Dubbio partner

Inviata da Salemha · 3 mar 2026 Problemi sessuali

Buonasera, mi trovo a scrivere tale messaggio in questo forum perché non è facile parlarne trattandosi di un argomento delicato! Sono un uomo di 35 anni, la mia donna 36, svolge una professione medica! Ho da tempo desideri diversi riguardo al vederla con altri uomini(cuckold) un mix di emozioni e desideri! Parlandone con lei, mi ha detto che non disdegna gli altri uomini ma non regge il fatto del tradimento(nonostante gli abbia detto che è un mio desiderio) perché gli basto! E ha timore di incontrare pazienti in cura! Diventa spesso un po distaccata sull’argomento, per me è quasi un desiderio inevitabile, só che può sembrare strano! Non ho mai fatto alcuna pressione su questo! Sto solo cercando di opprimerlo! Vorrei il vostro parere grazie!

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Miglior risposta 4 MAR 2026

Caro amico,

comprendo perfettamente la delicatezza della tua situazione. Quello che descrivi è un desiderio che porta con sé un carico emotivo molto intenso e, contrariamente a quanto tu possa pensare, non è affatto "strano". Nel mondo della sessualità consapevole, il desiderio cuckold è una fantasia strutturata che parla spesso di un profondo bisogno di fiducia, di una ricerca di eccitazione attraverso il valore della propria partner e di un gioco di potere e possesso molto sottile.

Tuttavia, qui ci troviamo di fronte a un incrocio tra il tuo mondo immaginativo e la realtà professionale e valoriale della tua compagna. Ecco alcuni punti su cui riflettere:

Il conflitto tra desiderio e identità: Per la tua compagna, l'idea di aprirsi a terzi si scontra con due pilastri: il suo senso di fedeltà ("perché gli basto") e la sua identità professionale. Svolgendo una professione medica, il timore di incontrare pazienti non è solo una scusa, ma una preoccupazione reale legata alla sua reputazione e alla sua deontologia. Per lei, il rischio percepito è infinitamente superiore al piacere ipotizzato.

La distrazione e l'oppressione: Tu scrivi che stai cercando di "opprimere" questo desiderio. Come psicologa, posso dirti che l'oppressione raramente funziona; spesso non fa altro che nutrire la fantasia, rendendola un pensiero fisso. Il desiderio non va oppresso, ma compreso. Cosa cerchi davvero in quella visione? È il piacere di vederla desiderata? È l'eccitazione del proibito?

Trovare un ponte: Se lei è distaccata, probabilmente è perché sente il peso di una richiesta che non può soddisfare nella realtà. Potreste provare a spostare il piano dal "reale" al "narrativo". Molte coppie trovano un equilibrio nel dirty talk, ovvero nel raccontarsi queste fantasie durante l'intimità, lasciandole nel territorio protetto dell'immaginazione. In questo modo, il desiderio viene condiviso e non rimosso, senza però invadere la realtà professionale e personale di lei.

Il mio consiglio è di non fare pressioni, come già stai facendo, ma di non vivere questo desiderio come una colpa. Se la realtà dei fatti non permette l'azione, cerca di capire se puoi vivere l'emozione di quella fantasia attraverso il gioco verbale o la complicità, rispettando i confini che lei ha chiaramente espresso.

La priorità resta la "base sicura" del vostro rapporto: è quella che ti permette di esplorare questi territori, anche solo con la mente.

Un caro saluto,

Dott.ssa Maria Pandolfo

Maria Pandolfo Psicologo a Pisa

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IERI, 16 MAR 2026

Gentile Signore, ciò che descrive riguarda un tipo di fantasia che può comparire nella vita sessuale di alcune persone e che spesso non ha tanto a che fare con il desiderio concreto di tradimento, quanto con un intreccio di emozioni legate all’eccitazione, alla curiosità e al modo in cui ciascuno costruisce il proprio immaginario erotico. Le fantasie non sono necessariamente qualcosa che deve essere realizzato nella realtà, spesso rappresentano uno spazio interno in cui la persona esplora aspetti del desiderio, del controllo, della gelosia o dell’abbandono, senza che questo metta in discussione il valore della relazione. Nel vostro caso sembra emergere una differenza importante tra ciò che lei sente come una fantasia forte e ciò che sua moglie percepisce invece come qualcosa che entrerebbe in conflitto con il suo modo di vivere la fedeltà e anche con la sua posizione professionale, ed è comprensibile che questo possa generare una certa distanza sull’argomento. Il punto centrale non è tanto stabilire se il desiderio sia giusto o sbagliato, quanto riconoscere che in una coppia ognuno porta il proprio modo di vivere la sessualità e che l’equilibrio si costruisce nel rispetto reciproco dei limiti e dei significati che ciascuno attribuisce a queste esperienze. Può essere utile continuare a mantenere uno spazio di dialogo sereno in cui la fantasia possa essere compresa nel suo significato per lei, senza che diventi una pressione sulla partner e senza che lei debba necessariamente reprimerla come se fosse qualcosa di anomalo.
Dott.ssa psicologa Paola D'Agostino

Paola D'Agostino Psicologo a Milano

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10 MAR 2026

Gentile utente, la ringrazio per essersi esposto su un tema che so essere circondato da un senso di vergogna difficile da gestire.

L'ultima frase del suo messaggio mi pare la più importante: "sto solo cercando di opprimerlo". Lei ha un desiderio che vive come inevitabile, e la sua risposta a questa inevitabilità è il tentativo di soffocarlo. Vorrei che si soffermasse su questa struttura, perché è esattamente il punto in cui il disagio si genera: non nel desiderio in sé, ma nella guerra che lei conduce contro di esso. Non mi compete in questa sede indagare le radici di questa fantasia, che sono certamente profonde e singolari e che richiederebbero uno spazio terapeutico adeguato per essere esplorate. Mi preme però restituirle due osservazioni.

La prima riguarda la sua compagna. Lei le ha parlato, e la sua compagna le ha dato una risposta che merita di essere ascoltata nella sua interezza e non soltanto nelle sue obiezioni pratiche. Non le ha detto semplicemente di no. Le ha detto che lei le basta. Questa parola non è un rifiuto del suo desiderio, ma l'affermazione di una posizione: per lei l'intimità ha la forma dell'esclusività, e quella forma non è negoziabile. Il suo distacco quando l'argomento torna è il modo in cui protegge quel confine. Insistere, anche senza pressione esplicita, rischia di erodere uno spazio che per lei è sacro, e di trasformare la vostra intimità nel luogo di una trattativa estenuante.

