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E' possibile guarire dalla dipendenza affettiva?

Inviata da mestessa il 4 mag 2014 Dipendenza affettiva

ho un problema di dipendenza affettiva:
sto col mio ragazzo da circa 6 anni..lui è una persona che mostra a piccoli passi i suoi sentimenti e che non ama le imposizioni.
ha "accettato" la mia gelosia e la mia possessività anche se abbiamo avuto grandi litigi...è vero, lo sono ma credo che questo sia anche dovuto al fatto che io sia sempre in cerca di conferme da parte sua..e credo inoltre che spesso lui ingigantisca la mia gelosia più del dovuto facendomi sentire pazza!... mi sento sempre insicura e ho sempre mille dubbi.
comunque, vivo male qualsiasi cosa: se lui esce a bere una birra con gli amici, se va a mangiare coi colleghi/e, se dice che va in piscina con un amico...cose così insomma....le fa ovviamente perchè io stessa le faccio e io stessa credo sia lecito avere i propri spazi...ma allora perchè la vivo così male?...provo rabbia nei suoi confronti...mi viene da dirgli che non voglio sentirlo ne vederlo (ovviamente non lo faccio)!...
non vi dico se penso al suo passato...mi si contorce lo stomaco!...
volevo sapere se c'è qualche piccolo esercizietto da fare o consiglio da mettere in atto per vivere meglio le cose...

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Gentile Signorina,
rispondo alla sua replica: mi rendo conto che esiste il comune pensiero che fare psicoterapia presuppone alti costi, nello stesso tempo però, le persone che sono motivate al cambiamento di propri comportamenti poco adattivi se non disfunzionali, si affidano con fiducia a questo strumento potentissimo cercando, informandosi, telefonando e affrontando con capacità critica tutte le incognite fino a trovare la giusta situazione. Può, quindi, rivolgersi sia nel pubblico (ASL, consultori) e sia valutando le offerte per città che vengono proposte in quasto sito. Inoltre la informo che fino alla fine di Maggio, in tutta Italia, è attivo il Maggio di Informazione Psicologica dove psicologi psicoterapeuti mettono a disposizione colloqui gratuiti ed eventi informativi a tema. Dunque, cercando e provando le possibilità di lavorare su se stessi concretamente ci sono.
Cordialmente

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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gentile Mestessa,
per sapere se è possibile è necessario valutare personalmente la sua situazione e la sua problematica per esprimersi su curabilità ovvero guaribilità
magari con un eserciziettio a distanza si riuscisse a curare!!
paolo zucconi, sessuologo clinico e psicoterapeuta in friuli venezia giulia

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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Ciao cara mestessa! E' importante che tu possa valutare l'idea di contattare un professionista e iniziare un percorso per superare questo problema. Purtroppo i nostri funzionamenti condizionano moltissimo il corso della nostra vita e delle nostre relazioni, e se senti che è così difficile sentirti serena all'interno del tuo rapporto, che è così impossibile fidarti e affidarti, forse è giunto il momento di capire perchè e di sciogliere questa difficoltà. Contatta uno dei professionisti della tua città per intraprendere un percorso. E' giusto che tu possa godere pienamente del tuo rapporto di coppia e di farlo crescere in modo sano. In bocca al lupo!

Dott.ssa Laura Ucciardi Psicologo a Palermo

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Vi ringrazio..tutte gentilissime...in effetti da piccola ero molto gelosa di mia mamma. ..i miei sono separati ed io ero eccessivamente gelosa di mia mamma o almeno lo sono stata permun paio di anni, poi ,crescendo, mi sono "calmata"....accade che se mi dice che va a cena coi colleghi, il cuore.mi batte a mille inizio ad innervosirmi e mentre la testa mi dice che non fa nulla di male che è normale andare a cena coi colleghi, la.mia immaginazione elabora immagini di colleghe che fannomle carine con lui o cose così. ...terribile lo so...e immaturo da.parte mia..difatti cerco di non darlo a vedere.ma.poi.come.un. tornado,l irrazionalita prende il sopravvento e il mio intento di lasciarlo tranquillo, va a farsi benedire....è come se fossi infelice se lui è felice e si diverte con altre persone. ...ma allora.mi chiedo perché. Ise riconosco che è sbagliato questo pensiero, continuo a starci male?!...devo dire che se avessi più attenzioni da parte sua, io mi sentirei più amata....ma lui dà davvero tutto col contagocce. ..

