È bulimia nervosa la

Inviata da Chiara · 2 mar 2017 Bulimia

Mi chiamo Chiara e scrivo per sapere la vostra opinione sulla mia situazione. Sono mesi ormai che mangio, mi abbuffo e vomito, poi deciso di mettermi a dieta , vado a correre perché il mio pensiero fisso è che tra poco arriva l'estate e per potermela godere a fondo vorrei stare bdne con me stessa, con il mio corpo.. circa due anni fa ho fatto la tipica dieta "fai da te" arrivando a perdere in tre mesi circa 2Ochili! Da 68 chili che pesavo sono arrivata a 47 e con i chili persi è nato il problema dell'amenorrea. Tutti mi dicevano di mangiare di più perché potevo cadere nella trappocola dell'anoressia me ero convinta che questa non sarebbe potuto accadere perché difatti non è che non mangiavo ma le quantità erano poche e i cibi erano prevalentemente ipocalorici. Sono andata da una nutrizionista che non mi ha prescritto alcuna dieta dicendo che sarei potuta riuscire da sola a mettere su qualche chilo per far ricomparire le mestruazioni. Il solo pensiero di riprendere anche un solo chilo mi turbava ma comunque ero in grado di capire che due chiletti in più erano niente in confronto alla mia salute. Riuscii a prendere qualche chilo arrivando a 52 , il peso che avevo quando mi ricomparì il ciclo; poi ultimamente , presa dall'angoscia di non poter più indossare vestiti delle taglie precedenti, sono triste non riesco a godermi le serate con i miei amici o il mio ragazzo perché non sono sicura e non sto bene con me stessa, e il mio pensiero è sempre quello,: il cibo, essere magra. A volte mi mette pensiero alzarmi, incominciare una nuova giornata sapendo che non andrà nel verso giusto se "sgarrerò"con il cibo. Ogni volta che mangiavo troppo ( soprattutto la sera , da sola e dopo cena ) mi sentivo male, prendevo lassativi, digiunavo il giorno e incominciavo ad andare male in bagno. Ultimamente la situazione è peggiorata: quando ho le mie abbbuffate - talvolta più volte nel corso di una giornata e soprattutto fuori dai pasti- cerco di rimediare inducendo il vomito. Ho iniziato a vomitare circa due mesi fa, ma non capitava spesso a differenza degli ultimi tempi dove ci sono giorni che arrivo vomitare per ben 4 volte al giorno; a volte vomito per un po', altre volte fino a quando non sento l'acido dello stomaco risalire, ho la faccia gonfia con qualche brufolo gli occhi che, dopo aver vomitato, diventano socchiusi, rossi e lacrimano e per non parlare del forte mal di testa che ho subito dopo il vomito tanto da non riuscire nemmeno ad alzare lo sguardo in alto... non so cosa fare, circa una volta a settimana vado da delle dottoresse che si occupano dei disturbi del comportamento alimentare e mi anno fare un diario cercando di educarmi al cibo e aiutarmi; da poco hanno iniziato a farmi fare degli incontri con una psicologa la quale però non sa che il "rimedio" da me trovato per il mio disturbo sia il vomito.. non so se riuscirò mai a uscire da questo circolo vizioso, circolo in cui non avrei mai minimante pensato che un giorno sarei potuta cadere.

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Miglior risposta 3 MAR 2017

Gentile Chiara,
come potrà capire, è molto difficile, tramite questo mezzo, riuscire a fare una diagnosi vera e propria sebbene, da queste poche righe, emerga uno stato di sofferenza legato al rapporto con il suo corpo e con il cibo.
Il fatto che lei riconosca questo disagio è, mi creda, un aspetto veramente molto importante e sicuramente un predittore positivo di guarigione.
Tutto ciò che le avrei consigliato lo sta già facendo, ossia, essere seguita da uno specialista (nel suo caso anche più di uno) con cui affrontare questo percorso.
Le consiglio però di fidarsi ed aprirsi alla collega psicologa, spiegandole anche il fatto che sta compensando con il vomito le sue abbuffate, di modo che possa esserle completamente d' aiuto.
Non demorda, possiede tutte le risorse necessarie per poter fronteggiare al meglio la situazione.

Le faccio un grande "in bocca al lupo" e resto a disposizione.

Dott.ssa Ilaria Visconti - Firenze

Anonimo-125947 Psicologo a Firenze

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3 MAR 2017

Cara Chiara, il disturbo bulimico franco, così come lo descrivi, ha radici psichiche inconsce profonde.
Per affrontarlo e risolvero occorre un percorso psicoterapeutico psicoanalitico.
Ti suggerisco questa strada da percorrere con l'aiuto di un bravo psicoterapeuta psicoanalista. Meglio se adotta la metodologia micropsicoanalitica.
Poichè è un disturbo altamente invalidante e dagli esiti potenzialmente molto gravi, Ti suggerisco di farlo al più presto.
Resto a Tua disposizione, anche per eventuali chiarimenti, e Ti saluto con comprensione per la Tua seria sofferenza. Dr. Marco Tartari, Asti

Dott. Marco Tartari Psicologo a Roatto

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3 MAR 2017

Cara Chiara, uscire dalla bulimia è possibile... Di sicuro non è un percorso facile perchè come ci racconta il timore del peso e della nostra immagine corporea a volte prende il sopravvento. Bisogna capire i nostri obiettivi al trattamento, ossia cosa può portarci di positivo la guarigione dalla malattia contro il restare bulimici.
E' una cosa ottima il fatto che sia seguita da una equipè multidisciplinare; parli apertamente di tutto con la psicologa perchè c'è bisogno di trovare un rimedio al disturbo più "funzionale" del vomito autoindotto...
In bocca al lupo
Dott.ssa Annalisa Caretti

Studio Dott.ssa Annalisa Caretti Psicologo a Verbania

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