La seconda riguarda lei. Un desiderio che si definisce "inevitabile" e che al tempo stesso si cerca di "opprimere" è un desiderio con cui non si è ancora in un rapporto adulto. Opprimerlo significa trattarlo come un nemico. Ma il desiderio oppresso non scompare: si cronicizza, diventa ossessione, invade lo spazio mentale. Il lavoro che le suggerirei non è né quello di realizzarlo né quello di annientarlo, ma quello di comprenderlo, di chiedersi cosa porta con sé, cosa racconta di lei, quale immagine di sé e dell'altro vi è contenuta. Questo lavoro richiede un terapeuta.

Un caro saluto,

Dottoressa Giulia Foddai

Giulia Foddai Psicologo a Torino

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9 MAR 2026

Buonasera,

il desiderio che descrive non è “strano”: per molte persone rappresenta una fantasia legata alla curiosità, al gioco di ruoli o al bisogno di sentirsi coinvolti in modo diverso. Una fantasia, però, non è automaticamente un progetto di coppia, e questo è un punto importante.
Dal suo racconto emerge che la sua compagna non rifiuta l’idea per mancanza di desiderio, ma perché per lei il confine del tradimento rimane molto forte, e perché teme le implicazioni personali e professionali. Il suo distacco quando ne parlate è già un segnale di quanto questo tema la metta in difficoltà.
Quando un desiderio è molto intenso per uno dei due e molto delicato per l’altro, il rischio è che diventi un peso: non perché lei stia facendo pressioni, ma perché sente di dover “contenere” qualcosa che per lei è importante.
In questi casi può essere utile spostare l’attenzione dal “come realizzarlo” al “cosa rappresenta per me questo desiderio”: cosa cerca, cosa lo attiva, cosa le fa provare. Capire questo aiuta a parlarne con più calma e senza che nessuno dei due si senta messo all’angolo.
Il fatto che lei ne parli apertamente e senza forzare è già un buon punto di partenza: da qui può diventare un dialogo sulla vostra intimità, non necessariamente sulla realizzazione concreta della fantasia.
Resto a disposizione.

Un caro saluto,

Dott. Vittorio Maggi Psicologo a Alessandria

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6 MAR 2026

Buonasera Salemha, grazie per aver condiviso un tema così personale e delicato. Non è semplice parlare apertamente dei propri desideri, soprattutto quando riguardano la sfera sessuale e toccano dinamiche di coppia profonde, quindi il fatto che tu riesca a farlo con questa onestà è già un elemento molto importante.

I desideri e le fantasie sessuali possono essere molto diversi da persona a persona e fanno parte della complessità della vita affettiva e relazionale. Ognuno dovrebbe potersi sentire libero di riconoscere e comprendere il proprio codice sessuale, cioè il modo personale in cui vive il desiderio, l’eccitazione e le fantasie. Il fatto che tu sia riuscito a parlarne con la tua compagna, senza imporre nulla e rispettando i suoi confini, mostra attenzione e rispetto verso la relazione.

Da quello che racconti, sembra che tra voi ci sia comunque uno spazio di dialogo. La tua compagna non sembra reagire con rifiuto o giudizio verso ciò che hai espresso, ma piuttosto con alcune preoccupazioni legate soprattutto al significato che attribuisce al tradimento e alla questione della privacy, considerando anche il suo ruolo professionale e il timore di incontrare pazienti o persone del suo contesto. Queste sono preoccupazioni comprensibili, perché riguardano la sicurezza personale, l’immagine professionale e il modo in cui ciascuno di voi concepisce il legame di coppia.

Proprio per questo, se il dialogo tra voi è rimasto aperto, potrebbe essere utile tornare sull’argomento con calma, non tanto per convincerla o portarla verso qualcosa che non sente, ma per esplorare insieme che cosa rappresenta questo desiderio per te e che cosa attiva in lei. A volte, quando emergono fantasie di questo tipo, ciò che blocca il partner non è necessariamente la fantasia in sé, ma le condizioni concrete in cui immagina che possa avvenire: la paura di essere scoperti, di perdere il controllo della situazione o di mettere a rischio aspetti importanti della propria vita.

In questi casi può essere utile parlare proprio delle condizioni di sicurezza e di riservatezza che per lei sarebbero necessarie per sentirsi tranquilla. Costruire insieme una cornice chiara di privacy, confini e protezione può aiutare a ridurre le preoccupazioni che occupano la mente del partner e permettere alla coppia di esplorare il tema con maggiore serenità, anche solo a livello di fantasia o di dialogo, senza sentirsi obbligati a trasformarlo necessariamente in realtà.

Allo stesso tempo è importante ricordare che, in una relazione, i desideri sessuali possono anche non coincidere completamente. In questi casi il punto centrale non diventa tanto realizzare o meno una fantasia, ma riuscire a mantenere uno spazio di comunicazione autentico, in cui entrambi possiate sentirvi ascoltati, rispettati e liberi di esprimere ciò che provate.

Il fatto che tu non abbia fatto pressioni e che stia cercando di comprendere come gestire questo desiderio dimostra già una buona attenzione verso l’equilibrio della coppia. Continuare a parlarne con rispetto reciproco può essere il modo migliore per capire insieme quali sono i confini e le possibilità che funzionano davvero per entrambi.

Un caro saluto.

Dott.ssa Chiara Girolamo
Psicologa Clinica e della Salute – Facilitatrice Mindfulness
Ricevo anche online

Dott.ssa Chiara Girolamo Psicologo a Martina Franca

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6 MAR 2026

Buongiorno, opprimere qualcosa non fa altro che schiacciarla fino ad esplodere. Forse è importante trovare un altro modo di parlarne con la sua compagna e capire se lei è d'accordo, se non lo fosse si può capire come lasciare andare questa fantasia piuttosto che opprimerla.

