Accesso Psicologi Registra il tuo centro gratis

Esperti in Anoressia?

Inviata da Giulia il 27 ott 2017 Disturbi Alimentari

Questa estate con una dieta da 500/600kcal al giorno e poi successivamente digiunando completamente ho perso 15kg e sono arrivata a pesare 46kg per 163cm, fino al momento in cui ho deciso di guarire da questo comportamento malsano.

Da lì ho avuto spesso la voglia di tornare a non mangiare; è come se ci fossero due voci contrastanti nella mia testa in cui una mi dice di mangiare e l'altra che non devo, e che sono una debole perché ho smesso di ascoltarla.
Rispetto a quando la ascoltavo per me è soltanto un bisbiglio in sottofondo, e non più il centro unico dei miei pensieri. Ma tuttavia questo bisbiglio persistente è rimasto nella mia testa dal 15 settembte fino ad oggi, che è tornata a urlare forte ed insistente, convincente, che devo smetterla di mangiare.
Mi dice che più ingrasso tornando a mangiare più perdo me stessa, quello che ero, quello che dovrei essere, quello che ho faticato a diventare. Che sono una debole, che devo dimostrare di essere forte e devo smettere di mangiare, e devo farlo subito, che non c'è tempo e ogni giorno è sempre più troppo tardi.
Che non sono abbastanza piccola e leggera, che occupo troppo spazio, che ho troppa ciccia addosso.
Mi dice che, se non posso essere anoressica, allora chi altro potrei essere?

E so perfettamente che non ha senso e sto cercando di non dare peso a queste cose che mi dico da sola, che non condivido, ma più questa voce si fa sentire e più mi convinco di quello che dice.

Chiedo aiuto perché non credo che mangerò domani, e so che questo non mi fa bene e non è normale, anche se non ho intenzione neanche di provarci e mi arrabbierei se qualcuno me lo chiedesse..

Non so che fare.
Voglio solo stare bene con me stessa, so che anche senza mangiare non starei bene perché a 46kg ero comunque sempre triste..

Io ho bisogno solo di stare bene.

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta

Quello che leggo è molto importante. Mi sembra che Lei abbia espresso in modo preciso e puntuale la sua situazione. Ma la cosa più importante secondo me è che Lei faccia una richiesta esplicita di aiuto, poiché si rende conto che il disagio è davvero molto forte. Glielo dico sinceramente, dopo anni in cui ho spesso osservato una caratteristica molto frequente nelle persone portatrici del problema legato al cibo e al peso, ovvero la mancanza di percezione del disturbo. Quindi se è riuscita a scrivere un messaggio qui, provi anche a consultare il suo medico di famiglia, oppure un'altra persona di Sua fiducia che abiti nelle vicinanze, ed esponga il problema senza attendere altro tempo. Se ha trovato la forza di scrivere qui è probabile che per Lei sia arrivato il momento giusto per affrontare le tante cose che porta dentro.
Dr. Alessandro Mura

Dr. Alessandro Mura Psicologo a Frosinone

4 Risposte

2 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Gentile Giulia,
è importante che tu abbia riconosciuto di avere un problema col cibo e che non è sano portare avanti una dieta da 500/600 Kcal al giorno o addirittura digiunare. Ora che lo hai riconosciuto, si tratta di fare un passo successivo e parlarne di persona con uno/a psicologo/a della tua zona.
Col suo supporto riuscirai a mettere accordo tra le due voci dentro di te e a riprendere un rapporto piú salutare con l'alimentazione, senza sentirti debole se decidi di mangiare.
Un professionista ti sarà anche utile per mettere a fuoco le ragioni della tua tristezza, che permane anche dopo che sei dimagrita, e superarle.
Ti auguro tutto il meglio.

Cordiali saluti,

dott.ssa Elisa Canossa, psicologa psicoterapeuta a Padova e Sustinente (MN)

Dott.ssa Elisa Canossa - Studio di psicologia e psicoterapia Psicologo a Sustinente

722 Risposte

2136 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Buongiorno Giulia comprendo il suo stato d'animo,la sua preoccupazione per questo suo comportamento, per il suo peso e per il suo umore.
Per poter star meglio nella quotidianità le consiglio di affrontare i meccanismi che mantengono questo suo problema.Molte persone che lo hanno fatto hanno vissuto meglio la propria vita. Le consiglio di seguire una terapia cognitivo comportamentale e se ha vicino a se un centro AIDAP di prenderlo in considerazione. Quest'ultimo riguarda un gruppo di professionisti molto competenti e preparati in materia di problemi alimentari che la aiuteranno.
Buona giornata
Dott.Claudio Reitano

