È vero amore?

Inviata da RZ21 · 5 mag 2020 Terapia di coppia

Sono una ragazza di 21 anni e sono fidanzata con un ragazzo da circa un anno e mezzo. Tra di noi c’è passione, complicità e stima però lui non vuole mai farmi controllare il suo cellulare. Mi sono fidata poco sin dall’inizio dato che la nostra è una relazione a distanza e lo vedo solo il fine settimana per 2/3 giorni. Lui dice che devo fidarmi sulla base di quello che mi dice perché l’unica soluzione è questa dato che manco potrei saperlo se dovesse commettere un errore A volte non riesco a trattenermi dall’essere paranoica, come posso fare? Tra l’altro più volte gli ho chiesto di evitare like vari sui social ma mi ripete che non n valgono niente e se capita continua a metterli. Come mi comporto?

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Miglior risposta 6 MAG 2020

Gentile RZ,
in genere la diffidenza e la gelosia sono indicative di un basso livello di autostima e possono compromettere le relazioni sentimentali.
Tuttavia nel suo caso vi è, a mio parere, un ulteriore fattore ostativo rappresentato dalla relazione a distanza.
Il suggerimento è di migliorare la sua autostima mediante un percorso di psicoterapia (preferibilmente cognitivo-comportamentale) ed all'interno di questo contesto terapeutico valutare la solidità della sua relazione che, essendo a distanza, ha già di per sè qualche punto di fragilità.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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15 MAG 2020

Gentile RZ21,
le relazioni a distanza richiedono più che mia fiducia nei confronti dell'altro, è un presupposto fondamentale. Nonostante passione e complicità dici che ti sei fidata poco sin dall'inizio. Ci sono stati atteggiamenti o situazioni nella relazione che ti abbiano portato a dubitare? Hai vissuto tradimenti nelle relazioni passate? Credi a sufficienza in te stessa?. Sono aspetti questi che varrebbe la penna di indagare.
Resto a disposizione
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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15 MAG 2020

Buingiorno Rz21, ho letto la sua mail e ho deciso di risponderle perché mi sembra che lei esprima una difficoltà che provoca disagi di vario tipo e considerato che lei è ancora in giovane età ritengo che la sua richiesta di un aiuto sia molto sensata per migliorare la sua vita di relazione a breve e lungo termine.
Il problema che lei po e si chiama gelosia che lei esprime con desiderio controllo e possesso, tutti comportamenti che nascono da sue difficoltà a vivere con serenità la vita di coppia e creano imbarazzo e disagio anche al suo partner che a lungo potrebbe anche stancarsi di essere controllato.
Credo che dovrebbe occuparsi di queste sue insicurezze dal momento che mi sembrano la vera causa del suo disagio.
Il partner e’ e deve rimanere libero di vivere la sua vita e le sue relazioni, il controllo e’ una violazione e della
Libertà della
Persona e non fa bene alla vita di coppia.
Ha mai pensato di ricevere un aiuto concreto?

Dario Dott. Grigoli Psicologo a Pinerolo

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15 MAG 2020

Gentilissima,
nella sua domanda mi parla di timori nel trovare un chiaro compromesso tra ciò che può chiedere al suo compagno e ciò che deve essere accettato e rispettato come limite imposto nella dinamica relazionale. Ci chiediamo quindi come dialogare con il senso di timore ed insicurezza che potrebbe pervaderla quando si attiva il confronto con l’altro percepito come il termine di misura per avvallare il suo valore, trasformando la sua richiesta implicita in quel bisogno di “ controllo” con il quale recuperare la certezza di essere ben vista ed amata. Parlarne con un professionista psicologo potrebbe sostenere quella parte interna che necessita di essere sostenuta, accolta e portata in superficie per poterla meglio con-tenere internamente, veicolandola e comunicandola nella relazione con il partner in maniera più serena ed edificante. Essere in relazione all’altro in un rapporto di coppia rappresenta sempre una grande sfida ed un’opportunità di crescita importante da accogliere per tentare di arrivare ad una rappresentazione interna di se’ sempre più integrata e coerente con la realtà che percepiamo e viviamo.
Dott.ssa Sabina Alessandrini