Dott.ssa Erica Farolfi Psicologo a Forlì

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5 MAR 2026

Buongiorno Salemha,

la ringrazio per aver condiviso la sua riflessione. Il tema della sessualità non è facile da affrontare, e spesso non lo è neanche all'interno della coppia. È molto probabile che provochi diversi sentimenti, quali gelosia, insicurezza rispetto alla relazione affettiva e sessuale, e anche la paura di essere giudicati dal partner o da persone esterne alla coppia. Per questo penso sia importante che lei inizi a dare valore a ciò che si muove tra lei e il suo partner mentre parlate di queste fantasie, così da poter portare avanti un dialogo aperto e sano sulla vostra sessualità.

È molto importante sottolineare che avere un desiderio che non viene soddisfatto non equivale a reprimerlo. L'oppressione (o la repressione) ha più a che fare con lo "schiacciare" o il "togliere" qualcosa che ci appartiene. Se una sera desidero fare sesso con il mio partner ma lui non ne ha voglia, nulla mi impedisce di continuare a sentire la mia eccitazione e il desiderio nei suoi confronti, anche se in quel momento non li sto mettendo in atto.

Questo punto è cruciale: se pensiamo che "sentire" un desiderio o avere una fantasia significhi doverli per forza mettere in pratica, rischiamo di diventare schiavi dei nostri desideri, perdendo la libertà di scegliere quando, con chi e in che modo soddisfarli. Nel suo caso, poiché le fantasie coinvolgono il partner, è necessario esplorare quali siano i desideri e i timori di lei rispetto alla sua proposta. Spesso, il solo parlarne permette di scoprire qualcosa di nuovo l'uno dell'altra, che può essere di per sé molto eccitante e aprire la strada a nuove possibilità sessuali che non si potevano neanche immaginare da soli. Questo richiede però, che la sua richiesta non sia rigida e non parta con un obiettivo già prefissato su come "debba" evolvere la vostra vita sessuale.

Se doveste riscontrare che il tema della sessualità è troppo difficile da affrontare da soli, vi invito a parlarne con un professionista che possa aiutarvi nella comunicazione.

Rimango a disposizione.

Un caro saluto,

Dott.ssa Stefi Maria

Stefi Maria Juniper Psicologo a Torino

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5 MAR 2026

Il desiderio che descrivi non è così raro come può sembrare quando lo si tiene dentro o lo si racconta per la prima volta. Nella sessuologia rientra tra le fantasie erotiche di tipo cuckold, cioè l’eccitazione legata all’idea che il/la partner possa avere un rapporto con un’altra persona. Le fantasie sessuali sono molto varie e spesso hanno più a che fare con dinamiche psicologiche ed emotive (gelosia, eccitazione, trasgressione, perdita di controllo, conferma del desiderio dell’altro) che con il desiderio reale di vivere quella situazione nella vita concreta.

Da quello che racconti emerge una cosa importante: tu sei stato rispettoso nel parlarne e non hai fatto pressione. Questo è fondamentale nelle dinamiche di coppia. Allo stesso tempo la tua compagna sembra avere dei confini molto chiari. Non sembra scandalizzata dal fatto che esistano altri uomini o dall’idea astratta, ma per lei entrano in gioco due aspetti molto forti: il significato che dona alla fedeltà e il timore legato alla sua professione medica, quindi alla possibilità di incontrare pazienti o compromettere la propria immagine professionale.

Quando una fantasia coinvolge direttamente il partner, può succedere che uno dei due la viva come eccitante e l’altro invece la percepisca come qualcosa che mette a rischio la relazione o i propri valori. In questi casi non c’è una posizione “giusta” o “sbagliata”: ci sono due sistemi di desideri e limiti che devono trovare un equilibrio.
Una possibilità è distinguere tra fantasia e realtà. Molte coppie riescono a integrare fantasie di questo tipo senza metterle in pratica, per esempio mantenendole nel piano immaginativo o erotico tra di loro. Per alcune persone la fantasia funziona proprio perché resta tale. Per altre invece diventa frustrante se non viene realizzata. Capire in quale delle due situazioni ti trovi è una domanda importante da porti.
Il fatto che tu dica che è “quasi un desiderio inevitabile” fa pensare che per te abbia un peso psicologico forte. In questi casi può essere utile esplorare cosa rappresenta davvero questa fantasia: per alcune persone è legata alla curiosità, per altre alla dinamica di gelosia erotizzata, per altre ancora al piacere di vedere il partner desiderato da altri o a dinamiche di potere e vulnerabilità.

Allo stesso tempo è importante accettare che la tua compagna potrebbe non voler mai vivere una situazione del genere. Se per lei il confine è netto, forzarla o aspettarsi che cambi idea nel tempo rischierebbe di creare distanza emotiva nella relazione.
Parlarne con calma, senza l’obiettivo di convincerla ma con quello di capirvi meglio, può aiutare molto. A volte anche un confronto con un professionista della sessualità, sia come sedute singole e/o sedute di coppia, può essere utile proprio per esplorare il significato della fantasia e trovare modalità di integrazione che non mettano in difficoltà nessuno dei due.

Una domanda che può aiutare a capire meglio la situazione: questo desiderio nasce soprattutto dall’idea di vederla con un altro uomo oppure dall’eccitazione legata alla trasgressione o alla gelosia che immagini in quella scena? Perché spesso dietro queste fantasie ci sono motivazioni psicologiche molto diverse.

Dott. Mirko Manzella Psicologo a Trieste

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5 MAR 2026

Buongiorno Salemha,

quello che descrive rientra nell’ambito delle fantasie sessuali di coppia, che possono essere anche molto diverse tra i partner e non sono di per sé problematiche. Molte persone sperimentano fantasie che riguardano dinamiche particolari (come il cuckold), senza che questo significhi necessariamente doverle realizzare nella realtà.
Nel suo racconto emerge però un elemento importante: la sua compagna ha espresso in modo piuttosto chiaro un limite. Da un lato sembra aver accolto il dialogo senza giudicarla, dall’altro ha manifestato disagio legato sia al tema del tradimento sia alle possibili implicazioni personali e professionali.
In una relazione di coppia la dimensione della fantasia può essere condivisa e discussa, ma la sua eventuale realizzazione richiede un consenso pieno e sereno da parte di entrambi. Quando uno dei partner non si sente a proprio agio, è generalmente più funzionale rispettare quel confine e lavorare sulla comunicazione e sull’intimità della coppia.

