E' possibile dismettere gli psicofarmaci

Inviata da Giorgio Malisan. 12 giu 2017 4 Risposte  · Psicologia risorse umane e lavoro

Ho 62 anni e da circa 30 sto usando abitualmente Benzodiazepine per problemi l’ansia (EN gocce)
L’anno scorso in questo periodo ho cominciato ad accusare sintomi che prima non avevo mai accusato, quando prendevo EN gocce (9 gocce la mattina e qualche volta anche la sera) da un giorno all’altro non mi facevano nessun effetto seguite dopo poco tempo da crisi di astinenza.
Il medico di base mi ha detto di aumentare la dose ma senza nessun effetto, allora mi ha prescritto il Tavor in compresse orosolubili,1mg la mattina e 1mg alla sera.
Ho cominciato a prenderle a luglio e facevano qualche effetto, ma adesso dopo 10 mesi sono ripiombato di nuovo nell’inferno.
Per favore vorrei sapere se con una terapia psicologica è possibile stare meglio senza usare queste schifezze.
Vorrei passare gli ultimi anni (spero lunghi) che mi restano in tranquillità vivendo normalmente.
Grazie.

crisi

Miglior risposta

Gentile Giorgio,

in effetti questi farmaci danno facilmente abituazione (bisogno di dosi sempre maggiori per ottenere gli stessi benefici) ed assuefazione (dipendenza fisica e psicologica). Nel caso dei disturbi d'ansia è possibile effettuare un trattamento anche solo esclusivamente psicologico. La sua situazione andrebbe tuttavia valutata attentamente ed i farmaci non dovrebbero essere tolti subito ma scalati gradualmente.

Mi contatti pure privatamente per ulteriori chiarimenti

Cordialmente
Dott.ssa Silvia Picazio
Psicologa e Psicoterapeuta
Cognitivo-Comportamentale

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Salve Giorgio,
Lei scrive che da circa metà della sua vita, assume farmaci per le sue difficoltà nel gestire la sua ansia. Scrive anche che lo scorso anno, in questo stesso periodo, ha iniziato ad accusare un calo del loro effetto. Non essendo laureato in medicina non ho competenza in materia di farmacologia, ma sento di scriverle che a volte, un farmaco può si essere un nemico ma anche un alleato. Il mio consiglio è di trovare un collega, che possa esserle un ulteriore alleato così da poter avere uno strumento in più per poter gestire la sua ansia.
Cordialmente
Alberto Sivo

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22 MAR 2019

Logo Dott- Sivo Alberto Dott- Sivo Alberto

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Buon giorno Giorgio, rispondo alla Sua domanda dicendoLe che sì, è possibile. Certo il fatto che il Suo disturbo La affligga da così tanto tempo porta a considerare che potrebbe richiedre un lavoro sufficientemente intenso e non brevissimo.
Un'altra cosa: Lei fà uso di benzodiazepine da molto tempo. Si tratta di una classe di farmaci che ha vari effetti collaterali e può indurre dipendenza. Ci sono altri farmaci per stabilizzare l'umore più efficaci e praticamente privi di effetti collaterali.
I farmaci che usa ora sono stati prescritti da uno psichiatra o solo dal medico curante ? Il tavor in particolare non è acqua fresca e và usato il meno possibile.
Le suggerirei una visita da un bravo psichiatra e quindi un percorso psicoterapeutico ad indirizzo psicodinamico. Leggendo la Sua lettera penso che Le darebbe quello che chiede : serenità, e leggerezza di vivere. Diciamo felicità serena.
Resto a Sua disposizione e La saluto con viva cordialità.
Dr. Marco Tartari, Roatto Asti

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13 GIU 2017

Logo Dott. Marco Tartari Dott. Marco Tartari

631 Risposte

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Buongiorno Giorgio,

da quello che mi sembra di capire non ha mai trattato i suoi problemi con una psicoterapia, bensì è ricorso al farmaco su suggerimento del medico di famiglia. E' comprensibile la sua frustrazione e la voglia di tentare una strada alternativa che porti a dei risultati certi. Potrebbe provare a rivolgersi, in prima battuta, ad uno psicologo/psicoterapeuta per una prima consulenza finalizzata a definire nel dettaglio il problema e valutare l'opportunità di un percorso psicoterapico con degli obiettivi ben chiari e condivisi. Parallelamente ma sarà cura del terapeuta fare in modo che la cosa non venga sottovalutata) dovrebbe fare in modo che uno psichiatra (in genere ogni buon psicoterapeuta si appoggia ad un medico di fiducia) riveda la sua terapia farmacologica e che la tenga sotto controllo monitorandola ogni 2 mesi almeno.

Per qualsiasi altro chiarimento non esiti a contattarmi.

Buona giornata.

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13 GIU 2017

Logo Dott. Guglielmo D'Allocco Dott. Guglielmo D'Allocco

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