dubbio su ipnosi-terapia

Inviata da Mario Rossi. 13 set 2017 5 Risposte  · Ipnosi

salve, mi piacerebbe che qualche esperto di ipnosi clinica risolvesse questo mio dubbio. Prima che facessi ipnosi-terapia il terapeuta mi ha spiegato che con l'ipnosi si potevano "sciogliere", a livello "fisiologico", i nodi di tensione che c'erano ne mio cervello. Ma cosa sono esattamente questi nodi? A cosa corrispondono biologicamente e psicologicamente? Che significa: scioglierli? Grazie se qualcuno saprà rispondere alla mie domande. Mario

terapia

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Buongiorno Mario
Sono una psicoterapeuta ipnotista, ho letto la risposta del dr.Roberto Pugliese che ha saputo spiegare bene il collegamento che c'è tra corpo e mente. In una visione energetica, si può dire che quando ci sono difficoltà psicofisiche ci siano degli ostacoli (nodi, tappi) nel flusso armonico della "energia". Questa modo di spiegare è vicino a come funziona concretamente il corpo, che ha una corrente elettrica interna, una circolazione del sangue, un metabolismo cioè dei circuiti di trasformazione. Le tecniche di rilassamento creano le condizioni ottimali all'interno delle quali il corpo e la mente ritrovano il loro equilibrio. L'ipnosi poi è un dialogo tra la voce e le immagini del terapeuta e tutte le cellule del paziente, sia somatiche sia neurali. Incredibilmente forse, le cellule ascoltano, si sintonizzano e tornano a collaborare tra loro. Pur avendo un approccio scientifico all'ipnosi clinica, devo ricoscere che a volte i risultati raggiunti non sono tutti facilmente descrivibili, poiché non c'è in gioco solo una tecnica potente ma anche due persone (terapeuta e paziente) e il loro rapporto.
Dr.Bartoli -Valenza (AL)

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Gentile Mario Rossi,
mi occupo di Training Autogeno, un tipo di ipnosi autoindotta con efficacia comprovata ormai da anni. L’ipnosi, come le avranno accennato, è uno stato di coscienza che si situa tra il sonno e la veglia.
Per intenderci potrebbe assomigliare a quel torpore che prova poco prima di addormentarsi: in parte è sveglio e in parte sta già dormendo.
L'ipnosi etero-indotta (quella “classica” che conosciamo un po’ tutti”) e auto-indotta (come il training autogeno) permettono di raggiungere un livello di rilassamento molto profondo sia sul piano “corporeo” (rilassamento dei muscoli, dilatazione dei vasi sanguigni, attivazione del sistema nervoso parasimpatico ecc.) che sul piano psicologico (immagini ed emozioni di calma e tranquillità ad esempio).
Immagino che il terapeuta di cui parla intende per “nodi” sia le tensioni o blocchi a livello fisico (ad esempio contratture croniche, postura e respirazione disfunzionale, ipertensione, insonnia ecc.) sia a livello psichico (come ansia, ossessioni, fobie, umore depresso e così via).
Il rilassamento che si raggiunge durante l’ipnosi, con il tempo e l’allenamento (nel caso del training autogeno) scioglie i “nodi” nel senso che si attivano una serie di processi fisiologici (biologici) e psicologici che si influenzano a vicenda innescando un circolo “virtuoso” (anziché “vizioso come nel caso dei “nodi”).
Il sistema corpo-mente è un'unica unità funzionale, ad esempio se sente ansia questa non sarà avvertita solo nei suoi pensieri (ad esempio catastrofici) ma anche a livello della pancia ,del respiro, dei muscoli e del battito cardiaco. Corpo e mente le danno l’esperienza dell’ansia influenzandosi a vicenda (“se sento ansia il respiro si fa più corto e se il respiro si fa più corto l’ansia aumenta e perdura=”circolo vizioso”)
L’ipnosi riesce ad “invertire”, in un certo senso, questa catena di eventi tramite, appunto, uno stato di rilassamento molto profondo: se la tensione produce stati ansiosi e insonnia, ad esempio, indurre un rilassamento profondo sia fisico che mentale (con parole, immagini e frasi appositamente scelte) innesca invece un “circolo virtuoso” che ripristina le funzionalità fisiche e psichiche ottimali, cioè si sciolgono i “nodi”. Il meccanismo fisiologico è piuttosto complesso e, forse, mi sono già dilungato troppo. Ma nel caso fosse interessato sia ad un approfondimento della teoria che alla pratica sono a sua disposizione.
Spero di averle chiarito i suoi dubbi.

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15 SET 2017

Logo Dott. Roberto Pugliese Dott. Roberto Pugliese

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Gent.le Mario Rossi,
non sono un'ipnosi terapeuta, ma tento di darle comunque una indicazione. Quando in psicoterapia si parla di "nodi" si intendono solitamente i conflitti psicologici non risolti a livello psicologico ed emotivo. "Scioglierli" si intende farli emergere attraverso i metodi di terapia usati di modo che vengano resi consapevoli,osservabili, letti secondo un significato ed integrati (cioe compresi ed adattati) nel vissuto della persona, affinché la sofferenza venga eliminata o compresa, per proseguire con significati nuovi e con altre strategie. A livello "fisiologico" credo il suo terapeuta intenda che il benessere psicologico è strettamente connesso a quello fisico. Se ad esempio un conflitto psicologico crea ansia, sciolto il conflitto, si scioglie anche l ansia. Spero di esserLe stata utile. Credo comunque che queste delucidazioni vadano chieste al Suo terapeuta. Ne ha tutto il diritto, anzi, anche il dovere per capire cosa state intraprendendo. Un caro saluto.

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14 SET 2017

Logo Dott.ssa Elisa Fagotto Dott.ssa Elisa Fagotto

323 Risposte

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Gentile Mario,
l'ipnosi permette, tramite suggestione e rilassamento profondo, di raggiungere più facilmente l'inconscio che può essere sede di conflitti (nodi di tensione) non riconosciuti a livello cosciente.
Durante l'ipnosi il paziente può riuscire ad esprimersi liberamente facendo emergere il conflitto che così può essere "sciolto" cioè risolto.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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14 SET 2017

Logo Dott. Gennaro Fiore Dott. Gennaro Fiore

5092 Risposte

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Caro Mario,
comprendo la tua perplessità e mi dispiace che ti sia rimasto questo dubbio dopo la terapia.
Non conosco la tua storia né il motivo che ti abbia portato in terapia. Cercherò quindi di rispondere alla tua domanda in modo generico ma completo.
Quando noi psicologi parliamo di "blocco" ci riferiamo ad una difficoltà ad uscire da una situazione problematica con le risorse messe in campo in quel momento. A livello fisiologico questo si riflette nell'utilizzo sempre degli stessi circuiti cerebrali per cercare di risolvere il problema. L'ipnosi, così come altre tecniche, interviene per interrompere la comunicazione cerebrale disfunzionale alla risoluzione del problema e favorisce l'impiego di strategie diverse di problem solving. In questo senso "scioglie" il blocco.
Spero di aver risposto alla tua domanda.
Cordialmente.
Dott.ssa Valentina Gessa

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14 SET 2017

Logo Dott.ssa Valentina Gessa Dott.ssa Valentina Gessa

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