È efficace la psicoterapia per gli attacchi di panico?

Inviata da francesca il 12 nov 2015 Attacchi di panico

Soffro d'ansia generale ed attacchi di panico. Da un mese faccio psicoterapia ma mi sembra di stare peggio..com'e possibile ? Si posso realmente superare questi problemi?

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Certo Francesca che si può...ma, come ti ha già detto il collega, non devi abbandonare la tua terapia..devi imparare ad affrontare e vivere le tue emozioni qualunque esse siano..i sintomi andranno via e con il tempo ed con il lavoro che farai con chi ti segue ..riuscirai a comprenderne anche i motivi.., ciò che hai scritto conferma che l'ansia c'è e va risolta....buon lavoro..

Dott.ssa Mariarosaria Grazioso Psicologo a Bari

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Buongiorno Francesca,
un mese è davvero un tempo molto breve per poter valutare se la psicoterapia che sta seguendo sia o meno efficace. L'impressione che ci sia stato un peggioramento forse è appunto solo un'impressione. Magari sta semplicemente iniziando a "sentire" un po' di più rispetto a prima. Come le hanno scritto i colleghi, l'ansia è solo un segnale. La terapia nella maggior parte dei casi è risolutiva, ma, se dovesse fare la stessa domanda ad un medico può essere che otterrebbe una risposta diversa oppure le potrebbero dire che senza l'ausilio dei farmaci non è possibile uscirne. Il suo percorso terapeutico è appena iniziato, se soffre d'ansia le sarà difficile inizialmente avere fiducia nella sua guarigione, ma vada avanti e lavori assieme al suo terapeuta.

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E secondo te una persona deve conviverci per tutta la vita con quello schifo di condizione?
Certo che si, cara. Si supera tutto, credimi, paradossalmente persino la morte, se si è così bravi da lasciare un segno di noi che va oltre noi stessi, come un prodotto artistico o qualcosa di bello in materia culturale, e perché no, anche sottoforma di affetti e relazioni. Quello che costruisci e lo fai con autenticità e profondità resta, resta anche dopo di te, e vince il destino.
Non è un caso che abbia voluto dirti queste cose, rispondendo ad una tua domanda apparentemente generale. Già, perché generale non lo è affatto.
Ansia e panico non vengono per caso. Pan si racconta essere un birichino che si divertiva un mondo a spaventare i viandanti nel bosco, comparendo all’improvviso e facendo loro smorfie di ogni genere.
Ora parti da qua. Dalla paura. E quando hai paura sei terrorizzata da qualcosa o qualcuno che vedi o che senti e pensi che quel qualcosa o quel qualcuno potrebbe ucciderti. Nella parte più profonda di te accade questo. In realtà però tu parlavi di ansia, non già di paura.
Ok, ma l’ansia ha gli stessi effetti della paura, nonché le stesse manifestazioni, anche a livello biologico. Se ti parlo di cascata Ipotalamica – ipofisaria – surrenalica ti metti a ridere, lo immagino. Per questo non lo faccio. Ma annotati che ansia uguale paura, con una piccolissima differenza: non lo vedi il pericolo, e nemmeno lo senti veramente. “Ti sembra” ci sia, ma non lo vedi né lo tocchi, né lo senti. E ti sembra di impazzire o di morire perché non ci capisci niente. Sudi, tremi, respiri affannosamente e tutto quello che sai, perché immagini stia per finire tutto in un niente. Ma qual è questo tutto? La tua vita? Chissà…
In realtà la vera paura che sta sotto sai qual è Francesca? Quella di restare sola, completamente sola.
Nella parte più profonda di te ti distrugge questa pura. Sola negli affetti, quelli veri, quelli che restano.
E ti senti di non meritarteli, di non avere nessun valore per cui tutto si leghi a te.
Ti senti debole, fragile, quasi insignificante.
Capisci che lavoro ti aspetta in terapia?
Riprenderti te, tutta te, fino in fondo, niente di te escluso.
Capire che anche se dovessi stare sola un giorno, o per tutta la vita, starai benissimo perchè sarai capace di amarti per davvero. Ed in realtà quando sarai capace di fare questo, sola non sarai mai perché come una calamita attirerai a te il mondo intero.
Beh ora stop. Lascio il lavoro al tuo terapeuta.
Ti abbraccio