Se questo desiderio per lei diventa molto persistente o difficile da gestire, potrebbe essere utile parlarne con un professionista (ad esempio uno psicologo o sessuologo) per esplorare meglio il significato della fantasia e trovare modalità di integrazione che non mettano in difficoltà l’equilibrio della relazione.

Un caro saluto,
Dott.ssa Grazia Melchiorre - Psicologa clinica

Dott.ssa Grazia Melchiorre Psicologo a Pescara

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4 MAR 2026

Buonasera Salemha,
la fantasia sessuale di vedere la propria partner tra le braccia di una terza persona é molto più comune di quanto si pensi, inoltre vi é anche la fantasia di partecipare attivamente o solo guardare, traendo piacere da ciò.
Questa fantasia però può derivare da altre fonti oltre quella sessuale di cercare stimoli nuovi, cioè un bisogno di confronto, di controllo, una più o meno latente carenza di autostima, un calo del desiderio compensato da questa fantasia, un'insicurezza di fondo su alcuni aspetti della relazione ed altro e che portano a produrre un fantasia sessuale nell'assistere al "tradimento controllato" della partner.
Ora però un conto é la fantasia ed un altro quello di agirla poiché questo può portare ad un serio pericolo per la stabilità di coppia.
La sua compagna le ha esposto in modo chiaro e sintetico le ragioni per cui non vuole portare sul piano concreto questa sua fantasia e lei giustamente non insiste e non fa pressione, dimostrando il rispetto dovuto nei suoi confronti.
Le ha anche detto che non le dispiace sentirsi desiderata da altri uomini ma che le basta la relazione che ha con lei per sentirsi appagata sul piano erotico. Questa dichiarazione dovrebbe darle un segnale molto positivo sulla sua autostima e può rappresentare una disponibilità a partecipare a provare nuove modalità di agire nell'intimità, posizioni, tipi di comunicazioni verbali diverse, sex toys, ma solo tra voi, senza la presenza concreta di un terzo.
Ora occorre cercare di capire da dove proviene questo bisogno che lei sente, non per cancellarlo del tutto ma che possa essere mitigato e a fare in modo che non diventi un pensiero ossessivo e totalizzante che potrebbe diventare un problema serio.
Essere consapevole che difficilmente questo tipo di relazioni lasciano fuori del tutto la possibilità che possano crearsi attrazioni sentimentali non previste, innamoramenti, gelosie e se succede allora diventa una vera crisi che può portare a sviluppi non certo piacevoli.
La invito pertanto a prendere in considerazione la possibilità di entrare in colloquio con una figura professionale, per far in modo di poter metter in luce tutti gli aspetti che l'hanno portata, da un certo tempo a questa parte, a fantasticare su questo "tradimento controllato" e a poter capire il perché profondo che l'ha fatto sorgere.
Non é strano come desiderio é però una fantasia che se non chiarisce la sua natura può portare a un senso di frustrazione e alla seria diminuzione dell'attrazione che prova verso la sua compagna.
Non si deve opprimere questa fantasia ma portare a far in modo che resti tale per poter continuare a che il vostro rapporto sessuale conservi la carica erotica che merita e che potete condividere.
Cordialmente
dott. Giancarlo Mellano


Dott. Giancarlo Mellano Psicologo a Padova

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4 MAR 2026

Caro Salemha,

Sovente può rivelarsi complesso parlare di fantasie intime, soprattutto quando abbiamo il timore o il sospetto che possano ferire il partner, deluderlo o farlo allontanare. Le fantasie di cui parli, indipendentemente dalle convenzioni sociali, possono suscitare dubbi ed emozioni contrastanti, ma anche sentimenti di gelosia, rabbia, umiliazione, vergogna. Queste emozioni possono essere amplificate in particolare modo in relazione a fantasie e ai desideri che caratterizzano le c.d. sessualità atipiche (chiamate anche non normative). Quando le dinamiche cuckold o di non monogamie consensuali emergono in una relazione, possono suscitare vissuti di inadeguatezza, paura, vergogna e inficiare l’efficacia della comunicazione nella coppia, con possibili ripercussioni sulla stabilità della relazione e sulla soddisfazione sessuale nel lungo periodo.

I desideri e le fantasie, siano essi tipici (normativi) o atipici (non normativi) non possono essere repressi. In molti casi è possibile trattenersi dal metterli in pratica, con una grande forza di volontà, tuttavia alla lunga questo crea frustrazione, insoddisfazione e potrebbe deteriorare la comunicazione a causa di omissioni, silenzi, timori, bugie, mettendo a repentaglio la relazione di coppia.


Quello che stai vivendo ti sta segnalando che qualcosa in te sta cambiando, sia in relazione a te stesso sia in relazione alla sessualità di coppia. Questo è un aspetto del tutto normale e imprescindibile all’interno di ogni coppia. Ogni coppia nasce, cresce, si rinforza o si scioglie. Quanto questo sia strutturale o passeggero non è possibile determinarlo in questa sede.


In questa sede, e senza una conoscenza del caso, non è possibile comprendere appieno se la tua compagna si ritrae per il timore reputazionale e di privacy, per la vergogna delle fantasie che avete esplorato verbalmente, quindi per il timore di ferirti o per la perdita del vincolo di esclusività, se non è pronta a sperimentarle o se non le sperimenterebbe mai in ogni caso.
In questa sede non è neppure possibile comprendere quale o quali fattori incidono sulle tue fantasie e che decorso potranno avere. Al tempo stesso, non è neppure possibile comprendere il significato che queste fantasie rappresentano per te: condivisione del partner, voyeurismo, umiliazione erotica consensuale, dinamiche di potere/perdita di controllo.


Il fatto che tu e la tua compagna abbiate avuto un confronto sul tema, sebbene non approfondito, indica che esiste tra di voi un’intimità e una fiducia forte e profonda, che vi ha portato a parlarvi (seppure con naturale timore) circa pensieri e fantasie che normalmente potrebbero spaventare chiunque e, talvolta, non divenire neppure oggetto di confronto di coppia. Questa è una risorsa.


