E' amore o affetto?

Inviata da Gioia · 10 dic 2014 Terapia di coppia

Buongiorno, mi chiamo Gioia e ho 24 anni. Innanzitutto voglio ringraziare, chi in qualsiasi modo potrà essermi di aiuto in questa mia e non solo, totale confusione.
Sono stata per un anno con un ragazzo di 18 anni, abbiamo avuto una storia molto importante sebbene lui sia ancora molto giovane, è un ragazzo però che io ho sempre definito molto intelligente e maturo.
Peccato che nel momento in cui stavamo attraversando un periodo difficile, lui ha scelto la via più facile, interrompere la nostra storia, dichiarandosi confuso per quelli che erano i suoi sentimenti, se era amore o affetto.
Non è mai stato convinto della scelta, perchè mi ha sempre chiamato e siamo stati sul punto di rimetterci insieme per ben 2 volte, ma io avendo delle esigenze pretendevo sicurezza al 100% sui suoi sentimenti e da lui, che poi ha sempre finito con il tirarsi indietro a sua detta perchè non poteva permettersi di farmi star male in futuro non sapendo appunto come sarebbero andate le cose.
Ora a distanza di 7 mesi, lui ogni volta che mi incontra si rattristisce, lo vedo (non solo io) dai suoi occhi, cambia atteggiamento, si spegne.
Ha riferito a sua sorella e un'amica in comune che ha bisogno di capire, che quando capita che ci incontriamo e parliamo lui è felice, dice che quando mi guarda negli occhi lui viene invaso dalla felicità. Dice che gli piaccio fisicamente e per la persona che sono, per come mi pongo e per quello che dico. E' molto geloso e spesso chiede se esco con qualcuno. Quindi a questo punto tutti ci chiediamo dove sta il problema? Sua sorella ipotizza, che oltre a essere un comportamento tipico che hanno loro in famiglia (l'insicurezza, la confusione e il prendersi e lasciarsi) l'unica spiegazione è che lui ha paura di farmi star male, essendo confuso e incerto su quello che potrebbe darmi o non darmi con il tempo. Sempre secondo il suo parere, dovrei tentare io un approccio, anzichè essere sempre scontrosa e distante come ogni volta in cui lo vedo, dovrei forse fargli capire io che sarebbe giusto riprovarci, visto che comunque dopo 7 mesi siamo ancora al punto di partenza; questo proprio perchè lui è una persona molto insicura e timorosa, lei crede non avrà mai il coraggio di venire a parlarmi. Ma io non so se sia la cosa giusta, perchè lui non è chiaro, è sempre vago e non parla apertamente con nessuno. L'unica cosa che è in grado di dire è che è confuso.
Ora io che dopo 7 mesi ancora ci soffro, le cose che mi chiedo sono:
come può una persona dopo 7 mesi dire e pensare ancora le stesse identiche cose senza che in sostanza nulla sia cambiato? Inoltre la mia domanda è se quello che lui prova può essere amore? Io non credo, penso forse sia solo attaccamento a me che sono la sua prima storia, essendo lui un ragazzo molto sensibile fatica a lasciarmi andare per questo motivo. Io credo e sono convinta che se un ragazzo prova un sentimento forte verso una persona, affronta ogni paura e non lascia passare ben 7 mesi. Però credo anche che se fossi solo un bel ricordo e una persona che è stata importante nel suo passato, sarebbe il primo a dirlo e di conseguenza a voltare pagina e star bene!! Mi rendo conto che forse è inutile rivolgere domande a chiunque, quando potrebbe essere solo lui a darmi delle risposte, ma sono convinta e so già che nemmeno lui le ha per il momento e io nel frattempo non so più dove sbattere la testa.
Ringrazio chiunque mi possa aiutare a far chiarezza o a darmi degli spunti su qualcosa a cui magari io non ho pensato. Grazie, Gioia

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Miglior risposta 15 DIC 2014

Gentile Gioia
che dire? Purtroppo ci sono tantissimi amori che restano "in sospeso" per tanto tempo, anche oltre i 7 mesi dal momento che ci si è detti "addio".
Certo la cosa provoca turbamento perché vedere certi sguardi, intuire certe emozioni è qualcosa che provoca la grandissima voglia di tornare insieme.
Anche questo ragazzo credo abbia molti ripensamenti; tuttavia è lui che ha preso la decisione del distacco e quindi dovrebbe essere lui a tornare indietro se davvero lo vuole.
E' probabile che la decisione presa sia una decisione dettata dalla ragione e dal considerare di non poter soddisfare le sue esigenze di sicurezza. Stando così le cose il ragazzo ha mostrato di fare una scelta difficile rispettando le sue (di lei) esigenze, è stato coerente.
Penso che se lei volesse un "ritorno", in un modo o nell'altro potrebbe riuscire ad ottenerlo, ma in questo caso, sarebbe lei a non rispettare lui che, pur nella difficoltà, ha trovato una via chiara.
Se un ritorno dovrà esserci dovrà partire totalmente da lui. Solo così lei potrà essere sicura che è ciò che lui vuole.
Pertanto io mi metterei tranquilla senza fare nulla.
Cordiali saluti
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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17 DIC 2014

