Famiglia

Inviata da Sara Piras · 28 lug 2021

Buongiorno a tutti,

I miei genitori sono sposati da 26 anni. E io ho vissuto una bellissima infanzia e un'adolescenza tranquilla. (Ora ho 24 anni)

Mio padre fa l'autista.

E qualche anno fa, ha avuto un problema sul pullman e ha chiesto a qualcuno se potesse fargli da testimone. E si è offerta questa donna. Quindi si sono scambiati ovviamente il numero di telefono. Lui a casa ha sempre raccontato che poi questa ha continuato a salire sul pullman, scambiavano 4 chiacchiere. Nonostante io da figlia non condividessi.

Oppure capitava che lei gli mandasse qualche messaggio, e lui le abbia detto che non è tipo che sta a parlare e ce l'ha raccontato.

Succede che a Gennaio di quest'anno,muoiono miei zii, la sorella di mia mamma e il marito. Quindi noi eravamo presi da tutto ciò.

A quanto pare, questa tizia in quel periodo si stava separando dal marito, e ha iniziato a raccontare tutti i fatti suoi a mio padre, che vedendola in difficoltà e considerandola un'amica, stava cercando di aiutarla. Lui con noi però era fisso nervoso, ma siccome non è una persona che riesce a fare finta di niente, ha raccontato tutto a mia mamma, nel momento in cui mia mamma, non capiva perché lui fosse così nervoso, quindi gli ha chiesto il motivo e lui le ha detto "Sto parlando con una donna" facendole anche leggere, che gli scriveva che era un suo amico, che gli raccontava i fatti suoi ecc. E lui ha voluto farla conoscere a mia mamma. Così, un giorno l'hanno incontrata per caso, e hanno mangiato qualcosa insieme a lei, perché mia mamma voleva capire che persona fosse questa e se davvero avesse bisogno di consigli, oppure il suo scopo fosse un altro. Comunque, poi dice a mio padre, che non le è piaciuta, che non le sta bene che lui sappia tutti i suoi fatti personali, e che non le va più che ci parli attraverso i messaggi. E che se scambiano qualche parola quando lei sale in pullman, a lei non dà fastidio. Quindi quando lei poi gli ha riscritto, lui le ha detto chiaramente di non scrivergli più.

E lei ha risposto con un semplice "Tranquilli"

E non si sono più parlati. Un giorno è salita sul pullman e lui non L'ha salutata e poi lei gli ha scritto "Ora neanche mi saluti. Pensavo fossimo amici, ma evidentemente l'amicizia era solo da parte mia" e lui non ha risposto.

Alla fine ha cancellato il numero e l'ha bloccata.

Per poi dispiacersi e sbloccarla.

Mio padre dice che è innamorato di mia mamma, e che ha cercato di aiutarla perché gli dispiaceva e gli sembrava una brava persona, ma che poi stava capendo che il suo obiettivo era che i miei genitori si lasciassero per mettersi con mio padre. Lui dice che vuole che soffra, perché ha perso tempo ad aiutarla e che per aiutarla, ha fatto stare male la sua famiglia. Ma io gli ho più volte detto che non capisco il senso e che dovrebbe lasciar perdere, perché sinceramente, chi se ne frega?

Lui ha voluto parlare sinceramente con me, dicendomi che lui non ha mai pensato di lasciare mia mamma per mettersi con questa, e che la voleva semplicemente aiutare, ma che si sentiva in colpa nel non raccontare niente a mia mamma, e ha avuto la necessità di dirglielo.

Qualche settimana fa, è morto il mio cagnolino, e mio padre mi ha dato il suo telefono per rispondere ad un cugino e io ho trovato su Whatsapp, la chat cancellata con questa tizia, senza che il numero fosse salvato in rubrica, quindi gli ho chiesto spiegazioni, e mi ha detto che l'ha incontrata sul pullman, lui le ha detto che il nostro cagnolino stava molto male e lei gli ha chiesto "Ti posso scrivere per sapere come sta il cane?" e lui le ha detto di sì, quindi gli ha scritto e lui le ha risposto che alla fine il cane era morto, e basta.

Mi sono incazzata, perché a me, anche se in amicizia, da molto fastidio. E da più fastidio a me, che a mia mamma.

