È dipendenza affettiva? Se sì, come fare?

Inviata da Martina · 17 lug 2020

Sono stata catturata da un link della pagina il quale spiega la dipendenza affettiva, ho fatto il test e non fa una piega il risultato. Voglio dire, non c’era bisogno del test per saperlo, l’ho fatto proprio perchè sapevo che è una cosa che mi riguarda. Ebbene sì, soffro di dipendenza affettiva...non a livelli estremi ma comunque riconosco di avere dei comportamenti a volte poco sani per la relazione. Do di matto quando non ricevo un’attenzione in più, sono gelosa se lui rivolge attenzioni ad altre persone che non siano me, vorrei che ci vedessimo piú spesso e che assecondasse più spesso qualche mia richiesta di fare qualcosa insieme, che prendesse anche l’iniziativa lui di farlo... Gli recrimino che spesso è freddo, che non mi dedica abbastanza tempo, che la sua vita senza di me sarebbe uguale e che io mi sento un dettaglio irrilevante nella sua vita... Vorrei non sentirmi così. Gliene parlo, ogni volta che mi sento paranoica, e ci diciamo di trovare un compromesso che faccia stare bene entrambi... perchè ci amiamo, io lo so... eppure c’è qualcosa che non va...forse in me... Spesso il mio umore dipende da lui, e aspetto lui per fare qualcosa...ma non perchè se non c’è lui io non la faccio, la faccio comunque, è solo che mi farebbe più piacere se stessimo insieme...
La nostra relazione è molto libera. Lui esce con gli amici, io esco con i miei e mi piace dedicare del tempo a me stessa. Lui fa un lavoro particolare per il quale è impegnato tutta la giornata 6 giorni su 7. La sera è stanco, sempre. Quindi non gli salta in mente di venirmi a prendere e fare un giro o di raggiungermi da qualche parte. È anche questo quello che mi manca... l’essere cercata, avere una rilevanza nella sua vita, non perchè senza di me morirebbe, ma perchè con me è più bello... vorrei che fosse così... Lui dice che non mi sta mai bene niente, che voglio che si faccia sempre tutto come dico io e che se non si fa è la fine, che lo vorrei diverso da quello che è... E mi fa pensare, pensare e pensare...

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 20 LUG 2020

Carissima Martina, innanzitutto proviamo a riflettere su come si può manifestare la Dipendenza Affettiva nelle relazioni: alcune persone sentono il bisogno di avere qualcuno accanto, chiunque sia, che le faccia sentire realizzate. Questa necessità genera una forte ansia che si placa solo quando si trova l’oggetto del desiderio. Quando questo non c'è l’ansia cresce e porta la persona a cercare costantemente il “suo amore” per poterla calmare.
L’ossessione verso il partner può servire per distrarsi dal proprio vuoto affettivo, dalla propria paura, dal proprio dolore; la relazione diviene una droga per non provare quello che si sentirebbe  se si fosse presi da se stessi.
Si riconosce in alcuni di questi vissuti?
Le suggerirei un supporto psicologico per chiarire alcune dinamiche interne
Resto a disposizione

Dott.ssa Carola Stancampiano Psicologo a Adrano

27 Risposte

28 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

22 LUG 2020

Buongiorno Martina, l'osservazione di sè e un test sono un ottimo modo per iniziare a comprendere le nostre insoddisfazioni. A volte ci si rende conto che si cerca qualcosa, si condivide con il partner, si parla, ma nonostante ciò la situazione permane poco piacevole, la tensione continua e quel qualcosa che manca non emerge anzi pare approfondirsi il divario tra ciò che si e ciò che si vorrebbe.
Farsi domande è molto utile tuttavia un confronto terapeutico potrebbe approfondire i motivi del suo sentire e permetterle di comprendere meglio come muoversi anche con il suo compagno.
E' possibile che vogliate anche cose diverse dalla relazione che state vivendo e trovare il modo di rendersene conto può essere utile onde evitare il gioco in cui più uno spinge l'altro a far le cose meno l'altro le fa.... se c'è un sentimento il confronto diventa possibile e soprattutto può lasciar emergere emozioni e vissuti piuttosto che accuse e richieste.
Resto a disposizione Laura Gaido

