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Soffro di attacchi di panico e ansia mi disturba tutta la giornata
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Capisco, dev’essere davvero faticoso convivere con l’ansia per gran parte della giornata e con attacchi di panico che possono comparire anche senza preavviso. Ti assicuro che non sei solo in questo: molte persone attraversano situazioni simili e ci sono strategie che possono aiutarti a ridurre sia l’intensità che la frequenza dei sintomi.
Ti propongo alcuni spunti pratici che puoi iniziare a usare da subito:
- Respirazione lenta e diaframmatica: quando senti che l’ansia cresce, prova a inspirare profondamente contando fino a 4, trattieni l’aria per 2 secondi e poi espira lentamente contando fino a 6. Questo può aiutare a regolare il battito cardiaco e ridurre la sensazione di “mancanza d’aria”.
- Riconoscere l’attacco di panico: ricordati che, anche se i sintomi sono molto intensi (tachicardia, tremori, senso di svenimento), non sono pericolosi. Passano sempre, anche senza fare nulla. Dirti mentalmente “so cosa sta succedendo, non è pericoloso, passerà” può diminuire la paura che alimenta il circolo vizioso.
- Routine quotidiana: l’ansia spesso peggiora quando il corpo è stanco o sovraccarico. Cura il sonno, limita caffeina e alcol e cerca piccoli momenti di movimento (anche una passeggiata breve può aiutare).
- Appigli concreti: quando l’ansia si fa invadente, prova a concentrarti su qualcosa di molto pratico (ad esempio guardare un oggetto, descriverlo mentalmente nei dettagli o toccare una superficie fredda). Questo ti riporta al “qui e ora” e toglie carburante ai pensieri ansiogeni.
Detto questo, se i sintomi sono frequenti e invalidanti come sembra dal tuo messaggio, sarebbe importante anche rivolgerti a uno psicologo: con un percorso di terapia puoi imparare a gestire meglio l’ansia e ridurre la comparsa degli attacchi di panico.
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Buongiorno Fabio
Piacere Dott.ssa Alice vacca
L'ansia è un campanello d'allarme che ci avverte che come stiamo vivendo non va più bene.
Gli attacchi di panico sono proprio delle vere e proprie avvisaglie che necessita un cambiamento importante nella nostra vita.
Quindi Fabio L auguro un bel percorso di Psicoterapia
L aiuterà molto e le farà capire quali sono i cavilli.
Buon percorso e in bocca al lupo
Dott.ssa Alice Vacca
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Buonasera. Gli attacchi di panico sono invalidanti e generano una sofferenza tale da produrre la paura di un nuovo attacco di panico. Possono essere gestiti sia farmacologicamente che attraverso opportune tecniche psicologiche. Per questo è necessario contattare uno psicologo o psicoterapeuta, imparare le tecniche di gestione dell’ansia e metterle in pratica. Occorre poi agire sui pensieri che generano l’ansia e, infine, sulle cause più profonde e radicate. Le consiglio quindi un buon percorso psicologico. Resto a disposizione. Eloisa Boasso.
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Buona sera a Lei Fabio
Piacere Dottoressa Alice Vacca.
Un percorso di Psicoterapia potrà aiutarla a capire cosa non funziona e questa sintomatologia è un campanello di allarme...
I sintomi vanno ascoltati, accolti e capiti.
Una volta arrivati a delle buone consapevolezze si potrà affrontare.
In bocca al lupo a lei
Buon lavoro
Dottoressa Alice Vacca
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Capisco che non deve essere facile convivere tutta la giornata con uno stato emotivo che impatti così tanto sulla quotidianità. È necessario perciò affrontarla tempestivamente in terapia per capirne le cause e successivamente apprendere alcune tecniche cognitivo-comportamentali che risultano essere molto efficaci nella gestione dell’ansia.
