Esperienza, età del terapeuta. #2

Inviata da segreti10 · 20 apr 2012 Orientamento professionale

Siamo una coppia insieme da 30 anni, con molti problemi di comunicazione. Dopo assillanti richieste di uno dei 2 partner di recarsi da un terapeuta, abbiamo iniziato un percorso che si è rivelato totalmente fallimentare, la stessa terapeuta ha gettato la spugna. Non ci ho mai creduto e, la giovane età della psicologa mi lasciava molto perplesso. Siamo una coppia di 60 anni, insieme da quasi 30. Siamo tutt'ora insieme, pur con i soliti problemi ma, amandoci profondamente.

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 30 OTT 2013

Egregio signor Dario,
in tutte le professioni il successo è determinato dalle competenze tecniche e anche dalla esperienza di tante casistiche viste e risolte. Così anche in psicoterapia.
dr paolo zucconi, sessuologo clinico e psicoterapeuta comportamentale in friuli venezia giulia (udine)

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

1087 Risposte

1590 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

12 MAG 2015

Gentile utente,
il lavoro psicologico è un lavoro basato sulla relazione e di conseguenza le caratteristiche individuali incidono e possono giocare un ruolo rilevante...l'età può essere uno di questi. Per un lavoro terapeutico produttivo sono però fondamentali alleanza terapeutica e motivazione da parte dell'utente. Con alleanza terapeutica si fa riferimento a quel legame privilegiato che si viene a creare tra paziente e terapeuta, che richiede fiducia e possibilità di entrare in risonanza emotiva. Molti sono i fattori che possono condizionare l'instaurarsi di un'alleanza terapeutica funzionale e nel suo caso direi che probabilmente non c'è stato margine e possibilità per un suo crearsi. D'altro canto è fondamentale anche la motivazione ad iniziare un percorso terapeutico...un lavoro su di sè e sulla coppia richiede energie, richiede investimento, richiede tempo e se la motivazione manca tutto questo difficilmente può essere sopportato. Dalle sue parole appare chiaro che questo elemento non era presente. Un lavoro sulla vostra coppia può essere sicuramente utile, ma per intraprenderlo è importante lavorare sulle basi ed i presupposti
Cordiali saluti

Dott.ssa Stefania Valagussa Psicologo a Concorezzo

251 Risposte

1042 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

5 MAG 2015

Gentile Signore, già il dato a cui accenna sulla recalcitranza di uno del due partner ad effettuare una psicoterapia e il convincimento da parte dell'altro non è il presupposto di un buon lavoro. Entrambi i membri di una coppia dovrebbero essere quantomeno motivati ad intraprendere un percorso di terapia di coppia.
Per cui, forse, il punto non è l'età del terapeuta. Importante è l'esperienza del professionista, ma altrettanto lo é l'affidarsi della coppia senza che uno dei due "tiri con sè" l'altro.
Saluti,

Dott.ssa Daniela Bonfini, Psicoterapeuta Teramo

Dott.ssa Daniela Bonfini Psicologo a Teramo

8 Risposte

2 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

2 MAG 2015

Gentile utente,
certamente l'età, il genere e l'esperienza del terapeuta contano. Come succede in molte professioni, soprattutto quelle di tipo sanitario. C'è da dire che conta anche l'alleanza terapeutica che viene a determinarsi, che corrisponde ad una relazione "emotiva" con il paziente. Lì conta anche il paziente. Se non scatta una relazione forte, meglio non continuare.
Cordialmente
dr. Luisa Morassi
Psicologa
Udine