Dott. Claudio Reitano Psicologo a Bergamo

4 Risposte

1 voto positivo

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Gentile Giulia,
cosa ti fa credere che dare ascolto a quella voce (o parte di te) che ti dice di non mangiare significa essere "forte"?
Supponendo che hai circa 20-25 anni, sei leggermente sotto peso essendo il tuo range di peso ottimale tra 48-50 e 61-64 kg.
Ad ogni modo, è molto vero che in te esiste un conflitto interiore e sarebbe utile scoprirne l'origine in un percorso di psicoterapia.
E' anche vero e significativo (sei tu stessa a dirlo) che anche quando pesavi 46 kg. o meno eri comunque triste come lo eri probabilmente quando pesavi 61 kg. o più.
Se ne deduce che la cosa più importante è cercare di eliminare i conflitti interiori per mantenere la salute psico-fisica senza scivolare nè nell'anoressia nè nell'obesità.
Pertanto nella logica (desiderata) di volere stare bene con te stessa (cioè nella logica di iniziare a volerti bene) ti suggerisco un adeguato percorso di psicoterapia preferibilmente cognitivo-comportamentale.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

6618 Risposte

18531 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Salve Giulia.
Parto da una domanda che ti sei fatta e che mi ha molto colpito:"se non sono anoressica cosa altro potrei essere?" Mi ha colpito il senso di vuoto che ci cela dietro la domanda ... come non sentire il senso della propria identità ... Non poter scoprire come vivere con il senso di sé con il piacere e la voglia di esserci per se stessi e in relazione agli altri ...
Io non ti dico mangia o non mangiare, ti dico solo che il tuo interesse per il cibo occupa uno spazio che altrimenti resterebbe vuoto.... con la conseguente paura che provocherebbe! E allora ti invito ad esplorare questa potenzialità che hai dentro ... di scoprire ed amare te stessa ... imparare a farlo con l'aiuto di qualcuno che sappia insegnartelo...
D.ssa Maria Rita Borrello

Punto Salute Borrello - dott.ssa Rita Borrello Psicologo a Roma

30 Risposte

8 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Gentile Giulia,
mi colpisce il suo racconto...in particolare la frase: "Se non posso essere anoressica, allora chi altro potrei essere?"
Occorre comprendere il senso di questo copione che lei mette continuamente in atto...ascoltare questa vocina ed accoglierla incondizionatamente.
E' possibile essere autentica e costruire una nuova immagine di se stessa, ora lei sembra motivata al cambiamento.
L'immagine corporea è distorta, lei non ha uno sguardo amorevole verso di se.
Se lei lo desidera puo' iniziare un nuovo viaggio di scoperta di se stessa all'interno di un percorso psicologico specifico.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

2455 Risposte

2066 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Gentile Giulia,
la frase di chiusura del suo scritto è fondamentale: lei ha bisogno di star bene.
Lo star bene non è legato ai 46 chili, ma alla percezione che lei ha di se stessa e alle emozioni ad essa legate.
Lei ha già fatto un importante passo, ovvero la consapevolezza del suo disturbo ed il desiderio di riappropriarsi di una sensazione di benessere.
Questa può essere la motivazione essenziale che la spinge a chiedere aiuto.
Può contattare un centro per i disturbi alimentari oppure un terapeuta, che la possano supportare in questa delicata fase.
Sono sicura che lei non è affatto una persona debole e con il giusto supporto saprà far tacere questa voce insidiosa.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

1280 Risposte

1092 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Cara Giulia. Il "semplice" fatto che abbia scritto qua, significa qualcosa per lei. Mi viene da pensare che forse sente di non farcela da sola a combattere contro quella voce che le dice che "sei forte se non mangi". Vorrebbe "stare bene" ma purtroppo lo stare bene non passa solo attraverso il peso. "se non posso essere anoressica chi altro potrei essere?" Credo che questa domanda possa essere un punto da cui partire per soddisfare il suo bisogno di stare bene. L'anoressia e' solo un' etichetta che spesso viene utilizzata per definire un proprio disagio che ognuno vive a suo modo percio' unico. Ognuno ha una sua storia da raccontare e dentro questo racconto ci siamo noi che molte volte perdiamo di vista. Abbiamo bisogno percio' di qualcuno che ci aiuti a raccontarci per ritrovarsi. Cara Giulia, credo che sia importante cominciare a leggere la sua storia a prendersi il suo spazio dando "peso" a quella voce che ad oggi urla affinche' trovi il suo significato. Non so da dove scrive ma se vuole, mi puo' ricontattare in modo tale da trovare una persona specializzata in questo tipo di disturbo per cominciare un percorso insieme. Diamo "peso" a queste sue parole....un caro saluto, Dott.ssa Sara Silvan

Dott.ssa Sara Silvan Psicologo a Monteriggioni

16 Risposte

5 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

"se non posso essere anoressica, allora chi altro potrei essere?"..."a 46 kg ero comunque triste". Cara Giulia, lo vedi in che guaio ti sei cacciata!? Sei alla ricerca della tua identità, ma : "Io voglio essere Giulia = io voglio essere anoressica", ti rende triste! Depressa.
La soluzione che hai trovato è peggiore del problema ( Io non sono nessuno!"). Allora corri a farti aiutare! Su Guidapsicologi troverai esperti nella tua città che ti capiranno e che ti sapranno aiutare. Coraggio!