Nella sessualità umana, tipica e atipica, sovente capita che le fantasie una volta realizzate non ci provocano le stesse emozioni che avremmo immaginato, e talvolta, alcune persone possono fare fantasie che poi non desiderano realizzare effettivamente. Nel vostro caso è evidente un attuale e momentaneo disallineamento. In questo momento delicato è fondamentale non interrompere la comunicazione.


Inoltre, è normale che quando sentiamo che le nostre azioni possono ferire l’altro o noi stessi, alcune fantasie non potranno mai diventare eccitanti. La paura respinge naturalmente l’eccitazione e le due non possono coesistere nel medesimo momento. Se abbiamo paura (per qualsiasi ragione) non saremo mai eccitati. Questo perché siete due persone differenti, uniche, irripetibili, con background ed esperienze differenti che determinano anche la vostra sessualità. Infatti, per alcune persone la monogamia non è solo una regola sociale ma anche un valore identitario imprescindibile e profondo, che non ha a che fare con l’apertura mentale ma con il mondo emotivo unico e irripetibile di ciascuno di noi.


L’intimità di coppia evolve sempre e proprio perché può evolvere, può anche essere vagliata, sperimentata, esplorata e negoziata sia individualmente che in coppia. Gli aspetti comunicativi sono fondamentali per salvaguardare la relazione, ma anche per tutelare la reputazione e la privacy personale, ma anche i valori, l’identità e la sicurezza personale di entrambi.


Il fatto che la tua compagna si mostri distaccata sull’argomento è un segnale che si sente a disagio o ha una qualche paura (perdere la relazione, ferire, contrarre malattie). Infatti, è fondamentale in questo momento delicato favorire una comunicazione quanto più possibile efficace, che prevenga l’aumento della distanza, i silenzi, il possibile risentimento, dubbi e la perdita di fiducia nel lungo periodo.
Mantenere la comunicazione previene il rischio di accumulare frustrazione nel tempo. Non esiste una risposta certa circa la scelta giusta, come non è possibile convincere il nostro partner ad accettare i nostri desideri ne cancellarli. Ciò che potete fare è navigare questa evoluzione che vi coinvolge a livello individuale e di coppia in modo più efficace possibile.


Un percorso guidato da un professionista competente può accompagnarvi nell’esplorazione non solo individuale ma anche del rapporto di coppia, che è stato, è e sarà sempre in cambiamento indipendentemente da quanto possiamo reprimere o tacere.


Un caro saluto

Dott.ssa Yuliya Petryshyna
Psicologa, Sessuologa, Consulente di coppia
Ricevo in presenza e on line

Dott.ssa Yuliya Petryshyna Psicologo a Milano

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4 MAR 2026

Gentile Salemha,
La ringrazio per aver condiviso un tema così intimo con noi. Il desiderio che descrive rientra nelle fantasie erotiche di coppia e, di per sé, non è strano; molti sperimentano fantasie legate alla gelosia, alla condivisione o all’eccitazione nel vedere il partner desiderato da altri. La fantasia, però, è una dinamica, la realtà relazionale è un’altra.
Sua moglie le ha dato una risposta chiara: non sente il bisogno di altri uomini, vive la cosa come tradimento e teme anche implicazioni professionali. Questo è un confine importante. Il fatto che lei non abbia fatto pressioni è positivo: in questi ambiti il consenso deve essere pieno, convinto e condiviso, altrimenti si rischia.
Il punto non è opprimere il desiderio, ma comprenderlo. Cosa la eccita davvero in questa fantasia? Lavorare sul significato emotivo che ha per lei, potrebbe aiutarla a integrarlo nella vostra intimità senza necessariamente metterlo in atto. Molte coppie, ad esempio, mantengono certe fantasie solo sul piano immaginativo o narrativo, se entrambi si sentono a proprio agio.
Se per lei questa spinta è forte o inevitabile, potrebbe essere utile parlarne con un professionista esperto in sessuologia, per aiutarla a capire come conciliare desiderio e rispetto della partner.

Resto a disposizione.
Dott.ssa Gaia Rotondo, psicologa clinica
Disponibile anche on-line

Dott.ssa Gaia Rotondo Psicologo a Taranto

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4 MAR 2026

Buongiorno, la ringrazio per aver portato un tema così intimo con sincerità e senza toni provocatori.

È importante partire da un punto: le fantasie, anche quelle meno convenzionali, fanno parte della vita psichica e non definiscono automaticamente un problema. Il nodo centrale, però, non è la fantasia in sé, ma come si integra nella relazione reale.

La sua compagna le ha risposto in modo chiaro, non disdegna l’idea di essere desiderata da altri, ma non tollera il tradimento, e teme implicazioni legate al suo ruolo professionale. Questo significa che per lei il confine è netto. Il fatto che lei non abbia fatto pressioni è un elemento molto positivo, in quanto, sta rispettando il suo limite.

Quando scrive che per lei è “quasi un desiderio inevitabile”, sarebbe interessante fermarsi su questo punto.
Cosa rappresenta davvero questa fantasia?
È più legata all’eccitazione? Alla trasgressione? Al sentirsi esclusivo proprio perché autorizza? Alla paura di perdere e quindi al tentativo di controllare la perdita mettendola in scena?

Spesso queste dinamiche non riguardano solo l’aspetto erotico, ma toccano temi profondi come gelosia, autostima, bisogno di conferma, paura dell’abbandono o ricerca di intensità.

C’è poi un altro aspetto importante: una fantasia condivisa può diventare esperienza solo se è desiderata da entrambi. Se uno dei due la vive come forzatura o come violazione dei propri valori, rischia di creare fratture nella fiducia e nell’equilibrio della coppia.

Lei dice che sta cercando di “opprimerlo”. Forse più che reprimerlo in modo rigido, potrebbe essere utile comprenderlo meglio: parlarne in uno spazio terapeutico individuale potrebbe aiutarla a esplorare il significato emotivo di questo desiderio, senza giudizio ma con profondità. A volte, comprendendo il bisogno sottostante, l’urgenza si ridimensiona o si trasforma.

