4 MAR 2026
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Caro Salemha,
Sovente può rivelarsi complesso parlare di fantasie intime, soprattutto quando abbiamo il timore o il sospetto che possano ferire il partner, deluderlo o farlo allontanare. Le fantasie di cui parli, indipendentemente dalle convenzioni sociali, possono suscitare dubbi ed emozioni contrastanti, ma anche sentimenti di gelosia, rabbia, umiliazione, vergogna. Queste emozioni possono essere amplificate in particolare modo in relazione a fantasie e ai desideri che caratterizzano le c.d. sessualità atipiche (chiamate anche non normative). Quando le dinamiche cuckold o di non monogamie consensuali emergono in una relazione, possono suscitare vissuti di inadeguatezza, paura, vergogna e inficiare l’efficacia della comunicazione nella coppia, con possibili ripercussioni sulla stabilità della relazione e sulla soddisfazione sessuale nel lungo periodo.
I desideri e le fantasie, siano essi tipici (normativi) o atipici (non normativi) non possono essere repressi. In molti casi è possibile trattenersi dal metterli in pratica, con una grande forza di volontà, tuttavia alla lunga questo crea frustrazione, insoddisfazione e potrebbe deteriorare la comunicazione a causa di omissioni, silenzi, timori, bugie, mettendo a repentaglio la relazione di coppia.
Quello che stai vivendo ti sta segnalando che qualcosa in te sta cambiando, sia in relazione a te stesso sia in relazione alla sessualità di coppia. Questo è un aspetto del tutto normale e imprescindibile all’interno di ogni coppia. Ogni coppia nasce, cresce, si rinforza o si scioglie. Quanto questo sia strutturale o passeggero non è possibile determinarlo in questa sede.
In questa sede, e senza una conoscenza del caso, non è possibile comprendere appieno se la tua compagna si ritrae per il timore reputazionale e di privacy, per la vergogna delle fantasie che avete esplorato verbalmente, quindi per il timore di ferirti o per la perdita del vincolo di esclusività, se non è pronta a sperimentarle o se non le sperimenterebbe mai in ogni caso.
In questa sede non è neppure possibile comprendere quale o quali fattori incidono sulle tue fantasie e che decorso potranno avere. Al tempo stesso, non è neppure possibile comprendere il significato che queste fantasie rappresentano per te: condivisione del partner, voyeurismo, umiliazione erotica consensuale, dinamiche di potere/perdita di controllo.
Il fatto che tu e la tua compagna abbiate avuto un confronto sul tema, sebbene non approfondito, indica che esiste tra di voi un’intimità e una fiducia forte e profonda, che vi ha portato a parlarvi (seppure con naturale timore) circa pensieri e fantasie che normalmente potrebbero spaventare chiunque e, talvolta, non divenire neppure oggetto di confronto di coppia. Questa è una risorsa.
Nella sessualità umana, tipica e atipica, sovente capita che le fantasie una volta realizzate non ci provocano le stesse emozioni che avremmo immaginato, e talvolta, alcune persone possono fare fantasie che poi non desiderano realizzare effettivamente. Nel vostro caso è evidente un attuale e momentaneo disallineamento. In questo momento delicato è fondamentale non interrompere la comunicazione.
Inoltre, è normale che quando sentiamo che le nostre azioni possono ferire l’altro o noi stessi, alcune fantasie non potranno mai diventare eccitanti. La paura respinge naturalmente l’eccitazione e le due non possono coesistere nel medesimo momento. Se abbiamo paura (per qualsiasi ragione) non saremo mai eccitati. Questo perché siete due persone differenti, uniche, irripetibili, con background ed esperienze differenti che determinano anche la vostra sessualità. Infatti, per alcune persone la monogamia non è solo una regola sociale ma anche un valore identitario imprescindibile e profondo, che non ha a che fare con l’apertura mentale ma con il mondo emotivo unico e irripetibile di ciascuno di noi.
L’intimità di coppia evolve sempre e proprio perché può evolvere, può anche essere vagliata, sperimentata, esplorata e negoziata sia individualmente che in coppia. Gli aspetti comunicativi sono fondamentali per salvaguardare la relazione, ma anche per tutelare la reputazione e la privacy personale, ma anche i valori, l’identità e la sicurezza personale di entrambi.
Il fatto che la tua compagna si mostri distaccata sull’argomento è un segnale che si sente a disagio o ha una qualche paura (perdere la relazione, ferire, contrarre malattie). Infatti, è fondamentale in questo momento delicato favorire una comunicazione quanto più possibile efficace, che prevenga l’aumento della distanza, i silenzi, il possibile risentimento, dubbi e la perdita di fiducia nel lungo periodo.
Mantenere la comunicazione previene il rischio di accumulare frustrazione nel tempo. Non esiste una risposta certa circa la scelta giusta, come non è possibile convincere il nostro partner ad accettare i nostri desideri ne cancellarli. Ciò che potete fare è navigare questa evoluzione che vi coinvolge a livello individuale e di coppia in modo più efficace possibile.
Un percorso guidato da un professionista competente può accompagnarvi nell’esplorazione non solo individuale ma anche del rapporto di coppia, che è stato, è e sarà sempre in cambiamento indipendentemente da quanto possiamo reprimere o tacere.
Un caro saluto
Dott.ssa Yuliya Petryshyna
Psicologa, Sessuologa, Consulente di coppia
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