Dott. Luciano Malerba Psicologo a Torino

125 Risposte

40 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Gentile Giulia,
Il rifiuto del cibo nasconde una forte paura di ingrassare e dalla necessità di controllare l'alimentazione. Lei ha messo in atto diverse volte una dieta ferrea per arrivare al peso desiderato.
Purtroppo il problema persiste ed invade gli spazi di vita.
Occorre comprendere quale significato simbolico lei attribuisce al cibo e il meccanismo per cui agisce strategie di evitamento.
Il trattamento individuale può essere messo in atto per evitare la cronicizzazione del disturbo.
In genere un primo cambiamento dovrebbe verificarsi entro 12/16 settimane, in caso contrario occorre pensare ad interventi maggiormente sistemici.
Parta con una motivazione chiara e definita! Abbia fiducia in se!
Resto a disposizione
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

2455 Risposte

2066 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Salve, mi dispiace  per la sua situazione. Sicuramente  non si potrà  risolvere scrivendo qui, dovrà  trovare un terapeuta che la guiderà  fuori da questo  tunnel.
Mi hanno  colpito diverse cose che ha scritto..." Che non sono abbastanza piccola e leggera, che occupo troppo spazio, che ho troppa ciccia addosso.
Mi dice che, se non posso essere anoressica, allora chi altro potrei essere?".
Lei ha mai pensato a cos'è  e non a cosa potrebbe o dovrebbe essere?... Da quanto tempo sente  questa vocina? Si ricorda la prima volta? Se lei Giulia  fosse un frutto che frutto sarebbe e perché  proprio questo frutto?
Le consiglio  di rivolgersi  al piu presto ad un terapeuta (molti fanno il primo colloquio
 gratuito), come ha trovato  il "coraggio" di chiedere aiuto qui, lo faccia  in modo concreto. Cosi da  arginare questa vocina e da avere la consapevolezza di quello che  é.
Cordiali saluti
Dott.ssa Giulia Giannone
Ps L'anoressia comporta dei seri problemi anche fisici, dei sintomi ben precisi come l 'assenza di ciclo ecc

Dott.ssa Giulia Giannone Psicologo a Roma

5 Risposte

2 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Giulia, leggo appena ora la sua richiesta di aiuto.Certo non è solo questione di dieta, di estetica, di pensieri che sono visibilmente negativi ed aautodistruttivi. Le necessita una terapeuta di fiducia coadiuvata dal medico. Il più presto possibile. Intanto veda di bere almeno un bicchiere d'acqua ogni due ore e di stare a riposo.

Studio di Psicoterapie Brevi Psicologo a Molfetta

35 Risposte

11 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Gentile Giulia,
non ci dice la sua età, né cosa fa: se studia, lavora, se vive in famiglia ecc. Poichè non ne parla forse non ha mai contattato psicoterapeuti o qualche centro dedicato al problema.
Per una diagnosi psicologica dei fattori sottostanti il problema occorre almeno un colloquio clinico, meglio se effettuato con tutta la famiglia, se lei vive ancora con i genitori.
Oggigiorno è possibile fare consulenze e terapie anche on line.
In assenza del detto colloquio si possono dare solo indicazioni di carattere generale che, benchè appropriate, potrebbero non adattarsi al suo caso.
Le segnalo al riguardo un mio articolo sull'anoressia che può trovare sul mio sito professionale dove si analizzano dei fattori psicologici frequentemente implicati

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

1054 Risposte

708 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Ciao Giulia!
Quella di cui parli è quella che io definisco "voce del coro". Sappi che quando si vive un disturbo alimentare, la vocina che hai in testa, rimane a tutti...l'importante è trattarla come "voce del coro", ovvero come quella melodia che rimane in sottofondo ma alla quale non si permette di tornare al centro! Da quello che scrivi, però, mi sembra di capire che è tornata ad ossessionarti e, forse, perchè non è mai stata veramente messa al suo posto. Ti consiglio di rivolgerti subito ad un terapeuta della tua zona! Se hai delle domande sarò felice di risponderti!
Un caro saluto
Serena Carrai

Dott.ssa Serena Carrai Psicologo a Rimini

13 Risposte

7 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Buongiorno Giulia, l'anoressia parla e urla attraverso il sintomo... dietro al bisogno di non mangiare c'è un mondo, ci sono dei vuoti non "sfamati" che emergono e si esprimono attraverso il sintomo. Purtroppo sono dinamiche subdole e la distorsione percettiva induce alla negazione della malattia stessa. Il consiglio che posso darti da terapeuta e anoressica in adolescenza e di dar voce a quanto hai dentro, attraverso un percorso terapeutico, per cercare di comprendere ciò che si cela dietro a questi meccanismi distruttivi che non ti permettono di vivere una vita spensierata e libera da questa dipendenza.
Saluti
Dott.ssa Elena Favole

Dott.ssa Elena Favole Psicologo a Cuneo

42 Risposte

17 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Disturbi Alimentari

Vedere più psicologi specializzati in Disturbi Alimentari

Altre domande su Disturbi Alimentari

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 19400 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 15550

psicologi

domande 19400

domande

Risposte 78400

Risposte