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È da 1 mese che non sono felice

Inviata da Linda il 2 mag 2018 Depressione

Ho davvero bisogno di consigli. Ho delle crisi di cuore che non mi fanno vivere.
Allora iniziamo dal principio... sono una ragazza di 17 anni e ad agosto del 2017 mi sono messa insieme ad un ragazzo, anche lui del 2000. Io ero la sua prima relazione. Aveva avuto solo una "relazione" alle medie ed una cotta il gennaio del 2017... a lui piaceva questa ragazza, ma quando si è dichiarato lei ha chiuso tutti i rapporti e lui c'è stato malissimo.
Poi poco prima che ci mettessimo insieme lei gli manda un messaggio dicendo che aveva sbagliato, ma lui ormai era preso da me.
Siamo stati insieme 7 mesi prima della catastrofe. Tutto bellissimo. Primo rapporto a 3 mesi. Lui è stato il primo a dirmi ti amo, tutte le volte che si litigava anche se leggermente, lui aveva paura di perdermi, per me faceva tutto e viceversa. Poi a febbraio siamo andati a sciare insieme e siamo stati benissimo. Appena tornati lui si ammala e per tutta la settimana in cui era infermo io lo sono stata dietro il più possibile, andavo da lui appena dopo scuola, gli preparavo da mangiare e gli facevo compagnia. Poi guarisce e ha una settimana di stage... in cui mi da poche attenzioni e la cosa mi da un po' fastidio... poi il week-end ci vediamo e gli faccio notare questo mio fastidio. Tra l'altro l'ultimo ti amo scritto in chat risaliva al 19 febbraio ed eravamo a marzo!... durante la serata mentre cucinavo... su di lui cade... metaforicamente un alone grigio... cioè lo vedevo con insensibilità, apatia. Glielo dico e mi passa subito e lui mi confessa che era venuta anche a lui... ma a lui è permasta fino al martedì della settimana dopo, il 14 nostro mesiversario, 7 mesi,in cui lui in lacrime ed in pieno attacco di panico mi chiede una pausa. Io accetto e gli do tutto il tempo e lo spazio che gli serve. Gli ho anche proposto più volte di andare da uno psicologo ma lui non crede nelle psicologia, ecc...
Il fine settimana, lui sarebbe uscito con i suoi amici e io con i miei. Se mi fosse preso un attacco di panico o fossi stata triste dovevo chiamarlo e ci saremmo visti in un luogo prefissato, a metà serata mi prende un'attacco... lo chiamo2 volte, ma non risponde... così mi allontano dai miei amici e decido di andare da sola al luogo prefissato per pensare... decido di prendere la strada più lunga, che però passava davanti al locale dove c'era lui... ma avevo insensione di mettermi il cappuccio appena davanti... fatto sta che io giro l'anholo e mi trovo un gruppo di ragazzi intorno ad uno ubriaco disteso al centro, li supero, mi fermo d'istinto e guardo a terra. Era lui. Tirò su lo sguardo e mi guardò chiamandomi. Uno dei suoi amici si gira e mi dice di allontanarmi. Io corro dietro delle macchine inseguita dalla sua voce che mi chaimava. Non sapevo che fare. Scoppiai in lacrime. È stato tutta la sera a chiedere di me e io non sapevo se vederlo o no... ho fatto scegliere ai suoi amici, non ero davvero in condizioni di scegliere. Poi a fine serata acconsento a vederlo. Ci vediamo e mi dice che dobbiamo lasciarci e poi inizia a dire che tra oggi e domani si sarebbe ucciso. Io non avrei mai rischiato che lo facesse. Quindi ho chiamato sua mamma gl'ho detto che si era rotto una mano(aveva tirato un pugno ad un muro o ad un cartello perché voleva vedermi) e che andava portato al pronto soccorso. Io avevo insensione di dormire da lui, avrei anche dormito su una sedia, ma non lo avrei mai mandato a casa del suo migliore amico rischiando di perderlo.
Al pronto soccorso poi si riprende un po' dall'alcol e mi dice che non aveva ancora scelto se lasciarmi o no e che per ora ero ancora la sua ragazza se mi andava bene. Acconsento ovviamente. Passo la notte da lui e il giorno dopo mi ripete il discorso... mi dispiace ma non riesco a mamdare via questa cosa, dovremmo lasciarci. Mi lascia e nonostante tutto continuiamo a sentirci ogni tanto... all'inizio tutti i giorni perché avevo dei pesanti attacchi di panico e avevo bisogno di lui, che per me c'è sempre stato.
Poi va bhe... passa 1-2 settimane e continuiamo a sentirci ogni tanto e a litigare anche, come a ridere e a scherzare normalmente...
Il 28 lo rivedo perché lui doveva fare un concerto con la sua band...
I giorni a seguire sono stata malissimo. Ci eravamo lasciati non come qualcosa di definitivo. Era più un: se mi rendo conto di aver sbagliato tornerò. Quindi io continuavo a sperare. Non andavo avanti di un passo, nonostante tutti mi dicessero di superarla.
Poi con il nostro gruppo di amici, che abbiamo in comune il mercoledi della settimana successiva siamo andati fuori insieme ad un parco a giocare a palla. E lì parliamo e abbiamo un armonia bellissima, come nulla fosse. Ad un certo punto,io ero distesa e lui si distende su di me e io inizio a disegnargli sulla mano. È stato bellissimo. L'unico momento dopo 1 mese in vui stavamo bene entrambi. Pace. Quiete.
Lui poi doveva andare via e io lo accompagno alla tranvia... intanto parliamo.
