Dubbi sincerità 2a parte

Inviata da Cassandra · 18 set 2017 Terapia di coppia

Buongiorno gentili dottori.
Non sapendo come rispondere a chi, tra voi, mi ha risposto nel precedente consulto, ho pensato a questa modalità.
Parto col ringraziare tanto la Dott.ssa Costa quanto la Dott.ssa Caselli.
Vorrei dire che effettivamente ho parlato con quest'uomo circa l'episodio, chiedendogli come mai mi avesse definito "amica". Prima però vorrei fare una precisazione alla Dott.ssa Caselli.
Temo di non essermi spiegata bene in precedenza. Io non ho ripescato l'episodio negativo di un mese fa. Un mese fa, al cinema, mi presentò senza definirmi amica (e quindi un mese fa l'episodio fu positivo ai miei occhi) Mentre pochi giorni fa, al bar, mi definì amica. Ecco perchè ho pensato ad una regressione. Dicevo. Ho parlato con lui, mi ha rassicurato in modo molto dolce, solo che poi a distanza di giorni è emerso un altro problema e cioè una sua paura ad un mio fissarmi con le frasi che dice. Lui sostiene di essere preoccupato dal fatto che dopo una bella serata poi io magari mi attacchi ad una frase detta da lui così con leggerezza e che io all'uscita successiva gli chieda spiegazioni in merito, e questa cosa gli mette ansia perchè lo complessa. È vero, io se sento una frase che non mi piace, magari sul momento per poterci riflettere per conto mio non dico nulla anche per evitare di chiedergli spiegazioni per ogni cosa che poi io stessa mi rendo conto essere una stupidata, e poi se mi rimangono dubbi (a volte semplicemente mi rendo conto che sia una scemenza e lascio perdere, altre volte necessito di spiegazioni per non interpretare subito male, tendenza che ho) ne parlo con lui alla successiva uscita. In modo molto tranquillo gli chiedo spiegazioni. Del tipo "ma cosa intendevi?". Non è che io faccia sempre cosi!! Però e capitato. E per lui questa cosa è un po' difficile da gestire perchè si sta complessando tanto che dopo ogni uscita pensa se possa aver detto una frase su cui potrei chiedere spiegazioni. La frase sull' avermi definita "amica" lui la trova una cavolata ad esempio. Ora, a mio avviso lui è eccessivo in questo suo complessarsi, perchè non è successo chissà quante volte, preferirebbe che io non facessi questo (anche se mi ha comunque invitato a parlargliene). Mi domando, come posso fare per evitare di cadere in questa cosa delle spiegazioni per frasi sceme? Io mi metto nei suoi panni e mi dico che se dopo una serata che penso sia andata benissimo lui il giorno dopo mi dicesse "eh ma sai perchè hai detto cosi?" Ci rimarrei male perchè avrei l'impressione che del tempo assieme gli sia rimasta in testa solo una cavolo di frase. (Preciso che se io fossi al suo posto capirei il perchè della sua necessità alle spiegazioni, sono una forma di rassicurazione, ma riesco anche a immedesimarmi e comprendere perchè questa cosa lo infastidisce) (Io questa tendenza a chiedere spiegazioni ce l'ho di carattere. Nel senso che è una cosa radicata in me.) come posso riuscire a evitare di fare questa cosa? Ed essere in grado di capire quali sono le frasi che davvero meritano di ricevere spiegazione? Considerate anche che, per quanto possa far parte di me, adesso è giustificata dal fatto che mi conosco poco con quest'uomo per cui non posso avere la totalità delle fiducia (che lui vorrebbe avessi nei suoi confronti e che per ovvie ragioni non posso avere dopo cosi poco tempo). Vi ringrazio per la cortese attenzione.
Distinti Saluti

Stella

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Miglior risposta 18 SET 2017

Gentile Stella,
Forse lei rimugina un po' con le parole, le frasi che ascolta quando è in compagnia del suo partner.
Si sente ancora permanere dell'insicurezza nella relazione e scarsa fiducia su cui bisognerebbe approfondire.
Provi a modificare la vecchia abitudine della domanda, anche se può far fatica.
Introduca ad esempio dei piccoli cambiamenti, chieda scusa al compagno in modo sincero, faccia un gesto d'affetto, esprima con amore ciò che sente e prova, modifichi l'ordine di esecuzione della domanda ad esempio ponendola nel momento contestualizzato.
Provi a verificare cosa accade, può essere un primo passo per uscire da questi pensieri un po' ossessivi.
Un percorso psicologico potrebbe tornarle utile per migliorare la capacità di stare in relazione.
Cari saluti
Dott.ssa Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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