Comunque, ieri ero vicina a lui e con la coda dell'occhio vedo di nuovo il non salvato in rubrica e una chat cancellata e ho riconosciuto la foto del profilo e che fosse il suo numero.

A quel punto, ho scritto subito a mia mamma, che conoscendomi mi ha detto di non fare nulla e di aspettare che rientrasse lei e ci parlasse lei con lui.

È rientrata, gli ha chiesto se lei gli avesse scritto e lui le ha detto di sì, che l'ha vista in pullman e lei gli ha scritto che le aveva fatto piacere vederlo e lui ha semplicemente risposto "Anche a me"

Mi sono incazzata molto. Mia mamma a quel punto gli ha detto di darle il numero, perché ci voleva parlare lei e dirle di smettere di scrivere. Inizialmente lui non voleva darglielo, perché aveva paura che questa donna si potesse arrabbiare dire anche cose non vere, quando invece lui ha sempre dichiarato da Gennaio a oggi, di NON aver mai TRADITO!

Mia mamma gli ha detto che voleva quel numero, alla fine lui gliel'ha dato e lei l'ha chiamata davanti a me. Questa donna ha dichiarato che tra di loro c'era solo amicizia, che non è successo assolutamente niente, che lui l'ha aiutata in un momento molto difficile della sua vita, con il marito. Che da Febbraio a oggi quando noi ci siamo arrabbiate, ci sono stati solo messaggi saltuari, per sapere del cane, o come stesse. Ha detto a mia mamma che lui è innamorato di mamma, e che quando parla di noi, gli brillano gli occhi. E di stare proprio serene. E che visto che ci da fastidio, non scriverà più. Ha detto a mia mamma che lei è fatta così, e le ha chiesto "Posso scrivere qualche messaggio anche a te ogni tanto?" Quindi questa mi è sembrata un po' esaurita

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Miglior risposta 31 LUG 2021

Gentile Sara,
“l’infanzia bellissima e l’adolescenza tranquilla” che ha vissuto saranno state in gran parte dovute al rapporto di amore, lealtà e chiarezza che, da quanto emerge dalle sue parole, esiste tra i suoi genitori.
L’eccesso di dubbi e sospetti che lei dimostra potrebbe essere dovuto proprio al timore che qualcuno dall’esterno venga a turbare il suo mito famigliare e infrangere la serenità da cui si sente protetta.
Dal suo racconto traspare inoltre una certa sfiducia verso il mondo degli adulti che ormai starà affrontando e che forse le appare pieno di insidie, minacce e sotterfugi.
Ne parli con i suoi genitori: sono sicura che sapranno capirla, tranquillizzarla e accompagnarla in questa fase della sua esistenza, e soprattutto si confronti con i suoi coetanei.
Mi permetta anche un’osservazione: curiosare nei telefoni altrui, fosse anche solo con “la coda dell’occhio”, è una mancanza di rispetto e di fiducia (in questo caso verso suo padre, in futuro magari verso un amico o amica) oltre a costituire il segnale di un eccessivo bisogno di controllo sugli altri.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Elisabetta Falcolini

Dott.ssa Elisabetta Falcolini Psicologo a Sansepolcro

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29 LUG 2021

Buongiorno sara,
sono d'accordo con chi le dice che si tratta di una questione di coppia, che sarebbe da lasciare gestire ai suoi, in quanto coniugi. Ci sarebbe da chiedersi come mai questa situazione dia più fastidio a lei che a sua mamma. Che cosa la spinge a intervenire nel rapporto tra loro? Non crede che possano sbrogliarsela da soli? Funziona anche al contrario, cioè i suoi genitori intervengono direttamente nelle sue relazioni interpersonali? Mi auguro che questi quesiti siano spunti utili di riflessione per lei. Dott.ssa Franca Vocaturi

