È dipendenza affettiva?

Inviata da Terrazzablu. 19 ago 2015 7 Risposte  · Dipendenza affettiva

Buonasera. Sono una ragazza di 24 anni e da un anno e mezzo sto con un ragazzo di 29. Non voglio parlar male di lui, quindi mi limiterò a dire che ha un carattere troppo diverso dal mio. È una persona che attacca verbalmente e che quando parte non si ferma più, comincia ad arrabbiarsi senza voler sentire ragione e si chiude in lunghi periodi di isolamento perché dice di aver bisogno di stare solo. So che non è la persona per me, so che lui mi sta cambiando ma non riesco a lasciarlo. Mi sono già capitate storie in cui mi sono fissata con una persona, in cui ho riposto tutta la fiducia, e poi questa fiducia è stata tradita, quindi penso di aver sempre sofferto di dipendenza affettiva nei confronti delle persone che ho frequentato, ma adesso voglio uscirne e voglio capire se è davvero per questo che mi accontento, se è per questo problema che non riesco a stare sola. Non capisco nemmeno se è scarsa autostima. Non capisco se devo lasciarlo e stare sola, ma l'idea mi fa stare male dunque mi chiedo se davvero lo amo, ma al tempo stesso quando si parla (scherzosamente) di matrimonio dopo la laurea, di progetti futuri, mi si stringe il cuore e penso che non voglio vivere la mia vita con lui anche se al tempo stesso non riesco a farne a meno perché penso che in fondo ne sono innamorata anche se non ne sono convinta.
So da dove nasce tutto ciò, ho affrontato il divorzio dei miei genitori e le loro successive riappacificazioni per tutta la mia vita e ho perso fiducia nelle persone dunque adesso mi butto a capofitto in una storia e poi ci sto male perché non mi sento felice. Solo che stavolta mi sento trattata male, ho paura che anche lui stia sviluppando una dipendenza affettiva nei miei confronti perché anche lui ha avuto parecchi problemi in famiglia. Ci facciamo male a vicenda, ci diciamo che ci amiamo ma io non so se è vero. Ho provato a stilare una lista di ciò che mi piace e ciò che non mi piace di lui, ho provato ad interrogare me stessa ma non ci riesco. Non mi capisco. È la prima volta che mi succede e mi sento come se avessi trovato un giaciglio sicuro da cui è rischioso spostarsi ma al tempo stesso questo giaciglio è spinoso. Come faccio a capire, a capirmi? Quali domande devo farmi? E se dovessi pentirmi delle mie scelte?
Ringrazio chiunque risponderà
Cordialmente

famiglia , genitori , male , capire

Miglior risposta

Gentile lettrice,
sia lei che il suo ragazzo avete entrambi bisogno di aiuto psicologico. Come indicatore di qualche possibilità per una relazione non fallimentare proponga al suo ragazzo di iniziare un percorso di psicoterapia di coppia. Se si rifiuta faccia questo percorso da sola e sarà certamente aiutata a prendere le decisioni migliori con consapevolezza e serenità.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio Campagna (Salerno):

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gentile lettrice, personalmente credo che lei abbia già compreso la sua problematica ma sta cercando qualcuno che l'aiuti nel percorso. Oltretutto da quello che ho capito le sono già capitate delle altre storie simili, quindi alla base sembra esserci una sorta di "copione" sentimentale che lei ripete.
Se sente che questo rapporto non la gratifica, anzi lo teme, si affidi ad un terapeuta di orientamento psicodinamico, che l'aiuterà individualmente a risolvere tale dinamiche...E' ancora molto giovane e proprio per questo ha ampi margini di cambiamento

Cordialità
Dott.ssa Antonietta di Renzo

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25 AGO 2015

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Quante domande, gentile Terrazzablu, e quante poche risposte e certezze. Forse non è più conveniente poter condividere con uno psicologo tanti dubbi e dipanare le mille incertezze che Le insorgono in questo momento? Ricevere sollievo e un sostegno da un professionista le permetterà di poter fare delle scelte adeguate e magari...perché no?! Costruire una vita più serena e consapevole.

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21 AGO 2015

Logo Dott.ssa Michela Morin Dott.ssa Michela Morin

9 Risposte

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Cara Terrazzablu,
è stata molto brava a cercare delle motivazioni per il suo disagio attuale e a cercare di comprendere meglio i suoi desideri.

Non vorrei, però, che questo suo impegno di analisi di sè sia troppo faticoso da reggere e quindi le suggerisco di considerare l'opportunità di condividere la fatica con uno psicologo. Ne trarrebbe il beneficio di un sostegno professionale, di una consulenza specifica e la possibilità di conoscere nuovi strumenti per conoscere se stessa e accrescere la sua autostima.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

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20 AGO 2015

Logo Dott.ssa Francesca Fontanella Dott.ssa Francesca Fontanella

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Gentile Terrazzablu,
in base a ciò che scrive questo ragazzo non sembrerebbe la scelta ideale per lei, per cui si porrebbe il problema dei motivi che l'hanno portata comunque a frequentarlo e a relazionarcisi.
Qualunque situazione sentimentale problematica però non può tralasciare un' analisi del passato,non tanto o non solo quello familiare, ma anche quello personale e le precedenti relazioni.
Le consiglio perciò di contattare uno psicologo che potrà avere il tempo di valutare i diversi lati della sua e vostra situazione.
cordiali saluti

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20 AGO 2015

Logo Valentina Sciubba Valentina Sciubba

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690 voti positivi

Carissima Tertazzablu,
le domande se le è già poste, il problema sono le risposte, non sa quali darsi.
Le consiglio di consultare un terapeuta della sua zona ponendogli esattamente tutti i quesiti che ha posto qui, mi sembra che il passo sia in questa direzione, con un percorso terapeutico saprà trovare la sua strada.

Un caro saluto,
Dott.ssa Daniela Fornari

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20 AGO 2015

Logo Dott.ssa Daniela Fornari Dott.ssa Daniela Fornari

364 Risposte

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Cara Terrazzablu, le risposte alle domande che ci pone se le è già date da sola.
Non vuole vivere una vita con lui, ma non riesce a lasciarlo perchè sa che non riesce a stare da sola e sa che la causa non è tanto la scarsa autostima quanto la relazione tra i suoi genitori.
A fine di tutto questo ragionamento lei dice di non riuscire a capirsi.
Lei ha capito invece tutto benissimo, le mancano il coraggio e la motivazione a porre fine a questa storia e cerca l'appoggio di qualcuno che l'aiuti in questa impresa.
Consulti uno psicologo privato o della asl nella sua zona e vedrà che l'aiuterà a capire cosa vuole veramente e soprattutto a come fare per raggiungerlo.

Cari auguri.
Dott.ssa Annalisa Iovane

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20 AGO 2015

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