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Dubbi e ansie circa la mia sessualità

Inviata da Elena · 30 apr 2019 Ansia

Salve,
Vi ringrazio in anticipo del tempo che mi dedicherete perché sarà un post lungo. Spero di non annoiarvi.
Da un po' di tempo sto pensando alla mia vita e a come vivo le relazioni amorose. Ho 25 anni, ma non sono maturata molto da questo punto di vista, sia perché i miei genitori mi hanno inculcato l'idea che il sesso è negativo, sia perché tutti i ragazzi di cui mi sono innamorata non mi ricambiavano, quindi ho avuto un'unica relazione importante nella vita, durante la mia adolescenza, con un ragazzo qualche anno più grande di me, un ragazzo violento, che non mi ha mai dato valore e che, pur essendo io vergine, mi ha trattata sempre come una donnaccia. Voi mi domanderete..e perché ci stavi? Il punto è che ho una famiglia tossica e oppressiva, non sono stata mai capita e sempre giudicata perciò quando mi sono ammalata di depressione, sempre da adolescente, mi sono rifugiata nel rapporto con quel ragazzo pur di non stare con loro. Inutile dire che tale esperienza mi ha lasciato dei lividi e dei vuoti profondi dentro l'anima, perché tutto quello che volevo era amare ed essere amata, in un modo bello, semplice, puro, senza pretendere chissà cosa, quell'amore genuino che si vive nella fanciullezza. Mentre lui era freddo, insensibile, come mio padre, con l' unica differenza che mio padre almeno quando era giovane non si portava a letto le donne sposate, mentre il mio ex a 21 anni faceva questo..e forse lo faceva anche con gli uomini (l'ho saputo da amici che avevamo in comune). Insomma era promiscuo..e una volta mi disse che ero troppo pulita per lui. Lo disse come un insulto, mi fece vergognare e sentire stupida. Pensai che forse c'era qualcosa in me che non andava e che forse avrei dovuto 'sporcarmi' per essere degna di lui o di chiunque altro, visto che quando mi lasciò, essendosi stancato di me, mi disse che non avrei trovato nessun altro. Ed eccomi qui, a distanza di 6 anni, sola così come aveva previsto lui. Non ho più conosciuto nessuno in questi anni, e non perché non volessi, ma perché ho trovato solo uomini che mi dicevano in faccia che volevano solo quello. E io non riesco ad andare a letto con qualcuno senza un minimo di confidenza.. credo nell'amore e nella relazione vera, costruita piano piano, una relazione bella e normale. Forse chiedo troppo. O almeno chiedo troppo ai ragazzi..perché ho sempre e solo incontrato ragazzi che mi dicevano che ero un'illusa aspettando il principe azzurro e che il sesso era l'unica cosa che conta. Forse avevano ragione loro, perché quell'amore speciale e vero che io ho sempre sognato non è mai arrivato e forse è solo un'illusione.
Più passa il tempo e più capisco comunque che un uomo non mi può dare l'amore che sto cercando, perché c'è molto maschilismo e poca gente disposta ad amare fino in fondo. Da che ho memoria sono stata sempre attratta in senso romantico solo dai ragazzi, da piccola passavo ore ad ascoltare la musica immaginandomi con il ragazzo che mi piaceva, scrivevo lettere d'amore e ho scritto molte poesie per alcuni ragazzi. Mi ricordo che in prima superiore persi la testa per un ragazzo con i capelli ricci che sedeva nel banco davanti al mio, ancora me lo sogno la notte a volte. È stato il mio primo amore,e per lui veramente sono stata male tanto tempo perché non mi contraccambiava, come del resto nessun ragazzo nella mia vita prima di conoscere il mio ex. Ho avuto tonnellate di cotte non corrisposte e mi sono sentita sempre brutta per questo, molte volte sono stata bullizzata dai miei compagni. Ce n'era uno che mi piaceva quando ero ragazzina, e lui mi chiamava brutta e diceva che puzzavo e mille altre umiliazioni. L'autostima ce l'ho sempre avuta sotto i piedi..e negli anni sono diventata sempre più insicura,fino a credere di non meritare niente.
Da un po'di tempo a questa parte, vuoi perché ho passato 6 anni sola, vuoi perché ormai sono una donna e ho anch'io certe esigenze, sento proprio la necessità di stare con qualcuno e ho iniziato a sentire una strana attrazione per le donne che prima non avevo mai avuto. Mi spiego..ho sempre ammirato le donne e la loro bellezza, ma le notavo più per come si vestivano o truccavano (o ad alcune guardavo il fondoschiena però solo con un sentimento di invidia se era tonico e scolpito, perché purtroppo io non ho un corpo molto tonico)..ma da un po'di tempo a questa parte comincio come ad essere ossessionata da loro e dal fatto che forse mi piacciono più di quanto credessi..cioè per dire prima non notavo nemmeno le modelle bellissime nei videoclip dei cantanti sudamericani, o se le notavo era solo appunto per gli abiti che indossavano, per i corpi tonici e per i denti perfetti e bianchissimi. Invece ora mi capita di fossilizzarmi anche su donne non molto attraenti e comunque su