Non è strano avere fantasie, diventa delicato quando la loro realizzazione entra in conflitto con i valori e i confini del partner. La sfida, nel suo caso, sembra essere trovare un equilibrio tra autenticità personale e rispetto della relazione che desidera preservare.
Resto a disposizione per ulteriori approfondimenti.
Un caro saluto, dott.ssa Martina Veracini
Psicologa (Empoli e Online)

Dott. ssa Martina Veracini Psicologo a Empoli

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4 MAR 2026

Caro utente,
l'argomento è sicuramente delicato ma degno di essere esplorato senza renderlo un tabù. Quello che percepisco dal suo racconto è una situazione di disallineamento di desiderio: da una parte il suo interesse per il cockhold e dall'altra la sensazione di disagio della sua compagna rispetto all'effetto che le farebbe portare sul piano reale questa fantasia.
Come anche lei ha scritto, fare pressione sulla partner porterebbe a valicare il confine che lei stessa ha tracciato, rischiando di non rispettare il suo limite e di farla sentire oppressa.
Al contempo, il suo desiderio merita di essere interrogato e approfondito, in particolare con la sua compagna. Cercare di soffocarlo e di ignorarlo non porterebbe alla sparizione del desiderio, anzi, potrebbe fare l'effetto opposto e rischiare di ingigantirlo.

Inoltre, perché sente la necessità di sotterrare una parte di sé tanto umana e vitale? Potrebbe essere l'occasione per fare un viaggio alla scoperta di lati nuovi di ciascuno e di approfondire in maniera inedita la vostra intimità.
Mantenere un dialogo aperto e senza giudizio su quello che entrambi sentite e desiderate è fondamentale per cercare una soluzione che possa soddisfare entrambi e soprattutto a legittimare sia il suo desiderio che quello della sua compagna.

Mi viene in mente: avete discusso rispetto alla possibilità di utilizzare giochi di ruolo e fantasie condivise che non necessitino di portare la situazione sul piano reale? (Comprensibilmente, la sua compagna non vorrebbe incappare in pazienti o persone che la conoscono). Ci sono possibilità di esplorazione che potrebbero permettervi di non esporvi ma che potrebbero fare al caso vostro.
Potrebbe essere davvero utile affidarvi ad uno psicologo/a o a un sessuologo/a per facilitare la ricerca di un allineamento in questo senso.

Resto a sua disposizione
Cordialmente
Dott.ssa Alice Tesi
Psicologa Clinica

Alice Tesi Psicologo a Pistoia

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4 MAR 2026

Gentile Salemha,
Quello che descrivi è una fantasia sessuale che molte persone sperimentano: mescola eccitazione, gelosia controllata e dinamiche di potere, e il fatto che tu l’abbia riconosciuta e ne abbia parlato senza fare pressioni è già un segnale di responsabilità; però è fondamentale rispettare il rifiuto della tua compagna e non forzare nulla, valutare con attenzione i rischi pratici (coinvolgere pazienti o contesti lavorativi è pericoloso per la sua carriera e per la privacy) e considerare di esplorare la questione con un professionista che vi aiuti a definire confini chiari, regole di sicurezza e alternative consensuali (giochi di ruolo, narrazione erotica condivisa, limiti reversibili) senza mettere a rischio la relazione;
Rimango a tua disposizione per ogni tua esigenza o per intraprendere un percorso di coppia.
Un saluto

Dottoressa Arianna Bagnini
Psicologa Clinica- del Lavoro
Organizzazioni- Risorse umane
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Arianna Bagnini Psicologo a Città di Castello

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4 MAR 2026

Buongiorno,
la ringrazio per aver condiviso un tema così intimo e delicato. Parlare dei propri desideri, soprattutto quando toccano la sfera sessuale e relazionale, richiede coraggio e autenticità.

Le fantasie e i desideri, anche quando possono sembrare “insoliti”, fanno parte della complessità della vita psichica e non sono di per sé problematici. Ciò che diventa centrale è comprendere che significato hanno per lei: quali emozioni attivano, quali bisogni esprimono, quale funzione svolgono nella sua esperienza affettiva e sessuale.

Allo stesso tempo, è importante rispettare profondamente i confini e i valori della sua partner. Da ciò che descrive, lei sembra aver espresso con chiarezza un limite legato sia al tema del tradimento sia alla sua posizione professionale. In una relazione sana, il dialogo aperto è fondamentale, ma lo è altrettanto la possibilità che l’altro possa non condividere un desiderio.

Il fatto che lei non stia facendo pressioni è un elemento di maturità. Tuttavia, “opprimere” un desiderio senza comprenderlo può generare nel tempo frustrazione o distanza emotiva. Un percorso psicoterapeutico potrebbe aiutarla a esplorare in modo sereno e non giudicante il senso di questo bisogno, distinguendo tra fantasia, desiderio agito e dimensione relazionale, così da trovare un equilibrio più consapevole dentro di sé e nella coppia.

Prendersi uno spazio di riflessione personale non significa mettere in discussione la relazione, ma approfondire la conoscenza di sé.

Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta

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Dott. Fabio Mallardo Psicologo a Mestre

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4 MAR 2026

La mente umana produce autonomamente pensieri e fantasie. Noi non possiamo impedire la mente di pensare non possiamo controllare col dovuto pensare non possiamo controllare il tuo

Tuttavia, questo è un significa assolutamente che tali pensieri tali fantasie siano benefiche

Relazioni sane e duratura sessualità va risulta all’interno della coppia e solo all’interno della coppia stessa altrimenti diventa malsana e ferisce prima una persona poi entrambi nella coppia

È importante valorizzare voi come coppia il tempo passato insieme il tempo, radicarvi a parlare a condividere attività a condividere l’intimità. Una reazione si basa sul rapporto di coppia e non cercare altri piaceri esterni che col tempo porterebbero solo sofferenza a una persona e la coppia.