Sentivo che c'era qualcosa che mi doveva dire!
E me l'ha detto... dopo che c'eravamo lasciati gl'era tornata in mente la ragazza che gl'aveva spazzato il cuore a gennaio 2017 e il sabato dopo il concerto l'aveva baciata. Ma quando l'ha fatto qualcosa dentro di lui si era rotto. Io mi sono trattenuta dal vomitare. Ma non me ne sono andata. Ho iniziato ad essere bipolare, passavo da una personalità all'altra, non sapevo come comportarmi. Non sapeva come fare, aveva fatto una cazzata non sapeva se tornare da me, provare con lei o non scegliere. Io gli consigliai di provare se se la sentiva oppure stare fermo, e quando le acqua fossero state quieta e limpide poteva decidere e correre dietro alla ragazza che voleva. Ci abbracciamo e poi ci raggiungono gl'altri in quando avevamo parlato un sacco...
Mi ero decisa a dirgli in faccia che avrei smesso di sentirlo finche non sarei stata bene... ma invece lui è tornato. Ha iniziato a riscrivermi,mi veniva a prendere a scuola. È stata la settimana migliore. Poi il weekend era dinuovo il nostro mesiversario e ci mettiamo insieme... per fiducia, in quanto lui non aveva ne fatto nulla per riconquistarmi, se non tornare e non aveva ancora parlato con l' altra ragazza... di conseguenza io inizio a sentirmi uno schifo. Inizio ad andare in bagno e a vomitare. A tornare a casa e piangere tutte le sere per 3 giorni fin quando non lo vedo, e glielo dico. Così peoponiamo lasciamoci finche non faccio queste due cose... ma io non volevo vhe ci lasciassimo di nuovo. Quindi gli dico: dimostrami in questa giornata che tieni a me von una qualsiasi cavolate. Lo fa e toeniamo insieme, ma ancora la cosa non passa e mi torna lo scjifo adosso. Ci lasciamo di nuovo e ci rimettiamo subito dopo 3 ore. Poi mi torna un ultima volta e lì,eravamo al telefono ci lasciamo in definitivo, per dargli il tempo di fare queste due cose... ma... lui smette di scrivermi... ero solo io a cercare luim glielo faccio notare e lui si altera... Così basta decido di vederlo e parlarci. Aveva parlato con la ragazza e con lei aveva chiarito. Ma non era più convinto di voler tornare con me. A lui piace il rapporto vhe abbiamo da amici...MA È UGUALE AL RAPPORTO VHE ABBIAMO DA RAGAZZO E RAGAZZA SOLO SENZA BACI! E TITOLO! Mi ha detto che quando c'eravamo rimessi insieme lui si era sentito come un cappio al collo, come soffocato. Ma io non sono gelosa, non gli vieto nulla, ci sono sempre per lui qualsiasi cosa, gli dico tutto, provo a fare tutto, gli do il tempo, lo spazio tutto, in cambio vorrei solo delle conferme...
Io però o sono la sua ragazza oppure non posso essere sua amica non ce la farei continuerei ad amarlo... e lì lui è entrato in crisi... abbaimo riniziato anche a scherzare e poi ogni tanto si fermava dicendo. No non posso dirti addio, non ce la farei. Lui voleva mettere un punto subito e risolvere subito questa cosa io gl'ho detto di no. "Ora non devi scegliere ( in quanto per lui questa scelta è definitiva, dice che se anche se ne dovesse pentire si attacca non tornerebbe a farmi male) devi concentrarti su te stesso. Hai detto che non hai fiducia in te stesso, e che non puoi riprovare con me finche non sei sicuro del tutto (ho paura che non potra mai essere sicuro del tutto). Ora pensa a te, io penso a me e ci sentiamo la sera,una volta te e una volta io."
In pratica anche dalle sue parole la situazione è: vorremmo stare insieme, ma lui ha paura che quando ci rimettiamo insieme a lui torni quest'angoscia. Come faccio ad aiutarlo? Devo prendere io in mano la situazione? Non so bene come... non lo sento per 1 settimana e poi mi presento un giorno sotto casa sua a sorpresa? Continuo essere normale con lui e a fargli sentire l'armonia che abbiamo? Perché abbiamo un armonia incredibilmente bella! Solo che quando ci salutiamo e lui resta da solo... quando stiamo insieme si sente... bho oppresso tipo...
La relazione che avevamo prima in effetti un po' lo era. Ci vedevamo il più possibile durante la settimana, ci facevamo un calendario all'inizio della settimana, tutti i weekend andavo a dormire da lui, ecc... ma ora? Non so come fare? Vorrei solo trovare il modo per aiutarlo. Cambiando me stessa,facendo qualsiasi cosa. Perché lui non sa come fare e io neanche.
Non so se dal lato della psicologia può aiutare... all'età di 6 anni i suoi genitori hanno divorziato, lui non se lo aspettava minimamente, quando litigavano lui pensava giocassero. Quando siamo andati a sciare io, lui ed i miei genitori lui non faceva altro che parlare dei ricordi di quando veniva a sciare con i suoi genitori. Poi da poco (a marzo per coincidenza) il compagno di sua madre ha cominciato a vivere con loro...
Aiuto perfavore non so come comportarmi. Oggi mi capitato di pensare a vie macabre, pazze ed assurde e la cosa mi ha spaventato perché non è da me. Ultimamente sono sempre triste e depressa se non quando vedo lui... ma anche lì sono un po' giu... quando invece io sono sempre stata una ragazza solare.
Scusate per la lunghezza ma volevo raccontare bene tutto.

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