Dott.ssa Luisa Morassi Psicologo a Udine

25 Risposte

25 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

30 APR 2015

Gentile signore,
Solidi studi scientifici portati avanti da Lester Luborsky sin dagli anni Settanta dimostrano che il fattore principale ( se non l'unico) significativamente rilevante per quanto riguarda l'esito di una psicoterapia è la qualitá dell'alleanza terapeutica.
Questo significa che non esistono 'bravi' e 'cattivi' terapeuti, ma terapeuti più adatti a quella persona (o coppia) e terapeuti meno adatti.
Evidentemente il suo incontro con la terapeuta non è stato un 'buon incontro', nel senso che la terapeuta non la convinceva sin dall'inizio e questo può avere infuito sui cattivi esiti che lei lamenta.
Tenga anche conto, però, che lo stesso Luborsky ha dimostrato che terapeuti giovani possono essere molto più efficaci di terapeuti più navigati. Non si sa perchè questo può avvenire, ma può riguardare l'entusiasmo che un giovane ha (è un'interpretazione possibile, non l'unica).
Pertanto consiglio a lei e ogni lettore di trovare un terapeuta 'adatto' a quello che voi siete, senza paura di cambiare sin dall'inizio se sentite che qualcosa non va (più si prosegue nella terapia più il discorso diventa complesso).
Forse lei aveva bisogno di un terapeuta con camice bianco e un curriculum accademico da far impallidire Freud, ma non per tutti è così. A volte, persone sconosciute, giovani, volenterose e accoglienti, che lavorano in tutta scienza e coscienza, possono essere più efficaci di grandi baroni universitari o primari blasonati che hannno altro a cui pensare che non al paziente che hanno davanti.
Cordialmente,
Gabriele Cassullo

Dr. Gabriele Cassullo Psicologo a Torino

2 Risposte

9 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

1 APR 2015

Da anni faccio terapie di coppie e le posso assicurare che funzionano purchè ci sia una precondizione assolutamente indispensabile. Amore verso il partner e RECIPROCO desiderio di risolvere il conflitti. Se il desiderio della terapia viene solo da uno dei due e l'altro è scettico, l'esito della terapia è a rischio.
Ciò detto, è ovvio che l'età e l'esperienza del terapeuta può rappresentare un vantaggio

Dr. Domenico Bumbaca, Psicoanalista Psicologo a Roma

26 Risposte

30 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

31 MAR 2015

Buon pomeriggio, quando ho letto la sua domanda la mia attenzione si è soffermata su due frasi che ritengo fondamentali: "Dopo assillanti richieste di uno dei 2 partner..." e "Non ci ho mai creduto...". A proposito della prima, ci tengo a sottolineare che per iniziare una terapia di "coppia" sia cruciale la motivazione di entrambi perchè il protagonista della psicoterapia non è il singolo bensì la coppia. Non a caso poi, Lei esprime tutta la Sua non convinizione dicendo che non ci ha mai cerduto. Per quanto concerne l'età del terapeuta è "relativa" nel senso che sì l'età va di pari passo con l'esperienza... ma questa a volte non è tutto. Spesso la scelta di uno Psicologo o Psicoterapeuta è dettata da altro: da come ci si è sentiti accolti, ascoltati, compresi.
Vi faccio i miei migliori auguri,
Dr.ssa Samanta Scancella
Psicologa Psicoterapeuta breve strategica (Guidonia)

Dr.ssa Samanta Scancella Psicologo a Villanova

7 Risposte

2 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

24 MAR 2015

Salve,
Il suo "non ci ho mai creduto" e' la risposta a tutte le domande.
Esiste una profezia che si autoadempie( se vuole può fare ricerca a riguardo)
Spesso si crede che il terapeuta sia la risoluzione a tutti i problemi!
Sbagliato!
La soluzione è dentro ogni individuo, il professionista indica la strada per riuscire ad arrivare a ciò che si ha già dentro ognuno di noi.
Se nn crede in qualcuno o qualcosa, può trovarsi di fronte ad un Maestro della materia getterà la sugna anch'esso!
Un percorso di psicoterapia e' fatto da tutti coloro che vi partecipano e non solo dallo psicoterapeuta!
Tantissimi auguri
Marta cremonese

Marta Cremonese psicologa-psicoterapeuta Psicologo a Chieti Scalo

15 Risposte

13 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

17 MAR 2015

Gentilissimo,
la terapia di coppia è una terapia in cui oltre al terapeuta ci sono altre due persone.
Richiede, oltre che la disponibilità dichiarata, l'impegno concreto di entrambi, non sempre presente anche in ragione del perpetrarsi, nella situazione terapeutica, di "giochi" volti ad attaccare la decisione della persona che nella coppia ha avanzato la proposta di fare terapia.
L'intento è spesso di dichiarare: "te lo avevo detto che non serviva!", così come si passa il tempo spesso a litigare su altri temi per dimostrare la forza del proprio punto di vista rispetto a quello dell'altro/a.
Inoltre aggiungo che alcuni approcci di terapia di coppia sono efficaci con alcuni clienti e con altri meno, tutto dipende anche dal tipo di problema e dalle caratteristiche delle persone che compongono la coppia. L'ideale in alcuni casi è guardare il problema con un metodo integrato o provare un altro tipo di approccio centrato sulle relazioni interpersonali.
Saluti.

