Esperienza da me percepita come negativa con uno psichiatra

Inviata da Sara Cristofalo · 13 set 2019

Salve,
Sono una ragazza di 26 anni e da circa 6 mesi soffro di dubbi sulla mia relazione. Ho sempre considerato il mio ragazzo la persona perfetta per me, la mia anima gemella, con la quale vivere la mia vita per sempre... Il fatto è che però mi sento molto "razionale" e "calma" quando lo dico e mi manca il trasporto emotivo travolgente che avevo con il mio ex ragazzo con il quale ho avuto una relazione abbastanza disastrosa... Questo aspetto mi ha messa in crisi e mi sono chiesta se lo amo veramente o sto solo facendo i miei porci comodi e sono una approfittatrice che lo sfrutta solo per stabilità serenità e comprensione.... Sono andata subito in terapia da uno psicoterapeuta e ho fatto qualche progresso, ma i dubbi non se ne sono mai andati del tutto e quindi ho pensato di cambiare terapeuta, soprattutto sotto consiglio dei miei genitori che mi vedevano star male e preoccupati mi hanno spinta a cambiare ...Sono andata quindi da uno psichiatra e in un solo incontro mi ha demolita.... Mi ha detto che non amo il mio ragazzo, che devo lasciarlo, che ci sto insieme solo perché ho la necessità di avere qualcuno al mio fianco che mi dica che sono bella brava e buona e che mi conforti e mi coccoli, che faccio bene a sentirmi in colpa nei suoi confronti per questo, che sono una persona che fa male agli altri per star bene io, che butto giù dal burrone gli altri per salvarmi io.. Inoltre ho dubbi anche sul mio percorso universitario, e nell esporglieli mi ha risposto "sei al quarto anno di Medicina e stai ancora facendo gli esami del secondo, è chiaro che non è la tua strada"..... Ed ecco che tutti i piccoli progressi fatti sono andati in fumo.... Adesso continuo a pensare che sono una cattiva persona , che lo sto usando, che non lo amo veramente ma che mi fa solo comodo e che quindi è giusto che io lo lasci. .. In alcuni momenti piango come una disperata al pensiero di lasciarlo e non vederlo più in vita mia, non vedere più il suo viso da cucciolotto e non condividere più la mia vita con lui, in altri mi sento disconnessa e apatica e non sento niente se non angoscia infinita e voler morire... Il mio primo psicoterapeuta non mi aveva mai detto niente di tutto ciò anzi, mi stava facendo capire che probabilmente ho una idea di amore disfunzionale che non mi permette di vivere serenamente quella che per me è la relazione più bella mai avuta in vita mia... Quella che desideravo da una vita...
E se avesse ragione il secondo terapeuta? La verità fa male, quindi è per questo che mi sono sentita demolita...Con il primo invece mi sento rassicurata, ed è sbagliato.. Inoltre ho scritto questa esperienza su un forum che tratta di ansia e disturbo ossessivo compulsivo e hanno risposto degli psicologi dicendo che questo psichiatra si è comportato in maniera egregia e professionale... Quindi è proprio vero, sono una persona cattiva manipolatrice e che usa gli altri, come temevo..... Mi sento persa.... Sto malissimo

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 15 SET 2019

Cara Sara,
non entro nel merito riguardo alle affermazioni fatte da altri professionisti perché non conoscendo la situazione non ho gli strumenti per poter rispondere alla sua domanda.
Quello che posso dirle è che mi sembra strano che uno psichiatra, in una sola seduta, sia stato cosi preciso nel farle una diagnosi come se la conoscesse da tempo, e non capisco quali psicologi su un altro forum abbiano avallato la sua tesi senza conoscerne i dettagli, in base a cosa?!
Facciamo ordine: uno psichiatra, tendenzialmente, è più interessato all'individuazione e alla risoluzione del sintomo, senza tener conto della persona nel suo insieme (naturalmente ci sono sempre le eccezioni, ma non sembra questo il caso). Detto questo non capisco il motivo per cui lei sia passata da uno psicoterapeuta ad uno psichiatra, anche perché lei stessa ha ammesso di aver fatto dei piccoli passi in avanti. Il mio parere è che non doveva cambiare terapeuta. Se i dubbi persistevano bisognava farlo presente in seduta in modo che la situazione potesse essere analizzata sotto un altro punto di vista. Ha riconsiderato l'idea di tornare in terapia con il suo primo terapeuta e raccontare l'accaduto? Potrebbe ritrovare la serenità che ha perduto. Oppure potrebbe ripartire parlando con un terzo professionista ed analizzare la situazione che ha vissuto e che sta vivendo. Nessuno la dovrebbe giudicare, ma dovrebbe utilizzare i propri strumenti per poter risolvere i suoi problemi e portarla ad un benessere personale.
Riguardo all'università, se le piace continui. Non si faccia condizionare da ciò che le è stato detto (il tempo giudica quale sia la nostra strada???!). Vada avanti, non importa il tempo che impiegherà, la cosa importante è il raggiungimento del suo obiettivo. Le auguro il meglio.

Cordiali saluti

Dott. Emmanuele Rosito

Dott. Emmanuele Rosito Psicologo a Guglionesi

146 Risposte

381 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

15 SET 2019

Cara Sara,
non entro nel merito riguardo alle affermazioni fatte da altri professionisti perché non conoscendo la situazione non ho gli strumenti per poter rispondere alla sua domanda.
Quello che posso dirle è che mi sembra strano che uno psichiatra, in una sola seduta, sia stato cosi preciso nel farle una diagnosi come se la conoscesse da tempo, e non capisco quali psicologi su un altro forum abbiano avallato la sua tesi senza conoscerne i dettagli, in base a cosa?!
Facciamo ordine: uno psichiatra, tendenzialmente, è più interessato all'individuazione e alla risoluzione del sintomo, senza tener conto della persona nel suo insieme (naturalmente ci sono sempre le eccezioni, ma non sembra questo il caso). Detto questo non capisco il motivo per cui lei sia passata da uno psicoterapeuta ad uno psichiatra, anche perché lei stessa ha ammesso di aver fatto dei piccoli passi in avanti. Il mio parere è che non doveva cambiare terapeuta. Se i dubbi persistevano bisognava farlo presente in seduta in modo che la situazione potesse essere analizzata sotto un altro punto di vista. Ha riconsiderato l'idea di tornare in terapia con il suo primo terapeuta e raccontare l'accaduto? Potrebbe ritrovare la serenità che ha perduto. Oppure potrebbe ripartire parlando con un terzo professionista ed analizzare la situazione che ha vissuto e che sta vivendo. Nessuno la dovrebbe giudicare, ma dovrebbe utilizzare i propri strumenti per poter risolvere i suoi problemi e portarla ad un benessere personale.
Riguardo all'università, se le piace continui. Non si faccia condizionare da ciò che le è stato detto (il tempo giudica quale sia la nostra strada???!). Vada avanti, non importa il tempo che impiegherà, la cosa importante è il raggiungimento del suo obiettivo. Le auguro il meglio.

Cordiali saluti

Dott. Emmanuele Rosito

Dott. Emmanuele Rosito Psicologo a Guglionesi

146 Risposte

381 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 29750 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 18650

psicologi

domande 29750

domande

Risposte 101200

Risposte