Dormire e fantasticare invece di raggiungere i miei obbiettivi, perché?

Inviata da Veronica · 20 ott 2014 Autorealizzazione e orientamiento personale

Salve,
scrivo perché non capisco come fare, sono stanca, molto stanca, questo mi capita a periodi alterni ma alla fine ricapita sempre. Ci sono periodi in cui dormire e perdermi in mondi di fantasia mi danno più soddisfazione che fare qualunque altra cosa. Sono una ragazza di 22 anni e frequento l'università, attualmente per la mancanza di lezioni sono a casa dove dovrei prepararmi per un esame molto importante per me, dove vorrei perfezionare le mie capacità, mettermi in forma e altre cose... Insomma vorrei tanto migliorare ma finisco sempre per scegliere il letto, per scegliere quei mondi di fantasia che creo e che mi lasciano soddisfatta solo per il tempo in cui dormo o sogno ad occhi chiusi. Mi sento perennemente stanca e insoddisfatta, so di avere a disposizione ciò che mi serve per migliorare e raggiungere gli obbiettivi e invece continuo imperterrita a dormire e a sentirmi in colpa. Sono arrivata al punto in cui so far tacere il senso di colpa ma non riesco a ignorare la vocina dentro di me che mi butta giù e che mi dice che sto sbagliando che mi dice che so cosa fare e mi rinfaccia il fatto che non faccio nulla e torno a dormire o a fingere di fare qualcosa per non destare sospetti alla mia famiglia che peggiorerebbe la situazione. E' come se mi mancasse quella molla che attiva tutto. Come non riuscire a trovare il pulsante di accensione dopo aver preparato tutto quello che serve per passare una fantastica serata davanti ad un bel film. Resto li a cercare quel maledetto pulsante e non lo trovo, non faccio nulla è come restare sul divano ad osservare la serata che sfuma. Se anche alla fine qualche volta il pulsante lo trovo o riesco in qualche modo ad accendere quella dannata tv ci riesco perché c'è qualche motivo impellente ma alla fine del film sono insoddisfatta, c'è l'ho fatta ma non mi meritavo la serata, se è andata bene non mi sono impegnata abbastanza anche se il risultato è positivo. E' maledettamente frustrante. Non so che fare. C'è un percorso che posso fare per far scattare la molla senza che dentro di me mi convinca che comunque è stato un colpo di fortuna o che non ho comunque fatto bene anche quando ottengo un risultato positivo?

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Miglior risposta 21 OTT 2014

Cara Veronica,
probabilmente dietro questa "stanchezza" di cui ci parli c'è un mondo inesplorato che sarebbe importante conoscere al fine di impostare un percorso risolutivo per ristabilire l'energia e l'entusiasmo di cui hai bisogno. Hai mai pensato di rivolgerti a un professionista che ti aiuti a potenziare le tue risorse e ti accompagni in un percorso di maggiore autoconoscenza? Quando e se ne sentirai il bisogno, potrai concederti questa opportunità e vedrai che potrai trovare risposta a tanti dubbi. Sei molto giovane e non avrai alcun problema a reagire.
Cordialmente,
Dr.ssa Panerai

Dr.ssa Martina Panerai, Psicologa, Sessuologa Psicologo a Velletri

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29 OTT 2014

Ringrazio tutti per le risposte che mi avete dato, ho molto su cui lavorare e riflettere. E' stato difficile per me cercare aiuto, ma sono contenta di averlo fatto, di aver iniziato da qualche parte.

Per tornare alla realtà ho seguito i consigli e mi sono rivolta ad una psicologa con la quale sto iniziando un percorso di analisi. E' stato più stancante di quanto avrei mai sospettato.Mi ha già fornito un sacco di cose su cui riflettere e mi ha chiesto una pacificazione con un passato che non credevo fosse così presente nel mio problema di ora, o così difficile da mettere da parte.

Sarebbe tutto più semplice se non dovessi fronteggiare sempre la vocina che mi critica perennemente. Mi piace l'idea di provare a a osservare i commenti critici che mi sorgono in testa, ironizzarvi sopra e andare avanti, non sarà facile, sarà decisamente una bella sfida e ci vorrà tempo ma spero di farcela.