Dott.ssa Monica Monaco (psicologa a Palermo)

Dott.ssa Monica Monaco Psicologo a Palermo

5 Risposte

7 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

13 NOV 2014

Gentile Segreti10, sono stata colpita dalla sua scrittura e sarei interessata di approfondire, se mi permette, alcuni aspetti:cosa vuol dire per lei,avere molti problemi di comunicazione? e non so se anche sua moglie la pensa come lei. chi dei due desidera fare una terapia di coppia? e perchè andare se non si sente il bisogno né il desiderio? e perchè non andare?chi porta la domanda? chi porta il problema?quando, un persocorso si definisce "totalmente fallimentare" e quando invece un successo?chi ha scelto la terapeuta o la coppia di terapeuti (come nei miglior setting sistemico-relazionale) e come?quali sono i soliti problemi o il problema?quali erano le aspettative dell'uno e quali dell'altro?quando un terapeuta getta la spugna? cosa è successo per poter dire questo?e soprattutto quando è perchè una coppia insieme da 30 anni che si ama profondamente come la vostra chiede un aiuto?grazie.

Dott.ssa Francesca Silvestrini Psicologo a Senigallia

7 Risposte

32 voti positivi

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

15 SET 2014

Gentili Signori, sicuramente l'esperienza del terapeuta ha un ruolo importante, ma ancor più importante dell'esperienza in termini di anni di esercizio della professione, è il lavoro personale che il terapeuta ha fatto su di sè e sulla propria storia. ho avuto esperienza di terapeuti con tanti anni di pratica lavorativa ma con alle spalle un percorso formativo e di crescita personale inferiore a terapeuti giovani, con all'attivo meno anni di professione, che hanno però affrontato un percorso formativo con un adeguato ed approfondito lavoro personale.

Dott.ssa Valentina Barbetta Psicologo a Parma

5 Risposte

26 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

5 MAG 2014

Certo che il mio deve essere stato un quesito molto interessante se, per molto tempo è stato quello che ha ricevuto più risposte,e ancora adesso è nei primi posti.E sopratutto a distanza di tempo ricevo ancora risposte esaurienti come quella del dott.Tranchitella,che voglio ringraziare per la sua disponibilità.Ha centrato in pieno alcuni aspetti del "problema".Che dire...quella "terapia di coppia" è ormai un brutto ricordo,a volte quando ci penso sorrido.Le cose ora vanno come sempre,tra alti e bassi ma,il nostro rapporto continua ad essere vivo e profondo.Grazie ancora per la vostra cortesia

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

28 APR 2014

Gent.mo Dario,
60 anni e 30 di relazione di coppia (matrimonio), un bel traguardo, anche se in molti ambiscono a relazioni ancora piu' durature, che ad onor del vero:ben vengano.
Da quello che lei scrive mi colpisce il fatto che ha subito verbalizzato (riporto sintesi del suo scritto) ..."coppia insieme da 30 anni con molti problemi di comunicazione..", poi riferendosi alla terapia famigliare (di coppia) dice .. " non ci ho mai creduto.." e chiude affermando .."amandoci profondamente.." . Dal mio punto di vista, la vostra relazione di coppia si è stabilizzata con un equilibrio che paradossalmente è funzionale a voi stessi, certamente non sempre condivisibile e ingiustamente confrontabile con le relazioni di altre coppie che magari vengono ritenute adeguate e poi invece non reggono nel tempo. Fatta questa premessa, il riferimento alla collega giovane (inesperta) puo' anche starci ma non ho elementi certi per poter condividere l'affermazione, mi sembra piuttosto un modo per rafforzare il suo punto di vista nel ritenere poco valido l'intervento terapeutico orientato alla relazione di coppia soprattutto tenendo da conto che nessuna relazione di coppia è identica ad un'altra relazione di coppia, quindi il confronto dice poco o niente, ogni individuo nella coppia è e deve essere sè stesso, ovviamente ponendosi in relazione riconoscendo sè e l'altro, confrontandosi, incontrandosi e ove necessario lo scontro (punti di vista diversi), deve essere mediato. Per cui, quando ci si relaziona, è necessario conoscere prima sè stessi, i propri punti di forza, le motivazioni che avvicinano alla relazione e le criticità che portano a distanziarsi (in tutte le sue forme) e poi "empatizzare" conoscere l'altro, mettersi nei suoi panni (punti di vista, e stile dell'essere). Quando lei parla di problemi di comunicazione, seppur semplicisticamente (non avendo altri elementi) mi viene da pensare che tra la coppia ci siano attenzioni ed affetti consolidatosi in sentimenti ma la coppia è scarsamente sintonizzata ... ed è su queste dinamiche che sarebbe interessante lavorare, magari la soluzione è piu' semplice di quella che possa credersi ed è a portata di mano, però non viene vista .... , ipoteticamente il problema potrebbe essere questo, valuti questo punto di vista.
Cordialità !