Franca Vocaturi Psicologo a Torino

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29 LUG 2021

Buongiorno, dato il momento difficile che sta passando, avendo da poco affrontato lutti di familiari,posso ipotizzare che dentro di Lei vi sia caos, confusione e angoscia e che parte delle sue energie psichiche vadano canalizzate verso tale elaborazione.
Lo spazio mentale quindi è già sovraccarico e questa donna che si insinua nella vita della sua coppia genitoriale, incrina ancor di più il suo equilibrio psicofisico.
Dimostra empatia e tenerezza verso i propri genitori e forse anche un senso di protezione, che è lodevole, ma lievemente esagerato.
Il suo ruolo di figlia Le consente di sostenerli e consigliarli, lasciando loro il compito di gestire l'intrusione di questa donna che possiamo definire fragile? Opportunista? Entrambe le cose? Il tempo rivelerà il vero volto di questa terza persona. Secondo me Lei dovrebbe occuparsi anche di sé stessa e dei suoi problemi correlati ai recenti lutti.
Cortesi saluti
Dr.ssa Pesce Giulia psicoterapeuta

Dott.ssa Giulia Pesce Psicologo a Savona

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29 LUG 2021

Gentile Sara,
Grazie per aver scritto, spero lei possa trovare delle risposte che la aiutino da parte di qualcuno di noi.
Dalle sue parole trapela che lei abbia una profonda sensibilità ed affetto nei riguardi della sua famiglia e che suo padre, allo stesso modo, voglia essere il più sincero possibile con voi per non cadere in equivoci che potrebbero rompere la quiete familiare. Posso comprendere la tempesta di emozioni che la sta investendo e posso comprendere il fatto che alcuni comportamenti possano risultare ambigui, specialmente quando attuati da o nei confronti di una persona che ci è molto cara.
La invito, tuttavia, a far leva sui punti di forza della vostra famiglia: è apprezzabile che suo padre si sia voluto aprire con voi e che abbia voluto dialogare, è rilevante anche il fatto che sua madre si sia voluta mettere in gioco in prima persona per capire meglio la situazione e che lei, in quanto figlia, si preoccupi poiché preoccupandosi dimostra interesse per una situazione che potrebbe non essere banale.
In base a questo la invito a considerare in modo razionale il fatto che, nella vita, possiamo incontrare un’infinità di persone diverse che hanno degli obiettivi diversi da condividere con noi. È importante dare fiducia alle persone a noi care al fine di farle sentire libere da pregiudizi e per farle agire come meglio credono. Raccontare un evento successo a lavoro o dare fiducia è un atto di coraggio che va premiato con l’ascolto e la comprensione.
Lo so, delle volte le persone riescono a deluderci nonostante noi pensiamo di non aver fatto niente, tuttavia penso che valga la pena “rischiare” o non si capiranno mai le reali intenzioni di questa persona e, inoltre, rimuginare sulle loro possibili azioni future ci fa stare male più dell’essere delusi.

Cordialmente
Dott. Matteo Agostini

Dott. Matteo Agostini Psicologo a Roma

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29 LUG 2021

Buongiorno Sara,
Capisco la tua preoccupazione e posizione di essere di supporto alla coppia, ai tuoi, di raccontare a tua madre e avvisarla della situazione.
Tuttavia è una problematica fra i tuoi e va gestita fra loro la situazione.
Immagino la frustrazione e le emozioni negative che sono susseguite da questa situazione ambigua e poco chiara fra tuo padre e questa donna.
Ti consiglierei di fare qualche consulenza se to dovessi sentire a disagio ancora a causa di questa situazione.
Resto a disposizione anche online se vorrai.
Cordiali saluti.

Dott.ssa Margherita Romeo

Dott.ssa Margherita Romeo Psicologo a Roma

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29 LUG 2021

Carissima Sara,
può capitare che qualcuno ci corteggi nonostante sappia che siamo impegnati ma se la coppia è solida, vitale e onesta questi tipi di approcci non attaccano. Tenga conto anche che ogni relazione è a se e quella di cui parla non è la sua. Il rapporto che c'è tra i suoi genitori è solo loro, per lei sono mamma e papà ma è una questione che riguarda i due soggetti che compongono la coppia (così infatti si chiama, se implicasse una terza persona si chiamerebbe terzetto). Lasci gestire questa questione tra di loro che sicuramente hanno le loro dinamiche di relazione maturate da una vita insieme.
Sono a disposizione.
Un caro saluto
Dott.ssa Stefania Barbaro
(ricevo anche on line)

Dottoressa Stefania Barbaro Psicologo a Milano

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