ex ludopatico e madre manipolatrice

Inviata da mariapia · 6 nov 2017 Logopedia

Gentilissimi dottori,
ho avto già una risposta ad un mio recente messaggio "tra 2 fuochi perversi.." ma ho ancora bisogno del vostro aiuto, perchè il mio compagno non accetterà mai l'aiuto di uno specialista.
Lui, ancora da prima che lo conoscessi era affetto da ludopatia forte. Poi, dopo anni, un pò col mio aiuto e con sua buona volontà, da solo, è riuscito a ridimensionarsi pareccho. E' diventato consapevole del so problema e ha riconosciuto i miei sforzi per aiutarlo. Poi, in seguito alla morte di mia mamma, è venuto ad abitare da me (scelta sua, condivisa da me con timore, in quanto non del tutto guarito). In questi anni, con tanta pazienza e vari ragionamenti (mi son molto documentata sulla ludopatia) siamo riusciti ad avere un discreto equlibrio, e qualche ricaduta. Ha voluto che fossi io a gestire i suoi risparmi in piena fiducia,( ci conosciamo da 20 anni) perchè sa che li custodisco meglio che se fossero i miei, che sono più che affidabile e comuque è tutto documentato al centesimo. Così, miacolosamente è riuscito a mettere finalmente qualche soldino da parte. Siamo finalmente serni.
Qui arriva il danno: la madre donna da sempre indispnente, arrogante, infantile, prepotente,opportunista, e con buona dose di ignoranza, terminata velocemente l'eredità del marito, inizia in modo subdolo e manipolatore a pretendere soldi dal mio compagno, che come ho detto l'aiuta economicamente da 3 anni. Per ottenere pi soldi si è purrivolta ad un avvocato. Lo chiama ripetutamente e solo per chiedere il bonifico. Lui stanco e sfinito mi aveva chiesto di parlae con lei per farla ragionare, e in quell'occasione io le avevo ricordato dei problemi di suo figlio e di usare la cortesia di lasciarlo tranquillo. Anche perchè, lui dopo che riceve le chiamate dalla madre rimane teso e nervoso. Mi ha confessato di sentirsi rinfacciare da lei alcune situazioni del passato e che lo faceva sentire in colpa.
Io, nonostante odi quella donna, ovviamente non sono mai intervenuta a sproposito, ma sostenevo i suoi sfoghi.
Ciò che mi angoscia è il non poter arginare quello che mia suocera sta facendo. A arte il manipolarlo per ottenere soldi di cui potrebbe fare a meno, lo sta minando psicologicamente.
E lui ultimamente, pare aver ceduto di nuovo, anche se il bonifico glielo ha comunque sempre fatto, prima lamentandosi ora no.
Io mi sento impotente e non so cosa fare. Non è giusto quello che la madre sta facendo, prima di tutto perchè andando avanti così gli farà finire i risparmi, e poi? Non si rinfaccia a un "malato" che è stato malato e che lei è la mamma!! Lui sembra non dare valore ai pochi soldi che ha da parte, dice che la madre va aiutata! Possibile che sia così privo di autostima?
Se la signora fosse bisognosa sarei la rima ad intervenire, ma mia suocera, sta discretamente. Si è messa intesta di concedesi lussi e farseli finanziare dal figlio, con cattiveria. Chiedere poi è lecito, ma pretendere no!
Per me è un chiodo fisso! Sta distruggendo la nostra serenità e a lui pare non importare. Eppure con me è dolce, abbastanza generoso (non gli chiedo mai un centesimo), quasi sempre di buon umore. Ha ancora un rapporto strano con il denaro. C'è qualcosa che posso dirgli? Perchè quella donna è così cattiva con suo figlio?! Non si arrende neanche di fronte a dei no, Insiste finchè ottiene.
Io a lui ho fatto presente che sono più i soldi che escono di quelli che entrano,considerando che il bonifico viene fatto togliendo da quello che lui versa per le spese di casa. Pare non interessargli.
Lui ha una sorella che non sentono da 8 anni, e che nonostante la lettera dell'avvocato non si è fatta viva. Aiutatemi. Grazie.

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Miglior risposta 7 NOV 2017

Gentile Maria Pia,
nel problema che lei ha rappresentato vi è una carenza di assertività sia da parte sua nei confronti del suo compagno e sia da parte del suo compagno nei confronti della madre.
In entrambe queste direzioni dovrebbe essere orientato l'aiuto psicologico poichè se il suo compagno, pur prendendo atto del problema, non intende seguire un percorso di psicoterapia per imparare ad arginare giustamente le richieste eccessive della madre, a lei non rimane che chiedere per se stessa un sostegno psicologico per migliorare la sua autostima ed assertività in modo da non essere affettivamente ricattabile dal suo compagno come lui lo è da sua madre.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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