Grazie a tutti
Veronica

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27 OTT 2014

Cara Veronica, ciao. Mi spiace molto per la tua tristezza e per la tua voglia di scoprire la realtà più della fantasia. Ti do due utili consigli, ascoltali attentamente e portali con te, se puoi, ti aiuteranno ad intervenire razionalmente e a placare la tua agitazione.
1. Il problema della tua mente, in alcuni momenti, è legato al "commentino" che ti fai prima o dopo una scelta. Il giudizio "faccio bene o no?" "dovrei uscire o stare a casa?" Sono domande che inevitabilemente ti mettono in una condizione di tristezza e che spesso non servono. Le valutazioni vanno bene, ma quando sono eccessive non più. Quindi cerca di bloccarle in questo modo: Sto valutando. Sto commentando. Sto facendo delle operazioni mentali astratte (poco utili).
2. L'indecisione è un comportamento successivo al timore di "fare bene o male". Quindi se estingui il "commentino" iniziale estinguerai la tua indecisione e airai solo sualla base della Volontà e non dell'utilità della tua scelta.
Fai una cosa: presta attenzione a ciò che avviene dopo un'idea o una volontà.
C'è qualcosa che subito inibisce la tua volontà? E' un pensiero valutativo, un giudizio, un commento?
Se si, ironizzaci su, sei fatta così, hai questo modo di comportarti ma non vuol dire essere nè giusti nè sbagliati. Hai una forma semplicemente diversa come tutti noi.
Conosci la tua forma e impara a viverci dentro, serenamente facendo con la tua mente degli esercizi per evitare di giudicare ciò che fai e sei.
Ricorda: le astrazioni non servono a niente! Tu, io, molti di noi le fanno, solo perchè ne abbiamo voglia ogni tanto, fa piacere pensare, giudicare, valutare ma spesso è tempo perso.
In bocca al lupo!
dr.ssa Ivana Tarricone

Ivana Tarricone Psicologo a Bari

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27 OTT 2014

Cara Veronica, ciao. Mi dispiace tu senta il peso di questa situazione, ed il desiderio di combatterla credo sfoci nell'indecisione. Ti dico due cose per me essenziali, ascoltale attentamente e meditaci su.
Una persona fa ciò che sente, desidera vuole solitamente senza giudicare le sue scelte come cose positive o negative, giuste e sbagliate. Chiunque può decidere che vita condurre e ti assicuro che non esistono parametri. Se ti va di restare a casa fallo. Il problema non è questo piuttosto il "giudiio" o "commentino" successivo.
Secondo punto essenziale è la decisione/indecisione. Dando un giudizio (chiaramente negativo) ne consegue un'indecisione che non ti fa agire.
Quindi se intervieni sul primo punto che ti ho detto, decade anche l'indecisione.
In bocca al lupo e quando i commentini o i giudizi si avvicinano tu ridicolizzali e ridici su :) un abbraccio
Ivana Tarricone

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21 OTT 2014

Veronica, buongiorno
allora cara, la "vocina" che vuole farsi sentire da te è quella che è sopravvissuta alla tua apatia e alla difficoltà di vivere che si percepisce dietro le tue parole.
E' una vocina che ce la sta mettendo tutta per farti svegliare e alzarti da quel continuo torpore.
Il tuo è un torpore e stanchezza, credo, dovuto ad un immensa rimozione di energie vitali che, in realtà esistono in te, ma che stanno ora sotto il controllo della paura.
Una grande paura della vita e una voglia di restare piccola, sognante, indolente, senza responsabilità... tuttavia anche senza l'elettrizzante sensazione vitale di fare e di Essere nel Mondo come essere Agente del proprio percorso. di vita... Agente determinante voglio dire.
Stai cercando di sopprimere nel sogno e nella fantasia queste energie che ti parlano con la "vocina" e la vocina sembra essere a volte amica e a volte nemica ma sappi che cerca di "provarle tutte " per il tuo bene .
Ora che fare? Allora cerca un modo per farti aiutare e cerca un modo di essere anche più semplice. Rientra nella tua realtà.
Hai quell'esame da fare.... pronti e si parte.
Occorre partire da qualche parte. Il meccanismo deve essere riavviato.
Sei tu che devi ravviarlo, usa la volontà che certo hai "dormiente" in te e svegliala ..sveglia questa Bella Addormentata nel bosco della vita.
Cerca aiuti per farcela, cerca uno Psicoterapeuta che ti aiuti, cerca amici e cerca di coinvolgere i tuoi genitori e persone significative attorno a te...Come nella favola Svegliati e insomma sveglia anche il mondo attorno a te!
Auguri Veronica
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta Studio in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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21 OTT 2014

Salve Veronica,
da queste sue righe mi sembra di scorgere un senso di insoddisfazione e mi viene da pensare che forse è proprio questa percezione di non essere appagata nei suoi desideri che la porta a fantasticare e ad immaginare una vita diversa da quella che sta attualmente vivendo.
Lei è molto giovane, sta entrando adesso nell' età adulta e si trova ad affrontare un' età di "messa in discussione" di molte scelte importanti; è lecito pertanto trovarsi a vivere periodi in cui non si è certi di nulla e questa insicurezza può portare all' emergere di momenti critici.
Un' idea può essere quella di rivolgersi ad un terapeuta nella sua zona per affrontare insieme questo percorso con serenità e consapevolezza.
In bocca al lupo. :)

Anonimo-125947 Psicologo a Firenze

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21 OTT 2014

Gentile Veronica,
si tratta di fare un "percorso" presso lo psicoterapeuta dopo aver ovviamente capito ed individuato correttamente le cause del suo comprensibile disagio.
dr paolo zucconi sessuologo clinico e psicoterapeuta comportamentale in friuli venezia giulia

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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