Dott. Tranchitella Pietro Psicologo a Nichelino

18 Risposte

15 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

29 OTT 2013

Gent.dott.ssa Carosso
Grazie per la sua risposta,non mi aspettavo un riscontro così prolisso dopo molto tempo.Prima di risponderle,ho guardato la sua scheda.Uno skill veramente impressionante,una preparazione straordinaria che,mi ha messo un pò in soggezione.Con la mia scarsa dimestichezza della vostra "scienza" e con un livello piuttosto basso d'istruzione,le scriverò a mia volta le impressioni sulla sua risposta.Scuserà l'ortografia e la sintassi.Prima di tutto mi sembra le sia sfuggito un passo importante del mio quesito,ossia "dopo assillanti richieste di uno dei partners".Basterebbe ciò a spiegare molte cose.E' vero seguo con attenzione le risposte che ricevo,a volte rispondo alle più interessanti(la sua è tra queste) perchè credo che un confronto può sempre essere utile.La giovane età della sua collega non è stata poi così determinante,se mai è stata un ulteriore ostacolo al mio scetticismo,infatti io parlo semplicemente di perplessità,nulla di più.Una giovane cardiologa,internista e via dicendo non richiede un grande coinvolgimento emotivo e quasi sempre è un rapporto sporadico.Non credo inoltre di avere percepito la figura della ragazza,gerarchicamente paritaria anzi,la vedevo un gradino più sotto,ne credo di averla coinvolta nei nostri problemiL'aspetto transferiale(dio che termini),credo c'entri poco o nulla.Penso semplicemente che la sua resa sia stata dettata dal fatto che si sia resa conto di essere la persona sbagliata,nel momento sbagliato.Non certo la conferma che non sarebbe stato possibile migliorare il nostro "traballante rapporto".Che così traballante non è,visto che con tutti i problemi e limiti che qualsiasi coppia ha,regge egregiamente da 30 anni.Lei fa accenno ai figli,già il "transferiale",certo il fatto che avrebbe potuto essere nostra figlia,mi ha fatto sentire un pò ridicolo.Abbiamo un figlio già grande,che ai tempi della "terapia"viveva con noi.Certamente è stato motivo di litigi,contrasti,incomprensioni.Ma,da che mondo è mondo,i figli sono sempre stati un aspetto critico per qualsiasi coppia,lei lo saprà meglio di me "ovviamente",del resto se non ci dessero problemi,che figli sarebbero?Fin quì nulla di nuovo mi pare.Ultima considerazione che fa riguarda il mio "nickname".Vero, come tutti ho dei segreti ma,non significa che sono tentato di dividerli con qualcuno,men che meno con una psicologa,ne cerco una sorta di "terapia"individuale.Alla mia età molte cose con me stesso sono chiare e,credo di essere un uomo sereno malgrado tutto.Ultima cosa,tra i nostri amici (sopratutto miei)diversi hanno fatto una "terapia di coppia",tutti con esiti disastrosi.Siamo sicuri che funziona?Ancora grazie per la sua cortesia.Se crede mi riscriva,le risponderò con piacere.Cordialmente.Segret10

