È giusto aiutare il proprio fidanzato. ?

Inviata da Maria · 5 set 2016 Terapia di coppia

Salve,
Sono fidanzata da 8 anni con un ragazzo che ha avuto un passato difficile. Tra di noi ci sono sempre stati alti e bassi, ma siamo sempre riusciti ad affrontare le difficoltà, però nella maggior parte dei casi sono stata io ad avere la forza di affrontarle e superarle. Lui tende sempre a scappare di fronte ai problemi, è molto orgoglioso e , quando gli faccio presente un suo errore tende a farlo ricadere sempre su di me. Io ho capito che tutto ciò possa derivare dalla sua esperienza passata, però risulta difficile stargli accanto così, perché credo sia molto più vulnerabile di quanto dimostri. Io pensavo di proporgli una terapia di coppia. Prima, però, vorrei capire se è giusto che io cerchi di aiutarlo. Non me la sento di abbandonarlo, perché potrebbe essere un ulteriore trauma e perchè gli sono molto legata, però d' altra parte penso che io non sono nessuno per decidere per lui e forse dovrei lasciarlo libero di trovare una persona che riesca a stargli accanto, nonostante le problematiche.

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Miglior risposta 7 SET 2016

Gentile Maria,
è ammirevole che lei voglia cercare di aiutarlo, che si sia impegnata sempre finora a voler trovare soluzioni e che sia anche disponibile per una terapia di coppia con lui.
Se volete seguire una terapia di coppia insieme, penso potrebbe giovare a entrambi, sia per migliorare la relazione e la comunicazione tra voi, sia anche per lui, per affrontare le sue fragilità e trovare nuovi modi per far fronte ai suoi problemi senza scaricarli sempre su di lei. In ogni caso, nel decidere di andare in terapia, dovrà tenere in conto anche se il suo ragazzo è disposto davvero ad andare in terapia o no. Forzarlo potrebbe essere controproducente. In tal caso, se ci tiene a questa relazione, potrebbe parlare lei da sola con uno psicologo/a che potrà fornirle utili strumenti per porsi nel modo migliore nella relazione con lui.
Le auguro tutto il meglio.

Cordiali saluti,

dott.ssa Elisa Canossa, psicologa psicoterapeuta, Sustinente (Mantova)

Dott.ssa Elisa Canossa - Studio di psicologia e psicoterapia Psicologo a Sustinente

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5 SET 2016

Gentile Maria,
tu stessa dici che sei molto legata a questo ragazzo e sai anche che dietro al suo orgoglio vi è una notevole fragilità per cui l'idea della terapia di coppia mi sembra ottimale considerando anche che difficilmente lui accetterebbe un percorso individuale non essendovi motivazione sufficiente.
Proponendo una psicoterapia di coppia, in realtà tu non decidi per lui ma suggerisci solo una possibilità per migliorare la comunicazione e la relazione mostrando la tua disponibilità a metterti in discussione e lasciando poi a lui la scelta di accettarla o meno nella prospettiva di un futuro migliore.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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5 SET 2016

Cara Mara,
da ciò che ha scritto si percepisce che lei è molto legata a questo ragazzo, immagino che dopo 8 anni il rapporto sia emotivamente importante. Mentre leggevo la sua domanda ho immaginato che lei sentisse il bisogno da una parte di aiutare e prendersi cura del suo ragazzo, e dall'altro lato il bisogno di aumentare il suo benessere nel rapporto di coppia. Se così fosse la terapia di coppia potrebbe essere una buona idea da proporre, anche perché tale percorso può rappresentare la possibilità di migliorare il vostro equilibrio di coppia ed a far emergere bisogni e necessità di entrambi. Inoltre, qualora ce ne fosse la necessità, può essere una buona modalità per avvicinare il suo ragazzo all'avvio di un percorso individuale più legato a quella che è la sua storia e le sue relative influenze nel suo presente. Per qualsiasi altra domanda sono a disposizione.
Cordiali saluti

Lucia Di Nardo
Psicologa L'Aquila

Dott.ssa Lucia Di Nardo Psicologo a L'Aquila

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5 SET 2016

Gentile Maria, da quanto scrive si evidenzia quanto lei sia una persona profonda ed empatica. Una persona che forse spesso mette da parte sé stessa per gli altri e che si preoccupa più per la felicità della persona a cui vuole bene che della propria.
Mi chiedo se quello che la lega a questa persona non sia questo ruolo di cura e in un certo qual modo anche di superiorità con cui gestisce il rapporto. La terapia di coppia secondo me passa in secondo piano rispetto ad un percorso individuale che farebbe bene sia a lei che al suo ragazzo, ma visto che è lei a chiedere una mano, intanto lo consiglio a lei. Per amare veramente gli altri prima dobbiamo imparare ad amare noi stessi, altrimenti si rischia di creare rapporti affettivi costruiti sulle reciproche problematiche.

Forza
Dr.ssa Simona Coscarella
Psicologa-Psicoterapeuta Cosenza

Dr.ssa Simona Coscarella - Studio di Psicoterapie Brevi Strategiche Psicologo a Cosenza

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5 SET 2016

Cara Maria,
cosa é piú giusto per Lei? Con che obiettivo intraprenderebbe una terapia di coppia? Quale é il suo interesse attuale per questa persona?
Queste sarebbero le domande preliminari a cui tenterei di dare una risposta.
Mi spiego meglio, la terapia di coppia puó senz'altro aiutare ma occorre capire prima quale siano le aspettative con le quali la sia affronta: é per comprendere meglio le vostre dinamiche di coppia e, nel caso in cui lo riteniate sensato per entrambi, trovare nuovi modi, piú utili e stimolanti, per poter stare insieme come coppia, o é per aiutare lui a fare i conti con un passato difficile? Ecco, a seconda degli obiettivi ci possono essere percorsi diversi. Nel primo caso infatti, la terapia di coppia potrebbe esservi d'aiuto, nel secondo sarebbe piú indicato un percorso di terapia individuale.
Rimango a disposizione.
Cordialmente,

Annalisa Anni
Psicologa Psicoterapeuta Padova

Dott.ssa Annalisa Anni Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Padova

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