Dott.ssa Laura Gaido Psicologo a Grugliasco

73 Risposte

53 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

20 LUG 2020

Gent.ma Marina, come diceva un mio mentore: "il cervello non è fatto per pensare, è fatto per agire!". Mi sembra che nel suo caso le possibili linee di condotta si escludano a vicenda: a) posso tenermelo così come è, quindi soffrendo per ciò che ho appena descritto sopra; b) posso immaginare di poter vivere senza di lui (e qui viene il bello!!): impossibile sostenere la sola idea di stare da sola!! Vi sono alcuni miliardi di altre alternative, ma, ad oggi il suo sistema di conoscenza non è in grado nemmeno di ipotizzarla. Un buon percorso terapeutico potrebbe aiutarla a scoprire qualità e risorse che lei stenta ancora e riconoscere come Parti integranti di Sé. Solo allora potrà apprezzare pienamente questa frase di Fritz Perls:

""Io sono Io. Tu sei Tu.
Sono responsabile per la mia vita e tu per la tua.
Non sono venuto nel mondo per soddisfare le tue aspettative,
né tu rispondi al mio.
Se le nostre strade si incrociano, sarà meraviglioso, ma se così non fosse, dovremo andare avanti separatamente.
Perché non mi amo se tradisco me stesso,
e non ti amo se cerco di essere come desideri, invece di accettarti come sei.
Tu sei Tu e Io sono Io. "
Cordiali saluti.

Dott. Ivano Ancora Psicologo a Torino

57 Risposte

46 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

20 LUG 2020

Gentile Martina,
descrive una condizione di dipendenza affettiva nei confronti del suo ragazzo, con manifestazioni di pensiero paranoico, mi chiedo se riguarda solo lui o altre persone.
Mi sembra senta una mancanza, un bisogno individuale di attenzione, di valore che penso meriti una conoscenza e approfondimento da un punto di vista psicologico. Proverei a pensarci.
Rimango a disposizione
Dr.ssa Elisabetta Ciaccia

Dott.ssa Elisabetta Ciaccia studio di psicologia Psicologo a Milano

502 Risposte

180 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

18 LUG 2020

Gentile Martina,
Ci sarebbero molti altri punti da chiarire: ha avuto precedenti relazioni nelle quali percepiva tutto quello che ha scritto? Trova affinità anche in altri ambiti relazionali, come familiari o amicali? Cosa intende esattamente con "do di matto quando non ricevo un'attenzione in più"?

Dott.ssa Sabrin Amer - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Firenze

21 Risposte

66 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

18 LUG 2020

Gentile Martina,
Mi sembra tu abbia sviluppato una buona consapevolezza di come vivi la relazione, il tuo umore dipende dalle attenzioni in qualche modo del partner. L’amore tuttavia non è dipendenza esclusiva dall’altro, se non c’è il ragazzo allora non hai un valore, non sei speciale? Tutt’altro, occorre modificare il pensiero che la felicità dipende solo dalla persona che hai accanto.
E’ possibile vivere la relazione in modo diverso, se possibile rivolgiti ad una psicologa per ricevere informazioni, sostegno e consigli su come agire e rafforzare la fiducia in te stessa.
Potresti iniziare con un semplice esercizio; la sera prima di coricarti prendi una foto di quando eri bambina a cui sei particolarmente affezionata e dille abbracciandola: “Tu meriti di essere felice, mi prenderò cura di me stessa”
Cari saluti
Dr.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

2768 Risposte

2326 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

18 LUG 2020

Ciao Martina.
Non esiste una risposta che abbia una soluzione incorporata. Posso dirti però che è positivo che tu abbia consapevolezza che a volte, il tuo modo di entrare in relazione con il tuo partner, sia disfunzionale.
La dipendenza affettiva ci porta a nutrire credenze irrealistiche sull’amore e a riporre nel partner aspettative elevate (quindi ci si aspetta che il partner assecondi i bisogni che noi sentiamo) e tutto questo ci fa mettere in atto uno schema psicologico disfunzionale che contribuisce alla persistenza del problema e alla sofferenza.
Cosa fare allora? Più che offrirti una soluzione (cosa che ahimè non posso fare) vorrei che provassi a riflettere, senza giudizio, su cosa pensi che si celi dietro questo bisogno costante di avere delle attenzioni dal tuo partner. Quali pensieri hai nella testa? Dove portano?
Potresti anche renderti conto di non riuscire ad avere una visione ampia di ciò che ti sta succedendo, se così fosse ti invito a contattare me o un altro professionista che possa aiutarti a comprendere le motivazioni alla base di questa tua sofferenza e a vivere serenamente i rapporti sentimentali.
Un abbraccio

Dott.ssa Valentina Potenza Psicologo a Galatone

1 Risposta

2 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 31300 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 19350

psicologi

domande 31300

domande

Risposte 107400

Risposte