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

22 OTT 2013

Sig. Dario,
ci sarebbero da fare molte considerazioni a proposito del suo quesito, di come lo ha formulato e di come monitora le risposta ottenute. Anzitutto rilevo che, anche a distanza di mesi, segue con attenzione i riscontri che riceve in questa sede e talvolta risponde ai colleghi che intervengono e arricchisce di dettagli la sua vicenda. Mi pare che, a dispetto della sua dichiarazione d'intenti iniziale, non trovi poi così inutile colloquiare con estranei dei suoi problemi.
Rispetto all'età della professionista, mi domando se si ponga le medesime perplessità di fronte, che so, ad una giovane cardiologa, o internista, o oculista, che stia valutando il suo stato di salute fisica. Ma lei coglie che lo specifico della psicoterapia coinvolge la persona del terapeuta in misura maggiore di quanto non succeda in altre branche della scienza medica (scienza medica in senso lato). Pare che lei abbia percepito la terapeuta alla quale vi siete rivolti, non come figura esterna competente ad aiutarvi a risolvere tensioni interne alla vostra coppia, ma come una figura (gerarchicamente) "alla pari" con voi, coniugi, facenti parte di un sistema duale (parzialmente) conflittuale. Tecnicamente, sua moglie e lei, avete "triangolato", ovvero coinvolto, inglobato, la terapeuta nel vostro sistema (parzialmente) disfunzionale, prolungando in seduta le incomprensioni vissute in famiglia, invischiandovi anche la terapeuta.
Che non ha potuto che soccombere, confermandovi nell'idea che niente può migliorare il vostro traballante equilibrio.
Se l'età del terapeuta ha un peso in questo meccanismo, lo ha nella misura in cui, per esperienza e "scaltrezza", aiuta il professionista a svelare il gioco relazionale, ed a prendere le opportune contromisure per cambiarlo, possibilmente in un senso percepito come positivo dai clienti. Rilevo inoltre come lei dichiari di avere avuto l'impressione, a tratti, di trovarsi di fronte ad una ragazza che avrebbe potuto essere vostra figlia. E' un aspetto "transferale" non secondario, a mio avviso, che individua, con una certa probabilità, un campo sensibile della vostra problematica di coppia: l'allargamento della coppia ai figli, il tema della genitorialità e della fase del ciclo di vita della famiglia. Sua moglie e lei, avete figli? Se no, perchè? Se sì, forse non sono più in famiglia, forse sono parte integrante delle vostre criticità.
Come ultima considerazione noto che il suo primo nickname era "Segreti": sig. Dario, quali sono i segreti che custodisce, ma che sarebbe tentato di condividere? Forse, tramite questi colloqui telematici con plurimi interlocutori, sta portando avanti una sorta di terapia individuale. Mi verrebbe da suggerirle di cercarsi un terapeuta individuale di sua fiducia, del sesso e dell'età che reputa più consoni a lei. Credo che chiarirsi prima di tutto con sè stesso le potrebbe giovare.
Riguardo alla terapia di coppia, come e ancor più che per quella individuale, termino dicendo che è bene che il terapeuta effettui, prima della presa in carico, un'attenta analisi della domanda portata dai clienti, pratica necessaria se si vuole avere una speranza di successo.
Auguri.

dr. E. Carosso.

Dr.ssa Emanuela Carosso - Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Torino

60 Risposte

101 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

12 SET 2013

Gent.dott.ssa Geremia.la sua è stata la risposta più sorprendente che ho ricevuto,fore x questo temo di non averla capita.Le sarei grato se volesse chiarirmi la sua opinione.La ringrazio infinitamente x la sua cortesia

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

10 SET 2013

Gentile segreti10,
leggo con piacere il fatto che un terapeuta non sia riuscito a scalfire la vostra coppia. Una coppia, come riferisce, "viva e felice, profondamente unita", dove il marito accetta la proposta della moglie di andare da un terapeuta per problemi di comunicazione che forse in questo momento, per una tale coppia, sono diventati una routine forse dissonanti con ciò che essa stessa sta vivendo.

Dott.ssa Jessica Geremia Psicologo a Gambellara

25 Risposte

46 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

22 LUG 2013

L'età della terapeuta è irrilevante piuttosto chiederei cosa (a parte l'età) vi ha portato a non crederci già prima di iniziare.Provate ad aver fiducia (ancor prima che nel terapeuta) nelle vostre capacità di mettervi in discussione e cambiare, la terapia è un percorso faticoso e non sempre in salita ma realmente capace di apportare i cambiamenti necessari per un miglioramento del funzionamento personale e di coppia.