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Salve,
capisco quanto possa essere faticoso convivere con ansia e attacchi di panico che sembrano occupare ogni momento della giornata. Quando il corpo e la mente restano costantemente in allerta, tutto diventa più difficile e ci si sente privati della propria libertà. Può essere utile iniziare a dare un nome ai sintomi e imparare strategie pratiche per affrontarli, ad esempio tecniche di respirazione o piccoli esercizi di grounding da utilizzare nei momenti più intensi. Allo stesso tempo, un percorso psicologico le permetterebbe di comprendere meglio le radici della sua ansia e trovare modalità più efficaci per gestirla nel quotidiano. Valuti anche di parlarne con il medico di fiducia, così da avere un inquadramento completo ed eventualmente considerare un supporto farmacologico. Non è sola: con il giusto aiuto è possibile ridurre la sofferenza e tornare a vivere con maggiore serenità.
Un caro saluto,
dott. Lorenzo Formica
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Gentilissimo, è comprensibile che ansia e attacchi di panico disturbino la sua giornata, sia perché ne occupa una parte e probabilmente perché, ormai, si aspetta che compaiano. Possono manifestarsi con sintomi diversi, spesso fanno mancare il respiro risvegliando il pensiero 'oddio, rischio di morire ...'. Ma appunto, è solo un pensiero. Si immagini di salire di corsa 4 rampe di scale, arriva su e il suo cuore batte a mille, le manca quasi il respiro, ma poi, si ferma e dopo un po' torna a respirare normalmente. La stessa cosa succede con l'attacco di panico, fa vivere momenti di paura e di gran fatica ma dopo un po', si riduce e pian piano se ne va. Certo che averli spesso non sono una piacevole compagnia.... Ma sono scatenati dai pensieri (non necessariamente presenti nel momento in cui si scatena l'attacco) ed è su questi che, con l'aiuto di un professionista, si può lavorare, individuando quelli disfunzionali e le strategie più adatte per poterli affrontare. Anche varie tecniche di respirazione e di rilassamento muscolare possono essere un ulteriore aiuto, per ridurre lo stato di ansia generale ma anche suggerendo strategie da mettere in atto nel momento dell'attacco di panico, per riuscire a controllarlo meglio.
I miei migliori auguri
dott.ssa Miculian
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Ciao Fabio,
Gli attacchi di panico e l'ansia possono essere davvero invalidanti e comprendo quanto possano disturbare la tua quotidianità. Non sei solo: molte persone sperimentano questi sintomi, e con il giusto supporto è possibile ridurne l’intensità e la frequenza.
Un percorso psicologico mirato, ad esempio di orientamento cognitivo-comportamentale, può aiutarti a identificare i pensieri e i comportamenti che mantengono l’ansia e a sostituirli con strategie più funzionali.
Ti incoraggio a contattare uno psicologo per valutare insieme un percorso su misura per te.
Un caro saluto,
Dott.ssa Paola Tigretti
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Buongiorno Fabio,
non ci fai sapere molto su come si manifestano questa tua ansia e questo tuo panico, ma immagino che debba essere devastante conviverci tutta la giornata. Se non sei già in terapia ti consiglierei di rivolgerti a un professionista che possa aiutarti ad affrontarli. Ti consiglierei di iniziare con una psicoterapia cognitivo-comportamentale o breve strategica, coadiuvata in caso da una terapia farmacologica prescritta da uno psichiatra. Se non dovesse fare al caso tuo ci sono decine di altri approcci terapeutici che potresti provare. Su ciascuno di noi funziona un professionista e/o un approccio differente. C'è un modo per stare meglio là fuori.
Resto a disposizione
Dott.ssa Sarah Tricarico
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Capisco quanto possa essere difficile vivere con attacchi di panico e ansia che interferiscono con la quotidianità. Questi sintomi non sono un segno di debolezza, ma una reazione intensa del corpo e della mente a stress e preoccupazioni, e meritano attenzione e comprensione. È importante sapere che non è sola: rivolgersi a uno psicologo o psicoterapeuta può aiutarla a comprendere i fattori scatenanti, a gestire le emozioni e a imparare strategie efficaci per ridurre l’ansia e gli attacchi di panico. Tecniche di respirazione, mindfulness o attività fisica moderata possono offrire sollievo concreto nel quotidiano, ma il sostegno professionale resta fondamentale per costruire un percorso sicuro e personalizzato. Dare ascolto a sé stessa, accogliere le emozioni senza giudizio e prendersi piccoli passi verso il controllo della propria vita può fare una grande differenza: con il giusto supporto è possibile ridurre la frequenza e l’intensità degli attacchi, ritrovando serenità e fiducia nelle proprie capacità. Saluti
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Buongiorno Fabio,
Grazie per la sua condivisione.
