Dopo anni di studio e tante soddisfazioni, mi sono bloccata

Inviata da Suman. 2 ago 2016 2 Risposte  · Orientamento scolastico

Ebbene sono indiana e mi sono trasferita qui all'età di 6 anni. In India frequentavo una scuola privata da quando avevo 3 anni, sempre stata la prima della classe, nonostante la tenera età. Imparai lìitaliano con l'aiuto di un'insegnante che mi aiutò tanto in pochi mesi e che tuttora reputo una maestra anche di vita. Continuai sempre ad impegnarmi a scuola, senza preoccuparmi degli esiti, che erano ben più che soddisfacenti. Studiavo perchè lo ritenevo un mio compito, perchè adoravo sapere che i miei erano fieri di me. Vinsi molte borse di studio, e, da aspirante medico, scelsi un istituto che mi conducesse verso quella strada. In seconda superiore cominciai a saltare la scuola, ma nessuno mi diceva niente poiché i risultati erano sempre oltre le mie aspettative, anche se non ero più la migliore. In quarta cercai di rimettermi in riga, riuscendoci per un po' finchè non mi feci prendere dalla mia voglia di essere "libera" e vivere la mia fase di ribellione. Cominciai ad uscire di nascosto e a farmi una doppia vita di nascosto dalla mia famiglia. Nonostante ciò sono sempre stata una ragazza modello davanti a tutti, mi chiamavano anche spesso a fare discorsi da parte della comunità indiana, come tradutrice o altro. Però ero insicura riguardo al mio aspetto poichè ero grassottella e l'acne era un mio gran problema, dovuto alle cisti ovariche che tuttora presento. Riuscii a dimagrire e ad acquistare fiducia in me stessa, finché non mi innamorai di un ragazzo, con cui iniziai pure un rapporto incurante della realtà: questi, ahimè, era innamorato di mia cugina, una ragazza che sembra una modella di cui cominciai ad invidiare il fisico e di cui lo invidio tuttora. Nonostante lei si sia fermata alla terza media come studio e so che è invidiosa dei miei successi scolastici. Passai un anno terribile, il mio ragazzo neanche credeva in me ma lo amavo. Diceva che ero una stupida, nonostante uscii con il massimo e la lode alla maturità. Era infastidito dai miei successi, e mi diceva che non sarei mai entrata a medicina, e che se anche ci fossi riuscita sarei rimasta una stupida sempre, perchè studiavo le cose a memoria. Questo non era vero: io studiavo e imparavo le cose con molta facilità invece. E diceva che nonostante ciò sarei finita a fare la brava mogliettina in cucina che non lavora, grassa addirittura. E sempre per lui lasciai il mio sogno ed entrai ad Odontoiatria: lui geloso del fatto che fossi entrata, ma comunque rassicurato perché non ero piu in competizione con lui. Diceva che avrei fatto un lavoro schifoso e probabilmente avevo scelto solo per i soldi, quando non era vero. Odiava anche il fatto che io lavorassi in campagna per i miei durante l'estate, e che riuscissi anche a studiare e dare ripetizioni nel contempo. Lì cominciai a frenarmi piano piano per cercare di fargli capire che non ero un pericolo o una sfida per lui. A gennaio pure lasciai indietro la maggior parte degli esami e feci un viaggio in India in cui superai l'amore per lui. Ora, che voglio riscostruirmi una vita, che voglio ritornare a proseguire la mia strada e finire al piu presto gli studi, non riesco neanche più a passare gli esami più sempiici perchè non riesco più a studiare. Mi manca la voglia e la concentrazione.. Passo intere giornate sui libri senza leggere una parola e poi la sera a pentirmi del tempo perso. Un altro particolare importante è che io sono appassionata di disegno... ho sempre voluto fare una scuola di moda, ma i miei non l'hanno ritenuto opportuno. Certo, Medicina era il mio secondo sogno, su cui anche i miei erano concordi..

famiglia , capire

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Buongiorno Suman, leggendo il suo post mi sembra che lei sappia perfettamente quello che non vuole essere ("la brava mogliettina in cucina che non lavora"), ma forse non ha altrettanto chiaro quello che, invece, vuole essere. Se ho ben capito la scuola di moda è il suo primo sogno, medicina il suo secondo sogno e attualmente fa odontoiatria. Secondo lei è possibile che le manchi la voglia e la concentrazione proprio perché non è particolarmente convinta e appassionata di quello che sta studiando? Forse dovrebbe smettere un attimo di sforzarsi di studiare per riflettere su questo aspetto. Cerchi di comprendere quello che veramente vuole per sé e quello che veramente la può rendere felice. Non è una perdita di tempo, è necessario per individuare quella che è la SUA strada.

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Suman, intanto complimenti per l'italiano perfetto, scrivi molto meglio della maggiorparte della gente che ho conosciuto.
Passiamo al tuo problema attuale: perdita di motivazione allo studio. Non so se ci hai fatto caso, ma sembra che sin dall'infanzia il tuo scopo è stato compiacere gli altri, avere la loro ammirazione. Con i genitori ha funzionato tramite la scuola.
Col ragazzo arrogante, invidioso e sprezzante che ti sei trovata, invece, lo lo studio non funzionava: lui è attratto solo dall'aspetto fisico. Ti è crollato un mondo: credevi che per essere accettata bastasse essere una brava studentessa, ed invece hai scoperto che per certa gente (nel tuo caso un soggetto malato), non aveva valore.
È normale che questo ti abbia scoraggiata, probabilmente un po' depressa, ed in questo momento non sei in grado di apprendere.
Non insistere, in questo stato mentale nessuno riesce a memorizzare, aspetta di sentirti meglio, altrimenti peggiori la situazione.
Quindi:
- il problema di base è che hai un po' troppo bisogno dell'approvazione degli altri;
- il secondo problema è che ritieni che si è accettate, amate, in base alle prorpie capacità: non è vero, è amata chi sa accettare gli altri, non chi ha capacità eccellenti, tu probabilmente non sei cristiana e neanche io, ma un certo Gesù Cristo, 2000 anni fa, già lo diceva.
Quindi. lascia perdere per un po' lo studio, probabilmente sei un po' depressa e per te in questo periodo studiare è controindicato, e se te lo puoi permettere cerca uno psicoterapeuta, ne hai bisogno.
Se non te lo puoi permettere, ci sono i Centri di Salute Mentali, pubblici e gratis, non è il massimo ma meglio di niente.
Coraggio

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5 AGO 2016

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