È probabile che io soffra di ansia sociale?

Inviata da marianna · 13 giu 2022 Ansia

Salve. È da un po' di tempo ormai, circa dai quattordici anni, che ho notato una certa sensazione di forte disagio nello stare in compagnia di altre persone o semplicemente nel guardarle negli occhi mentre parlano. Credo che se guardassi direttamente verso l' interlocutore sembrerei strana a causa della mia faccia poco espressiva o penserebbero di me come qualcuna che non segue il discorso. Molte volte tendo infatti a non seguire il discorso, ho timore di incrociare lo sguardo di colui/colei che mi parla,perciò tengo gli occhi rivolti verso un certo punto o bassi. Riguardo allo stare in compagnia di persone: non amo la compagnia, odio sforzarmi di sorridere per non apparire disinteressata; nel momento in cui mi fanno una domanda vorrei solo scappare via: ho un tono di voce piuttosto basso e, probabilmente non sono l'unica ad averlo notato, sono lenta a formare delle frasi, quando parlo sento già sbuffare, non provo ad alzare lo sguardo, se mi guardo intorno so già di dover ritrovarmi faccia a faccia con i miei compagni che tra di loro probabilmente si guarderanno con un senso di pena nel sentire me a diciassette anni ancora incapace di parlare.
Viaggio spesso in metropolitana,indosso sempre vestiti semplici per non dare nell'occhio, ma quando vedo troppe persone osservarmi scendo subito e aspetto che arrivi un altro treno più vuoto: oltre all'ansia che mi tormenta, trovo scomodo essere in ritardo per un corso o per qualsiasi appuntamento . Ho perso interesse per il mondo esterno perché non riesco a comunicare.
Due anni prima avevo iniziato a sentire un forte senso di colpa perché non riuscivo ad affrontare questa serie di problemi e tendevo a lasciare tagli sulle braccia e compivo vari atti di autolesionismo, come trattenere il respiro sperando in qualche modo che mi mancasse l'aria. Non ho più osato toccare la mia pelle con qualsiasi oggetto affilato solamente perché d'estate, avendo le maniche corte e i pantaloncini, non potevo continuare a creare altri segni sulle cicatrici già presenti, inoltre, era ovvio che le persone avrebbero aumentato i loro pregiudizi su di me. Sono sempre stata timida da bambina (dai 10 ai 14 anni), non volevo mai parlare con nessuno se non con mia mamma, mia nonna e la mia migliore amica, quest'ultima faceva come me fatica ad eleborare i pensieri,perciò ci ascoltavamo a vicenda e con calma . Ancora oggi non riesco bene a comunicare, a stare in compagnia dei miei coetanei. Credo di essermi ormai abituata a restare in disparte, ormai non vedo il motivo per cui dovrei parlare con altri se questi non si sono mai interessati me. Ormai mi chiedo, come faccio a riavere una vita sociale a cui non so se ancora tengo?

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Miglior risposta 14 GIU 2022

beh intanto dovrebbe poter capire cosa vuole veramente. Sembra descriva una serie di situazioni a cui si deve adattare per forza. Non deve frequentare persone che non le piacciono o con cui ritiene di avere poche cose in comune. Il nucleo centrale sembra comunque essere una profonda autosvalutazione, le consiglio di intraprendere un percorso psicologico per lavorare su questo aspetto.

Dott. Matteo Mossini Psicologo a Parma

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14 GIU 2022

Gentile utente, sarebbe utile un sostegno psicologico in modo da contenere ed elaborare i sintomi descritti oltre che aprirsi alla possibilità di valutare un supporto farmacologico
Saluti
Studio Associato Dott Diego Ferrara Dottoressa Sonia Simeoli

Dott. Ferrara Dott.ssa Simeoli Psicologo a Quarto

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14 GIU 2022

Gentile utente,
Sarebbe utile un percorso e un sostegno psicologico in modo da contenere ed elaborare i sintomi descritti e valutare la possibilità di un supporto anche farmacolofico

Dott. Ferrara Dott.ssa Simeoli Psicologo a Quarto

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14 GIU 2022

Cara Marianna,

posso solo immaginare il suo disagio, non deve essere per nulla semplice da gestire.
Mi fa piacere sia riuscita a condividerlo qui, è un primo grande passo che dimostra la sua voglia di migliorare e riavere un benessere che merita. Mi colpisce la sua storia, ricca di significati e dolori che probabilmente andrebbero compresi per sciogliere quei nodi che ora non le permettono di fluire nella sua vita.
Che pensieri ha quando conosce una persona nuova? che emozioni sente? e il suo corpo come reagisce? Ci sono certe persone che la mettono più a disagio di altre? se sì, che caratteristiche hanno queste persone? le ricordano qualcuno o qualcosa? Si sente più inferiore/inadeguata/imbarazzata? Ci rifletta su e se vuole resto a disposizione per un confronto.

Le auguro il meglio e le mando un saluto

Dott.ssa Monteleone

Dott.ssa Monteleone Maria Alessia Psicologo a Palo del Colle

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14 GIU 2022

Il senso di colpa non ti aiuta e non devi averlo. Da quel che scrivi è possibile. Un percorso terapeutico cognitivo comportamentale con desensibilizzazione graduale e miglioramento delle competenze sociali potrebbe aiutarmi. Tanti auguri a tua disposizione Cinzia zapparoli

Dott.ssa Cinzia zapparoli Psicologo a Poggio Rusco

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14 GIU 2022

Salve Marianna, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Anonimo-181068 Psicologo a Roma

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