Emotivamente malato

Inviata da Andrea Antonini · 25 feb 2020 Autorealizzazione e orientamento personale

Salve a tutti,
Mi chiamo Andrea, sono un ragazzo di 26 anni e vivo con i miei genitori
Da almeno dieci anni soffro molto dentro di me.
Mi sento una persona malata cognitivamente ed emotivamente. E spiego il perché.
Allora, sono tanto ma tanto arrabbiato con me stesso per essere la persona che sono.
Ho problemi di ansia sociale dovuta alla paura del giudizio degli altri. Mi preoccupo molto di come appaio, ho paura di fare brutta figura, di venire ripreso, di apparire una persona noiosa, stupida, non intelligente, con dei problemi mentali e dunque quando mi trovo a contatto con la gente non sono mai tranquillo.
A quasi 27 anni, mi sento ancora un bambino immaturo, non cresciuto bene, spaventato, pauroso di tutto e di tutti.
Tutto ciò mi blocca, faccio fatica a parlare, non riesco a ragionare, a pensare a qualcosa, spesso ho difficoltà ad organizzare un discorso, ci devo pensare tanto prima di dire una frase e spesso mi blocco e non so' più cosa dire o come continuare io discorso, non mi escono le parole.
Dunque, ogniqualvolta devo esprimermi, vado un po' in panico perché ho paura di non saper parlare bene e farmi capire.
Poi, le difficoltà relazionali che ho si trasmettono automaticamente in ogni ambito, infatti anche a lavorare ho difficoltà, sia a rapportarmi con i miei colleghi sia con la clientela: mi sento molto impacciato, quando mi si sta' insegnando qualcosa, io faccio molta fatica a concentrarmi su ciò che mi viene detto, faccio fatica a recepire bene quello che mi si sta' insegnando; io mi sforzo tanto a concentrarmi su ciò che mi si dice, ma faccio comunque tanta fatica a recepire, memorizzare e apprendere. Infatti, capita spesso di dover chiedere ai miei colleghi di rispiegarmi delle cose, perché me le dimentico.
Tutto questo mi fa' pensare di avere, oltre a molte difficoltà emotive, anche dei problemi cognitivi.
Non so' se queste difficoltà cognitive siano legate in qualche modo ai miei problemi emotivi, o se si influenzano a vicenda.
Fatto sta' che io mi sento menomato, mi sento una persona malata, disturbata, con delle mancanze, con dei seri problemi e ciò da una parte mi mette paura di non poter più "guarire" e dall'altra provo rabbia per essere così. E mi sento dunque impotente.
Come posso pensare di cavarmela nella vita di tutti i giorni se ho problemi mentali, come posso pensare di vivere una vita serena, come posso pensare di aver fiducia in me stesso se mi mancano tutte le capacità intellettuali, sociali, emotive?!! Su cosa posso contare che non c'è nulla che funziona in me?!
Come posso poi guadagnarmi da vivere se faccio fatica a lavorare per tutti questi problemi?!
Come posso pensare di instaurare delle buone relazioni, delle amicizie, dei buoni rapporti se vivo sempre con ansia e paura?!! Cioè, io mi sento privo di qualsiasi intelligenza e capacità, dunque che speranza ho di poter vivere bene?!!
Che senso ha quindi continuare a soffrire tutti i santi giorni? Che senso ha sopportare passivamente tutti questi problemi, senza riuscire a fare nulla per sentirmi meglio?!
Cosa vivo a fare?! Per essere tutti i giorni infelice, triste, insoddisfatto, arrabbiato e frustrato di sentirmi così, di essere la persona che sono e di non riuscire a trovare soluzioni?!! Anche no...così basta...
Io non ce la faccio più a sopportarmi, davvero, sono stanco di soffrire inutilmente.
Non so' cosa possa esserci che possa "salvarmi", aiutarmi, anche perché premetto che di tentativi ne ho già fatto diversi: sono seguito da una psichiatra farmacologicamente(ho provato molti psicofarmaci), ho già avuto esperienza con due/tre psicoterapeuti ad indirizzo cognitivo comportamentale(ho fatto degli incontri settimanali della durata di 6/7 mesi per ciascun terapeuta), ho fatto anche delle sedute di elettroshock (oggi viene chiamata terapia elettroconvulsiva).
Sinceramente non so' più cos'altro fare...!!!
PS: sono stato anche in una comunità riabilitativa per 6 mesi.... ho tentato il suicidio due volte...sono stato ricoverato due volte nel reparto di psichiatria.
Messo male sono!!!... Non vedo alcuna luce in fondo a questo buio...Troppo malessere, troppa sofferenza, nessuna sensazione positiva.
Non voglio compatirmi o essere compatito... assolutamente no...non voglio sentirmi dire "poverino", no, perché mi farebbe incazzare ancora di più..anzi, magari vorrei solo che qualcuno capisse la mia situazione e mi dicesse di tirare fuori le palle perché c'è ancora speranza....sono solo qui per buttare fuori tutto ciò che sento in me, per tirare fuori tutta la rabbia e l'odio che provo verso la mia persona e basta. Non mi aspetto nulla... Ringrazio solo dell'ascolto.

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