Dott. Francesco Attorre Psicologo a Barletta

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Buonasera Francesca,
all'inizio della terapia, gli alti e bassi sono normali e frequenti, soprattutto perché il suo sistema si sta addentrando in un contesto nuovo, sconosciuto, come quello di una relazione psicoterapica. Dunque cerchi di concentrarsi non su questo ma su ciò che il collega le dice e chiede per raggiungere il vostro obiettivo: uscire da questa crisi in cui si trova attraverso una migliore conoscenza di sé che le permetterà, in futuro, di gestire da sola le cause che le fanno suonare i campanelli di allarme (attacchi di panico e/o ansia forte). Principalmente, cominci a pensare che le cause di queste crisi sono emotivo-cognitive, dunque interne, ma il cui trigger (occasione, che il suo sistema prende al volo) può essere esterno (facendo un discorso generale, un esame, un ascensore, una piazza, una relazione, un confronto, un aereo, un serpente, un insetto, una gara, etc.,etc). Insomma, mi sembra di aver reso l'idea. Io non credo che esista una terapia migliore di altre rispetto gli attacchi di panico. Alcuni indicano la Terapia Cognitivo-Comportamentale, io le suggerisco di focalizzarsi nel trovare un terapeuta con cui poter costruire una buona alleanza terapeutica. Senza tale base, ogni terapia, per me, risulta vana. Anche quelle che dicono che, con un pacchetto di circa 15-20 sedute, il sintomo scompare. Anche questo, parere personale.
Buona fortuna,
dott. Massimo Bedetti,
Psicologo/Psicoterapeuta,
Costruttivista Postrazionalista-Roma.

Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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Buongiorno Francesca,

L'ansia e l'attacco di panico sono "spie" di un malessere profondo e pervasivo;
tenga duro, continui e prosegua la Psicoterapia, si dia del tempo,
parli di questi dubbi e perplessità al collega.
In bocca al lupo!

Dott.ssa Cristina Fumi
Psicologa-Psicoterapeuta
Milano

Dott.ssa Cristina Fumi Psicologo a Milano

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Si, si può realmente superare. Considera che l'ansia è un messaggio che ti stai dando riferito a qualcosa che non va bene nella tua vita ma che non stai affrontando direttamente. Per quanto "certe cose" siano brutte rappresentano dei punti di riferimento e rassicurano perché conosciute mentre "stare meglio" può far paura... si diventa quasi "dipendenti" da ciò che fa male, ma l'ansia se si presenta è perché in realtà una parte di te si ribella e se individui il punto centrale ti senti subito meglio. Si tratta di imparare ad ascoltare i propri messaggi interiori. Per mia esperienza professionale entro due mesi di terapia dovresti aver già raggiunto un buon livello di soddisfazione, poi ovviamente dipende dall'approccio terapeutico. Sei al primo mese, più vai convinta e decisa ad ascoltarti e più la terapia ti aiuterà. Il colore blu ha una specifica frequenza elettromagnetica che stimola la capacità di ascolto interiore, potresti usarlo in vario modo, incluso portare sempre appresso un oggetto blu per ricordarti di ascoltare le tue emozioni e ciò che ti suggeriscono.
Dr. Saverio Caffarelli
Psicoterapeuta anche on-line.

Dott. Saverio Caffarelli Psicologo a Cagliari

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Cara Francesca, premesso che vi sono varie metodologie psicoterapeutiche, è possibile percepire un peggioramento iniziale. Le ragioni sono varie e dipendono dalla struttura complessiva delle determinanti inconsce di questo assai pesante disturbo. E perciò Ti consiglierei di pazientare e continuare il lavoro con l'attuale psicoterapeuta. Per esser concreti, non sapendo il modo di operare del Collega, e supponendo che vi incontriate una volta a settimana, Ti suggerirei di valutare la situazione tra qualche altro mese almeno.
La terapia dei cosiddetti attacchi di panico può avere un decorso breve ma a volte anche lungo.
In ogni caso trattandosi di un disturbo psichico è ovvio che il trattamento deve anch'esso essere psichico. Le pillole non lo curano, e spesso non servono nemmeno a tenerlo un pò sotto controllo. E poi vorresti forse andare avanti tutta la vita a forza di pillole ?
Con simpatia. Dr. Marco Tartari - Asti

Dott. Marco Tartari Psicologo a Roatto

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Gentile Francesca,
è normale che all'inizio di una psicoterapia non ci siano miglioramenti ma a volte addirittura la sensazione di un peggioramento.
Devi tenere presente che una seduta di psicoterapia non è come prendere una pillola di ansiolitico e per quanto c'è una gradualità nel lavoro che i terapeuti conoscono bene e a cui si attengono, possono essere toccati temi vivi che giustificano un iniziale aumento dell'ansia.
Fidati del tuo terapeuta e non commettere l'errore di abbandonare la terapia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Buongiorno Francesca,

mi servirebbe innanzitutto sapere quando si è manifestato il primo attacco di panico. Questo è il primo dato importante, se è in grado di risalire al periodo in cui c'è stato l'esordio sintomatico.

Un Saluto

Dott. Franco Fusi Psicologo a Milano

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Cara Francesca,
ottimo segnale! Stai lavorando bene e l'Ansia si ribella. Continua così e condividi ogni dubbio con lo psicologo che ti segue: insieme sarò più semplice tenere a bada il temporaneo peggioramento.

Un caro saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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