Le fantasie, i desideri possono dire automatico, siamo uno che scegliamo se dargli spazio oppure no

Le consiglio di lasciar perdere queste fantasie questi Desideri che Porte ebbero solo sofferenza a lei e alla coppia e concentrarsi solo sul vostro rapporto di coppie per migliorarlo nella comunicazione nella condivisione nel rispetto

Un percorso psicologico può essere aiuto a comprendere meglio ed affrontare la situazione

Dott. Luca Ferretti Psicologo a Pontedera

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4 MAR 2026

Buongiorno Salemha, la ringrazio per aver trovato il coraggio di condividere un desiderio che, come dice lei stesso, può sembrare “strano” ma che in realtà appartiene al campo delle fantasie erotiche di molte persone. Il punto importante è che lei ne parla con rispetto, senza pressione e con consapevolezza della delicatezza del tema.
Provo a distinguere alcuni aspetti.
Innanzitutto, una fantasia non è automaticamente un progetto da realizzare. Le fantasie erotiche spesso funzionano come scenari mentali che attivano emozioni intense (eccitazione, gelosia, competizione, perdita, potere) senza che necessariamente debbano tradursi in un comportamento concreto. A volte la loro forza sta proprio nel restare nello spazio dell’immaginario.
Nel suo caso, il desiderio di vedere la sua compagna con un altro uomo sembra attivare un “mix di emozioni”. Sarebbe interessante chiedersi: quali emozioni precisamente? Gelosia controllata? Sensazione di trasgressione? Conferma del suo valore attraverso lo sguardo altrui? Paura e piacere insieme? Comprendere la funzione psicologica della fantasia può ridurne il carattere “inevitabile”.
Dall’altra parte, la sua compagna le ha dato una risposta chiara: per lei la questione si intreccia con il tema del tradimento e con il suo ruolo professionale. Non è solo una questione erotica, ma di valori personali e di confini. Il fatto che diventi distaccata può indicare disagio, oppure il bisogno di proteggersi da qualcosa che sente lontano dal suo modo di vivere la relazione.
Qui emerge un punto centrale: una fantasia condivisa può diventare esperienza solo se entrambi la desiderano in modo libero. Se uno dei due la vive come forzatura, anche implicita, rischia di generare frattura più che complicità.
Lei scrive che sta cercando di “opprimerlo”, questo desiderio. Talvolta reprimere rigidamente una fantasia la rende ancora più invadente. Può essere più utile esplorarla, magari in un percorso individuale, per capire cosa rappresenta nella sua economia affettiva e sessuale. Spesso dietro fantasie di questo tipo non c’è soltanto l’aspetto sessuale, ma dinamiche legate all’identità, al confronto con l’altro, al bisogno di intensità o alla paura della routine.
Il fatto che lei non abbia mai fatto pressione è un elemento importante: tutela la relazione. Forse la domanda da porsi non è “come realizzarlo?”, ma “che cosa mi sta dicendo questo desiderio su di me e sulla mia relazione?”.
Un confronto con un professionista potrebbe aiutarla proprio a trasformare questa fantasia da qualcosa che sente come una spinta incontrollabile, a qualcosa che può comprendere e integrare senza che diventi fonte di tensione.

Le mando un saluto,
Dott. Valentino Moretto

Dott. Valentino Moretto Psicologo a Salerno

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4 MAR 2026

Buongiorno,
grazie per la sua condivisione.
Da quello che scrive, ha già intrapreso la strada della comunicazione aperta e onesta con la sua partner, e questo è davvero ottimo, segnala la presenza di risorse importanti, sia a livello individuale che di coppia.
Lei e la sua partner attribuite un diverso significato alla prospettiva di avere rapporti sessuali con altre persone, ma nulla vieta che possiate continuare a discuterne con rispetto e senza insistenza, con curiosità e delicatezza. L'intento dovrebbe essere quello di esplorare delle fantasie, non quello di forzare l'altra persona a realizzarle indipendentemente dalla sua volontà.
Un aspetto importante è distinguere il suo desiderio dal piano del comportamento: quella qualità di "inevitabilità" riguarda i suoi pensieri, non ciò che dovrebbe accadere al di fuori.
Cercare di sopprimere un pensiero è uno dei modi migliori per rafforzarlo. Una soluzione è quella di mantenere anche in questo caso un atteggiamento di curiosità, senza timore.
Se non riuscisse a farlo, un percorso individuale potrebbe aiutarla.

Resto a disposizione.
Un saluto.
Margherita Barberi, psicologa

Margherita Barberi Psicologo a Lerici

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4 MAR 2026

Grazie per averci contattati e spero che il solo condividere il tuo stato d’animo abbia ridotto un po il peso che vivi.
Il desiderio che descrivi può mettere in difficoltà proprio perché riguarda una dimensione molto intima. Fantasie di questo tipo non sono così insolite e spesso mescolano diversi elementi: eccitazione, curiosità, trasgressione, fiducia nella coppia. Avere una fantasia non significa necessariamente doverla realizzare.

Nel vostro caso è importante ciò che ha espresso la tua compagna: per lei quel confine è significativo, anche se capisce il tuo desiderio. Quando in una relazione i desideri non coincidono, il punto non è stabilire chi ha ragione, ma trovare un modo per rispettare i limiti dell’altro senza negare ciò che si prova.

Può essere utile chiederti che cosa rappresenta davvero per te questa fantasia e quale bisogno tocca. Comprenderlo spesso aiuta a gestirla con maggiore libertà, senza sentirsi costretti a realizzarla o a reprimerla del tutto.

Se senti che questo pensiero ritorna spesso o crea tensione dentro di te, può essere utile rivolgerti a uno psicologo: uno spazio tutto tuo, ma con un supporto concreto, dove poter mettere ordine alle emozioni e costruire un nuovo equilibrio.

Simone Volpe Psicologo a Pomigliano d'Arco

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4 MAR 2026

Buonasera,
È importante distinguere tre piani. Il primo è quello della fantasia: molte persone hanno fantasie che non desiderano necessariamente agire nella realtà. Il secondo è quello del significato personale: cosa rappresenta per lei l’idea di vederla con altri? Perdita di controllo, eccitazione, conferma del suo valore, distanza emotiva, intensificazione del legame? Il terzo è quello relazionale: una coppia funziona non quando i desideri coincidono, ma quando c’è uno spazio sicuro per dirli senza che diventino pressioni o richieste implicite.
Lei sta già facendo qualcosa di significativo: non forza, non insiste, non agisce. Tuttavia “opprimere” il desiderio rischia di trasformarlo in qualcosa di ancora più ingombrante o di farlo riemergere sotto altre forme (risentimento, distanza, sessualità vissuta come incompleta). Parallelamente, la posizione della sua compagna è chiara: non è una chiusura verso altri uomini in astratto, ma un limite netto rispetto al tradimento e alle conseguenze emotive e concrete che questo avrebbe per lei.
La domanda allora potrebbe spostarsi da “come faccio a farlo accadere?” o “come faccio a eliminarlo?” a “che funzione ha questo desiderio nella mia vita e nella nostra intimità?”. In alcuni casi, lavorare sul simbolico (fantasia condivisa, erotismo narrato, gioco immaginativo consensuale) permette di dare spazio al desiderio senza violare i confini dell’altro; in altri emerge che quel desiderio parla di bisogni più profondi (intensità, trasgressione, differenziazione, paura della fusione).
Se questo tema per lei è così centrale e carico, un confronto con un professionista che si occupi di sessualità può aiutarla non a “normalizzare” o reprimere, ma a comprendere cosa sta chiedendo davvero questo desiderio e se può trovare una collocazione che non metta a rischio il legame. La compatibilità sessuale non è fatta solo di pratiche, ma anche di rispetto dei limiti reciproci.
Resto a disposizione,
Dr. Elisabetta Carbone

