È nata nostra figlia e lui è cambiato. Come posso salvare la nostra relazione?

Inviata da Bannybu692 · 6 mag 2020 Terapia di coppia

Cari dottori, ho 24 anni e il mio compagno con il quale convivo e ho una figlia di 3 mesi ne ha 32. Stiamo insieme da 3 anni e prima che nasceva nostra figlia sono stati degli anni bellissimi, sembravamo fatti l’una per l’altro! Lui mi riempiva di attenzioni, complimenti, ridevamo sempre, mi trattava come una principessa e ci capivamo solo con lo sguardo, complici in tutto e io non facevo altro che vantarmi di lui con chiunque di quanto fosse speciale per me. Io ero davvero felice e credevo che quando sarebbe nata nostra figlia la nostra relazione sarebbe diventata ancora più speciale. Ma da quando è nata la bambina mi sembra di vivere in un incubo con lui. Non mi da’ quasi più attenzioni, quando parlo con lui mi insulta spesso e mi sgrida dicendo che io dico cose che lo fanno innervosire, dice che io sono stupida, che sono cambiata. A volte mentre parliamo del più e del meno mi sgrida e io cado dalle nuvole sconvolta dalla sua reazione senza capirne il motivo. litiga con me prendendo anche discussioni vecchie oppure per cose stupide con una reazione troppo esagerata, per esempio: “cretina” con la faccia schifiata e grifando: hai lasciato l’accendino in bagno!“. Mi rinfaccia le cose che mi compra e non mi fa maiiii un complimento. Inoltre esce tutti i giorni invece di passare del tempo con me e la bambina, sbrigando delle faccende e se non esiste nessuna faccenda lui va al supermercato lo stesso e dopodiché passa 2 ore di tempo in macchina a bere birra Al telefono con suo fratello. Mi sembra che non vuole stare più con me.. (È vero che parla con suo fratello) Sto troppo male ho provato mille volte a chiarire con lui e gli ho detto che mi manca quello che eravamo prima, mi manca tanto lui ma lui dice che io lo faccio arrabbiare ed è sempre colpa mia, che non sto attenta a quello che dico e che faccio. Ma io mi sembra di comportarmi bene ormai ho paura a parlare perché mi spavento di una sua reazione brusca , inoltre gli do tante attenzioni, coccole, gli cucino i suoi piatti preferiti, gli sistemo le sue cose, gli faccio i regali , gli dico che è il più bello del mondo per me...ma niente da fare! la situazione rimane sempre un incubo! Inoltre dopo che mi dice un carretto di parolacce e frasi orribili che mi colpiscono come un coltello sul cuore io scoppio in lacrime e dopodiché si calma e incomincia a parlarmi in modo più tranquillo e dopooo mi da’ un bacio per farmi capire che è tutto finito. Ma mi piacerebbe pensarlo davvero ma lo so che non è finito, il giorno dopo si ripete lo stesso incubo. Per favore aiutooo non so cosa fare soffro!!

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Miglior risposta 7 MAG 2020

Cara Bannybu,
mi arriva la tua profonda solitudine nell'affrontare questo nuovo periodo di vita senza il sostegno del tuo compagno che arriva persino ad umiliarti e a scaricarti ogni responsabilità. Molto probabilmente questo passaggio da coppia a triade ha smosso qualcosa in lui di cui non è pienamente consapevole, perché sta rischiando di perderti. Sarebbe molto proficuo per voi iniziare una terapia di coppia. Se lui non fosse d'accordo, intraprendi tu stessa un percorso terapeutico per sviluppare appieno la consapevolezza come donna, madre e compagna e comprendere come riappropriarti della tua dignità e della tua forza.

Cari saluti
Dott.ssa Alessandra Xaxa

Anonimo-162687 Psicologo a Vittoria

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7 MAG 2020

La nascita di un figlio per qualcuno può essere fonte di grande destabilizzazione, tuttavia al di là delle motivazioni, i comportamenti del suo compagno non possono essere accettabili.
Lei sta provando ad affrontare la situazione cercando di fare cose che rendano il suo compagno quello che era. Tuttavia, questo non mi pare che nin stia funzionando, anzi, il rischio è quello di dare al suo compagno il messaggio opposto ossia che qualunque cosa lui possa fare, lei continuerà a coccoloarlo, cucinargli i suoi piatti preferiti e non reagire. Le suggerisco di cambiare strategia quando prima innanzi tutto affidandosi a persone di sua fiducia (amiche, parenti ecc) per avere un supporto emotivo e una rete di appoggio. Poi le suggerisco di rivolgersi a un consultorio o a uno/a psicologo/a del suo territorio, privato o pubblico che sia. Ma non rimanga in questa situazione nell'attesa che magicamente qualcosa migliori perché più passa il tempo più può essere difficile risolvere. Sia lei che sua figlia avete diritto a vivere (e crecere) in un clima sereno. Un caro saluto, Luisa Fossati

Dott.ssa Luisa Fossati Psicologo a Firenze

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7 MAG 2020

Buongiorno Bannybu. Ciò che sta affrontando, dopo la nascita di vostra figlia, nel rapporto con il suo compagno la sta facendo soffrire molto. Di lui aveva l’immagine di un uomo, prima di diventare genitori, che le dava sempre attenzioni, le faceva dei complimenti, con il quale sentiva molta complicità ma che, dopo che é nata vostra figlia, é cambiata completamente. Adesso la sgrida continuamente, le da della stupida, le rinfaccia le spese che compie e passa molto tempo fuori casa anziché con lei e vostra figlia. Mi sentirei di dirle che lei sta facendo quello che le é possibile per salvare la sua relazione ma ci sarebbe da interrogarsi sul che cosa é accaduto al suo compagno dopo essere diventato padre. Essere genitori comporta delle nuove responsabilità, la coppia va incontro a dei cambiamenti che sono inevitabili. Un percorso psicoterapeutico di coppia potrebbe rappresentare una soluzione ideale, se il suo compagno ritenesse conveniente essere coinvolto. Nel caso non ci fosse la sua disponibilità potrebbe cercare di intraprenderne uno da sola. Con un terapeuta potrebbe lavorare per l’acquisizione di una maggior consapevolezza di come é il suo funzionamento interno, di come si mette in relazione con le persone e con il partner, a quali bisogni cerca di andar incontro nella sua vita. A sua disposizione.
Dott. Erik Mancin

Dott. Erik Mancin Psicologo a Parma

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7 MAG 2020

In alcuni uomini il passaggio da coppia a famiglia e il passaggio da partner a padre con tutte le responsabilita' che comporta oltre al fatto di non essere piu' l' unico centro di attenzione per il proprio partner non viene accettato per problematiche personali non risolte. Lei parla di un prima che pero' non c' e' piu' e di un adesso, molto diverso. E' comprensibile il suo disorientamento e il suo dolore. Il suo essere gentile con un uomo che attualmente la umilia e ferisce e' il suo tentativo per cercare di risolvere la situazione pero' non puo' darle il risultato sperato. Non permetta a nessuno, in nome di un bel ricordo lontano di mancarle di rispetto. Si faccia aiutare da una psicologa e non sottovaluti la situazione per preservare oltre che il suo benessere quello di suo figlio.

Anonimo-178303 Psicologo a Ciampino

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