È possibile sentirsi depressi e nessuno intorno a te se ne accorge?

Inviata da Emily · 14 ago 2014 Depressione

Buona sera. Mi dispiace se non sono nel luogo giusto e nessuno qui mi potrà aiutare o semplicemente se chiedo ciò che non mi potete dire. Mi piacerebbe che uno psicologo mi rispondesse, ma se non lo può fare pazienza. Vi ringrazio comunque per l'attenzione.
Io da circa cinque anni soffro di periodi in cui sono molto felice e altri in cui piango quasi ogni giorno. Mi rendo conto che tutto questo è iniziato da quando ho cominciato a ossessionarmi (spero di non esagerare) riguardo a questioni di denaro. Non riesco a farne a meno, anche se da un po' sono riuscita a smettere di pensare a tutto questo come se fosse la cosa più importante nella mia vita. Tuttavia continuo ad avere pensieri ossessivi verso questo argomento. E tutto ciò mi toglie la voglia di vivere. Ma non è solo questo. Comincio ad avere una visione molto brutta della mia vita, temo di non essere mai più felice e ogni cosa, indipendentemente dalla mia ossessione, non mi stimola più. Quest'anno è peggiorata: ho passato due mesi in cui facevo fatica ad alzarmi alla mattina e quasi avevo smesso di studiare (cosa che non ho mai fatto). A volte mi trovo a piangere avendo quasi la certezza che non avrò mai più la vita che avevo cinque anni fa. Allora mi chiedo: è possibile che tutto questo succeda e la gente non se ne accorga? A volte credo sia solo una proiezione della mia mente o roba simile.
Grazie per l'attenzione. Sarei felice di leggere un’eventuale risposta.

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Miglior risposta 18 AGO 2014

Gentile Emily,
nonostante abbia descritto con precisione come si sente, ha tralasciato di puntualizzare quale "gente" sembra non accorgersi del suo disagio. Possiamo ipotizzare che lei si riferisca ai suoi cari (genitori, familiari a lei più vicini, marito, fidanzato, amici intimi?) dunque, la domanda che lei si dovrebbe porre potrebbe essere cosa comunica, cosa lascia passare alle persone a lei vicine del suo stato d'animo, al di là delle maschere sociali, ci potrebbe essere una sua modalità di esprimersi riservata, poco assertiva, non richiedente attenzioni, che ostacola la comunicazione di fatti importanti come proprio lo stato interiore può essere. Questa è solo un'ipotesi. Resta di importanza notevole il suo disagio che andrebbe attentamente valutato con l'aiuto di uno psicologo psicoterapeuta in presenza. Si faccia coraggio e chieda aiuto e vedrà che anche la modalità relazionale migliorerà.
Cordialmente

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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21 AGO 2014

Cara Emily,
cosa rappresenta il denaro per lei? lo chiama in causa, e vi associa la causa della sua sofferenza. Parla di 5 anni fa e rimpiange quel periodo, cosa c'era di diverso?
Forse sarebbe utile capire come mai si sta ponendo queste domande proprio adesso, che cosa sta cambiando nella sua vita? Sicuramente è utile prendersi cura di se stessi e cercare di aumentare i momenti positivi a discapito di quelli negativi, cercando di trovare il bandolo della matassa, magari iniziando un percorso quando sentirà che è il momento per capirsi meglio e conoscersi un po' di più. Il tentativo che sta facendo avendo postato questa domanda dimostra che c'è dentro di lei la voglia di prendere in mano la sua vita e stare meglio, vedrà che riuscirà a farlo.
Le auguro il meglio
Cordiali saluti
Dott.ssa Panerai

Dr.ssa Martina Panerai, Psicologa, Sessuologa Psicologo a Velletri

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18 AGO 2014

Cara Emily, purtroppo capita molto spesso che proprio le persone a noi più vicine non si accorgano del dolore, secondo alcuni autori è un meccanismo di difesa: più amiamo una persona più non accettiamo o non riusciamo ad affrontare la sua sofferenza. Dai sintomi che descrive (umore basso e pensieri ossessivi che la bloccano), le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo che possa supportarla adeguatamente.

Dott.ssa Eleonora Russo Psicologa e Psicoterapeuta Psicologo a Trani

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18 AGO 2014

non sono uno psicoterapeuta, ma un utente del servizio guidapsicologi.. assolutamente si. la cosa strana è, secondo me; essere depressi e qualcuno che intorno a te si accorge del tuo malessere. pace e bene Vincenzo

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18 AGO 2014

Se la domanda è se ciò sia possibile, la risposta è si.
Purtroppo molte situazioni di sofferenza psicologica sono difficili da identificare agli occhi degli altri.
Anche per questo esistono numerosi specialisti ai quali rivolgersi in caso di bisogno di aiuto.

