Dubbi a 26 anni

Inviata da Danilo · 30 ago 2021

Salve, sono un ragazzo di 26 anni che è stato iscritto due volte all'università. La prima volta, ad Arti, design e spettacolo, a 19 anni, sostenendo quattro esami durante il primo anno e la seconda volta a 24, ad ingegneria gestionale, sostenendo solo un esame, non di indirizzo. Ammetto di sentire un forte senso di fallimento per il mancato conseguimento della laurea, in quanto i risultati scolastici, sin dalle elementari, sono sempre stati motivo di rafforzamento della mia autostima e di fiducia in una realizzazione professionale. Ho avuto diversi problemi economico-famigliari: mia madre ha tentato il suicidio, gettandosi dal quarto piano, salvandosi e rimanendo invalida, nell'anno della maturità; mio padre è morto al primo anno di università. Attualmente l'unica fonte di sostentamento che ho sono la pensione di invalidità di mia madre e il reddito di cittadinanza. Ho lavorato, d'estate, nel 2012, 2016, 2017 e 2018, arrivando a piangere, a fumare spesso durante il servizio assentandomi dalla sala, ho fatto il cameriere. Il mio desiderio è quello di laurearmi ma data l'età e la mia situazione economico-famigliare non sono particolarmente convinto di riscrivermi; mi farei convalidare quei crediti raggiunti ad Arti, design e spettacolo. Non sono convinto perchè riconosco di avere un'indole "ambigua". Non so quanto realmente sia disposto a sacrificarmi per completare il mio percorso, gestendo le perplessità derivanti dalla mia età e dalla situazione economico-famigliare e di altri stati psicologici. Ho optato per un'università telematica, ma temo che questo sia dovuto solo al senso di vergogna che proverei nello stare seduto agli stessi posti di studenti 19enni, alla paura di affrontare la vita universitaria, già sperimentata, e quella responsabilità che comporta, oltre all'indecisione su questa scelta. Cosa dovrei fare per accettare la situazione e completare il mio percorso nella coscienza che ci siano state delle difficoltà, sia per mia responsabilità, sia per degli eventi accaduti? Cosa dovrei fare perchè riesca ad affrontare questa situazione con la stabilità psicologica necessaria? Il fatto di scegliere un'università telematica potrebbe essere dovuto a una mancanza di convinzione e a dei dubbi circa questa scelta. Ho paura non solo di fallire ma anche dei miei stati psicologici, del fatto che la scelta di una telematica, a 26 anni, sia un modo per non assumersi la responsabilità di "entrare nella vita adulta", quindi nel mondo del lavoro, avendo una sfera lavorativa e sociale, che sia un modo per assecondare la pigrizia e uno stato di depressione che mi è stato diagnosticato da uno psichiatra. Non ho una situazione economico-famigliare rassicurante e data l'età tenderei a cercare lavoro. Non posso permettermi di continuare a studiare senza concretizzare o concretizzando poco. So che se non mi laureerò rimarrò con questo rimpianto per tutta la vita, col rimpianto di non aver sfruttato le mie capacità.

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