Dott.ssa Elena Arestia Psicologo a Perugia

16 Risposte

12 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

20 GIU 2013

Gent.ssmi,
come riferitovi già dai miei colleghi l'età del terapeuta è irrilevante ai fini di un buon esito della terapia. Ciò che conta è il riuscire ad entrare in sintonia con lui , a superare le difese e, in particolare, avere una forte motivazione nel percorso che si sta intraprendendo. Non si può pensare che sia solo lo psicologo-psicoterapeuta il protagonista di tutto,.
Cordiali saluti dott.ssa Elena Favole

Dott.ssa Elena Favole Psicologo a Cuneo

42 Risposte

17 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

6 MAG 2013

Al di la' dell'eta sono le competenze e l'interazione che si crea a fare la differenza e far funzionare la terapia. Gia' dalla prima seduta si capisce se la terapia andra'a buon fine, se vuole sono ad Arezzo Laura Del Citerna

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

29 APR 2013

Direi che è' importante che il terapeuta abbia l'età' necessaria per capire empatica mente il problema!
Tutto e' relativo, ma bisogna umanamente trovarsi bene col terapeuta, on solo a livello tecnico. Provate da qualche altro collega! Auguroni, dr.ssa Federici

Studio Di Psicologia Giorgia Federici Psicologo a Molinella

7 Risposte

3 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

12 NOV 2012

Salve,
se sentite la necessità di lavorare sul vostro rapporto la terapia di coppia può fornirvi un supporto efficace. E' naturale che essere passati da un'esperienza fallimentare con il precedente terapeuta vi renda dubbiosi. Personalmente non credo che l'età del terapeuta sia un fattore predominante per una buona riuscita della terapia, che viene influenzata anche da mille altri fattori (predisposizione caratteriale, tipo di orientamento, ecc..).
Se pensate che una persona più matura sia più adatta a voi scegliete semplicemente uno psicoterapeuta più grande, questo aiuterà a creare una alleanza terapeutica più forte. Infatti per una buona riuscita della terapia (di qualsiasi genere) è fondamentale che si instauri una relazione di reciproca fiducia tra cliente e terapeuta.
A presto

Dott.ssa Serena Carnì Psicologo a Catanzaro

51 Risposte

29 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

29 OTT 2012

Credo che come in tutte le professioni, anche in quella di psicologo l'esperienza abbia un certo valore.
Tuttavia, ciò non significa che psicologi/psicoterapeuti giovani abbiano qualcosa in meno rispetto a colleghi più "anziani".
Ritengo, anzi, chevcome in altri campi della vita il talento dell'individuo vada valutato a seconda delle sue azioni e delle sue capacità, non della sua età.
In quello che lei scrive, se posso permettermi, posso anche notare un elemento potenzialmente interessante: "dopo assillanti richieste di uno dei 2 partner di recarsi da un terapeuta....". Forse ciò significa che l'altro partner non era convinto in partenza di quanto stava per succedere, il che potrebbe aver portato poi al "fallimento" del percorso terapeutico.
Le auguro buona fortuna per il futuro.
Cordialmente

Studio Chrysalis

Studio Associato Chrysalis Psicologo a Arese

62 Risposte

100 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

2 AGO 2012

Gent.Dott.ssa Dellagamba. Perchè cercare sempre nel paziente il motivo del fallimento di una terapia? Forse un pò di umiltà, e farsi qualche domanda, potrebbe chiarire molte cose. Grazie x la sua cortese e...competente risposta.Cordialmente

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

31 LUG 2012

Gentile Utente,
l'età del terapeuta non è fondamentale per la riuscita di un percorso terapeutico. Forse da chiedersi è come viene vissuta la giovane età dal soggetto, spesso nella mente si viene a creare il binomio giovane=senza o poca esperienza. Siamo sicuri che sia cosi? Pare invece che l'età venga assunta come motivo fallimentare della terapia in questo specifico caso, è importante poter pensare se questo non sia solo una maschera o un pretesto per non dire:"forse siamo stati noi a non voler cambiare, nonostante la motivazione". questo sarebbe più che comprensibile dato che a tutti il cambiamento genera fantasie e paure.
Cari saluti
Dr Elisabetta Bellagamba

Dr.ssa Elisabetta Bellagamba Psicologo a Castiglion Fiorentino

65 Risposte

46 voti positivi

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Orientamento professionale

Vedere più psicologi specializzati in Orientamento professionale

Altre domande su Orientamento professionale

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 29750 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 18650

psicologi

domande 29750

domande

Risposte 101200

Risposte