Carissima Gioia,
già il titoletto della tua domanda "E' amore o affetto?" è abbastanza esaustivo.
Hai fatto una descrizione della tua storia con questo ragazzo e ad un certo punto ti poni degli interrogativi, a volte anche delle risposte.
Probabilmente le risposte che tu vorresti, lui non te le darà.
Credo però che tu dovresti spostare l'attenzione su di te e capire se vuoi davvero continuare la relazione con questo ragazzo e se lui è la persona adatta a te.
Se ti trovi la testa piena di interrogativi, di dubbi, di confusione potresti richiedere il consulto di uno psicologo o di uno psicoterapeuta e intraprendere un percorso che ti aiuti a capire da sola quale direzione prendere.
Ricordati anche che è impossibile cambiare gli altri, ma è possibile lavorare su sè stessi per imparare a conoscersi meglio.

Ti auguro tanta fortuna!
Dott.ssa Francesca Venturi (Bologna)

Dott.ssa Francesca Venturi Psicologo a Bologna

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12 DIC 2014

Cara Giulia,
Ti suggerisco di prendere tempo, riflettere, confrontarti con le tue amiche. Non è facile capire desideri e vissuti di un'altra persona, comincerei a valutare i miei, a fare un lavoro di introspezione su me stessa. I miei migliori saluti.
Mariagrazia Banfi

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11 DIC 2014

Salve Giulia,
se tu ed anche lui per primo, non siete in grado di darvi una risposta e se da come fai capire, lui come te vive un disagio abbastanza importante, ritengo che ognuno, separatamente , necessiti di un confronto di persona con un/a dei miei colleghi della rispettiva zona per illuminare il percorso esistenziale. L'età del ragazzo fa pensare ad una sua difficoltà di concludere la fase adolescenziale e , se provate reciprocamente un affetto, tu per prima, assumendo un ruolo 'fraterno' potresti aiutarlo a dissolvere la sua 'nebbia' (senza pretendere che diventi tuo). Se non mi sono spiegata chiaramente,sono disposta a farlo, rimanendo a tua disposizione per completare la comunicazione. Un caro saluto
Dottssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta

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11 DIC 2014

Cara Gioia,
è molto difficile riuscire a capire cosa pensa un’altra persona. Possiamo fare ipotesi, congetture, ma non possiamo esserne certi fin quando la persona stessa non ce ne parla. Solo dei comportamenti che la persona mette in atto possiamo essere certi.
Se il suo ex ragazzo l’avesse lasciata in modo chiaro e inconfutabile, lei avrebbe sicuramente sofferto ma sarebbe riuscita a lasciarsi alle spalle questa storia, sarebbe andata avanti.
Invece la mancanza di sicurezza, il dubbio, gli sguardi tristi che lasciano spazio a mille interpretazioni, le affermazioni della sorella del ragazzo, creano il dubbio anche in lei: “sarà giusto dimenticarlo?”, “posso fare qualcosa per farlo tornare da me?”, “…e se poi?”.
La paura di sbagliare e il desiderio di tornare con lui catturano tutta la sua attenzione e, il suo pensiero, in modo costante, è impegnato nel valutare ogni minimo dettaglio. In questo modo quella che era una storia d’amore si trasforma in un pensiero fisso, ossessivo, che la tiene ancora più legata a lui, ad una storia che non c’è più, ad un ragazzo che, dubbi o non dubbi, non sta più con lei.
Invece di analizzare ciò che desidera il suo ex, provi a pensare a ciò che lei desidera. Vuole realmente un ragazzo così indeciso? Pensare costantemente a lui la fa stare bene? Pensare costantemente a lui ha modificato in questi 7 mesi il vostro rapporto? Pensare costantemente a lui aiuta il suo ex ad essere più sicuro?
Se la risposta a queste domande è “no” allora le chiedo: “che senso ha pensarci ancora?”
Il mio consiglio, Gioia, è di andare avanti senza di lui.
Mi contatti pure per ulteriori chiarimenti.

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10 DIC 2014

Buongiorno Gioia, forse le risposte che vorrebbe da altri le ha dentro di sè, non fosse altro perchè nel raccontare questa storia ne parla come se la osservasse dall'esterno e non come un'esperienza personale. La sorella, l'amica comune.. punti di vista ... ma cosa sente lei, cosa prova per questo ragazzo, come vive il suo "attaccamento", cosa manca dopo sette mesi perchè possa essere riconquistata da lui? Non è piacevole sapere di essere la causa della sofferenza di un'altra persona ma se ciò che abbiamo da offrire non è quello che desidera o che la renderebbe felice possiamo passare sopra i nostri sentimenti?

Dssa Daniela Sirtori

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