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Buongiorno Mestessa,
dalla tua email arriva proprio il dolore e la sofferenza che provi, per una situazione e per delle azioni e dei sentimenti che sai che non vorresti provare e mettere in atto, ma che non puoi fare a meno di agire. Si intuisce la tua sofferenza, il tuo senso di sfiducia (nell'altro ma anche in te di riflesso) e la tua impotenza secondo me, ed io se fossi in te partirei proprio da qui. Dal cercare di capire da dove hanno origine questi tuoi sentimenti di sfiducia e di impotenza, in modo da poterli prima di tutto accettare e poi mettere da parte per decidere cosa di nuovo e di diverso vuoi fare della tua vita. Per questo lavoro però non ci sono "esercizietti" da fare, ma il consiglio, credo unanime, che ti si possa dare è quello di ripercorrere la tua storia relazionale passata, capire come influisca su quella presente, indagare nel tuo intimo.

Resto a disposizione in caso tu lo volessi.

Un caro saluto

Dott.ssa Capuano Maria Concetta Psicologo a Padova

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Gentile signorina ,da quanto riferisce non ha un rapporto sereno con il suo ragazzo.Dovrebbe chiedersi cosa manca in questo rapporto, la complicità? la voglia di stare insieme?o anche solo la possibilità di parlare serenamente di queste sue insicurezze e del disagio che vive. Si chieda se i suoi sentimenti cambierebbero se si sentisse più ascoltata e partecipe della vita del suo lui. Cordiali saluti dott.Pulvirenti Carmela

Dott.ssa Carmela Pulvirenti Psicologo a Catania

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Cara Mestessa, mi sembra importante per lei comprendere meglio cosa c'è dietro a questa gelosia che sembra avere un forte impatto sulla sua vita e su quella del suo fidanzato. Da dove nasce questa "sfiducia di base"? Per fidarsi dell'altro bisogna innanzitutto fidarsi di sé. Se vuole guardare con maggiore attenzione questa sua "parte gelosa" mi contatti per un colloquio conoscitivo. Un caro saluto Dott.ssa Rossella Grassi

Dott.ssa Rossella Grassi Studio Amorevol-Mente Psicologo a Fontanella

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Vi ringrazio molto..ho 30 anni quindo non sono nemmeno una ragazzina.
Sono consapevole delle paranoie che.mi faccio. ..spesso mi faccio film mentali.se non risponde al telefono. ..metto sempre o quasi in dubbio le cose che mi dice....vivo molto male...alcuni giorni mi sento forte e fiduciosa , altri invece vado in angoscia totale..probabilmente se lui mo desse più certezze concrete, non starei.cosi.....vorrei iniziare una terapia personale ma i costi sono elevati.

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Buongiorno gentile Signorina,
ci chiede qualche esercizio, ma l'esercizio migliore è mettersi seriamente in discussione per affrontare in modo costruttivo la sua modalità relazionale attraverso un percorso psicologico. Il problema che Lei presenta se non trattato adeguatamente potrebbe portarle delle complicazioni quando si tratterà di crescere e prendersi delle responsabilità nella relazione.
Cordialmente

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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Salve Mestessa, purtroppo non c'è alcun esercizio da poter fare ma c'è solo da incuriosirsi e capire da dove nasce questa sua insicurezza, cosa teme e a cosa la porta. Si tratta, in sostanza, di riguardare il rapporto con le persone significative della propria vita, ovvero con i propri genitori perchè è nel rapporto con loro che impariamo il nostro modo di stare in relazione con gli altri e spesso le figure del presente, come un fidanzato, stanno "in luogo" di qualcun altro. Le richieste che facciamo loro nel presente ci parlano di bisogni e delle paure che avevamo nei confronti dei nostri genitori ed è lì che dobbiamo andare con la nostra mente da soli o in uno spazio di cosultazione. Buon lavoro, a presto

Dott.ssa Laura De Martino Psicologo a Napoli

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