Dott.ssa Elisabetta Carbone Psicologo a Melzo

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4 MAR 2026

Buonasera Salemha,
la ringrazio per aver affrontato un tema così intimo con sincerità. Parlare dei propri desideri, soprattutto quando non sono “convenzionali”, non è semplice. Il fatto che lei ne abbia parlato apertamente con la sua compagna e che non voglia farle pressione è un elemento molto positivo.

Il desiderio che descrive – quello di immaginare o vedere la propria partner con altri uomini – rientra nelle fantasie sessuali di alcune persone. Le fantasie, di per sé, non sono sbagliate né “malate”. Spesso hanno a che fare con dinamiche di eccitazione legate a gelosia controllata, trasgressione, perdita e ripresa del controllo, intensità emotiva. Sono mondi interni complessi, che non sempre coincidono con ciò che desideriamo davvero nella realtà quotidiana.

Il punto centrale però non è se il desiderio sia legittimo. Il punto è la compatibilità tra i suoi desideri e i confini della sua partner. Da quello che racconta, lei è stata chiara: non disdegna l’idea di altri uomini in astratto, ma non regge il concetto di tradimento, dice che lei le basta e ha timori concreti legati alla sua professione.

Questo significa che per lei il valore della fedeltà e della coerenza tra intimità e coppia è molto forte. Anche se lei le ha detto che per lei non sarebbe un tradimento, per la sua compagna potrebbe esserlo a livello emotivo e identitario. Quando su un tema così delicato uno dei due è molto coinvolto e l’altro è distaccato o a disagio, è importante fermarsi. Non reprimere in modo rigido, ma neppure insistere nel tentativo di convincere.

Le suggerisco alcune riflessioni: Questo desiderio è legato solo all’eccitazione sessuale o rappresenta anche altro (bisogno di intensità, paura della routine, desiderio di sentirsi messo alla prova)? È una fantasia che può restare tale, magari integrata nel gioco erotico della coppia senza passare alla realtà? Quanto sarebbe disposto a rischiare, concretamente, se questa esperienza incrinasse la fiducia o la serenità della vostra relazione?

Lei dice che per lei è “quasi inevitabile” e che sta cercando di opprimerlo. Reprimere completamente un desiderio spesso lo rende più forte. Forse non si tratta di schiacciarlo, ma di comprenderlo meglio. A volte esplorare in un percorso psicologico personale cosa rappresenta quella fantasia può aiutare a ridimensionarla o a integrarla in modo più maturo.

Una relazione funziona quando entrambi si sentono al sicuro. Se per la sua compagna questa esperienza minerebbe il senso di sicurezza, forzarla – anche solo emotivamente – rischierebbe di creare una frattura.

La domanda più importante potrebbe essere questa:
preferisce realizzare questa fantasia o proteggere la qualità del legame che avete costruito? Non è una scelta da fare di impulso, ma con consapevolezza. E il fatto che lei stia riflettendo prima di agire è già un segnale di responsabilità.

Se vuole, possiamo approfondire cosa sente esattamente quando immagina quella situazione: eccitazione? gelosia? perdita di controllo? potere? Capire l’emozione centrale può aiutarla molto.
Un caro saluto
Dott.ssa Alessia Settesoldi
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Alessia Settesoldi Psicologo a Prato

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4 MAR 2026

Buongiorno Salemha, esprimere fantasie erotiche intime apertamente non è cosa facile anche se tutti hanno fantasie sessuali . E' un fatto assolutamente normale. Il limite è dato dal passaggio dal dire al fare. Se la fantasia espressa è condivisa da entrambi i partner può anche accadere che si realizzi concretamente; nel caso contrario rimane una fantasia che si realizza come tale.
La sua partner non è disponibile a realizzare la sua fantasia perchè lo vivrebbe come "tradimento"; anzi da ciò che scrive si deduce che le sue intime confidenze abbiano fatto nascere in lei un profondo disagio, al punto di provare timore nel rapporto di cura con i pazienti e da prendere le distanze dall'argomento. Va bene che lei non faccia nessuna pressione sulla partner perchè è segno di rispetto nei suoi confronti. Lei Salemha ha però bisogno di imparare a gestire meglio le proprie emozioni e desideri soprattutto a comprenderli , un atteggiamento repressivo non funziona. Vietare qualcosa a qualcuno è il modo migliore per far nascere in lui il desiderio. Si faccia aiutare.
Un saluto.
Dott.ssa Noemi Sembranti

Noemi Sembranti Psicologo a Pescia

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4 MAR 2026

Buongiorno,
può succedere di fare fantasie sessuali riguardo al proprio partner e a se stessi. Tuttavia, Le suggerisco di provare ad esplorare, insieme a sua moglie, altre dimensioni del desiderio sessuale, nell’ambito della vostra relazione di coppia.
Potete rivolgervi ad un esperto.

Saluti

Dott.ssa Matilde Ragno Psicologo a Avellino

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4 MAR 2026

Gentilissimo Salemha, grazie per la condivisione. Comprendo quello che ci riporti, e soprattutto il tuo bisogno di risposte oltre che di soddisfare eventualmente la tua fantasia. Credo che intraprendere dei colloqui di terapia potrebbe aiutarti ad esplorare e interiorizzato quello che senti, individuando insieme allo specialista delle strategie funzionali per affrontare tutto questo. Resto a disposizione! Cordiali saluti
AV

Dott.ssa Antea Viganò Psicologo a Pessano con Bornago

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