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Dubbio sullo psicologo

Inviata da Letizia · 15 mag 2020 Psicoterapia

Buongiorno, ho 21 anni e da due sono in cura da uno psicologo per fobia sociale e problemi d'ansia e depressione, tempo fa avevo già fatto una domanda su questo sito e avevo risolto il mio problema di allora. In questo momento sono in dubbio se continuare o no la terapia con l'attuale psicologo, che è di orientamento junghiano, e iniziarne una cognitivo-comportamentale. Questo per vari motivi, so che dovrei parlarne con lui e l'ho già fatto, ma non sono riuscita a risolvere la cosa, anche perché lui dice che posso fare ciò che voglio, ma ha una considerazione negativa della terapia cognitiva, dice che risolve le cose a livello superficiale e non profondo... Io per certi versi con lui mi trovo bene, per altri meno, per esempio lo trovo un po' rigido, tipo all'inizio della terapia io ero molto agitata e lui non ha battuto ciglio, non ha cercato di farmi un sorriso, iniziare lui a parlarmi con qualche domanda, o spiegarmi in cosa consisteva la terapia, io ero tremendamente timida, con il solo e forte desiderio di scappare, ma non sono riuscita a dirgli il mio disagio appunto perché soffro di fobia sociale... E per i primi due mesi pensavo addirittura che fosse uno psicologo cognitivo, come avrei voluto, perché il foglio dove spiega tutto come funziona e le procedure per la privacy eccetera me li ha fatti firmare dopo un anno di terapia... Tutte cose che gli ho detto, e lui mi ha risposto che tornato indietro avrebbe fatto lo stesso... Anche quando penso a questa rigidezza, comunque, forse sono solo io che la proietto su di lui, e così resto in dubbio.
Il motivo principale per cui cambierei, però, è che a distanza di due anni non ho risultati nella fobia sociale, ho forti crisi di invidia e gelosia, sto molto male. In certe cose sono migliorata, ma appunto sento la mia giovinezza scorrere via senza divertimenti, amici, un ragazzo... Lui dice che la terapia dura tanto, che io sono troppo pratica e voglio sempre "fare", però penso che un po' di praticità sia anche giusta...
Quindi non so davvero che fare... Se qualcuno mi risponderà, grazie infinite, ho bisogno di un parere oggettivo.
Ah altro esempio: l'anno scorso per l'ansia non riuscivo a frequentare l'università, e la sua risposta è stata: prenda in considerazione di farla da non frequentante.
Siccome però ci tenevo, con tutte le mie forze e grazie all'aiuto di uno psichiatra ho ricominciato e adesso sto recuperando parecchi esami.
Grazie, spero si sia capito qualcosa.

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Miglior risposta 17 MAG 2020

Gentile Letizia,
tra i principali requisiti affinchè una psicoterapia abbia un buon esito è, indipendentemente dall'approccio utilizzato, la costruzione di un rapporto di fiducia e di alleanza terapeutica, condizioni che non sembrano essersi realizzate nel suo caso.
Si evince anzi che lei è stata ed è tuttora a disagio all'interno delle sedute di terapia.
Ciò è sufficiente per farle decidere di rivolgersi ad altro terapeuta che sappia meglio utilizzare empatia e congruenza.
Peraltro, di questa decisione lei, come paziente, ha pieno diritto.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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16 MAG 2020

Buongiorno Letizia,
premetto che penso sia necessario che continui a riflettere con il suo terapeuta anche animatamente, se ha rabbia o rancore nei suoi confronti la tiri pure fuori, se poi sente dei limiti nel potersi esprimere con lui le consiglio di esporglieli. Se poi ancora sente che nulla è cambiato allora forse è il momento di guardarsi attorno. Io ritengo personalmente che un buon psicoterapeuta contemporaneo debba saper lavorare sia a livello cognitivo-comportamentale che psicodinamico-relazionale. Ritengo che una polarizzazione in un verso o nell’altro non sia utile allo sviluppo del pensiero creativo della persona e a creare quei cambiamenti nello stile di vita che possono permettere una reale realizzazione sociale .

Questo non significa che lo psicoterapeuta è perso in una serie di orientamento eterogenei ma che avendo un suo orientamento e una preparazione molto solida è in grado di utilizzare tecniche e approcci utili al contesto e alla persona.

Rimango a disposizione se necessita di chiarimenti.

Dott.re Lorenzetto Claudio Psicologo a Ferrara

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