Psicoterapeuta espressiva - Dott.ssa Sabina Alessandrini Psicologo a Bologna

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12 MAG 2020

Buongiorno RZ,
comprendo la difficoltà nel sostenere una relazione a distanza con tutto quello che può comportare a livello di tempi e spazi a disposizione per vivere la dimensione di coppia. Probabilmente questa condizione è andata ad accentuare tematiche come la fiducia e la sicurezza che riguardano in prima persona te e che poi si riflettono nella relazione con il tuo ragazzo.
Sarebbe utile approfondire il significato di questi tuoi processi affettivi andando a rafforzare l'autostima. In quanto, in queste circostanze, spesso le rassicurazioni dell'altra persona non sono sufficienti per gestire le preoccupaqzioni.
Un cordiale saluto.
Dott.ssa Alice Bianchi

Psicoterapeuta - Dott.ssa Alice Bianchi Psicologo a Olmo

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12 MAG 2020

Amore è fiducia e comunque anche rispetto per la privacy dell' altro. Essere coppia non significa che uno può invadere gli spazi dell'altro e circuire la libertà anche di espressione ( like). Se non ti fidi di lui non è certo controllandolo che riuscirai a non perderlo. L'unica cosa che puoi fare è fidarti di lui, vivere serenamente il tuo amore e accettare il rischio. Se la vostra storia è importante lo dirá il tempo e la ricchezza dei momenti che vivete insieme. La gelosia è data dalla tua paura di non essere importante per l' altro e forse è un richiamo alla tua storia passata( relazione genitoriale) e non alla tua relazione di oggi. Io ti consiglio per la tua serenità anche futura di indagare questo sentimento che provi " paura dell'abbandono" con uno psicoterapeuta perché il rischio è quello di perdere e/ o allontanare le persone importanti.
Spero di esserti stata utile e se hai il desiderio di approfondire sono disponibile per una consulenza online.
Ti saluto
Dr.ssa Romina Bove
Psicoterapeuta cognitivo comportamentale e Terapeuta EMDR (Modena)

Bove Romina Psicologo a Modena

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11 MAG 2020

Gentile RZ21,
dal suo messaggio emerge l’ansia e la paura con cui vive questa relazione, comprendo che non sia una relazione facile da sostenere, immagino soprattutto in questo periodo.
Quello che mi viene da suggerirle è comprendere qual è la paura che sta sotto questa sua gelosia, quella che le fa pensare che verrà tradita a prescindere dai fatti; da come scrive sembra infatti che questa gelosia sia frutto più di suoi pensieri che di fatti realmente accaduti. Bisognerebbe capire da dove vengono questi pensieri, da dove nascono.

Mi auguro di esserle stata utile e rimango a disposizione

Dott.ssa Silvia Passaretti

Dott.ssa Silvia Passaretti Psicologo a Milano

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11 MAG 2020

Buongiorno cara ragazza di 21aa...
Il fidanzamento serve per conoscersi e per tentare di capire se si è compatibili per una vita di coppia.
L'innamoramento e la passione vanno vissute, insieme, ed è fondamentale la fiducia.
Non si dovrebbe avere nemmeno il più lontano pensiero di dover controllare il telefono dell'altro....mi chiedo se questa necessità di controllo sia qualcosa che lei deve elaborare ,oppure se sia successo qualcosa che la fa stare così male...
È vero che i "like" sono privi di significato e sono anche molto poco attendibili, ma del resto i social stessi sono un mezzo molto confusivo e per questo poco attendibile. Io non valuterei solo sulla base di questo ma cercherei di capire che cosa vi permette di avere una relazione e se veramente siete innamorati e vi fidate l'uno dell'altra......
La fiducia va coltivata....come una delicata piantina ,con attenzione e dedizione , e va alimentata con molto amore.....
La felicità va imparata......