ognuna mi domando se ci andrei a letto o no, se mi piacerebbe stare con lei o no ecc..a volte mi prende un mal di testa perché ho letto che la sessualità può cambiare e molte donne sposate sono diventate lesbiche o si sono scoperte tali lasciando le proprie famiglie per vivere con un'altra donna. Io non voglio che mi succeda questo..cioè voglio conoscermi bene prima di iniziare qualsiasi relazione. Non mi dispiacerebbe scoprire che in realtà mi piacciono le donne sul serio o non ne farei un dramma..solo vorrei capirlo per capirmi di più e affrontare tutto con serenità. Mi preoccupo tanto perché sta diventando come un'ossessione, continuo a cercare belle donne su internet e a chiedermi ne se sono attratta davvero continuamente..a volte la prima sensazione che ho e di neutralità, ossia che non mi comunicano chissà che..però poi ci penso un po' e mi dico.. effettivamente è molto attraente, forse la desidero veramente. Non so più che fare..ormai qualsiasi ragazza vedo mi manda in confusione e mi sale un'ansia pazzesca..ho degli amici gay che mi dicono che dovrei uscire con qualche ragazza e magari andarci a letto per capire se mi piacciono ma io non so se voglio farlo..cioè solo al pensiero mi fa male la testa. Però forse questo è un sintomo del fatto che sono lesbica e non lo voglio ammettere o che in ogni caso mi piacciono le donne..ho conosciuto una ragazza americana bisessuale e abbiamo parlato dei legami sentimentali e delle mie delusioni..e lei mi ha detto che stare con una ragazza è molto meglio perché ti capisce di più e che anche il sesso è migliore. Quando mi ha detto così li per li non ho provato niente..però ripensandoci ho pensato che forse aveva ragione lei e che dovevo cercare una donna con la quale avere rapporti o una relazione, per provare come dicevano i miei amici..pero la verità è che finora non la sentivo come una vera esigenza..ossia lo vivevo più come un 'se capita capita sennò niente' ..
Però ho ricordato che quando ero piccola con una cuginetta a volte facevamo dei giochi sessuali come per esempio toccarci i genitali a vicenda, e la sensazione mi piaceva..ma ricordo anche che il tutto si limitava a quello, al piacere, cioè non sentivo altro..mi piaceva solo che qualcuno mi toccasse.. invece una volta quando ero alle elementari ebbi un'esperienza simile con un ragazzino, senza capirci molto ovviamente, ma ricordo che sentivo un certo trasporto verso di lui. Per fortuna non andammo oltre!
In ogni caso un'altra cosa che mi fa pensare che forse sono omosessuale è il fatto che da sempre mi sono masturbata con video lesbo e mi è sempre piaciuto..ossia lo trovo attraente e stimola le mie fantasie..avevo anche fantasie sulle mie amiche..però dopo essermi masturbata finivano lì cioè non avevano un seguito nella realtà né tantomeno sentivo trasporto nei loro confronti, solo curiosità..e in alcuni casi mi piaceva il loro corpo, il fatto che le sentivo più femminili di quanto lo potessi essere io e più volute dai ragazzi, cosa che purtroppo a me non é mai riuscita. Forse è vero che sono lesbica sotto sotto, così si spiegherebbe il fatto che non sono mai riuscita a raggiungere l'orgasmo con il mio ex nonostante provassi piacere e sentimenti nei suoi confronti. E si spiegherebbe il fatto che con i ragazzi ho sempre avuto un rapporto travagliato. Non so più niente..so solo che fino a poco tempo fa apparte le mie fantasie lesbo al momento della masturbazione (fantasie che però non avevo quando facevo sesso con il mio ragazzo), mi immaginavo un futuro con un uomo, una bella famiglia in una casa in campagna, sogno che per altro sia dalla mia famiglia che da altri amici è stato scoraggiato perché mi dicevano che nella vita dovevo pensare a studiare e lavorare e anche a divertirmi perché "di vita ce n'è una sola". E so anche che adesso mi stanco subito dei ragazzi che frequento e ho sempre paura di perdere tempo. Forse hanno ragione i miei amici gay e quella ragazza americana che dovrei fare esperienza con le ragazze..
Inoltre ho avuto un padre assente e violento che non ama la famiglia e un ragazzo un giorno mi disse che le ragazze che hanno un padre così sviluppano un'omosessualita  latente. Anche perché nella vita sono stata come un uomo. In famiglia ho dovuto affrontare delle cose che nessuna ragazza della mia età doveva affrontare. Ho dovuto maturare molto in fretta e a volte anche con le amiche mi sento molto protettiva, come se io fossi il ragazzo che le deve proteggere e loro come principessine perché comunque hanno molta femminilità e si comportano come ragazze.. giustamente. Spero mi potrete dare dei consigli per aiutare a capire chi sono e come sono..lo so che sono stata prolissa e dispersiva però ho davvero bisogno di un parere. Dico parere perché ovviamente è necessario un percorso psicologico, per questo e per tutto ciò che mi porto dentro.
Vi ringrazio comunque per la vostra gentilezza.

