Dubbi, ossessioni o forse devo fare solo chiarezza con i miei sentimenti ??

Inviata da Tessa · 18 set 2020

Salve a tutti, sono una ragazza ho 25 anni e scrivo qui perché non riesco più a capire cosa voglio e cosa provo.....sto seguendo un percorso psicoterapeutico ma nonostante ciò non riesco a uscirne e non so più come fare per stare bene... Io e il mio ragazzo siamo insieme da due anni e mezzo, siamo andati a convivere dopo quasi un anno, ma in questa convivenza non eravamo soli c'era la zia.. Questo ovviamente ha portato vari problemi tra noi o almeno per me perché non eravamo mai soli ma c'era sempre questa persona estranea(per me) che aveva anche vari problemi psicologici e fisici quindi non mi sono mai sentita a casa mia ma sempre un ospite e questa cosa mi faceva soffrire molto..sono sempre stata una persona che si faceva andare bene tutto pur di vedere il mio compagno felice e infatti in questa relazione ho assunto un po' il ruolo da mamma lui ha perso i genitori quando era piccolo, e io sono diventata il suo punto di riferimento io ero il suo palo e a me questa cosa andava bene perché mi sono sempre vista come una persona forte e che non aveva bisogno di nessuno...ho sempre avuto molte insicurezze nei confronti della sua ex ragazza avevo paura che lui non mi amasse abbastanza o che stesse con me solo per compagnia... Comunque tutto è iniziato quando lui ha avuto un brutto incidente in macchina, mi sono dedicata completamente a lui non dedicando più tempo a me stessa non mangiavo e andavo in ospedale da lui appena finivo di lavorare io non esistivo più e lui era molto nevrotico nei miei confronti e non apprezzava ciò che io facevo per lui...arrivata a un certo punto sono stata molto male mi sentivo triste piangevo per tutto mi veniva l'ansia e pensavo di avere tutte le malattie del mondo mi venivano attacchi di panico e li hanno iniziato le mie ossessioni, paura di impazzire di uccidere di urlare da un momento all'altro e così via.. Il mio ragazzo non mi stava per niente vicino anzi non mi capiva e io passavo i giorni a piangere allora ho deciso di tornare dai miei genitori nel mio paese (tutto questo è successo nel lockdown) perché mi mancava qualcuno che stesse vicino a me... Sono stata un mese e mezzo nel mio paese ovviamente non provavo più sentimenti per niente e nessuno la mia testa pensava a cose stupide non dormivo ero un parassita piangevo e basta volevo morire piuttosto di stare così male.. Poi un po' con l'aiuto dei farmaci e psicoterapia ecc ho iniziato a riprendermi ma non la 100%, sono tornata nel luogo in cui sono stata male per riniziare il mio lavoro la mia Vecchia vita ma è come se nulla mi appartenesse più come se fossi un estranea che guardava tutto con occhi diversi....da lì sono iniziati pure i dubbi sulla mia relazione lo amo o no? Lui mi ama o no??? Sto bene con lui o no??? Nel frattempo ho scoperto che lui si era visto con la sua ex ragazza ci siamo mollati e poi dopo un po' siamo ritornati insieme però non viviamo più insieme e quelle ossessioni di amarlo o no non c'erano più ora però sono tornate e non riesco a pensare ad altro mi viene l'ansia se immagino qualsiasi cosa con lui poi quando lo vedo passa tutta però mi metto alla prova lo bacio per vedere cosa provo se esco con le amiche penso e se sto bene vuol dire che non lo amo più.. Ho paura che mi piacciano altri quindi li evito non li guardo nemmeno.. Se lui mi dice ti amo io a volte non rispondo perché è come se mi sentissi in colpa.... Penso sempre di essere infelice con lui e questo mi fa stare male... Magari dico se passo la. Mia vita con lui rimango depressa e mi uccido allora sento sempre il bisogno di confessarli tutto ciò che provo, quando siamo insieme voglio sempre abbracciarlo e baciarlo e quello mi fa stare bene.. Io ho molti sbalzi d'umore e a volte mi viene da piangere ripensando a come sono stata.. Sono dimagrita tanto perché avendo sempre l'ansia l'appetito e scomparso e quando qualcuno dice che sono dimagrita mi fa stare male e mi viene l'angoscia e mi fa piangere...ma la cosa che mi fa più stare male è non sapere più cosa provo.. Voglio che questi pensieri negativi escano dalla mia vita è voglio tornare quella di prima.... Io non voglio che la mia relazione finisca... Voglio che questi dubbi vanno via....
Scusate lo sfogo
Grazie in anticipo

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Miglior risposta 19 SET 2020

Cara Tessa, ho raccolto il suo sfogo, nel quale ho sentito molta ansia e confusione. Si fidi del percorso che sta facendo e del terapeuta che la segue e lentamente le risposte compariranno. La sensazione che ho provato leggendo le sue righe mi ha riportato alla necessità di fermarsi: più lei si agita e meno chiaro ha che cosa prova. Agitarsi rende tutto torbido e confuso, come nell'acqua. Per riuscire a vedere chiaro in quello che prova forse occorre che investa le sue energie su se stessa più che sul suo ragazzo. La sua priorità non è decidere se stare con lui o no ma occuparsi di sè, avere la pazienza di conoscersi meglio e di trovare l'accesso alle sue emozioni autentiche.
Buon percorso
Dott.ssa Franca Vocaturi

Franca Vocaturi Psicologo a Torino

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21 SET 2020

Gentile Tessa,
Mi sembra siano accadute diverse cose, è necessario dare chiarezza dentro di se rimanendo nel flusso di vita.
Occuparsi degli altri è sicuramente un dono, tuttavia è opportuno stare nei limiti, non sostituirsi all’altro, certi confini sono importanti.
Credo che sia fondamentale accettare se stessi ed amarsi nonostante la sofferenza, evolvere e crescere con accanto un terapeuta di riferimento. Non abbia fretta, ha iniziato il cammino di consapevolezza fondamentale per la propria vita, comunque in caso resto a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione,
Cari saluti
Dr.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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19 SET 2020

Buongiorno Tessa,
è bene che lei inizi a pensare al suo benessere in primis. Dal suo racconto si capisce che lei si sia dedicata solo al suo compagno, trascurando se stessa e il suo bene. Questo non è sano ed è normale avere avuto un crollo psicologico. Ha fatto molto bene ad iniziare una terapia, ma evidentemente c’è ancora del lavoro. I farmaci non sono una cura, ma solo un palliativo, per cui è bene andare a lavorare sulla propria storia e rielaborarla con un professionista. Se li sta ancora assumendo non li smetta, ma le consiglio di parlarne con un analista con il quale potrà iniziare un lavoro senza, per poter riprendere in mano la sua vita e stare bene. Vedrà che i pensieri ossessivi di cui parla svaniranno e sarà lei ad avere il controllo sua vita e a comprendere meglio i sentimenti verso il suo compagno.
Rimango a disposizione.
Un cordiale saluto.
Dott. G. Gramaglia

Gramaglia Dr. Giancarlo Psicologo a Torino

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