Anna Maria Della Grotta
Psicoterapia ed Ipnosi Clinica Ericksoniana
Terapia individuale e di coppia.

Anonimo-168174 Psicologo a Roma

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11 MAG 2020

Buongiorno RZ21. Lei si sta chiedendo come si potrebbe comportare col suo ragazzo. Le criticità nel suo rapporto di coppia le vede nella distanza, nel suo desiderio di controllare il suo cellulare, nel fastidio che manifesta quando lui mette dei like sui social. Dalle righe che ha scritto mi colpisce il suo bisogno di controllo nella relazione. Come se il controllare che cosa e con chi scrive su Whatsapp e l’evitare dei like sui social la potesse rassicurare sulla sua fedeltà. Purtroppo un rapporto di coppia é un “contratto” dove i due membri continuano a frequentarsi e a stare assieme finché sentono i loro bisogni soddisfatti dall’altro ma nel corso del tempo tali bisogni possono cambiare e questo causa delle perturbazioni nella coppia che potrebbe rompersi. Il suo ragazzo, davanti alle sue richieste, le ha detto che si deve fidare e che continuerà comunque a mettere dei like quando lo vorrà. Lei si deve interrogare se continuare o meno in un rapporto affettivo nel quale il partner non le viene incontro alle sue richieste. Mi sentirei di consigliarle un percorso psicoterapeutico, che potrebbe riguardare solo lei o eventualmente anche il suo partner se ne sentisse il bisogno e si mostrasse motivato ad intraprenderlo. A sua disposizione.
Dott. Erik Mancin

Dott. Erik Mancin Psicologo a Parma

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11 MAG 2020

Buongiorno RZ21,
la fiducia è importante all'interno di una relazione affettiva e si basa sulla sicurezza. Quanto è sicura della sua amabilità e gradevolezza? E nello stesso tempo, crede davvero che "controllare" il cellulare e quindi i messaggi o i like del suo ragazzo potrebbero tranquillizzarla? Non sono i sospetti o la sfiducia a trattenere al nostro fianco le persone che amiamo, anzi, al contrario è il lasciarle libere. Forse la domanda giusta è quanto lei si sente amata all'interno di questa relazione, e se la risposta fosse "non abbastanza" bisognerebbe chiedersi qual è la ragione e potrebbe essere un buon interrogativo su cui lavorare con l'aiuto di uno psicologo.
in bocca al lupo!
Dott.ssa Franca Vocaturi

Franca Vocaturi Psicologo a Torino

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11 MAG 2020

Gentile RZ21,
L’insicurezza e la scarsa fiducia in se stessa rischia di minare la relazione, questi atteggiamenti di controllo non le apportano benessere psicologico. Il controllo dei social, dei like, del cellulare è un atteggiamento quantomeno da modificare in quanto innesca dubbi e timori profondi. Ha la certezza che questi pensieri siano realistici? Non le sembra di giungere a conclusioni affrettate senza prove oggettive? Il suo pensiero è flessibile o a senso unico? Si basa su delle sensazioni o fatti precisi? La aiuta a sentirsi bene? La aiuta ad ottenere ciò che desidera? Si concentri su se stessa rafforzandosi anche attraverso un percorso psicologico specifico sull’autostima, questo è il mio modesto consiglio,
Se vuole mi scriva pure in privato,
Cari saluti
Dr.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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6 MAG 2020

