Ex ragazzo, nuovo ragazzo

Inviata da Luce · 28 gen 2020 Terapia di coppia

Salve, sono una ragazza di 20 anni. Sono stata fidanzata con un ragazzo di 25 per circa due anni. Lui è riservato, introverso, molto sincero e altrettanto complicato. Mi sono innamorata molto di lui, ma tante sono le cose che, razionalmente parlando, non andavano bene nella coppia: prima fra tutte il fatto che mi includesse poco nella sua vita (fattore per me molto importante): lui usciva, andava anche in altre città con gli amici senza che io fossi invitata, talvolta senza che io lo sapessi nemmeno. Le litigate erano tantissime e per motivi che io ritengo banali, quali ad esempio mettere mi piace a foto di altri ragazzi su Instagram (era estremamente geloso). I rapporti con la mia famiglia si stavano lentamente sgretolando per colpa sua, poiché non andava d’accordo con mia mamma, la quale, da psicologa quale è, vedeva in me dei cambiamenti (da essere una ragazza molto solare ad essere più spenta e chiusa, come è in effetti lui). Non poteva, dunque, più entrare in casa mia e complice un suo ritiro di patente e il suo licenziamento dal lavoro abbiamo dovuto trovare il modo di vederci con non poche difficoltà, visto che per lui, inizialmente (primo anno) era impensabile portarmi a casa da sua madre, siccome la mia non gli permetteva di entrare a casa mia. Lui non si sarebbe sentito a suo agio a tenere nascosta questa situazione litigiosa con i miei genitori a sua madre e dunque ha deciso di troncare sul nascere anche a me la possibilità di accedere alle sue porte (ragionamento che non condivido). Fortunatamente sono riuscita a fargli cambiare idea con il tempo e ho sviluppato un buon rapporto con sua madre, unico genitore che lui ha. Il culmine del disastro è stato raggiunto, però, quando lui è partito per due mesi verso il suo paese di origine, periodo nel quale si è fatto sentire pochissimo (1-2 volte settimana) giustificando il tutto con il fatto che quando ci sentivamo io “rompevo” perché reclamavo la sua presenza, cosa che lui non poteva darmi. Ho iniziato a sentirmi sempre più sola e complice il periodo di grandi cambiamenti (inizio Università ecc.) mi sono sentita libera di conoscere altre persone. Ho conosciuto in particolare un ragazzo che davvero rappresenta ciò che idealmente ho sempre cercato: una persona intelligente, solare, scherzosa e che abbia la mia stessa volontà di inclusione e partecipazione alla vita. Da subito mi ha fatta sentire partecipe delle sue giornate, senza complicazioni o sovrastrutture, esattamente come ho sempre desiderato io. Mi sono lasciata andare, anche se non del tutto, poichè nella mia testa continua a permeare l’idea che un amore così forte come ho avuto con il ragazzo di cui parlavo prima (nonostante la sua complessità) non possa ripetersi, e dunque è come se io mi auto imponessi di non potermi innamorare fino in fondo di questo nuovo ragazzo. Comunque tornando al discorso di prima: con il mio fidanzato, una volta tornato qua in Italia, ci siamo visti qualche volta, ma ho deciso comunque di lasciarlo per indirizzarmi verso questo nuovo ragazzo, con il quale, senz’altro poter vivere con più tranquillità e serenità la mia giovinezza. Sono passate poche settimane da quando ho preso questa decisione (coraggiosa per me che sento forte la difficoltà dell’abbandono),e non nego che ci siano molte sere in cui mi ritrovo a piangere per paura di aver preso la scelta sbagliata, di aver perso così un legame che entrambi sentivamo fortissimo, ma pur sempre ostacolato. Lo penso spesso e sono arrivata al punto di scrivergli, ma a lui è come se non importasse, anzi ferito nell’orgoglio, mi ha detto che sono una delusione e che non vuole più vedere la mia faccia. Io mi aspettavo, come sempre, un comportamento differente e maturo al punto, ad esempio, di chiedermi un confronto per capire i veri motivi che mi hanno spinto a chiudere questa storia, nonostante, ripeto, il grandissimo sentimento che io penso di provare nei suoi riguardi. Lui invece, come abitudine, rimane chiuso, offeso e fermo nelle sue posizioni. Talvolta mi spiace anche per la mia “ex-suocera” che si era molto affezionata a me e che non so cosa abbia capito di questa situazione. La mia domanda è una soltanto: come posso permettere a me stessa di abbandonare questo passato e vivere veramente fino in fondo questo regalo che mi è arrivato? È come se finalmente io avessi davanti la persona che ho sempre cercato e non riuscissi a dargli il giusto valore, perché quasi masochisticamente continuo a ripensare a quel passato che mi ha fatto tanto male, ma che ho altrettanto amato. Grazie

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Miglior risposta 29 GEN 2020

Salve, lei ha solo idealizzato questo primo amore, quando in realtà si è per fortuna resa conto che le dava solo problemi. Credo dovrebbe iniziare a vivere a pieno e senza alcun senso di colpa questa nuova relazione, voltare pagina del tutto. Il tempo le sarà di aiuto. Dott.ssa Masserdotti Giulia

Dott.ssa Giulia Masserdotti Psicologo a Civitavecchia

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29 GEN 2020

Cara Luce, lo dice anche un proverbio che ‘il primo amore non si scorda mai’! Tuttavia è bene che tu proceda nella tua vita, con l’università e questo nuovo ragazzo con cui sembra ti stia trovando bene. Ho la sensazione che sia una sorta di senso di colpa a tenerti ancorata al passato: quando dici che sentì il bisogno di spiegare le tue ragioni. Di queste devi essere convinta tu, non lui (che non credo potrebbe mai ‘ammettere’ che hai fatto bene a lasciarlo....).
Potresti chiedere dei colloqui di sostegno per essere aiutata in questo passaggio.
Dott.ssa Michela Roselli

Dott.ssa Michela Roselli Psicologo a Aprilia

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