Chiedere di essere aiutato è sempre un valido punto di partenza.
Lo stato di malessere che vive , le rimanda un messaggio di prendersi cura di sè.
Credo sia opportuno valutare la possibilità di intraprendere un percorso psicoterapeutico utile per permetterle di esplorare la sua condizione psicofisica.
Disponibile anche online.
Cordialmente.
Dr.ssa Alessandra Petrachi
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Caro Fabio,
so quanto l’ansia e gli attacchi di panico possano essere pesanti da vivere ogni giorno. L’ansia non è solo qualcosa di pericoloso: nasce per avvisarci di un pericolo, reale o percepito. Quando però diventa troppo forte, invece di proteggerci finisce per bloccarci.
In un percorso insieme possiamo dare un senso a ciò che stai vivendo e trovare modi concreti per gestirlo meglio. Non si tratta solo di ridurre i sintomi, ma di recuperare passo dopo passo più serenità nella vita di tutti i giorni.
Disponibile anche online.
Un caro saluto,
Gabriele Allegra
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Il panico è una reazione fisiologica che il corpo mette in atto davanti a una situazione che percepisce pericolosa, anche se non lo è
È opportuno indagare quali pensieri ed in quali situazioni si verificano gli attacchi di panico.
Indagare la motivazione e l’veridicità di cui pensieri e e delle paure per comprendere se sono basate sul reale motivazioni oppure semplicemente basati sul loro stessi.
Non tutte quello che noi pensiamo e crediamo è veritiero per il semplice fatto che noi pensiamo e crediamo che sia così.
I è importante sostituire pensieri disfunzionali con pensieri più funzionali.
Da un punto di vista comportamentale è importante evitare di evitare quindi affrontare le situazioni che noi sentiamo pericolose
Esistono esercizi pratici per affrontare questa tipologia di disturbo
Le consiglio di intraprendere un percorso psicologico che la possa aiutare, affrontare questo momento difficile
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Buongiorno
Forse le sarebbe utile dei colloqui con uno psicoterapeuta, per superare la sua ansia.
Dottssa Patrizia Carboni
Psicologa Psicoterapeuta
Roma
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Riconoscere i sintomi:
Gli attacchi di panico possono manifestarsi con palpitazioni, respiro corto, sensazione di svenimento o paura intensa, mentre l’ansia generalizzata provoca preoccupazione costante, tensione muscolare e difficoltà a concentrarsi. Riconoscerli come sintomi di ansia aiuta a non attribuirli a qualcosa di “pericoloso” e riduce la paura che alimenta il panico.
Strategie immediate:
Respirazione diaframmatica o lenta: inspirare contando fino a 4, trattenere 2, espirare 6. Aiuta a ridurre l’attivazione fisiologica.
Grounding: portare l’attenzione a sensazioni concrete (toccare un oggetto, sentire i piedi a terra, nominare cinque oggetti nell’ambiente) per calmare la mente.
Supporto psicologico strutturato:
Terapia cognitivo-comportamentale (CBT) è molto efficace per attacchi di panico e ansia generalizzata: insegna a riconoscere pensieri distorti, affrontare le situazioni temute e ridurre l’evitamento.
Tecniche di esposizione graduale possono aiutare a desensibilizzare la paura del panico stesso.
Gestione quotidiana:
Routine regolare, attività fisica moderata e sonno adeguato aiutano a ridurre il livello di base dell’ansia.
Limitare caffeina, stimolanti o situazioni stressanti intense quando possibile.
Quando chiedere aiuto immediato:
Se l’ansia o gli attacchi diventano ingestibili, interferiscono con la vita quotidiana o emergono pensieri di autolesionismo, è importante contattare subito uno psicologo.
Dott.ssa Clelia Devoto
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Caro Fabio, intanto ti ringrazio per aver condiviso quello che stai vivendo.
Parlare apertamente di ansia e attacchi di panico non è mai semplice, e il fatto che tu abbia trovato il coraggio di farlo è già un primo passo importante verso il cambiamento.