Gentile utente,
dalle sue parole emerge il desiderio di proseguire la relazione con il suo ragazzo ma al contempo questa mancanza di fiducia rischia di compromettere in modo considerevole il suo benessere e di portare, all'interno della relazione, fatica e continue discussioni. Mi chiedo che origini ha questa mancanza di fiducia, se è la prima volta che le capita in una relazione o se invece è un qualcosa che si è già trovata ad affrontare. Le parole che lei ha utilizzato per descrivere il rapporto, passione - complicità - stima, sono molto importanti all'interno di una relazione così come, però, la sicurezza di potersi affidare all'altro in modo sereno e tranquillo. La paranoia spesso si associa a sentimenti quali malessere, ansia, tristezza e sensazione di "avere la testa fusa". La prima strada è ovviamente quella del dialogo aperto e sincero con il tuo ragazzo, cerca di capire qual è la cosa che ti fa stare peggio e comunicagliela senza l'intenzione di dare colpe, ma come un qualcosa che a te fa male. A volte la mancanza di fiducia si associa anche ad un senso di insicurezza. Per questo le posso consigliare un percorso più approfondito di conoscenza di sé, durante il quale poter lavorare sul proprio senso di sicurezza, autoefficacia e assertività.
Le faccio i miei più cari auguri e rimango a disposizione,
Dr.ssa Lisa Ribechini

Dott.ssa Lisa Ribechini Psicologo a Pontedera

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6 MAG 2020

Una relazione non può basarsi su sospetti e controllo. Perché non si fida? Il comportamento del suo ragazzo non le dà sicurezza oppure è lei che è sospettosa a prescindere dalla situazione e non è sicura di se stessa? Una consulenza psicologica potrebbe aiutarla a chiarirsi e a vivere la sua vita sentimentale con maggiore fiducia e serenità senza il bisogno di controllare l' altra persona. Se vuole può contattarmi on line. Cordiali saluti Dott.ssa Rosa Genovese

Anonimo-178303 Psicologo a Ciampino

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6 MAG 2020

Cara RZ21, dalle poche parole che scrive emergono alcuni aspetti che colpiscono. La Sua relazione, che ormai non è più ai primissimi tempi, è descritta come caratterizzata da "complicità e stima" ma, al contempo, lei "si fida poco fin dall'inizio". Ancora, sembra provare fastidio per i like sui social, ma questa persona non da peso alle Sue richieste. Naturalmente, da nessuna di queste informazioni è possibile comprendere se "sia vero amore" (anche perché non ci è dato sapere cosa significhi, per Lei, "vero amore"...!). Le informazioni che mancano sono molte: è la Sua prima relazione affettiva? Come Vi siete conosciuti? Avete dei progetti, e quali? Come si comporta nel resto dei contesti relazionali? Sicuramente, dato che state insieme da un numero discreto di mesi e Lei sembra soffrire particolarmente la situazione, una consulenza volta a chiarire i motivi per i quali Lei non riesca a fidarsi sarebbe consigliabile. Potrebbe scoprire che si tratta di un Suo modo di essere con l'Altro (ad es, potrebbe aver timore di essere lasciata, o aver paura di perdere il controllo sulla relazione), oppure una caratteristica di questa relazione nello specifico (per es, a causa di comportamenti "poco tranquillizzanti" di lui). Ancora, potrebbe essere il frutto di una situazione esistenziale che Lei sta attraversando che La rende insicura (anche sulla Sua relazione). Nessuna di queste ipotesi può essere verificata con poche righe online, senza sapere Chi è Lei. Consiglierei un supporto psicologico individuale (non di coppia, almeno inizialmente) per "conoscersi meglio". Laddove non sia di Suo gradimento, gli unici consigli possibili con le poche informazioni disponibili sono di 1) parlare apertamente con questo ragazzo in modo assertivo: "quando mi dici X... mi sento Y... e questo mi fa pensare Z..."; 2) prestare attenzione alle altre relazioni della Sua vita: si comportava così in precedenti rapporti? si comporta così con gli amici o le amiche? 3) comprendere che valore ha per Lei questo rapporto: avete dei progetti? 4) valutare se un rapporto a distanza, data la Sua difficoltà a fidarsi, sia la soluzione più adatta a Lei. Tutto questo può essere fatto, naturalmente, anche in psicoterapia. In bocca al lupo! a disposizione, DP

Dott. Daniel Michael Portolani Psicologo a Brescia

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