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Miglior risposta 2 MAG 2019

Salve Elena, spesso i conflitti interiori impediscono un sano fiorire della personalità e conseguente equilibrato inserimento nella società ma, soprattutto, impediscono di creare sani rapporti interpersonali. Le tue esperienze personali non hanno certo favorito la tua crescita! Sei molto giovane e, come tu affermi, confusa ! Ti consiglio di intraprendere al più presto una terapia di sostegno che ti permetta una corretta valutazione dei tuoi sogni e dei tuoi bisogni. auguri

Dott.ssa Annalisa Lo Monaco Psicologo a Roma

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3 MAG 2019

Ciao Elena,
L'orientamento sessuale è attualmente considerato come un fattore notevolmente complesso. Gli studi a riguardo suggeriscono che non sia dipendente da eventi accaduti durante l'arco di vita e che non sia modificabile tramite terapia. Ed è pur vero che capita che alcune persone si scoprano, anche in età avanzata, attratti da persone dello stesso sesso. Inoltre l'orientamento sessuale non è strettamente etero o omo ma si può collocare in un punto fra questi estremi (alcuni si definiscono anche asessuali). Questa mia lunga riflessione serve per chiarire la complessità della questione e dunque scusarmi poiché purtroppo non mi è possibile rispondere alla sua domanda con le sole informazioni che ci ha dato (nonostante sembrino tante). L'aspetto che comunque emerge con chiarezza è la sua focalizzazione così ostinata su questa domanda. Sembra quasi che il dubbio la stia divorando e che sia questo a crearle la maggior sofferenza.
Per risolvere il suo dubbio e per capire se non ci siano altri aspetti sotto, le consiglio di svolgere una terapia con uno psicologo sessuale (o sessuologo) formato. A seconda di dove abita posso fornirle dei nomi.
Le auguro di svolgere un percorso profiquo e di trovarsi bene con il collega che la aiuterà,
Marco Tagliagambe
Psicologo, psicoterapeuta
Consulente in psicologia e psicopatologia del comportamento tipico e atipico.
Firenze e provincia.

Dott. Marco Tagliagambe Psicologo a Empoli

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1 MAG 2019

Gentile Elena,
a mio avviso, una sola esperienza sentimentale e sessuale, per giunta molto negativa, non può farle trarre conclusioni affrettate sul suo orientamento sessuale al di là della ammirazione per la bellezza femminile.
Penso perciò che i suoi dubbi siano alimentati soprattutto dall'insicurezza, dalla bassa autostima e dalla depressione che hanno certamente rappresentato un ostacolo importante nell'approccio con l'altro sesso realizzando un pò la cosiddetta "profezia che si autoavvera" sostenuta dai suoi stessi pregiudizi e disagi.
Credo quindi che lei, tramite un adeguato percorso di psicoterapia dovrebbe prima normalizzare il tono dell'umore ed il livello di autostima concedendosi contemporaneamente qualche altra più sana esperienza eterosessuale e solo dopo affrontare eventualmente col terapeuta il tema dell'orientamento sessuale.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, ,psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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