Dott. Francesco Pietrini Psicologo a Firenze

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18 AGO 2014

Salve Emily,
non dici quanti anni hai, comunque parli di studi, quindi penso che sarai molto giovane.
Quello che provi non traspare , meglio così, però quello che conta è che non puoi continuare a farti stressare da pensieri ossessivi.
E' necessario che tu faccia il punto della situazione con il tuo medico curante il quale può essere in grado di capire se hai bisogno di qualche colloquio psicologico.
Non sottovalutare i segnali che ti vengono dal tono del tuo umore e prenditi cura di te, coinvolgendo ovviamente i tuoi genitori. Resto a tua disposizione nel caso volessi qualche chiarimento. Auguri
Dottssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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18 AGO 2014

Cara Emily, chi dovrebbe accorgersi della sua sofferenza? E perché ?
Per poterla aiutare occorrono altre informazioni, le consiglio di rivolgersi ad un professionista della sua città che possa aiutarla ad affrontare le sue problematiche.
Dott. Dario Grigoli
Pinerolo

Dario Dott. Grigoli Psicologo a Pinerolo

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18 AGO 2014

Cara Emily,
non mi è ben chiaro cosa intende con “ossessioni rispetto al denaro”. Ha timore di perdere soldi, di sperperarli, questioni riguardanti la crisi economica e il suo futuro lavorativo, o cos’ altro? Che cos’è successo cinque anni fa, momento con cui fa paragoni felici?
Quando chiede se la gente se ne accorge o meno, intende se si sta accorgendo di queste questioni economiche o se si accorge che lei è giù di morale? Nel primo caso, non riuscendo ad inquadrare bene quale è il tipo di ossessione non posso dirle se è una preoccupazione più o meno reale, e comunque ognuno può o meno preoccuparsi di certe cose a seconda della propria condizione di vita, quindi probabilmente non avrei una risposta universale! Nel caso si chiedesse come mai nessuno si accorge di come lei si sente.. beh se è una persona piuttosto riservata, che non ama esporre i suoi stati d’animo e si rapporta in maniera serena agli altri, questi potrebbero non notare le sue emozioni più profonde. Quello che certamente mi sento di dirle è, che se queste “ossessioni” le creano malessere, potrebbe essere utile un percorso psicologico per comprendere le origini di queste preoccupazioni e una possibile risoluzione delle stesse.
Un caro saluto,
Dott.ssa Chiara Francesconi

Anonimo-127163 Psicologo a Fano

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18 AGO 2014

Che altri veda ciò che lei interiormente prova, non so che rilevanza abbia per lei, forse fa vedere che lei aspetta che qualcuno riconosca, si prenda a cuore ciò che le sta accadendo? In realtà ciò che più conterebbe per lei è che lei stessa possa, non solo patire l'esperienza intima di cui parla, ma anche trarne occasione e guida per capirsi. Ciò che rappresenta per lei il danaro, se motivo di sicurezza, se metro di soddisfazione, di autocompiacimento, se misura di felicità, è ciò su cui probabilmente già potrebbe riflettere. Potrebbe aver peso in lei il riferimento ad altri e al metro dominante per misurare il proprio grado di soddisfazione e di felicità. La questione felicità non è semplice, si diventa sinceramente, non fintamente o fragilmente, felici quando si mette assieme ciò che profondamente ha valore e ha significato per se stessi. Ancor prima quel che per sè ha valore e perchè, va scoperto e compreso, altrimenti non c'è scampo all'andar dietro a definizione e metro comuni circa ciò che farebbe sentire realizzati e contenti. Se si ha ciò che per molti è desiderabile, ci si rassicura e compiace, se non lo si ha ci si avvilisce. Non so se queste considerazioni attorno alla soddisfazione o avvilimento abbiano qualche pertinenza con ciò che sente e vive interirmente lei. La pena che ha dentro potrebbe però aver significato più profondo, dire del suo essere o meno "ricca" di sè e di risposte, di conquiste di consapevolezza sue, di vicinanza a se stessa, di capacità di dare lei contenuto e senso autonomi alla sua vita. Lei parla anche di alternanza di momenti di grande felicità con altri di profonda prostrazione e infelicità. Andrebbe vista con attenzione la grande felicità di cui parla, come si forma e come si declina dentro di lei. Utilissimo, Inevitabile credo un lavoro su di sè, per il quale potrebbe essere necessario l'aiuto di chi la sappia accompagnare nella ricerca, nel prendersi cura di se stessa, per non lasciare inascoltato ciò che da molto tempo sta provando. Pierangelo Lopopolo

Lopopolo Dr. Pierangelo Psicologo a Crema

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