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Dovrei voler sapere il passato del mio ragazzo?

Inviata da Giulia il 24 set 2016 Terapia di coppia

Buonasera,

Sono una ragazza, ho 27 anni e sto con un ragazzo da un anno e mezzo. Abbiamo una relazione a distanza, poiché ci siamo conosciuti dall'altra parte del mondo e ci vediamo per poco tempo con intervalli di mesi.
Poco prima di conoscere lui ho avuto una relazione di due anni, e una storia in mezzo, che lui ha scoperto tramite i social media e ha insistito che gli raccontassi nei dettagli. Io sono stata chiara sin dall'inizio, dicendogli che volevo far funzionare la nostra relazione, e che doveva stare tranquillo perché il passato per me è totalmente passato, e non volevo prenderlo in ballo, né il mio né il suo, per poterci conoscere per quelli che eravamo dal momento che ci siamo conosciuti e per non creare fantasmi inutili. Da qui i primi fortissimi problemi, perché secondo lui bisognerebbe condividere il passato, parlarne, per capire chi abbiamo davanti. Io non la penso così. Io ho sempre pensato che sì, il passato ci forma, ma parlarne non è costruttivo, perché può solo generare insicurezze... come poi è successo a lui.
Ma lui ha insistito fino a farmi sentire in colpa per non parlarne, come se stessi nascondendo qualcosa, quasi come se l'avessi tradito! Così, praticamente per frustrazione, gliene ho parlato, e cosa ci ho guadagnato? Fargli venire il pallino di poter lasciare lui come ho fatto col mio ex. Fargli capire quanto fossero diverse le situazioni è stato abbastanza inutile, e questo ha portato a discussioni infinite e tanto, tanto dolore da parte mia per essermi sentita costretta a fare qualcosa contro la mia natura, e in più creare problemi con esso.
Più o meno abbiamo superato quel periodo, e il passato non è praticamente più stato menzionato. Solo una volta, in cui non mi sono potuta trattenere dal chiedergli se, visto che mi aveva detto di essere stata la prima persona che ha amato davvero, ero stata anche la prima alla quale ha detto "ti amo", e lui mi rispose freddamente di no. Al che io, che non me lo aspettavo, ci rimasi un po' silenziosamente male, e senza volere generando una discussione assurda nella quale si arrabbiò con me dicendomi che era assurdo che ci stessi male, che lo facevo stare male per avere un passato, come tutti! Io cercai invano di spiegargli che so benissimo che ha un passato, ma che è anche normale rimanerci un po' male se chiedendo qualcosa ricevi la risposta che non speri. Ma la scenata la fece lui, non io, facendomi stare doppiamente male: per la risposta e per la reazione alla mia reazione! Poi..pochi giorni fa ho casualmente scoperto un suo vecchio blog, in cui scriveva poesie d'amore e pensieri molto profondi riguardo a delle relazioni. E in cui parlava anche di sesso. Io, nonostante mi sia sentita malissimo, perché a me il passato fa male, ho cercato di rimanere razionale semplicemente menzionando il fatto di avere visto per caso il suo blog, e dicendogli "hai provato cose molto profonde..."
Non l'avessi mai fatto. Il delirio!
Già stavo male per le cose lette, ma in più si è imbestialito perché mi sono messa a leggere senza chiedere (un blog pubblico..?) e che non avrei dovuto farlo, perchéio non sono capace di gestire emotivamente il passato del partner "come le persone normali". A queste parole, davanti alle quali sono rimasta praticamente inerme, ho chiuso la conversazione.
A seguito abbiamo discusso a lungo, con il risultato di sentirmi in colpa per non essere una persona che vuole condividere il passato, né mio, né suo. Lui mi ha detto che gli sarebbe sempre piaciuto parlarmene, che quel blog riguardava una sua storia da adolescente quando si era "innamorato follemente" e che comunque faceva parte della sua crescita e dovevo accettarlo. Io ho provato in TUTTI i modi possibili a spiegargli che A ME, personalmente, non mi dà nulla di buono o costruttivo sapere del suo passato, sentirmi sbattere in faccia che ha già "amato follemente", anche se si trattava di una storia di quando aveva 18 anni! Io non me ne faccio nulla del passato... La mia domanda è: sono davvero così sbagliata?! Dovrei voler sapere, parlarne?? Cosa posso farci se a me fa male, e se so troppe cose diventano ossessione e non sto più bene con l'altra persona? Davvero io vorrei non essere così... ma sento di non riuscirci! Devo sentirmi in colpa per essere così? Lui dice che ho dei "tabù" e questa cosa la odio perché non si tratta di tabù, si tratta di cose che preferisco omettere perchè sono passate! Mi sento davvero sottovalutata... sento che non riesce a capire il MIO punto di vista, come se fossi "strana" e "anormale" a non voler includere il passato nel presente. Io gli racconto tante cose del passato.. ma sono altri tipi di aneddoti, e chiedo anche a lui, riguardo la sua infanzia, e tutto quanto. Ma NON le relazioni! E adesso mi sento totalmente sbagliata... sento come se fossi una pazza insicura solo perchè non voglio sentire chi e quanto e quando è stato con lui! Io mi sono sforzata tanto per vivere nel presente e fare in modo che il mio passato, che non ha nessun peso per me, non fosse un peso nemmeno per lui. Però per lui sembra così importante da farmi sentire sbagliata o comunque strana per non volere... Vorrei capire davvero di chi è il problema.

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Gentile Giulia,
parto col dirti che, a mio avviso, i rapporti a distanza nascono già con pesanti controindicazioni alla base che possono amplificare le eventuali insicurezze già presenti.
Riguardo al problema se raccontare o meno il proprio passato sentimentale al partner, penso che sia un'esigenza che nasce spontanea quando il rapporto diventa più stabile e profondo per un bisogno di completamento dello svelamento del Sè con "chiusura delle gestalt" senza lasciare vuoti e zone buie.
Ovviamente occorre avere reciprocamente la maturità psicologica di accettare con empatia tutto il racconto senza diventare inutilmente gelosi dei fantasmi del passato.
Mi pare di capire che un pò questa difficoltà tu ce l'hai e può essere una spia di insicurezza.
Per questo motivo ritengo ti sarebbe utile un percorso di psicoterapia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Cara Giulia, la tua lunga e composita lettera denota un po' di confusione! questo rapporto a distanza penalizza la comunicazione e tutto ciò che viene detto non si ha modo di poterlo chiarire a voce, in qualche modo diluendone l'importanza .
il passato è passato, bello o brutto riguarda solo noi ed è ciò che fa di te, oggi, la persona che sei e che ha attirato il tuo ragazzo.
Non racconti niente di te, cosa fai, se lavori, se hai una vita sociale.
Non ti preoccupare, stai serena, nessuno ha il diritto di giudicarci per ciò che è stato. ti consiglierei, però, di vivere questa storia a distanza senza pesantezza. Ti consiglierei di uscire con le amiche, di frequentare gente, fare attività, tenerti impegnata. I rapporti a distanza hanno uno svantaggio, amplificano tutto perché non permettono la chiarificazione di ciò che si sente, non è possibile un confronto regolare. Auguri dr. Annalisa Lo Monaco

Dott.ssa Annalisa Lo Monaco Psicologo a Roma

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