Quello che il tuo corpo sta cercando di comunicarti attraverso l’ansia e il panico non va ignorato: sono segnali, spesso molto chiari, che indicano un disagio che merita ascolto e attenzione. Non sono 'sintomi da nascondere', ma piuttosto messaggi che ci guidano a capire cosa sta succedendo dentro di te.
La buona notizia è che, con la tua volontà di affrontare il problema e con il giusto supporto, è assolutamente possibile stare meglio. Il percorso può richiedere tempo, ma non sei solo: lavorare insieme ti permetterà di acquisire strumenti per comprendere meglio te stesso, gestire le emozioni e ritrovare un maggiore equilibrio.
Ti saluto,
dott. Matteo Basso Bondini
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Gentile Fabio,
gli attacchi di panico e l’ansia, quando diventano compagni costanti durante la giornata, possono davvero togliere respiro e libertà. È importante ricordare che non sono solo “sintomi da controllare”, ma segnali che parlano di qualcosa che nella tua vita, nelle tue relazioni o nei tuoi contesti, sta chiedendo attenzione.
Un percorso psicologico può aiutarti a dare un senso a ciò che stai vivendo: comprendere cosa scatena l’ansia, come si intreccia con le tue esperienze e con le persone intorno a te, e trovare nuove modalità per affrontarla. In questo senso, non si tratta soltanto di ridurre il sintomo, ma di aprire uno spazio di ascolto in cui la tua storia e le tue relazioni possano essere valorizzate.
Ti invito a considerare un colloquio: può essere il primo passo per non sentirti più solo di fronte a questi vissuti e per costruire, insieme a un professionista, un percorso che ti aiuti a ritrovare maggiore serenità.
Resto a disposizione,
Dr. Elisabetta Carbone
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Buongiorno Fabio,
Intanto ha fatto benissimo a chiedere in qualche modo aiuto, già solo scrivendo su questa piattaforma.
Le posso assicurare che ci sono tecniche e training che le consentirebbero di acquisire abilità tali da permetterle di gestire questi momenti che rendono difficoltoso vivere serenamente la giornata. Inoltre sarebbe opportuno anche comprendere cosa c’è alla base di questi sintomi in modo da porter effettuare un cambiamento più strutturato e significativo.
Resto a disposizione per altre informazioni
Cordiali saluti
Dott.ssa Santaroni Martina
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Caro Fabio,
quello che descrivi è molto faticoso, ma è importante sapere che la reazione di panico è naturale. Il corpo, in quei momenti, reagisce come se ti trovassi davanti a un pericolo, come un orso: accelera il battito per pompare più sangue ai muscoli, mani e piedi diventano freddi, la respirazione si fa veloce, può comparire lo stimolo di andare in bagno per svuotarsi e rendersi meno “appetibili” al predatore. Tutto questo ha senso se l’orso c’è davvero, perché serve a mettersi in salvo.
Nel tuo caso l’orso non c’è, ma il corpo reagisce come se lo fosse. Questo significa che dentro di te qualcosa viene percepito come pericoloso. In terapia ci si lavora proprio su questo: capire qual è l’orso per te e trovare il modo di affrontarlo in maniera più serena.
Un caro saluto,
dott.ssa Benedetta Borghesan
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Non è mai semplice ammettere la propria sofferenza, e già questo è un passo importante, aver trovato il coraggio di scrivere queste parole
Gli attacchi di panico e l’ansia possono dare la sensazione di non avere tregua, come se occupassero ogni spazio della giornata. È un’esperienza che logora e che spesso lascia con la sensazione di non avere più controllo. Ma è importante sapere che non si è soli e che esistono strumenti concreti per imparare a gestirli e ridurre la loro intensità.
La psicoterapia, può aiutare a riconoscere i meccanismi che alimentano gli attacchi, a interromperli e a ritrovare gradualmente serenità. La invito a considerare l’idea di intraprendere un percorso terapeutico personalizzato perché non è destinato a convivere per sempre con questa sofferenza.
Con il giusto supporto, si può stare meglio.
dott.ssa Maria Raffaella Pulli
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Buongiorno Fabio
Capisco perfettamente che la disturbano, ma tenga presente che possono essere curati.
A disposizione anche online
Dott Giacomo Sillari
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