É legittimo avere tanti dubbi? Come autocontrollare la mia rabbia e gelosia?

Inviata da Arianna · 22 mar 2016 Terapia di coppia

Salve,
Sono fidanzata da circa un anno e mezzo con un ragazzo che è dolce, gentile, paziente...inizialmente andava tutto bene ma col tempo le discussioni sono aumentate, ci siamo conosciuti ovviamente sempre meglio e sono emersi più volte numerosi temi su cui abbiamo idee diverse,talvolta proprio opposte. Questa nostra diversità mi manda in crisi...a volte penso che non siamo fatti per stare insieme perché troppo differenti...e questa mia insicurezza mi porta a cercare sempre di prevalere su di lui che pian piano si sta stancando...quanto me. Mi è diventato difficile non cercare di "controllarlo" e far di tutto per far si che la pensi nel modo più simile al mio. Ma mi rendo conto che non è giusto,che non va bene nemmeno per me in verità...perché io non voglio a fianco a me, la mia copia...però non so più come fare, non so più se sia quello giusto ogni volta che litighiamo...mi viene questo dubbio. Eppure io lo amo. Il nostro amore ci ha portato ad andare avanti, a cercare dei compromessi seppur con difficoltà...ma a questo punto mi chiedo: Basta l'amore? Basta a farci andare avanti? Forse dovrei lasciarlo? Ci ho pensato ma la mia vita senza di lui..non credo di volerla. Inoltre c'è un ultimo problema..un motivo frequente per cui litighiamo è che io non sopporto i suoi genitori..non si sono comportati bene e non appoggio assolutamente il loro modo di agire, di educare...e di pretendere! Lui invece,nonostante tutto, gli vuole bene...e quindi si ritrova continuamente diviso...e ho sempre timore che prima o poi si ritrovi a scegliere. Io lo amo...ma è una persona..molto buona, un po "debole" che non sa schierarsi...e questo a volte mi fa restare male. Vorrei avere dei consigli a riguardo, sapere come comportarmi..come controllare a volte la mia rabbia e gelosia...e capire se questi dubbi possono essere legittimi. Ringrazio in anticipo.

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Miglior risposta 22 MAR 2016

Gentile Arianna,
penso che in nessuna coppia manchino scontri o problemi simili ai vostri per cui è abbastanza frequente e normale confrontarsi per trovare punti di incontro.
Ovviamente per poter fare ciò occorre anche avere una buona capacità comunicativa.
Tuttavia il problema maggiore può essere quello di elaborare la rabbia derivante dal dover, in tal caso, fare qualche rinuncia o modifica relativamente al proprio modo di essere e quindi, in sintesi, è un problema correlato alla capacità di tolleranza delle frustrazioni.
Pertanto, per migliorare questa sua capacità le suggerirei una psicoterapia individuale o,in alternativa, una psicoterapia di coppia se il suo ragazzo è consenziente.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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1 APR 2016

Cara Arianna
diciamo che queste diversità hanno innescato dei meccanismi che non sono "risolutori" ma "disgregatori" della relazione e lei mi sembra che se ne renda pienamente conto.
Purtroppo se una persona ha delle insicurezza questo può succedere.
Lei si sente un poco minacciata da queste diversità e la sua insicurezza reagisce col controllo.
Non va bene!
Che fare allora?
Intanto darei meno peso a queste cose diverse di voi due e poi cercherei una "parità" dentro questa diversità, cioè metterei in atto il principio di "io sono ok e tu sei ok", non lasciando spazio alla competizione ma ad un reciproco arricchimento.
Per quanto riguarda i genitori di lui anche qui il coinvolgimento emozionale mi sembra essere troppo, a partire da loro lei sembra giungere a svalorizzare ulteriormente lui considerandolo debole e remissivo, però lei, nel tentare di vincere tante insicurezze mi sembra diventare troppo rigida e bacchettona...ci pensi un poco su, mi sbaglio?
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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29 MAR 2016

Gentile Arianna,
il suo desiderio di controllo e manipolazione non fa di certo bene al rapporto di coppia. Perché detesta così tanto i genitori del suo ragazzo? Lei dice che pretendono; mi pare che pure lei pretenda da lui. Mi pare che lei non sopporti elementi che in qualche modo le appartengano.
Se vuole continuare questa relazione in maniera non distruttiva dovrebbe cominciare lei a cambiare e a mettersi in discussione. Vedo che ha messo a fuoco alcune dinamiche relazionali: riesce a comportarsi di conseguenza e a evitare di metterle in atto?
Che cosa scatena la sua rabbia e gelosia? Cominci da lì, monitorando quando questo si verifica e prestando attenzione a cosa succede dentro di lei. Probabilmente questo ha a che fare con sue passate dinamiche familiari, quindi mi chiedo: come erano mamma e papà e i suoi rapporti con loro?
In generale per controllare alcuni aspetti di noi bisogna innanzitutto accettarli. Solo se accetta che sono degli aspetti di sé potrà attenuarli. Se lei vorrà potrà modificare alcune sue modalità di stare in relazione e questo la farà stare meglio. Credo anche che una psicoterapia sia fondamentale per cominciare ad agire (e sentire) diversamente.
Cordiali saluti
Dott.ssa Lucia Rinaldi
Roma

Lucia Rinaldi Psicologo a Roma

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29 MAR 2016

Gentile Arianna,
avere dei cattivi rapporti con i genitori del partner non è in genere un buon segno prognostico per la coppia; tuttavia occorrerebbe saperne di più. Questi problemi dipendono da un eccessivo attaccamento o debolezza del suo ragazzo? o hanno altre origini?
Problemi di gelosia dovrebbero essere facilmente risolvibili: le consiglio al proposito di consultare uno psicologo psicoterapeuta che applichi la Terapia Breve Strategica.
Cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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22 MAR 2016

Buonasera Arianna, credo che il tema del controllo sia quello su cui dovrebbe soffermarsi di più. La gelosia e la rabbia, in questo caso, sono emozioni legate alla sua volontà di controllare il suo compagno. Tuttavia non sono riuscito a comprendere se tale controllo sia più dovuto ad un timore di perderlo per la questione dei differenti caratteri o sia perché, ritenendolo "debole", ha il senso di poterlo/doverlo portare dalla sua parte (con allontanamento dal "controllo" genitoriale), o per altri motivi. Chiaramente, contrariamente alla visione sociale romantica, l'amore da solo NON basta; affinché una coppia funzioni realmente, ha bisogno di molti più punti di contatto e legami profondi che non siano i soli sentimentali. Dunque, il mio consiglio è quello di un consulto psicologico o, se preferisce psicoterapico, individuale in quanto, almeno per quello che ci ha comunicato, la difficoltà principale sembra essere individuale più che di coppia (un consulto di coppia, può avvenire successivamente al chiarimento della sua coerenza di funzionamento emotivo-cognitiva).
Buona fortuna,
dott. Massimo Bedetti,
Psicologo/Psicoterapeuta,
Costruttivista-Postrazionalista Roma

Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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