeutico approfondito. Ne ricaverai in primis serenità e indipendenza da questa specie di malsano ping pong. E questa è la cosa più importante perchè la prima responsabilità che hai è verso la Tua vita. Poi il Tuo essere più libera e "sganciata" dal gioco spingerà, anche solo con l'esempio, gli altri componenti a considerare l'opportunità di cambiare registro nelle loro relazioni.
Con i miei migliori auguri. Dr. Marco Tartari, Roatto Asti

Dott. Marco Tartari Psicologo a Roatto

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10 AGO 2017

Gent.ma Lara, mi sembra che lei abbia ottime capacità di osservazione, e che questa sua capacità le permette di inquadrare bene il sistema familiare e le sue dinamiche come se ne fosse spettatrice. Lei dunque soffre dei conflitti che si manifestano in famiglia, e del fatto che non riesce ad avere quel ruolo di mediatrice che vorrebbe. Tuttavia, e glielo pongo come spunto di riflessione: è sicura che questa funzione di armonizzazione dei dissidi familiari spetti tutta a lei? Se l'intero sistema familiare è sofferente, perché dovrebbe farsi carico solo della soluzione dei problemi di tutti? Non dimentichi che di questo sistema familiare lei non è solo spettatrice, ne fa parte, e che come gli altri membri della sua famiglia ha le sue ragioni da portare avanti, che possono, legittimamente, essere diverse da quelle degli altri. Il conflitto di per sé può essere occasione di maturazione, di crescita, di nuovi modi di relazionarsi, di comunicare, di stare assieme o anche di separarsi quando è il momento. Lei e suo fratello siete giovani, avete comunque un'età nella quale ci si muove verso un'autonomia. Concordo con la collega: se le difficoltà persistono si rivolga a un professionista, in primo luogo per farsi aiutare sul piano personale, e poi per coinvolgere i familiari se loro lo desiderano. A questo scopo le può esssere particolarmente utile un collega che lavori con approccio sisitemico-relazionale. Le faccio i miei migliori auguri. Alessandra Balena

Dott.ssa Alessandra Balena Psicologo a Milano

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10 AGO 2017

mi giunge il peso gravoso della perdita di uno scambio comunicativo necessario alla tua crescita e al benessere dei suoi membri. Il caos come lo rappresenti con il linguaggio metaforico sembra funzionare come potente disorganizzatore per confondere e disorientare. L' amplificazione della crisi comunicativa risale ai tempi dello svincolo di voi figli dalla famiglia e, mi sembra il caso che un clinico si prenda cura di voi per considerare il periodo in cui si alza il tiro della difficoltà comunicativa nel passaggio dalla tensione a un conflitto dichiarato e si tenti così la possibilità di ristabilire un ordine sistemico.
auguri

HUMAN CARE per il singolo e la famiglia Psicologo a Vasto

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10 AGO 2017

Gentile Lara,
le conflittualità e il disagio sono percepiti dall'intero nucleo familiare? Se così fosse un percorso di terapia familiare potrebbe essere aiuto a ciascuno di voi per trovare la giusta modalità relazionale all'interno del sistema familiare. In caso contrario, se la consapevolezza del disagio è solo sua, potrebbe iniziare un suo percorso piscologico che le permetta di attivare risorse necessarie a gestire la conflittualità e ritrovare momenti e spazi di benessere personale.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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9 AGO 2017

Gentile Lara, non puoi farti carico tu dei problemi di tutta la famiglia. Non sarebbe giusto e nemmeno adatto. Quello su cui potresti lavorare è il tuo modo di rapportarti a loro. Eventualmente potresti consigliare alla famiglia di rivolgersi ad uno psicologo se anche loro avvertono il tuo stesso disagio o comunque potresti dirgli di farlo per te per poi coinvolgerli in una terapia familiare o affine.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Daniela Vinci
Arluno (MI)

Dott.ssa Daniela Vinci Psicologo a Arluno

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